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Splendido video sul Riscaldamento Globale che Grillo dovrebbe vedere per imparare a valutare il dibattito scientifico 4 dicembre 2008

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Bufale di Grillo, Ecologia, economia, Inglese, internet.
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Se Beppe Grillo vedesse questo video, forse imparerebbe a valutare l’importanza del dibattito scientifico e la smetterebbe di credere sempre all’ultimo scienziato controcorrente che si sveglia la mattina con tesi assurde, tipo l’utilità della ridicola biowashball.

Commenti»

1. Seclet - 5 dicembre 2008

Che fine ha fatto senzagrilliperlatesta.blogspot.com? Non è che è stato censurato? E da ieri che è scomparso…

2. antibeppegrillo - 5 dicembre 2008

In effetti è stranissimo. Non credo che Google (cui appartiene blogspot) si metta a censurare un sito italiano a contenuto politico.

Temo che l’autore abbia fatto harakiri del suo Blog.

3. Vittorio - 13 dicembre 2008

oh guarda un po’… sei tornato… credevo che questo blog avesse chiuso l’attività!

Ciao antigrillo! ti ricordi di me?😀

Comunque per stavolta non posso dirti niente… infatti sono anche io del parere che con la “biowashball” Grillo abbia preso un tremendo granchio…

Inoltre quando ha cercato di difendere questa palletta dal blog, ha messo una toppa che è ancora peggiore del buco…

Sono sempre più contento che la leadership del movimento di Grillo stia passando da Grillo stesso ai MeetUp

4. Henry Miller - 25 dicembre 2008

Ciao, ottimo blog! Grillo è un capopopolo senza ideali che sfrutta la credulità e il desiderio di cambiamento della gente!

Il suo sito è dozzinale non solo nei contenuti, ma anche nella forma. Lui che si vanta di avere la versione inglese, se ne dovrebbe invece vergognare, perché la traduzione in inglese è approssimativa e a tratti imbarazzante.

5. cartolinedamarte - 5 gennaio 2009

siete dei compulsivi

6. antibeppegrillo - 6 gennaio 2009

@ cartoline

è vero!
Riesco a scrivere sono in maniera compulsiva quando Grillo m’ispira. Putroppo la mia musa (Beppe) è sempre meno ispiratrice e sempre più noiosa e ripetitiva.

7. antibeppegrillo - 6 gennaio 2009

@ Henry:

Grazie!!!

8. lucamu - 12 gennaio 2009

Plz ma non ci sarebbe una versione coi sottotitoli? Parla troppo veloce e non riesco a capire nulla!

9. denpulsante - 16 gennaio 2009

No, lucamu, non c’è…. Davvero un peccato, ci sarebbe proprio da farla a dire il vero. Il video tra l’altro è il primo di una serie di una decina di video dove espone in maniera più dettagliata il suo pensiero, mettere i sottotitoli dappertutto sarebbe un lavoro enorme.

Comunque ti faccio il riassunto del video:

Esistono quattro possibili scenari in cui può capitare il nostro futuro e dipendono da come si risponde a queste due domande:

Ci sarà in futuro un gigantesco cambiamento climatico? Sì o No?

Noi, popoli della terra, dobbiamo fare qualcosa a riguardo? Sì o No?

(i quattro scenari in cui sta il nostro futuro sono questi:
A – ci sarà un cambiamento climatico, ma per fortuna noi abbiamo fatto qualcosa a riguardo. Abbiamo speso un sacco di soldi, ma ne è valsa la pena

B – ci sarà un cambiamento climatico, ma noi NON abbiamo fatto nulla. Risultato: catastrofe climatica, quindi anche economica, culturale, sociale.

C – NON ci sarà un cambiamento climatico, ma sfortunatamente noi abbiamo speso un sacco di soldi per evitarlo. Soldi spesi inutilmente, dato che non sarebbe successo nulla.

D – NON ci sarà un cambiamento climatico e, fortunatamente noi NON abbiamo fatto nulla per evitarlo. Scenario perfetto, nessuno ha speso nulla e non è successo niente.

