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L’elenco dei futuri eletti al Senato degli Stati Uniti… per dimostrare come Grillo vi prende per i fondelli. 31 ottobre 2008

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo.
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Leggete l’elenco dei futuri eletti al Senato USA e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà, vuol dire che Grillo l’11 Aprile 2008 vi ha presi per i fondelli.

Da bravo santone, Beppe Grillo doveva dimostrare i suoi poteri profetici. Perciò, prima delle ultime elezioni, ha pubblicato la lista dei futuri eletti alla Camera dei deputati, dicendo agli adepti della setta: “Leggete l’elenco e confrontatelo con i risultati elettorali. Se la maggior parte dei nomi corrisponderà, vuol dire che vi hanno presi per i fondelli.”

Naturalmente per indovinare “la maggior parte dei nomi” basta perdere un po’ di tempo a studiare i sondaggi. L’Antigrillo ha svolto questo compitino relativamente al Senato USA, visto che il numero dei Senatori è minore a quello dei Rappresantanti alla Camera USA.

Grazie mille a Michael che mi ha ricordato questa sfida divertente.

Vediamo di smascherare il Grillo Profeta Buffone!

Alabama 2008: Sessions
Alaska 2008: Begich


Colorado 2008: Udall
Delaware 2008: Biden
Georgia 2008: Chambliss
Iowa 2008: Harkin
Idaho 2008: Risch
Illinois 2008: Durbin
Kansas 2008: Roberts
Kentucky 2008: McConnell
Louisiana 2008: Landrieu
Massachusetts 2008: Kerry
Michigan 2008: Levin
Maine 2008: Collins
Minnesota 2008: Coleman
Mississippi 2008: Cochran
Mississippi 2008: Wicker
Montana 2008: Baucus
North Carolina 2008: Hagan
Nebraska 2008: Johanns
New Hampshire 2008: Shaheen
New Jersey 2008: Lautenberg
New Mexico 2008: Udall
Oklahoma 2008: Inhofe
Oregon 2008: Merkley
Rhode Island 2008: Reed
South Carolina 2008: Graham
South Dakota 2008: Johnson
Tennessee 2008: Alexander
Texas 2008: Cornyn
Virginia 2008: Warner
West Virginia 2008: Rockefeller
Wyoming 2008: Enzi
Wyoming 2008: Barasso

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Commenti»

1. Michael - 31 ottobre 2008

Bravo Antigrillo! Permettimi inoltre di far notare che questa tua iniziativa dimostra altre due cose:
1) “Naturalmente per indovinare “la maggior parte dei nomi” basta perdere un po’ di tempo a studiare i sondaggi.” Esatto. E ti ci è voluto solo un giorno. Invece Beppe Grillo tra l’annuncio della sua iniziativa (16 marzo) e la pubblicazione delle liste (11 aprile) aveva fatto passare quasi un mese, lasciando intendere che ci volesse chissà quanto tempo e chissà quali ricerche.
2) Il blog dell’Antigrillo le promesse che fa le mantiene. Invece, non è così per tutte le promesse che Beppe fa sul suo blog. Questa, ad esempio, non l’ha ancora mantenuta.

http://www.beppegrillo.it/2008/05/una_lettera_di_2.html

2. salvatore rizzo - 1 novembre 2008

Ragazzi, vedete, è molto semplice.

1) Beppe Grillo

C’è un popolo frustrato. Come è giusto che sia. Insomma l’Italia è piena di problemi. Non c’è da meravigliarsi che cresca di giorno in giorno un senso di rabbia generale e generalizzato contro la politica.

In un simile scenario , Chi spara nel mucchio, dice che la politica è una casta di furfanti, la offende parlandone sempre male, evidenziandone solo i difetti, sarà , quasi sicuramente, da tutti ascoltato , sostenuto, acclamato, idolatrato.
Tale persona può dire quello che vuole, poichè tanto, ciò che afferma, non è riscontrabile nella realtà. Siamo tutti bravi a parole…
Tale persona non si curerà dell’applicabilità delle sue idee nella vita reale, qualunque cosa dica, o prometta, non sarà dimostrabile, in quanto tale persona, non sarà mai in parlamento a fare le leggi.
Ma tale persona va oltre. Capitalizza, la sua posizione di rappresentante del popolo. Ne trae guadagno. Le sue idee, a differenza delle mie, costano. Per sentirle devi pagare un biglietto, comprare un dvd, firmare petizioni.
Tale persona percepisce un reddito che il 99 % dei suoi fans da solo si scorda. Dicendo alla gente ciò che la gente vuole sentirsi dire.
(che è tutto uguale, che v’è alcuna differenza tra veltroni e berlusconi, etcc etcc..).

