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Quanti in Italia approvano lo scudo fiscale e la bocciatura del lodo Alfano? 14 ottobre 2009

Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Berlusconi, economia, Italiani, Santoro.
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Quante persone in Italia sono in grado di pronunciare di seguito le seguenti affermazioni:

  1. Lo scudo fiscale è una legge intelligente!
  2. Anche la sentenza che boccia il lodo Alfano è intelligente e giusta!

Purtroppo quasi nessuno. L’ottusa faziosità politica diffusa dai Travagli, dai Beppe Grilli, dai Belpietri, dai Santori e dagli Emili Fedi rende difficile agli Italiani apprezzare una misura intelligente varata dal governo e contemporaneamente condividere una sentenza importante della Corte Costituzionale che affossa un legge incostituzionale dello stesso governo.

Gli Italiani sono diventati acritici tifosi di squadre politiche unite dall’odio per le squadre avversarie.

La cosa triste è che i tifosi di calcio possono gioire tranquillamente delle vittorie della propria squadra. Invece, quando una squadra politica vince grazie all’odio fomentato contro gli avversari, i tifosi si trovano a soffrire sulla propria pelle il malgoverno, o peggio l’ingovernabilità.

Spero che i Grillini non debbano mai subire i danni permanenti che Beppe Grillo infliggerebbe loro qualora avesse la sfortuna di ottenere qualche potere o di dover prendere decisioni sulla vita degli altri.

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Commenti»

1. skipper - 14 ottobre 2009

Mi hai molto incuriosita, potresti esporre il tuo punto di vista riguardo lo scudo fiscale? Grazie.

2. Antigrillo - 14 ottobre 2009

Lo scudo fiscale è un meccanismo per far rientrare in Italia capitali usciti illegalmente dal paese. Chi farà rientrare questi capitali dall’estero pagherà un 5% di sanzione.

Personalmente penso che lo scudo fiscale un tentativo di far rientrare nella stalla dei buoi che ne sono usciti. Sono favorele per vari motivi:

1) quel 5% di sanzione porterà un po’ di ossigeno nella disastrate casse dello Stato italiano.

2) L’Italia è così ricca di tasse e balzelli che, una volta tornati questi soldi produrranno entrate fiscali sotto forma di tasse sui conti correnti, tasse di registro se saranno usati per comprare case, IVA, tasse sulla benzina, bollo e simili se usati per comprare macchine, tasse di stazionamento etc. se usati per comprare barche. Insomma lo Stato usa innumerevoli trucchi per tosare qualsiasi pecora un po’ grassottella sul suo territorio. Se la pecora pascola in Svizzera, al massimo viene tosata dal qualche governo cantonale.

3) Non mi sembra che il permesso di rientrare sia un grosso regalo ai possessori di quei patrimoni. Senza scudo fiscale gran parte di quei soldi sarebbero semplicemente restati fuori. Oggi è talmente facile viaggiare. Tutto sommato una settimana bianca nel proprio Chalet di Saint Moriz è altrettanto piacevole che una nella propria villa a Cortina. Anche avere la villa a Cap Ferrat non è peggio di averla a Portofino. Se si fa un giro in un porto di lusso della Sardegna, si può notare che gran parte dei mega yacht ha bandiera straniera. Poi chi scende è italiano, magari ospite di un amico svizzero che poi è solo il fiduciario della sua filiale di Zurigo.

4) Anche Obama ha varato misure simili per far rientrare capitali americani, anche se le aliquote da pagare sono molto più elevate. Ma è anche vero che per un Americano è più difficile godere di soldi all’estero rispetto ad un Europeo, che all’estero arriva in un’oretta con 30 Euro di volo low cost.

La mia preoccupazione riguardo allo scudo fiscale è che si riveli la solita italiana montagna che partorisce un minuscolo topolino. Chiacchiere del governo, chiacchiere dell’opposizione, chiacchiere di Beppe Grillo e poi niente di serio.

Tempo che rientrerà solo un briciola dei 300 Miliardi preventivati.

Vedremo.