Premesso che qualcosa è cambiato da quando è stato fatto il video ad oggi, la parte più importante del discorso è che per ora quando si parla di cambiamento climatico si discute tanto se ci sarà o non ci sarà; quindi ci sono quelli catastrofisti che pensano che ci sarà l’inferno e quelli ottimisti che dicono che non ci sarà nessun cambiamento climatico; il punto che la discussione fatta così è sterile, perchè 1) non possiamo davvero sapere con certezza se il cambiamento climatico ci sarà o non ci sarà; 2) comunque non è qualcosa che dipende da noi.

Quindi dovremmo piuttosto chiederci: ci conviene fare qualcosa a riguardo oppure no? Questo dipende da noi! inoltre possiamo valutare le conseguenze anche se non sappiamo con certezza se quello che dicono gli studi sul cambiamento climatico sono veri oppure no.

Quindi: non possiamo sapere se ci sarà il cambiamento climatico (scenario A o B) o non ci sarà (C o D), ma dato che il nostro futuro cade NECESSARIAMENTE dentro uno di quei quattro scenari possiamo sempre scegliere tra agire (scenario A o C) e non agire (scenario B o D).

Agire, scenario A o C: il peggio che possa capitare e quello di aver speso soldi inutilmente, quindi: catastrofe economica.

NON agire, scenario B o D: il peggio che possa capitare è una capitare è un cambiamento climatico che spazza via la società, quindi: catastrofe climatica, economica, sociale, politica, culturale.

CONCLUSIONE: a prescindere se il cambiamento climatico è qualcosa che di reale o meno, ci conviene agire contro di esso.

Ed ora se ti riguardi il video penso che riuscirai a capirci qualcosa, prova, dai.

10. denpulsante - 16 gennaio 2009

ops… avrei dovuto rileggere ciò che ho scritto… mi sono sfuggiti un paio di congiuntivi, pardon.

11. denpulsante - 16 gennaio 2009

Non solo i congiuntivi, ho proprio fatto un macello.

Ti riscrivo correttamente la conclusione:

Agire, scenario A o C: il peggio che possa capitare è quello di aver speso soldi inutilmente, ovvero: catastrofe economica .

NON agire, scenario B o D: il peggio che possa capitare è un cambiamento climatico che spazza via la società, ovvero: catastrofe climatica, economica, sociale, politica e culturale.

CONCLUSIONE: a prescindere se il cambiamento climatico è qualcosa che di reale o meno, ci conviene agire contro di esso.

Ed ora, se ti riguardi il video, penso che riuscirai a capirci qualcosa, prova, dai.🙂 —

12. lucamu2 - 19 gennaio 2009

Ti ringrazio molto!!!🙂

13. ciccio - 23 gennaio 2009

grillo non chiama l’ultimo scienziato che si sveglia alla mattina con idee strane.
Quasi tutti sono adesso al servizio di Obama per che non l’ho scrivi?

14. antibeppegrillo - 27 gennaio 2009

@ Ciccio,

Se mi indichi quali sono questi scienziati Grilliani scelti da Obama, sarò lieto di pubblicare la notizia.

15. Nemo - 31 gennaio 2009

Salve gente, non ho ancora capito per quale motivo grillo si scaldi tanto per quella cazzo di palla. Sinceramente mi fido più dei tecnici del CNR (verso i quali c’è anche la solidarietà professionale) che hanno stabilito che non serve a nulla (addirittura dovrebbe emettere raggi IR, lo fa, ma come tutti i corpi dotati di una temperatura) che delle fumose spiegazioni della casa produttrice, tanto più che la palla in questione non ha il certificato del TUV.

16. Giuseppe - 9 maggio 2009

Questa è una discussione quasi statistica o come dire “ragionata sul lo faccio o non lo faccio” ed è tutt’altro che splendido o scientifico. Intanto colui che parla non si è presentato e da mie ricerche ho scoperto che si chiama Greg Craven ed è solo un prof di fisica e chimica di una scuola superiore dell’Oregon…neanche un ricercatore…il dibattito scientifico lo farei fare a veri ricercatori…ma lasciamo stare!!!

