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A buone intenzioni seguiranno i fatti….? 29 marzo 2014

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo.
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Uno squarcio di luce di speranza nel buio profondo dell’immobilismo italico. I proclami e le buone intenzioni del neo presidente del consiglio di riuscire finalmente ad attivare una concreta spending review, unita ad interventi sul costo del lavoro e sulla flessibiltà in entrata dei contratti a termine, non possono che alimentare speranze nella parte produttiva del Paese . Tutte proposte, necessarie per la sopravvivenza del Sistema Italia, che troveranno le maggiori resistenze proprio all’interno del “mondo” che ruota all’interno ed all’esterno del Partito Democratico. Situazione per certi versi paradossale che servirà a misurare la forza di Matteo Renzi e la sua volontà nello scardinare i totem di una sinistra ideologizzata che a parole dice di guardare avanti ma nei fatti ha sempre difeso lo status quo di milioni di persone che, complice il sindacato più conservatore dell’occidente, hanno rifiutato qualsiasi riforma che superasse i loro odiosi privilegi. Sto parlando di milioni di dipendenti e dirigenti pubblici che rappresentano quella parte dell’Italia intoccabile ed assistita su cui Renzi dovrà intervenire attirandosi le ire del sindacato, la CGIL in primis, e di una fetta fondamentale dell’elettorato piddino. Anche sulle proroghe dei contratti di assunzione a tempo determinato la mannaia costituita dall’asse Fassina/Camusso (cioè il vecchio gruppo dirigente democrat da sempre subalterno alla CGIL) promette battaglia. Personalmente sono sempre stato scettico sulle possibilià di Renzi nell’imporre al proprio partito una politica di riforme di stampo blairiano: i prossimi mesi ci diranno se alle buone intenzioni riusciranno a seguire fatti concreti. Perchè il paradosso è proprio questo: il nemico di Renzi è interno al suo partito e non nei suoi avversari politici! A parte i 5 Stelle che devono ancora farci capire cosa vorranno fare da grandi….

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Commenti»

1. Maria Luisa Minarelli - 5 maggio 2014

E’ mai possibile che tanti italiani, parlo dei seguaci di Grillo, non capiscano che Grillo è il consapevole rappresentante del più bieco immobilismo italico, dei poteri forti che nulla vogliono cambiare? Tutto il suo abborracciato e confuso populismo mira a lasciare le cose come stanno, a bloccare qualunque tentativo di fare dell’Italia un paese moderno. I suoi parlamentari si oppongono a ogni iniziativa, e lui si avvale della sua arte comica per fare presa sugli illusi, gli impreparati, i più deboli, che votandolo diventano le sue vere vittime. Come può non apparire evidente che il M5S mira solo a distruggere e si oppone con forza a chi vuole dare uno scossone alla palude? Ma non vedono gli italiani Grillo è il difensore occulto di coloro che non vogliono perdere i loro privilegi, che sanno bene che più si butta fumo negli occhi più le cose resteranno tali e quali? ml

fabrizio1964 - 6 maggio 2014

Condivido aggiungendo che, oltre al movimento 5 stelle composto da persone che in gran parte appartengono o hanno appartenuto alla sinistra antagonista e vetero-comunista, i nemici più temibili Renzi li ha nella parte maggioritaria del suo partito cioè in quella che si riconosce nell’immobilismo della CGIL e nel mantenimento dello status quo di cui beneficia quella parte del Paese che è stata “abituata” a considerare il proprio posto di lavoro, cattedra o incarico un diritto inalienabile a prescindere da qualsiasi elementare criterio di produttività (e per difendere tale privilegio tirano sempre in ballo la difesa della Costituzione…..!!!) Grazie per la tua attenzione

ml.minarelli@libero.it - 7 maggio 2014

Anch’io condivido il tuo pensiero a proposito dell’immobilismo dell’estrema sinistra. Posso capire, anche se mi sembra meschino, che coloro che hanno i privilegi li voglia difendere. Ma capisco meno chi vota per costoro forse per una malintesa affezione a un “ideale” che oggi, essendo il paese molto diverso da 30/40 anni fa, è solo patetico. Ma a mio parere è più pericoloso il M5S, che sta guadagnando voti e non si riesce a capire tra quali frange della popolazione. Mi sembra impossibile che il 23% degli italiani non sappia prospettarsi cosa diventerebbe il paese una volta che i grillini avessero la maggioranza! Quelli in parlamento sembrano marionette che dicono tutti le stesse cose fumose e inattuabili, spesso basate su bufale. Da quando c’è Renzi sono ancora più confusi perché, da paladini delle riforme ne sono dovuti diventare osteggiatori, visto che le riforme c’è al governo chi le fa. Come può la gente non capire che quelle teste di legno diventerebbero, in caso di vittoria, gli ideali pedissequi sostenitori di un Capo. E di capi ne abbiamo avuto già amarissime esperienze. Cosa si può fare? ml


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