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Saviano getta alle ortiche il rigore di Gomorra riesumando Miglio per gettare fango sulla Lega 17 novembre 2010

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Giornali, Giustizia, Politici.
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Saviano mi ha deluso. Avevo ammirato il suo libro per il rigore con cui ricostruisce le vicende. Lo stimavo per non essere caduto nella banalità delle tesi precostituite. Speravo che Saviano proseguisse nella sua difficile ricerca della Verità. Non pensavo che cadesse nel luogo comune.

Oggi invece lancia fango nel ventilatore con un Beppe Grillo qualunque. In questa Trasmissione Saviano prende un pezzo di un’intervista un po’ grottesca rilasciata qualche era geologica fa dal defunto Professor Miglio. Il tutto per far credere al già confuso telespettatore di sinistra che la Lega Nord sia niente po’ po’ di meno che in combutta con la Mafia Sud.

Ecco Saviano:

Ed ecco il contesto un po’ paradossale in cui Mi8glio aveva rilasciato l’intervista oggi utile ai teleforcaioli:

11 anni fa per capire come Miglio estremizzasse il suo pensiero per il solo gusto della provocazione.
Non avendolo fatto la faziosissima compagnia di giro di Vieni via con me, provvede Il Giornale. Qui di seguito alcuni estratti.
Che cos’hanno di tanto diverso nordisti e sudisti?
«Il modo stesso di concepire la vita. Noi abbiamo nelle vene sangue barbaro, siamo legati al negotium, al lavoro. I meridionali invece vivono per l’otium, il dolce far nulla, i sollazzi, un totale disprezzo per la fatica. Questa è la storia dei due popoli. Una differenza antropologica, inutile star lì. Detto questo…».


Detto questo?
«Riconosco che i meridionali sono stati danneggiati dall’unificazione. Il loro inserimento nel Regno è avvenuto soltanto per effetto della spedizione garibaldina. Da lì in avanti lo Stato unitario li ha sempre fregati. Ogni volta che appariva all’orizzonte una prospettiva finanziaria, il Nord se ne appropriava. È dalla fine degli anni Cinquanta che cerco una via per raddrizzare questo Stato unitario».
L’ha trovata nel federalismo?
«Tutti ne parlano e nessuno sa che cos’è, neppure i vescovi del Veneto».
In concreto: tre cantoni, Nord, Centro e Sud?
«Esatto. Il reddito complessivo della Basilicata è un quarantesimo di quello della Lombardia. Ci vuole un equilibrio fra i componenti della federazione e il contenitore federale. Altrimenti le differenze producono differenze».
Quindi poveri con poveri e ricchi con ricchi?
«Non è proprio così. Diciamo che la Lucania deve batter cassa con le regioni del Sud. Del resto non è colpa nostra se il Nord gode di condizioni geoeconomiche migliori. La Padania l’ho inventata io negli anni Sessanta e adesso la Fondazione Agnelli ha dimostrato che se stesse per conto suo sarebbe la più ricca regione d’Europa».
Però accanto ai tre cantoni lei continua a prevedere le cinque regioni a statuto speciale. Perché?
«Perché hanno combattuto per la loro indipendenza. La Sicilia contro l’armata di Nino Bixio. La Valle d’Aosta contro l’esercito di De Gaulle. L’Alto Adige contro l’ottusità di Roma. Tutti dimenticano che gli statuti speciali sono in realtà armistizi, concessi a queste regioni prima della Costituente».

Professore, da quarant’anni predica il federalismo ma non c’è verso di vederlo fiorire. Come mai?
«Perché gli italiani sono ignoranti. Io gli ho cucinato il piatto in tutti i modi. Non vogliono saperne di mangiarlo».
Ogni cantone avrebbe le sue leggi?
«Certo. Non si può dare lo stesso diritto civile e penale a tutte le regioni. Lei capisce che la vendetta per tradimento, consumata abitualmente al Sud, non è concepibile al Nord».
Mi faccia capire: il codice meridionale dovrebbe consentire a un marito cornificato di farsi giustizia da solo?
«Di più. Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ’ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate» (…)
Fin qui Miglio. Va detto che, passati 15 anni, il crac vaticinato non c’è ancora stato. Per fortuna. Altrimenti Fazio e Saviano avrebbero incolpato la Lega anche di quello.

Commenti»

1. Michael - 20 novembre 2010

Mi sembra che anche tu cada nel luogo comune, inglobando tutti i telespettatori (9 milioni!) della trasmissione Vieni via con me nella definizione “confusi di sinistra”.

2. antibeppegrillo - 22 novembre 2010

Michael,

scusami se mi sono spiegato male. In effetti rileggendo il mio Post, vedo che è scritto di fretta e piuttosto male.

Non intendevo inglobare tutti gli spettatori di “Vieni via con me” nella definizione “confusi di sinistra”. Se non altro perché io stesso ero uno di quegli spettatori e sicuramente “Confuso di Sinistra” non fa parte dei miei numerosi difetti.

Intendevo solo dire che il messaggio da falsario di Saviano era perfettamente in grado di aggiungere un’altra idea stupida alle tante che già albergano nella mente dei numerosi “confusi di sinistra” italiani. Purtroppo costoro stanno riempiendo molto male il vuoto lasciato dall’ideologia comunista.

3. carta - 21 febbraio 2011

ma vai a cagare.
anti anti.
diventa pro quslcosa poi ne riparlaimo.
vai a cagare

bobbozzi - 27 febbraio 2011

ma vai a cagare tu imbecille, anzi…fattelo prima spiegare da saviano e santoro come si fa così non ti sbagli!!!


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