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Che delusione. Anche Noiseofamerica spara numeri a caso (o alla Beppe Grillo) 17 maggio 2010

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, economia, Italiani, liberalismo, Politici.
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La settimana scorsa avevo cantato le lodi di un blog che sembrava libero dall’italico vizio della demagogia. Purtroppo sono stato smentito immediatamente.

Noiseofamerica si lancia, senza paracadute, nel disperato tentativo di correggere i dati Eurostat relativi alla disoccupazione italiana. Il Blog prova a considerare alcuni fattori tipici dell’economia italiana che sfuggono alle statistiche sulla disoccupazione. Purtroppo però si “dimentica” il dato più pesante, ovvero il lavoro nero. Introducendo questo banale errore gli “esperti di finanza” di noiseofamerica arrivano all’assurda conclusione che “l’Italia […] sta ancora peggio che la Spagna”. Naturalmente la realtà è opposta alla loro tesi per varie ragioni tra le quali le più importanti sono:

  • l’attuale deficit dello Stato italiano più basso di quello di Spagna (e dell’ Inghilterra  e della Francia e dei loro perfettissimi USA )
  • l’Economia sommersa sfugge alle statistiche, crea danni al mercato, illegalità, ma anche ricchezza, lavoro e gettito indiretto per lo Stato

Alcuni autori di VofA sono investitori per conto di Banche d’affari. Dovrebbero informare gli altri del fatto che, durante questi mesi di crisi, lo spread tra il debito italiano e quello tedesco è stato sempre minore di quello relativo al debito spagnolo. Chi ha messo soldi sul mercato ha sempre saputo che la situazione italiana comporta meno rischi rispetto a quella spagnola.

Dopo tutto l’imperfettissimo Blog Antigrillo serve. Nemmeno i migliori sembrano capaci di riportare fatti contrari alle loro ipotesi.

Anche i più bravi finiscono per essere vittime dell’obiettivo di dimostrare a tutti i costi le loro tesi. Temo che l’obiettivo inconscio di VofA sia tristemente comune a Beppe Grillo ed a molti espatriati italiani: ingigantire i difetti dell’Italia e gettare da lontano fango sul proprio paese d’origine. Anche le poche volte in cui questo fango è immeritato.

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Commenti»

1. Luca Venturini - 17 maggio 2010

Il lavoro nero esiste in Italia come in Spagna. E’ difficile valutarlo in termini di occupazione, sia in Italia che in Spagna. Fatto salvo il lavoro nero e partendo dal presupposto che stiamo parlando di dati concreti e verificabili, il ragionamento di NfA si regge sul fatto che molti in Italia sono in Cassa Integrazione o non cercano lavoro.

Sommando i disoccupati a coloro i quali non cercano lavoro ed ai cassaintegrati si ha la porzione di forza lavoro che non lavora. A me pare lineare.

Quando poi NfA inizia a parlare di “chi sta peggio”, fa’ una sintesi indebita che nulla ha a che fare con la disoccupazione (e che, come giustamente rilevi, viene valutata molto meglio dal mercato che non da qualche singolo studioso).

2. antibeppegrillo - 18 maggio 2010

Il lavoro nero è un fenomeno particolarmente diffuso in Italia, soprattutto per l’anomalia del nostro Meridione. Ricordo che un ministro del Tesoro qualche anno fa arrivo a definirlo “Il primo ammortizzatore sociale italiano”.

Il lavoro nero non è misurabile ma è stimabile in maniera indiretta con buona approssimazione.

Le stime si possono effettuare tramite controlli di coerenza sui consumi intermedi collegati ai vari tipi di attività economica. Es. consumi elettrici, consumi di carburanti detratti di quelli stimati per uso privato, benzine agricole, anticrittogamici industriali, alcune materie prime…

Altre stime sono effettuate sulla base dei consumi privati aggregati di alcuni beni o servizi tracciabili che hanno correlazione statistica con i livelli di reddito medio, es servizi bancari, consumi elettrici, autovetture acquistate, contratti assicurativi stipulati….

Questo file (di buona fonte) ci dice qualcosa sul lavoro nero e sui metodi utilizzati per stimarlo:
http://www1.agenziaentrate.it/ufficiostudi/pdf/contributidiscussione/Evasione_fiscale_e_sommerso_economico_in_Italia.pdf

Questa tabella (fonte meno credibile) ci dice che nel 1999 avevamo 5.4% in più di lavoro nero rispetto alla Spagna. Sorprendono anche i paesi scandinavi che, almeno in questo, sembrano poco virtuosi:
http://www.progettoitaliafederale.it/lavoronero.html

Il lavoro nero in Italia è molto diffuso a causa dei nostri folli sindacati che hanno preteso, all’interno dei contratti nazionali, che un operaio a Brescia abbia lo stesso stipendio del suo omologo a Taranto.

Chiunque, tranne i sindacati, capisce che:

nessuno è in grado di competere sui mercati internazionali producendo a Taranto con lo stesso costo del lavoro di Brescia.

Questo semplice fatto condanna il Meridione al lavoro nero o all’inattività. Naturalmente il lavoro illegale non ha tutele legali, perciò metà paese è condannata all’illegalità. Siccome il vuoto di potere non esiste, dove si ritira lo Stato, per regolare rapporti e conflitti s’inserisce la criminalità organizzata.

3. Luca Venturini - 18 maggio 2010

Direi che siamo al punto. Il tasso di occupazione legale fra le persone in eta’ lavorativa e’ del 55.21% in Italia e del 59.14% in Spagna.

Il nero e’ quantificato nel 18% (non regolari/regolari) dal documento di buona fonte. Vogliamo proprio strafare e dire che si sbagliano di molto e facciamo anche che sia il 20%.

Se la Spagna, come dici tu, ha un 5% in meno di nero, ha circa il 16% di nero.

Applico le percentuali e viene fuori:

Italia: 55.21%+20%*55.21%=66.25%

Spagna: 59.14%+16%*59.14%=68.60%

Siamo sempre li’. Le cifre si sono avvicinate un po’, ma la situazione non cambia.

4. antibeppegrillo - 18 maggio 2010

Grazie al tuo commento, che vuole calcolare la disoccupazione passando per una stima della popolazione attiva, ho notato altre falle nel ragionamento dei VofA.

Inserire nel calcolo della disoccupazione valutazioni sulla popolazione attiva è fuorviante.

Questo si vede ad esempio fatto che VofA valuta tra la popolazione attiva le persone fino a 64 anni.

Visto che in Italia l’età media dei pensionamento è scandalosamente bassa, ovvero 57 anni per le donne e 58 per gli uomini, gli amici di VofA toppano pesantemente anche su questo, confondendo disoccupati con pensionati.

Alla fine i dati Eurostat vanno interpretati, ma sono migliori delle elugubrazioni di chi fa statistiche strampalate, solo per dimostrare le proprie tesi.

5. Notizie dai blog su " Pensione a 70 anni " Di Beppe Grillo - 12 giugno 2010

[…] tentativo di correggere i dati Eurostat relativi alla disoccupazione italiana . blog: Antigrillo | leggi l'articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un […]


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