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Travaglio, Berlusconi, Veltroni, magistrati, giornalisti ed intercettazioni 9 giugno 2008

Posted by antibeppegrillo in Uncategorized.
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  1. Diciamolo subito: oggi Travaglio è in gran forma. Le sue critiche alla proposta di Berlusconi di limitare l’uso delle intercettazioni ai reati di mafia e terrorismo sono convincenti e giuste. Travaglio ha ragione su molti punti:
    • ci sono reati gravissimi contro la persona e contro la società oltre a terrorismo ed associazione mafiosa. Per contrastare questi reati è importante l’uso delle intercettazioni,
    • il costo delle intercettazioni non è assurdo come dice Berlusconi. Nella moderna società dell’informazione, in un mondo in cui le comunicazioni avvengono soprattutto tramite strumenti elettronici, chi indaga deve avere la possibilità di utilizzare questi strumenti. Basta pensare che negli USA esiste un’agenzia, la NSA, che fa solo intercettazioni, che dovrebbe avere circa 60.000 dipendenti e che, perciò, dovrebbe costare solo di personale circa 3 miliardi di dollari annui. In confronto le nostre intercettazioni da 280.000 Euro l’anno mi sembrano ragionevoli,
    • poiché le norme penali favorevoli agli imputati sono sempre retroattive, questa norma metterebbe in libertà migliaia di delinquenti pericolosi oggi sotto processo.

    Marco Travaglio evita però di parlare del problema specificamente italiano alla base della discussione sulle intercettazioni: sui giornali finiscono anche intercettazioni di persone che non hanno commesso reati e che non sono nemmeno rinviate a giudizio. Io leggo online giornali di tutto il mondo e questa gogna mediatica basata su intercettazioni negli altri paesi non esiste. Perché? Di chi è la colpa? Su questo Travaglio non dice nulla.

  2. Berlusconi purtroppo continua con le sue esternazioni ed i suoi annunci. Questa volta c’è da sperare che, come avviene spesso, Silvio si smentisca da solo o sia smentito dai fatti. Questa proposta a me sembra inattuabile. L’Italia non sopporterebbe un’altra uscita di massa dalle carceri.
  3. Veltroni ha ragione: le intercettazioni di persone non processate pubblicate sui giornali rappresentano un’aberrazione tutta italiana. L’uso delle intercettazioni come metodo d’indagine è invece una necessità.
  4. I magistrati protestano contro la proposta di Berlusconi, ma rifiutano di assumersi le proprie responsabilità. Invece dovrebbero farlo. Grillo ama molto ricordare i referendum contro il nucleare votati dagli italiani nel 1987, ma stranamente Grillo dimentica che, nello stesso 1987, dopo il caso Tortora, gli italiani hanno votato sì al referundum sulla responsabilità civile dei magistrati. Alla domanda sul perché le intercettazioni in Italia finiscono sui giornali ed all’estero no la risposta che a me viene spontanea è: perchè all’estero chi è responsabile della segretezza di queste informazioni rischia il posto di lavoro, invece in Italia i magistrati, a differenza di qualsiasi altro lavoratore che sbaglia, non sono responsabili dei loro errori o delle loro omissioni anche se gravi.
  5. I giornalisti sono il vaso di coccio nel carretto dei vasi di ferro. La forza corporativa dei magistrati ha fatto sì che nessun politico osasse dar seguito legislativo al referendum del 1987 in cui gli italiani hanno chiesto la responsabilità civile dei magistrati. Il potere della casta dei politici è sotto gli occhi di tutti: basta veder sfrecciare un’auto blu con sopra un qualsiasi tronfio assessore. I giornalisti, costretti a lavorare a stipendi impiegatizi per testate pubbliche o appartenenti ai “poteri forti” economici, hanno il dovere d’informare il pubblico sulle notizie che riescono a reperire riguardo ai personaggi pubblici. Questo avviene in tutto il mondo ed è giusto che sia così.Siccome però in Italia la stampa è un potere subalterno, si sta cercando di scaricare la responsabilità su chi ha il dovere professionale di cercare e pubblicare notizie, non su chi ha il dovere professionale di tenere segrete le indagini finché non arriva al processo, quello sì, pubblico.
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Commenti»

1. frank - 9 giugno 2008

come non ne parla, fa l’esempio ridicolo dell’sms della falchi, la violazione della cui privacy ancora non mi fa dormire.

