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Repubblica promuove il voto di scambio che, se di sinistra, diventa nobile 6 giugno 2011

Posted by antibeppegrillo in Giornali, Repubblica.
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Il voto di scambio è bello, se allineato a sinistra. Ecco perché Repubblica promuove lodevoli iniziative di meritevoli artisti che offrono biglietti in cambio di voti.

Naturalmente in Italia è vietato fotografare la scheda per dimostrare di aver votato in maniera “Politicamente Corretta”. Fortunatamente per i Referendum l’essenziale è raggiungere il quorum, perciò i volonterosi hanno trovato il sistema per dimostrare l’ortodossia politica del cittadino desideroso di scambiare il proprio voto con un biglietto per un concerto: il timbro sulla scheda.

Naturalmente i cari sinistri amici hanno anche inventato dei magnifici slogan tipo ’68 per inneggiare alla loro brillante trovata:

“San Tommaso is back” indica che un cittadino reprobo non deve provare a fare il furbo: senza esibire la scheda bollata non si entra link.

Un bijoux in premio sarà offerto a Porto Empedocle (Sicilia) a chi presenterà la tessera elettorale timbrata. 


Se non vedo il timbro non canto, dice Pilar

Non ci credete?  Eppure è tutto vero, lo dice Repubblica la Bibbia del Politicamente Corretto.

In pieno stile Grillo tutto è lecito, per combattere il silenzio dei media schiavi dei padroni. Tutto diventa nobile, persino il voto di scambio, se in linea con il politicamente corretto di sinistra. Infatti la promotrice spiega: “Se ci fosse stata un’informazione corretta non mi sarebbe mai venuta in mente questa formula: è un’idea nata dalla disperazione. Il nostro è un voto di scambio nobile, spingiamo a partecipare alla festa della democrazia”.

Naturalmente il bestiario della sinistra italiana non poteva essere completo senza velatamente accusare gli avversari di Fascismo. I cittadini contrari ai referendum sono indicati da Repubblica come: “I negazionisti del quesiti del 12-13 giugno”. Ecco il significato della parola negazionista, da wiktionary: “specifica forma di revisionismo storico che nega, non senza influenze politiche, la veridicità storica di alcuni avvenimenti, in particolar modo quelli legati al fascismo e al nazismo, come per esempio l’Olocausto”.

Purtroppo la sinistra italiana è sempre la stessa:

  • Qualunque mezzo (anche il voto di scambio) è lecito per sconfiggere il nemico del popolo (chi non è d’accordo con la vulgata della sinistra).
  • Chi non è d’accordo con la sinistra politicamente corretta, va associato al Fascismo.
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Commenti»

1. daniele - 8 giugno 2011

Parlando di referendum mi permetto di commentare il post di grillo di oggi sul referendum, ne ho fatto un frisking, periodo per periodo circa.

Il quorum è un furto di democrazia.
Non è vero.

Un modo costituzionale per fottere il cittadino.
Complotto, senza prove.

Le porte del Palazzo devono rimanere chiuse.
Complotto, senza prove, poco chiaro.

E’ inammissibile che chi ricopre una carica pubblica inviti la gente a non andare a votare, andrebbe denunciato.
Per una volta ci prende.

In giro ci sono solo manifesti per il SI, quelli del NO sono assenti.
Dai, facciamo per due.

Chi vuole il nucleare e impossessarsi dell’acqua pubblica a scopi di lucro non può invitare a votare NO.
Falso + calunnia.

Se lo facesse si sparerebbe nelle palle.
Volgarità

Ci sarebbero infatti maggiori probabilità di ottenere il quorum.
Indimostrabile

Preferisce quindi usare la tattica vigliacca di stare in silenzio, di depistare gli elettori fornendo persino date false attraverso le televisioni di Stato come il Tg1 e il Tg2.
Falso e senza fonte; rai 1 e rai 2 ospitano regolarmente le tribune referendarie.

Sanno che l’opinione pubblica ha già deciso, che i SI saranno maggioranza con o senza quorum e allora puntano tutto sulla diserzione alle urne.
Illazione

L’Italia è una dittatura con due soli spiragli di democrazia. Due lumini sempre più fiochi di partecipazione: la proposta di legge popolare e il referendum.
Complotto

La prima è solo fumo negli occhi, puoi raccogliere 350.000 firme per una nuova legge elettorale, come per Parlamento Pulito, e Schifani può usarle per pulirsi il culo senza che nessuno possa obiettare, in questi giorni ricorre il secondo anniversario della mia audizione alla commissione affari costituzionali per presentare la legge…
Insulto + falso +populismo, la legge giace regolarmente alla commissione competente, assieme ad altre leggi meno recenti.