3. Mirko - 14 ottobre 2009

nessun problema per la bocciatura del lodo alfano…era sacrosanta…
pessima idea quella sullo scudo fiscale…elenchiamo qualche punto…
1 perchè si garantisce l’anonimato? una volta che si è condonato e non si è perseguibili, cosa spinge il governo all’assoluta riservatezza?il sospetto è che qualcuno rischi di perdere la faccia e quindi i voti…
2 perchè solo il 5%? una quota ridicola, altrove si va dal 30% in su (anche in Europa)noi siamo gli unici al mondo con questa farsa…
questi sono i dubbi salienti, poi ce ne sarebbero altri ma sono dettagli…

4. antibeppegrillo - 14 ottobre 2009

Mirko, secondo me si sta proponendo un patto ai detentori di capitali all’estero. Migliore la proposta, maggiore sarà il numero di coloro che l’accetteranno.

Probabilmente le differenti condizioni proposte rispetto agli stati esteri dipendono da vari fattori:

1) Minore è il rischio di ricevere condanne pesanti, maggiore deve essere l’incentivo per il rientro. La legislazione penale italiana è blanda in tutti i settori. Ad esempio in Italia non esistono condanne a 28 anni per omicidio colposo commesso da guidatori responsabili d’incidenti mortali.

2) In Italia ci cono molti più evasori fiscali che a l’Estero e questi evasori fiscali hanno molte più possibilità di farla franca. Un evasore italiano che ha portato grandi capitali all’estero è piuttosto tranquillo di non essere beccato. Purtroppo molti pochi sono scoperti. Se ci fosse qualche possibilità di scovare una parte importante di quei 300 miliardi di Euro portati all’estero, sarei anche io contrario a questo scudo fiscale. Però i fatti sono ben diversi dalle aspirazioni. Il fatto è che quei 300 miliardi stanno ben al sicuro. Nessun governo o nessun comandante della Guardia di Finanza ha mai ipotizzato di poterne riprendere nemmeno il 5%. Si tratterebbe di 15 Miliardi di Euro, ordine di grandezza di una manovra finanziaria.

Se non si possono recuperare 15 Miliardi di Euro con le cattive. Allora o si rinuncia ad essi o si prova a riprenderli con le buone.

Secondo me con un aliquota del 30% non sarebbe rientrato un fico secco.

Dell’anonimato si sarebbe potuto fare a meno, anche se si tratta anche in questo caso di una condizione di favore che rende più conveniente aderire allo scudo fiscale. Forse agli occhi di un evasore potrebbe valere magari… un 1%…. Si sarebbe potuto proporre un’aliquota del 4% senza anonimato, ma lo Stato avrebbe perso molti soldi.

Come dicevo nel Post, temo che nemmeno queste condizioni favorevoli basteranno a spingere i detentori di queste immense ricchezze a riportarle in questa Italia in difficoltà.

5. Pippo - 19 ottobre 2009

secondo me l’Italia vuole diventare un paradiso fiscale, pensateci bene, se io fossi un evasore di qualsiasi altro paese al mondo verrei in italia a cercarmi un prestanome di corsa…. meditate gente meditate…

6. Mara - 19 ottobre 2009

vorrei sentire sentire un tuo parere anche sul Lodo Alfano. grazie. ciao

7. Antigrillo - 19 ottobre 2009

@pippo

solo un pazzo porterebbe i suoi soldi in Italia per cercare un paradiso fiscle:
In Italia la pressione fiscale è di oltre il 42%. Siamo sesti in Europa.
La pressione fiscale è riferita ai soldi che lo Stato effettivamente incassa. Il problema non è che lo Stato prende troppo poco. Il problema è che prende troppo da alcuni e troppo poco da altri.

8. antibeppegrillo - 19 ottobre 2009

@ Mara

penso che il Lodo Alfano sia incostituzionale. La Costituzione impone l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Una legge che viola questo principio è incostituzionale.

Penso che la Corte Costituzionale abbia perfettamente ragione nell’affermare che solo la Costituzione stessa può introdurre dei limiti a questo principio, come in effetti faceva con l’Immunità Parlamentare contenuta nella Costituzione Italiana fino ad una quindicina di anni fa’.

9. ilaria - 20 ottobre 2009
10. antibeppegrillo - 21 ottobre 2009

Grazie Ilaria,

i tuoi commenti sono sempre molto interessanti.