2. frank - 9 giugno 2008

quando il berlusca parla dei costi dovrebbe dire anche quanti soldi lo stato ha recuperato grazie ai processi. un mucchietto piuttosto consistente con il quale ci siamo gia’ pagati i prossimi 20 anni.
Se poi non si fossero ostacolate le rogatorie internazionali probabilmente mezzo pil delle cayman island sarebbe sotto sequestro.

3. Alfiere - 9 giugno 2008

“Se la legge Mastella fosse stata in vigore qualche anno fa, non sapremmo ancora nulla di Bancopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, Tronchettopoli, Spiopoli (e scusate per queste orrende parole, ma ci siamo capiti). I protagonisti di tutti questi scandali sarebbero ancora ai loro posti, perché i processi non sono ancora iniziati. Infatti la legge impone il top secret a tutti gli atti fino all’inizio del processo (quelli del fascicolo del pubblico ministero, addirittura fino alla sentenza d’appello). Così, se anche il Senato approverà questa porcata, l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia. E non potremo nemmeno esercitare il controllo sull’attività della magistratura, che pure amministra la giustizia “in nome del popolo italiano”.
Non facciamoci fregare dalle parole: questa non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da una quindicina d’anni), nè contro “la gogna delle intercettazioni”: qui non sono in ballo solo le intercettazioni, che pure sono importanti, ma – lo ripeto – tutti gli atti di indagine.
Qualcuno dirà: ma anche oggi sono segreti. Non è vero. E’ dal 1989 che il segreto istruttorio non esiste più. E’ stato sostituito, nel nuovo codice di procedura penale, da un blando segreto investigativo che copre solo gli atti “non conoscibili dall’indagato”. Se l’indagato li conosce, non sono più segreti.”

30 aprile 2007….

http://www.beppegrillo.it/2007/04/gli_ombrelli_non_finiscono_mai.html

4. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Alfiere,

non riesco a capire perché qualcuno dovrebbe permettersi di dare in pasto ai giornali le conversazioni private di un cittadino prima ancora che i magistrati abbiano deciso se sia opportuno processarlo.

Io sono d’accordo con te sul fatto che i giornalisti debbano dare le notizie che riescono a scovare. Sono i magistrati ad essere tenuti al riserbo. Un magistrato che “sequestra una mia conversazione” è come se avesse sequestrato un mio oggetto prezioso. Deve averne cura e non può permettersi di perderlo.

Solo chi in gioventù ha accarezzato l’idea di vivere in paese di spie può accettare l’ipotesi ripugnante che persone che non hanno commesso reati debbano essere spiate ed additate al pubblico ludibrio.

5. romebigbrother - 10 giugno 2008

caro antigrillo, nella maggior parte dei casi parliamo di pubblicazione di atti pubblici, quindi non c’e’ niente di male se vengono pubblicate.
nel caso invece delle pubblicazioni di conversazioni coperte da segreto istruttorio ci sono molti casi di funzionari di pubblica sicurezza che integravano lo stipendio facendo fuoriuscire le notizie succulente. molti sono stati processati e condannati.
In minima parte la questione riguarda i magistrati.
Una parte della verita’ e’ che ci sono delle conversazioni interessanti del cavaliere che mercanteggia puttane che non si vogliono far uscire.
Poi ci sono tutta una serie di conversazioni registrate dal gruppo telecom che sono in mani non identificate. Molti temono la pubblicazione a goccia cinese di questi materiali e a mio avviso questa e’ la partita vera dietro tutta questa storia.
Ci sono delle centrali di ricatto e dei possibili ricattati che si vogliono coprire le spalle.
Secondo voi tutta la discografia di tavaroli che fine ha fatto? nessuno si e’ fatto copie?

6. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

Carissimo “Grande Fratello”, il tuo nome Orwelliano è quanto mai adatto a sostenere la tua tesi filo – spiona – intercettatrice.

A voi forcaioli non farà piacere sapere che la Costituzione italiana recita:

Art. 15.
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Tu ritieni giusto che il diritto costituzionalmente inviolabile alla segretezza sia calpestato con la pubblicazione sui giornali di conversazioni di persone che poi non sono nemmeno processate?

L’espressione “diritto inviolabile” è un’espressione forte. Se si incominciano a calpestare con scuse varie i “diritti inviolabili” della Costituzione non si sa dove si può andare a finire.

7. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

Ora d’aria
l’Unità 10 giugno 2008

Pierpaolo Brega Massone, nomen omen, capo della chirurgia toracica nella clinica Santa Rita convenzionata con la Regione Lombardia, l’uomo che in un sms si definiva “l’Arsenio Lupin della chirurgia”, è decisamente sfortunato. Se avesse atteso la legge Berlusconi sulle intercettazioni prima di architettare le truffe e gli scambi di fegati, polmoni, milze e cistifellee contestati dagl’inquirenti, sarebbe libero di proseguire i suoi maneggi con rimborso a pie’ di lista con i colleghi e/o complici. Invece è stato precipitoso. Uomo di poca fede, ha sottovalutato le potenzialità impunitarie del premier.

Ora qualcuno parlerà di “arresti a orologeria” (nella solita Milano) per bloccare la mirabile riforma del Cainano: per non disturbare, gli inquirenti milanesi avrebbero dovuto aspettare qualche altra settimana e lasciar squartare qualche altra decina di pazienti. Perché quel che emerge dalle intercettazioni dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita fa piazza pulita di tutte le balle e i luoghi comuni che la Casta, anzi la Cosca sta ritirando fuori per cancellare anche l’ultimo strumento investigativo che consente di scoprire i suoi reati. Le intercettazioni dei simpatici dottori sono contenute nelle ordinanze di arresto, dunque non sono più segrete, ergo i giornalisti le pubblicano.

Qualcuno può sostenere che così si viola la privacy degli arrestati? O che, altra panzana a effetto, si viola la privacy dei non indagati? Sappiamo tutto delle malattie dei pazienti spolpati in sala operatoria per incrementare i rimborsi regionali: più violazione della privacy di questa, non si può. Eppure nemmeno la privacy dei pazienti innocenti, anzi vittime, può prevalere sul diritto dei cittadini (comprese le altre vittime reali o potenziali della truffa) di sapere tutto e subito. Sì, subito, con buona pace dei vari Uòlter, che ancora la menano sul divieto di pubblicare intercettazioni pubbliche fino al processo (che si celebrerà, se va bene, fra 3-4 anni).

Restano da esaminare le altre superballe di marca berlusconiana (ma non solo).

1) Le intercettazioni in Italia sarebbero “troppe”. Il Guardasigilli ad personam Alfano dice addirittura che “gran parte del Paese è sotto controllo”. Figuriamoci: 45 mila decreti di ascolto all’anno, su 3 milioni di processi, sono un’inezia. Le intercettazioni non sono né poche né troppe: sono quelle che i giudici autorizzano in base alle leggi vigenti, in rapporto all’unico parametro possibile: le notizie di reato. In Italia ci sono troppi reati e delinquenti, non troppe indagini e intercettazioni. L’alto numero di quelle italiane dipende dal fatto che da noi possono effettuarle solo i giudici, con tutte le garanzie dal caso, dunque la copertura statistica è del 100%. Negli altri paesi a intercettare sono soprattutto servizi segreti e polizie varie (in Inghilterra addirittura il servizio ambulanze e gli enti locali), senz’alcun controllo né statistica.

2) Le intercettazioni andrebbero limitate in nome della privacy. Altra superballa: la privacy è tutelata dalla legge sulla privacy, che però si ferma là dove iniziano le esigenze della giustizia. Ciascuno rinuncia a una porzione della sua riservatezza per consentire allo Stato, con telecamere sparse in ogni dove e controlli svariati, di reprimere i reati e proteggere le vittime.

3) Le intercettazioni “costano troppo”. Mavalà. A parte il fatto che costano molto meno di quanto fanno guadagnare allo Stato (due mesi di ascolti a Milano sulle scalate bancarie han fatto recuperare 1 miliardo di euro, quanto basta per finanziare 4 anni d’intercettazioni in tutt’Italia, che nel 2007 son costate 224 milioni), potrebbero costare zero euro se lo Stato, anziché pagare profumatamente i gestori telefonici, li obbligasse – sono pubblici concessionari – a farle gratis. Un po’ come si fa per le indagini bancarie, che gli istituti di credito – pur essendo soggetti privati – svolgono gratuitamente.

4) I giudici – si dice – devono tornare ai “metodi tradizionali” e intercettare di meno. Baggianata sesquipedale: come dire che i medici devono abbandonare la Tac e tornare allo stetoscopio. Una conversazione carpita a sorpresa è un indizio molto più sicuro e genuino di tante dichiarazioni di testimoni o pentiti. E poi di quali “metodi tradizionali” si va cianciando? Se nessuno più parla perché i collaboratori di giustizia sono stati aboliti per legge (art. 513, “giusto processo”, legge sui pentiti) e l’omertà mafiosa viene pubblicamente elogiata (“Mangano fu un eroe perché in carcere non parlò”), come diavolo si pensa di scoprirli, i reati? Travestendosi da Sherlock Holmes e cercando le impronte con la lente d’ingrandimento? Inventatevene un’altra, per favore.