I cambiamenti climatici ed il riscaldamento del pianeta sono grandi problemi e non si può escludere che siano dovute alle emissioni di gas serra. Il protocollo di Kyoto ne è una conferma. Esso è volto a ridurre i gas serra che sono:

* biossido di carbonio (CO2);
* metano (CH4);
* protossido di azoto (N2O);
* idrofluorocarburi (HFC);
* perfluorocarburi (PFC);
* esafluoro di zolfo (SF6).

Alcuni riducono lo spessore dell’ozono altri riducono la naturale riflettività della terra…ed ecco il riscaldamento planetario. Quindi, tutti i paesi si impegnano a ridurre le emissioni inquinanti. L’America attualmente non ha aderito perchè crede che si farebbe meglio migliorando i processi energetici obsoleti di paesi più arretrati, infatti solo la Cina vanifica gli sforzi dell’intera Europa. Comunque 7 paesi degli Stati Uniti:

New York,
New Jersey,
Delaware,
Connecticut,
Maine,
New Hampshire,
Vermont

hanno concluso la Regional Greenhouse Gas Initiative che copia il protocollo di Kyoto. Ciò prova che anche l’America, che da sola emette 1/4 del totale mondiale di questi gas, sta pian piano invertendo la sua rotta.

In definitiva, l’ultimo scienziato arrivato è questo Greg Craven e sei tu, antigrillo, che ti fidi dell’ultimo arrivato, che per giunta ti dice che è meglio fare ciò che stiamo già facendo…come sfondare una porta aperta!!!

Infine, Beppe Grillo è un comico e si sforza di fare l’informazione che non fa il giornalismo italiano facendo ridere. Se egli propone una biowashball per ridurre il consumo di detersivi e quindi non solo il riscaldamento globale ma anche l’inquinamento in generale, ben venga è sensibilizzazione al problema.

Meditate e raccogliete meglio le informazioni, specie tu antigrillo!!!

17. Giuseppe - 9 maggio 2009

@ Nemo

I corpi NON SONO DOTATI di temperatura, contengono ENERGIA TERMICA che MISURI con la temperatura.

18. antibeppegrillo - 13 maggio 2009

@ Giuseppe 16,

Prima di tutto ti ringrazio per aver trovato dati sull’identità del professore di liceo.

Tu scrivi, giustamente che:
“il dibattito scientifico lo farei fare a veri ricercatori”
Infatti i ricercatori sono costantemente impegnati nel “dibattito scientifico” che rappresenta una parte fondamentale del loro lavoro. Il problema è che in una democrazia siamo noi a dover prendere decisioni sulla base di questo dibattito scientifico.

La domanda che si pone questo professore è seria:

“Cosa facciamo quando i ricercatori non concordano tra loro?”

Il professore americano cerca un metodo per rispondere a questa domanda.

Invece per i seguaci di Grillo la risposta è semplice:

“Gli scienziati che hanno ragione sono quelli invitati sul palco da Grillo nei Vaffa Day, oppure quelli citati dal Blog di Grillo. Gli altri sono solo dei lestofanti”

19. Giuseppe - 15 giugno 2009

Antigrillo, purtroppo non tutti hanno accesso a banche dati su paper che parlano dell’argomento, però ti assicuro che i ricercatori che ce li hanno e non hanno interesse a pubbliacre a favore degli inceberitori (i rifiuti sono un business) ne parlano senza entusiasmo, in quanto inquinano e non poco te l’assicuro. Quali sono le fonti (autorevoli) a tua disposizione per provare che non inquinano o che inquinano meno del traffico stradale??? Dimmi tu.

antibeppegrillo - 17 giugno 2009

Giuseppe, non mi pare di aver fatto un confronto con il traffico stradale, ma con le centrali Termoelettriche. Ho letto che gli inceneritori inquinano meno delle centrali termoelettriche a parità di energia fornita. A me pare un buon risultato.

Dati importanti sullo smaltimento dei rifiuti li abbiamo trovati insieme su: https://antigrillo.wordpress.com/smaltimento-rifiuti/


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