Leggendo questo signor Rossi mi pare che qualcosina con le sue intermediarie estere abbia evaso. Il fatto che egli voglia riportare in Italia parte dei soldi mi pare positivo. Se poi veramente lo fa per sostenere la sua azienda, allora il suo caso mi sembra una un ottimo esempio di successo dello scudo fiscale.

Un altro aspetto che mi ha impressionato nell’articolo che mi hai suggerito è che, per chi esporta, sfuggire al fisco italiano è facilissimo:
1) costruiscono una fiduciaria estera che compra i loro prodotti
2) e li rivende ad un prezzo più alto ai clienti veri.
3) La differenza di prezzo è il guadagno che rimane nella fiduciaria estera.

11. Pippo - 22 ottobre 2009

la tassazione del 42% è sull’utile, se porto in italia 100 e compro un azienda che costa 100 cosa pagherò se dichiaro un utile vicino allo 0?

12. Antigrillo - 23 ottobre 2009

@ Pippo

Pagherai l’IRAP, anche se l’azienda è in perdita.

Pippo - 26 ottobre 2009

sai che sforzo, porto 100 pago 5 di multa e 3,9 di IRAP…
forse lo scudo serve a qualcuno per far rientrare 750 milioni?

13. dio - 18 novembre 2009

lo scudo fiscale è un modo per trattare con i delinquenti…d’altronde fra delinquenti….

14. VforVendettaNOTforVaffanculo - 19 gennaio 2010

Povero illuso…ti appoggio nella tua crociata antigrillo (è solo un capopopolo) ma difendere un legge che porterà nelle casse solo un 10% del ccapitale insaguinato rientrato (balzelli compresi, per essere ottimisti) è follia.
All’italia non mancano i capitali (che nel dopoguerra furono inniettati generosamente dagli USA): mancano le menti e le coscienze. Manca spirito d’imprenditoria, manca etica nel lavoro, nella politica, nell’economia, la cultura. Si, ok, non sono solo mali nostrani ma sono comunque i nostri mali.
Anche con un gran capitale nell’erario ma senza le “risorse umane” adatte quel capitale finirà per diventare la solita mancia ai politici. Cosa me lo fa credere? Che fin’ora di investimenti seri dell’erario non ce ne sono stati. Continuiamo ad essere un paese che non sfrutta neppure le potenzialità del territorio che pure sarebbero punti aggratis in più sul pil. Se non sfruttiamo quello che è gratis come pensare che gli ammministratori amministrino bene ciò cper cui occorre capitale? Povero illuso 😉

15. antibeppegrillo - 20 gennaio 2010

Vfor,

condivido pienamente la tua analisi. Le risorse umane contano più dei capitatali, anzi sono quelle che fanno la differenza tra prosperità e miseria di un paese.

Dobbiamo però vedere le cose non in assoluto ma relativamente agli altri.

Se oggi in Italia si vive meglio che in Egitto è principalmente perché il nostro capitale umano è migliore e perché il nostro Stato funziona meglio.

Se in Egitto si vive meglio che in Nigeria, è principalmente perché il capitale umano ed il governo Egiziano sono migliori di quelli Nigeriani, nonostante il fatto che la Nigeria sia ricca di petrolio e risorse naturali.

Perciò dobbiamo imparare da grandi paesi meglio governati come l’Inghilterra, la Germania, la Francia o gli USA. Dobbiamo guardare a chi fa meglio di noi per imparare e migliorare, ma non dobbiamo nemmeno buttare via quello che abbiamo, perché al peggio non c’è limite.

Ad esempio ed una (improbabile) dittatura di un populista alla Beppe Grillo ci farebbe rapidamente piombare in una situazione di miseria tipo Romania di Ceacescu.

L’unico motivo per il quale le nostre mogli, le nostre madri e le nostre figlie non vanno a fare le badanti per le Spagnole è che dopo la guerra ha vinto la Democrazia di De Gasperi e non il Comunismo di Togliatti.

La nostra imperfettissima Democrazia va migliorata, ma anche difesa dai populisti vari.

L’unico motivo per il quale stiamo meglio degli Iraniani è che noi abbiamo i pessimi, vituperati, ma pur sempre democratici, Prodi, Berlusconi, Bersani e Napolitano, mentre loro hanno Ahmadinejad.


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