8. Alfiere - 10 giugno 2008

Caro Antigrillo, perchè ti ricordi della costituzione solo quando fa comodo? E dei princìpi inviolabili solo quando fa comodo?

Io concordo che la riservatezza delle comunicazioni debba essere garantita; è anche vero però che in caso di atti illeciti le intercettazioni diventano molto, molto utili….

Ma aggiungo anche: tanto nonostante le intercettazioni, tutti i responsabili sono ancora al loro posto e la gente continua anche a rieleggerli, quindi alla fine che facciano pure quello che gli pare…

ho smesso da qualche tempo di preoccuparmi dell’italia. E’ un malato terminale.

Mi raccomando, ti auguro ogni fortuna nella tua battaglia contro grillo e travaglio, i veri nemici dell’italia. Il vero motivo per cui in italia le cose vanno male. Spero che ti rechi onori, gloria e soddisfazioni. Grazie per difendere l’italia da questa feccia che ci deruba e ci mortifica ogni giorno.

9. denpulsante - 10 giugno 2008

Io sono per principio contrario alla forca e alla gogna mediatica, quindi in linea di massima, se il lavoro dei magistrati non viene in alcun modo influenzato da questa legge non è che io abbia troppi problemi.

Allo stesso tempo mi sembra anche giusto anche questo punto:

“l’opinione pubblica non saprà più nulla degli scandali per anni e anni, visti i tempi biblici della nostra giustizia.”

E’ la solita battaglia tra garantisti e non garantisti. In linea di principio, ad esempio, la famosa intercettazione tra Saccà e Berlusconi, come magari le intercettazioni di Fassino sul caso Unipol non dovevano essere pubblicate…. però…. ecco…. diciamo che sono informazioni preziose per prendere una consapebole decisione dentro la cabina elettorale. Diciamo che quando ho letto quelle intercettazioni non mi sono detto: “ahi, ahi, ahi qui c’è un’incorrettezza da parte del giornalista!”, quelle intercettazioni ti fanno pensare a tutt’altro.

Non so, prima di farmi un’idea, sono curioso di leggere le vostre.

Qualcuno conosce i tempi della giustizia del Regno Unito? No, perchè lì sono rigidissimi nella pubblicazione non solo di intercettazioni, ma anche di nomi! Sarebbe simpatico fare un confronto.

Inoltre riusciamo a fare un piccolo elenco di casi clamorosi di pubblicazioni di intercettazioni di persone che poi si sono rivelate innocenti? Tanto per farsi un’idea.

10. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Alfiere commento 8

se lanci accuse di questo genere dovresti anche portare qualche prova… So che ai giustizialisti basta un indizio. Almeno fornisci un indizio. Hai molte di pagine scritte da me a disposizione su questo Blog, dimmi dove ho voluto negare a qualcuno diritti definiti “inviolabili” dalla Costituzione italiana?

Io mi ricordo sempre della Costituzione e di quelli che la Costituzione definisce “principi inviolabili”, tra i quali: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.”

Invece Travaglio preferisce usare il termine inglese “privacy”, forse per farlo sembrare un concetto lontano dalla nostra cultura giuridica.

11. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

@ Antigrillo

Ma di cosa diavolo stiamo parlando?

…la privacy è tutelata dalla legge sulla privacy, che però si ferma là dove iniziano le esigenze della giustizia.

Gentilmente, mi fai un esempio dove è stata violata la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione poi apparsi su quotidiani e tg?

Giusto per non dimenticare ecco una ingiustificata violazione della privacy:

S: Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta … Presidente…
P: Si sopravvive…
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io … lei è sempre più amato nel paese …
P: Politicamente sul piano zero …
S: Si.
P: … Socialmente, mi scambiano … mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria …
P: Sono fatto… oggetto di attenzione di cui sono indegno …
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c’era un bisogno … c’è un vuoto … che .. che lei copre anche emotivamente … cioè vuol dire … per cui la gente .. proprio … è cosi … lo registriamo…
P: E’ una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la … ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida … proprio, cioè … quindi, volevo.. lei già lo sa … perchè le avevo… volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione…