In sintesi: tale persona, non solo, può dire quello che vuole, perchè tanto le sue azioni sono prive di concretezza, non avranno alcun effetto sulla vita reale, ma da quest’attività prende anche un mucchio di soldi, approfitta dei bisogni (veri) della gente per denaro.

2) Il politico vero

Il politico vero si fa un mazzo tanto, centomila volte quello di Beppe Grillo. Inizia a 16 anni, si iscrive al partito. Non guadagna niente. O comunque disporrà di un reddito, e quindi di un potere d’acquisto, infinitamente inferiore a Grillo.
Deve lottare per accaparrarsi il maggior numero di voti per essere letto, ma non sulla base di slogan qualunquisti , ma di promesse che se non dimostrate, lo espongono alla condanna dell’opinione pubblica. Le sue parole devono obbligatoriamente mutarsi in fatti riscontrabili sul piano reale. Pena il licenziamento. (Per esempio Bertinotti è appena stato licenziato, così come molti altri).

Grillo no, questo rischio, non lo correrà mai.
Non può correrlo , non si espone. Non si mette in gioco.
Critica e non vuole essere criticato. Offende e non vuole essere offeso.

Signori, io spero di essere stato abbastanza convincente, ma se vi piace farvi fregare da Beppe Grillo , bè continuate a sostenerlo.

Sappiate però che le sue idee non potranno cambiare l’Italia.

3. antibeppegrillo - 1 novembre 2008

Salvatore,

la tua visione idealistica del lavoro di politico ti fa onore, se è quella la professione che hai scelto. Però devo dire che uno degli argomenti su cui sono più in accordo con Beppe Grillo è proprio la sua critica alla casta dei politici italiani.

Questa casta si è moltiplicata a dismisura difendendo propri privilegi assurdi con i seguenti risultati:

1) Abbiamo il numero di eletti per lavoratore più alto del mondo. Abbiamo organismi politici utili solo a pagare stipendi a politici inutili tipo le provincie o le circoscrizioni rinominate municipi

2) Abbiamo il Parlamento più costoso del mondo

3) Il Quirinale costa più del doppio di Buckingam Palace

4) Le tasse sono altissime ed i servizi pubblici penosi

5) Le pensioni dei Politici Italiani sono vergognosamente alte, maturate in tempi vergognosamente brevi e cumulabili con altre pensioni

6) Il numero di auto blu dei politici italiani e 10 volte superiore a quello dei politici degli altri grandi paesi europei

7) La casta politica si autoconserva evitando di rinnovarsi. Nel 2008 avevamo gli stessi candidati Premier del 1996.

Il libro La Casta non l’ha scritto Grillo e non ho mai sentito nessun politico smentire una sola riga di quel libro di giusta denuncia.

Il successo di Beppe Grillo è dovuto proprio all’incapacità ed all’avidità di gran parte della classe politica italiana.

4. antibeppegrillo - 1 novembre 2008

@ Michael,

merito il “bravo” solo se ci ho azzecco… vediamo dopo le elezioni USA 🙂

In ogni caso il merito è principalmente tuo, per avermi aiutato a ricordare di mantenere l’impegno.

Grazie Michael!

5. Salvatore - 3 novembre 2008

“Però devo dire che uno degli argomenti su cui sono più in accordo con Beppe Grillo è proprio la sua critica alla casta dei politici italiani…”

Ma in questo caso come si fa a non essere in accordo con lui ?

Ognuno di noi prova amarezza , ma è proprio sfruttando questo sentimento popolare che Grillo ha successo. Le cose che dice Grillo potrebbero benissimo essere divulgate da qualcuno senza tornaconti economici. Quello che mi dà rabbia è il suo gioco ipocrita, basato sul cavalcare l’onda antipolitica. D’altronde non s’è mai voluto candidare, perchè sa benissimo l’utopia che si nasconde dietro i suoi discorsi.

Sveglia gente.

Ps-io non sono un politico, per carità. un normale cittadino, scandalizzato dal marcio come la la maggior parte di voi, ma non per questo intento a farsi fregare dal primo populista che passa..

Ps2-Grillo dice “Distruggiamo i partiti”. Semmai ricostruiamoli. Distrutti i grandi partiti di massa sapete che accade ? Che preleva il potere colui che ha i soldi ed è in grado di gestire i mezzi d’informazione.

E’ già successo una volta.

6. Seclet - 4 novembre 2008

@Salvatore

…E sta succedendo ancora… non crederai mica che il PDL è un partito vero?

7. Salvatore - 6 novembre 2008

Certo che no !

; )


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