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Quale Europa unita…..? 8 novembre 2014

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo.
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L’Europa unita avrebbe dovuto significare Europa dei Popoli, della salvaguardia delle nostre identità all’interno del progetto di “Stati Uniti d’Europa”, delle potenzialità di tutti gli indotti produttivi locali, delle comuni radici e tradizioni cristiane. Ci troviamo invece all’interno di un’Europa dominata dagli interessi di tecnocrati, banchieri e multi-nazionali che stanno spingendo il vecchio continente verso il trionfo del relativismo culturale e del pensiero unico imponendo i loro modelli “mondialisti” ed impoverendo di fatto buona parte di quelle popolazioni che con l’entrata in vigore dell’Euro speravano in un miglioramento del loro tenore di vita.

Chi parla di autodeterminazione dei popoli e di difesa delle identità viene tacciato come nemico del processo di aggregazione dell’Europa, chi denuncia un costante indebolimento del tessuto produttivo locale, piegato ai dettami ed alle procedure – tanto costose quanto spesso inutili – di Bruxelles, una cariatide non al passo con i tempi, chi si oppone a questa deriva relativista per cui ogni tradizione e valore sono piegati sull’altare del consumismo e del mercato (che impone tramite i media una omologazione globale nel pensiero e nei conseguenti comportamenti) è considerato un reazionario. Inutile poi soffermarsi sull’impatto nella vita di alcuni paesi, Italia in primis, dell’Euro che ha portato in pochissimi anni ad un aumento insostenibile di tariffe, prodotti e tasse determinando un impoverimento di larghe fasce della popolazione (qui il ragionamento sarebbe molto più lungo perchè implica l’impostazione statalista e parassitaria del nostro Paese….)

Vorrei capire di fronte a questo scenario quale è la posizione della delegazione a Bruxelles del Movimento 5 Stelle: di salvaguardia delle identità locali e produttive, come spesso rivendica il loro leader Beppe Grillo, o relativista e terzomondista come verrebbe da pensare guardando a quanto stanno facendo e dicendo nel Parlamento italiano a partire dall’on Di Battista?

Staremo a vedere, nel frattempo un grande in bocca al lupo a quei pochi movimenti europei che quotidianamente si impegnano nel difendere valori etici non negoziabili e la dignità delle piccole e medie imprese locali dalla dittatura di Bruxelles.

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