P: si, … non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora … Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati … che hanno un pò .. no! … lui forse ha fatto un errore su Minoli …e l’altra volta … eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza … dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie …
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto … interessarmi di questa cosa….
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia …
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) …
S: Li richiami lei all’ordine .. Presidente …
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo …anche con Sensi … Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
P: allora mi fai una cortesia …
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
S: vabbene, vabbene ..
P: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente …
P: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta roba …mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …
P: esiste … (parola incomprensibile) …
S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
P: chi è il regista?
S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…
P: uhm …
S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera … e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera … scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta … ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai …
P: allora ascoltami…
S: lei è l’unica persona che non mi ha chiesto mai niente … vogliodire …
P: io qualche volta di donne … e ti chiedo … perchè ..
S: si, … ma mai …
P: … per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire … ma, mi ha lasciato una libertà culturale di … ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: “Mah! Com’è sta cosa!?” Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano…
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell’occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene …
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. … Presidente, poi quando lei ha un attimo di …
P: la settimana prossima sto a Roma … vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: … chiama la Marinella lunedi …
S: mi metto daccordo con Marinella …
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone …
S: assolutamente…
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ….
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
P: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante …
P: molto bene…
S: .. perchè c’è stato un errore, in una prima fase c’è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor … poi glielo dico a voce …
P: .. che non andava bene?
S: .. non andava bene ..
P: devo farlo io direttamente.
S: esatto, non andava bene per nulla ..
P: va bene …
S: poi le dico meglio … Presidente ..
P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l’ho chiamata così, va bene?
S: va bene …
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui …
S: la chiamo .. e poi quando …
P: Evelina Manna …
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo … grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene … allora arrivederla Presidente …
P: la settimana prossima ci vediamo …
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza … perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ….
P: faccio questo .. anche se …
S: … e si è sciolta dopo la set … abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene …
S: .. ma non per colpa .. mi creda … di Urbani ….
P: daccordo …
S: Urbani fa altre cazzate …
P: Si, si va bene!
S: grazie Presidente ..
P: grazie ciao … ci vediamo la settimana prossima.

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

12. Alfiere - 10 giugno 2008

@ antigrillo

>se lanci accuse di questo genere dovresti anche portare qualche prova… So che ai giustizialisti basta un indizio. Almeno fornisci un indizio. Hai molte di pagine scritte da me a disposizione su questo Blog, dimmi dove ho voluto negare a qualcuno diritti definiti “inviolabili” dalla Costituzione italiana?

e no caro mio, sei tu che non leggi bene e sei fazioso… e mi metti in bocca frasi che non ho mai detto… oltre a definirmi giustizialista. Suppongo volesse essere un insulto? Ti rinfresco la memoria.

“Caro Antigrillo, perchè ti ricordi della costituzione solo quando fa comodo? E dei princìpi inviolabili solo quando fa comodo?”

ho forse detto che hai negato a qualcuno diritti inviolabili? Ho solo detto che ti ricordi della costituzione solo quando torna utile a te, dato che non tieni conto di tutte le battaglie A FAVORE dei principi costituzionali che portano avanti grillo, travaglio, montanari e tutta quell’altra gentaglia come loro che rovina l’italia.

Ma quando sono loro ad ispirarsi ai princìpi costituzionali sono dei populisti, si sa…

I tuoi scritti sono molto belli e passionali, ma peccano un pò in logica ed obiettività. Anche se sono comunque molto molto meglio di quelli di molti sedicenti giornalisti.

13. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Matteo

la legge sulla privacy è solo un tentativo evidentemente inefficace di tutelare il diritto inviolabile alla segretezza di qualsiasi comunicazione sancito dall’articolo 15 della Costituzione.

A me il concetto di “diritto inviolabile alla segretezza di qualsiasi comunicazione” pare molto chiaro.

Però Grillo potrebbe sempre proporre un referendum costituzionale “Contra Personas” per escludere da questo diritto inviolabile chi sta antipatico a Grillo ed ai Grillini.

14. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Alfiere,

Grazie.

15. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Matteo,

in linea di massima sarebbe meglio riportare all’interno dei commenti solo citazioni brevi di poche righe, ed inserire link ai testi più lunghi.

16. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Alfiere,
avevo mal interpretato il tuo commento. Temevo che volessi mettere in dubbio il mio attaccamento ai principi costituzionali.

In realtà non ricordo di aver scritto nulla sul modo in cui Grillo e Travaglio interpretano la Costituzione. Mi sembra che abbiamo parlato dell’opportunità di accogliere o meno le sentenze della Corte Costituzionale come interpretazione corretta valida per tutti.