Il referendum, quando supera le barriere della disinformazione durante la raccolta di firme e il giudizio della Corte Costituzionale e viene finalmente messo in calendario, diventa allora una pistola caricata contro la partitocrazia che inizia subito l’osceno balletto per depotenziarlo.
Populismo

Il primo passo è evitare qualunque accorpamento con elezioni amministrative, politiche o europee.
Falso, non sempre è accaduto in tale maniera

Il secondo passo è scegliere una data estiva per il voto.
Di nuovo falso

Il terzo è evitare di parlarne o invitare la gente a stare a casa o ad andare al mare, come hanno fatto Formigoni e a suo tempo Craxi.
Falso, non c’è mai stata tanta informazione da parte dei partiti, come IdV e SeL e lo stesso M5S come ora.

E’ ormai evidente che democrazia e partitocrazia sono inconciliabili.
Di nuovo falso, in Francia, Stati Uniti e Germania ad esempio sono conciliate.

Quando esiste la prima non può esistere la seconda e viceversa.
Autocitazione

La democrazia è per i partiti italiani l’equivalente della luce per i vampiri, non possono tollerarla.
Auto-contraddizione, il m5s è un partito + qualunquismo.

Per questo il MoVimento 5 Stelle cercherà di introdurre il referendum sia abrogativo e che propositivo senza quorum (chi non vota conta zero), come riportato nel suo Programma.
Bene, e come?

2. TheLeetto - 12 giugno 2011

Suvvia, non esageriamo… questa iniziativa mi lascia un po’ perplesso, ma il voto di scambio è ben altra cosa. Qui nessuno ti impone di votare in un certo modo.

In quel contesto, inoltre, associare il termine “negazionismo” al fascismo mi pare molto superficiale: “Il termine è entrato nell’uso comune anche in un senso più lato, dove si riferisce al negare la fondatezza di teorie scientifiche o convinzioni comuni (es.: il negazionismo riferito al riscaldamento globale, il fumo come causa del cancro ecc..) nonostante la prova dei fatti o l’assenza di prove solide riconosciute a sostegno della tesi contraria. In tale ambito il negazionismo si autoalimenta in maniera autoreferenziale negando validità ai processi stessi di revisione paritaria che hanno permesso l’affermarsi della teoria o convinzione ovvero la costruzione del consenso nel tempo”.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Negazionismo)

3. Antigrillo - 16 giugno 2011

Non lo dico io, lo dicono gli organizzatori stessi “Il nostro è un voto di scambio nobile”. Nobile perché contro Berlusconi.

Temo che un’iniziativa del genere da parte di altre aree politiche avrebbe potuto portare ad apertura di fascicoli d’inchiesta….

Per quanto riguarda l’accusa di negazionismo, anche nel caso di negazionismo del Global Warming, si vuol far apparire un po’ fascista che non ci crede. Tecnica tutta italiana, che in inglese non è utilizzata http://en.wikipedia.org/wiki/Historical_revisionism_%28negationism%29

4. Marco - 29 luglio 2011

L’unica cosa che si evince da questo articolo è che hai in antipatia la sinistra e La Repubblica.
Che qualcuno inviti ad andare a votare è legittimo.
Non si tratta di voto di scambio perché non c’è una poltrona in palio. Quindi chi sta corrompendo chi, e per ottenere quale vantaggio personale??
E il “favore” fatto a chi vota NON dipende dal che fatto che uno voti Sì oppure No, ma solo dal fatto di recarsi alle urne (uno potrebbe anche lasciarla bianca).
Quindi di cosa stai parlando?
Sai cosa significa voto di scambio? Sai cosa succede nel sud Italia dove piccoli Don Rodrigo costruiscono il loro feudo regalando 20 Euro a disoccupati ignoranti privi di senso civico?
Potremmo dire semmai che assomiglia al voto di scambio la promessa di toglierti una tassa fatta poco prima del voto. Tu otterrai un vantaggio in denaro, il politico che ti fa la promessa un vantaggio personale (fatto di potere e danaro). Ma anche in questo caso non si può certo vietare ad un politico di promettere qualcosa per avere i voti, è legittimo anche questo.


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