Forse posso essere in disaccordo con Grillo sul modo di vedere le missioni militari all’estero, che per me sono di pace, e per Grillo forse sono incostituzionali, ma non mi pare di averne parlato sul Blog.

Non esageriamo, “Giustizialista” non è un insulto, è solo un modo negativo per indicare quello che secondo me è un eccesso. In ogni caso ho evitato di dire giustizialista direttamente a te, mi riferivo a Travaglio e Grillo che secondo me sono un giustizialisti e sulle cui posizioni mi pare che tu spesso converga.

17. frank - 10 giugno 2008

antigrillo hai deciso di prenderci in giro? li leggi i post che vengono scritti?
Dunque mi citi la costituzione, peccato che per altri principi i cittadini hanno il diritto di leggere gli atti divenuti pubblici di un processo o la pubblicazione della sentenza. e non c’e’ alcuna violazione costituzionale.

Una volta divenuti pubblici non c’e’ ragione alcuna per la quale non dovrebbero essere pubblicati se meritevoli di interesse.

Tu stai parlando di un 5% delle fuoriuscite di notizie che avvengono che possono essere definite una violazione della costituzione.

——————
RICORDO A TUTTI CHE E’ STATA SCOPERTA RECENTEMENTE UNA CENTRALE DI ASCOLTO TOTALMENTE ILLEGALE, CONOSCIUTA DA TUTTI. NON MI SEMBRA SIA SCOPPIATO UN CASINO tanto che per motivi che veramente mi sfuggono tronchetti provera non e’ stato ritenuto responsabile di un cavolo.
———————–

Se anche volessi prendere per buono il tuo ragionamento, che non lo e’ affatto, allora possiamo andare a vedere quanti maledetti articoli della costituzione sono impunemente violati.
quello che mi da’ piu’ fastidio personalmente e’:
art 21 italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. aggirato sistematicamente

18. Alfiere - 10 giugno 2008

Ehm era l’11… ma tanto è impossibile sbagliare, dato che ancora un pò e tutti gli articoli saranno violati sistematicamente. Infatti il tuo è quello sulla libertà di stampa e di espressione… 😉

19. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

eh eh Frank commento 17…

questa volta ti ho fregato.

Ho fatto “Guerra Preventiva” al tuo commento n .17 nel mio n. 16 scrivendo:

“Forse posso essere in disaccordo con Grillo sul modo di vedere le missioni militari all’estero, che per me sono di pace, e per Grillo forse sono incostituzionali, ma non mi pare di averne parlato sul Blog.”

20. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Frank,

1) Anche se i magistrati (responsabili delle inchieste) violassero solo nel 5% dei casi i diritti inviolabili dei cittadini, il fatto sarebbe gravissimo.

2) Se Tronchetti, in assenza di prove dirette e sulla base del “non poteva non sapere”, dovesse essere ritenuto responsabile per le intercettazioni illegali fatte da sui collaboratori, allora, secondo lo stesso principio, anche i magistrati titolari di inchieste dovrebbero essere ritenuti responsabili delle “fuitine” di notizie dai fascicoli loro affidati.

3) Sei tu Frank che non leggi il post che commenti. Certo che il processo è pubblico. Io protesto per il fatto che le intercettazioni siano rese pubbliche prima ancora che il GIP decida se ci deve essere un processo. A Travaglio questo sembra normale perché in Italia il processo inizia dopo anni. Ovviamente il giustizialista Travaglio nemmeno si pone il problema dei casi, numerosi, in cui i GIP alla fine non dispongono il rinvio a giudizio.

21. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!
IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO!!!

P.S: Gentilmente Antigrillo, mi fai un esempio dove è stata violata la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione per poi apparire magicamente su quotidiani e tg, prime dei fatitici processi?
Grazie.

22. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!
IO NON HO NULLA DA NASCONDERE!!!

P.S: Gentilmente Antigrillo, mi fai un esempio dove è stata violata la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione per poi apparire magicamente su quotidiani e tg, prime dei fatitici processi?
Grazie.

23. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

Intercettazioni: l’ennesimo atto contro la giustizia.
di Uguale per Tutti

Alcuni lettori ci chiedono di commentare l’intenzione del Governo di limitare enormemente l’uso delle intercettazioni nelle indagini penali.
Non avevamo fatto alcun commento perché davvero tutto è fin troppo evidente ed è faticoso dire qualcosa in un contesto del genere.
Il Governo si è presentato ai cittadini promettendo interventi immediati ed efficaci per aumentare la sicurezza e rendere più efficiente la giustizia.
Le prime due iniziative, invece, sono una stretta (ma solo apparente, perché ogni giorno che passa emerge il velleitarismo dell’iniziativa) nei confronti degli immigrati, indicati come “il nostro vero problema”, e una legge – questa sì efficacissima – per impedire l’accertamento e la punizione dei reati commessi dai potenti.
Al di là di ciò che può scrivere la stampa al servizio del regime, sembra ovvio che il terrore delle intercettazioni è un problema che hanno solo i potenti e i corrotti.
La “gente” alla quale erano state fatte promesse di efficienza e legalità ha ben altri problemi e ben altre esigenze, che non si sa se e quando saranno soddisfatte. Verosimilmente mai.
Il nuovo Governo, insomma, prosegue come tutti i precedenti: si occupa con grandissimo impegno della giustizia, ma solo per impedirle di funzionare. Tutti gli interventi legislativi “importanti” degli ultimi dieci anni hanno avuto questo solo scopo: impedire alla giustizia di dare fastidio al potere.
Basti citare, fra le tante, la le leggi che hanno fatto più danno e che sono risultate in tutto o in parte incostituzionali (con tutti i costi e le perdite di tempo per adire la Corte Costituzionale), la legge Cirielli e la legge Pecorella, nonché il “lodo Schifani”.
Nelle ultime settimane c’è stato un gran da fare a discutere di “nuovo rapporto” fra politica e magistratura.
Tanti si sono abbandonati all’entusiasmo per le “belle novità”.
Alcuni, a chi prospettava legittimi timori, hanno detto: “Non è giusto avere pregiudizi. Aspettiamo di vedere cosa faranno”.
Ora lo stiamo vedendo.
E non è per niente né una sorpresa né una novità.
E’ ciò che avevano ampiamente promesso.
E’ in perfetta continuità con ciò che avevano fatto la volta precedente che erano stati al Governo.
E’ in perfetta continuità con ciò che anche il Governo “intermedio” aveva fatto.
Non a caso l’opposizione cincischia fra mille ipocriti distinguo.
Per chi voglia sapere perché sono completamente e consapevolmente falsi e pretestuosi gli argomenti addotti a sostegno dell’iniziativa del Governo, proponiamo qui:

– un link a un articolo di Giuseppe Ferrarella sul Corriere della Sera di oggi 10 giugno, dal significativo titolo di “Una sfilza di leggende”;
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=ID2MA

– un link a un articolo di Carlo Bonini su La Repubblica di oggi, dal titolo “Dietro i numeri del Guardasigilli”;
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=ID2B5

24. antibeppegrillo - 10 giugno 2008

@ Matteo Maratea,

evidentemente tu non ha bisogno di quella parte della Costituzione. Pure i partecipanti al Grande Fratello la pensano come te su su questo aspetto.

Vuoi un esempio?

La pubblicazione delle intercettazioni dello scandalo Calciopoli hanno preceduto di alcuni mesi i Mondiali del 2006. Le richieste di rinvio a giudizio sono invece arrivate dopo più di un anno.

http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200707articoli/9383girata.asp

Non sono riuscito a trovare informazioni sull’eventuale accoglimento di queste richieste di rinvio a giudizio da parte del Gip. Magari qualcuno è più bravo di me.

25. Matteo Maratea - 10 giugno 2008

@ Antigrillo

Evidentemente non hai capito nulla se mi paragoni a quegl’inetti di quell’inutile programma, ma te lo ripeto:
IO non ho NULLA da NASCONDERE!!
E gli altri cosa temono?

P.S. Il calcio come lo conosciamo noi oggi lo dovrebbero bandire.

26. Matteo Maratea - 12 giugno 2008

La truffa delle intercettazioni
guarda il video di Repubblica Tv (9 giugno 2008)
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=palinsesto&cont_id=6644&stream=video&date=2008-06-09

27. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

Diritti tv e caso Mills fermi per un anno in attesa di una nuova legge sulle alte cariche
Ma c’è l’incognita Lega. Maroni: “Il decreto? Forse è stato un lapsus freudiano”
La tela di ragno di Berlusconi
processi congelati e lodo Schifani

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/giustizia/processi-congelati/processi-congelati.html

28. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

Gli altri intercettano così
Il rapporto 2007 del think tank britannico Privacy International dice che nel nostro paese il diritto alla privacy è molto più salvaguardato che in Inghilterra, Usa e Francia.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2029294/&print=true

29. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

Intercettazioni : il vero e il falso
di osservatoriosullalegalita.org

http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/numeri/002intercett.htm

30. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

L’Espresso 12 giugno 2008
Blackout Giustizia di Peter Gomez
Argomenti pretestuosi. Dati falsi o infondati. Così la politica dà l’assalto alle intercettazioni. Per imbavagliare le indagini. Sottrarsi ai controlli. E coprire i comportamenti illegali. Parola di pm. Colloquio con Bruno Tinti.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Blackout-Giustizia/2029292

31. antibeppegrillo - 13 giugno 2008

@ Matteo,

in effetti i dati forniti dal governo mi sembrano i classici dati volutamente travisati per ingannare l’opinione pubblica. I politici lo fanno spessissimo.

32. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

@ Antigrillo

“in effetti i dati forniti dal governo mi sembrano i classici dati volutamente travisati per ingannare l’opinione pubblica. I politici lo fanno spessissimo.”

E ti sembra una cosa logica?
Qual’è la tua opinione in proposito?
Perchè il governo dovrebbe ingannare l’opinione pubblica?
A che scopo?
E alla fine ci faremo infinocchiare zitti zitti?

Qui un intervento di Di Pietro a Ballarò:
http://it.youtube.com/watch?v=ZxNMQKTFKCg&feature=related

33. Matteo Maratea - 13 giugno 2008

Intercettazioni: caro Napolitano non firmi
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1939378.html

34. Matteo Maratea - 14 giugno 2008

Non voglio fare assolutamente propaganda politica,
semplicemente a me sembra una riflessione sensata: cosa ne pensate?

http://www.antoniodipietro.com/2008/06/giustizia_imbavagliata.html#comments

35. Matteo Maratea - 14 giugno 2008

giovedì 12 giugno 2008
Per favore, basta menzogne e sciocchezze sulle intercettazioni.
di Felice Lima
(Giudice del Tribunale di Catania)

L’opinione di chi con lo strumento intercettazioni ci lavora:
http://toghe.blogspot.com/2008/06/per-favore-basta-menzogne-e-sciocchezze.html

36. denpulsante - 14 giugno 2008

>34. Matteo Maratea
> cosa ne pensate?

stavolta mi becco gli insulti da tutti. Antigrillo compreso 🙂 Quello che penso è che un governo con a capo PD e IdV non avrebbe mai fatto una legge del genere. (ecco, con questa dichiarazione penso di aver perso la stima di tutti i lettori di questo blog grillini e non :-))) ).

Poi non avendo, mio malgrado, la tv in casa non riesco a seguire bene il processo: è ancora disegno di legge o è già stato approvato dalle camere?

Io capisco il garantismo, capisco la necessità della stabilità politica, capisco la privacy, capisco che un’intercettazione non è una prova schiacciante….. ma se queste sono le argomentazioni, non bastava proibire la pubblicazione delle intercettazioni? Bho, a me sembra un legge eccessivamente rigida.

Comunque sto cercando di informarmi meglio, ancora non sono riuscito a leggere il testo di legge originale (anzi se qualcuno avesse un link), bensì ho letto solo commenti di blogger e giornalisti in merito. Quindi un’opinione propriamente mia non ce l’ho. Diciamo che non credo che sia una “prova tecnica di fascismo”, ma non è neanche una legge che mi soddisfa.

37. Matteo Maratea - 14 giugno 2008
38. romebigbrother - 15 giugno 2008

intervento di veronesi nessun commento?
http://www.pieroricca.org

39. Maury - 18 giugno 2008

Caro Antigrillo,non posso che essere d’accordo con te.Purtroppo tutte le contestazioni che ti fanno sono prive di una corretta informazione.Grillo ,credo,cavalchi l’onda disinformativa dei suoii seguaci,e i risultati si vedono…
Maury

40. Matteo Maratea - 18 giugno 2008

@Maury

Cara Maury, non posso che non essere d’accordo con te. Infatti tutte le contestazioni costruttive che facciamo all’Antigrillo sono quasi sempre esatte e correlate con informazioni aggiuntive e link di approfondimento.
Grillo, si sa, non è “nessuno”, ma i suoi “seguaci” (che termine medievale!!), non si lasciano infinocchiare da quattro sorrisi e una stretta di mano.

Svegliati bimba
dal limbo degli assonnati,
perchè sei
tra i suoi
oggetti
più desiderati.

41. Matteo Maratea - 18 giugno 2008
42. Matteo Maratea - 18 giugno 2008

@denpulsante

“Comunque sto cercando di informarmi meglio, ancora non sono riuscito a leggere il testo di legge originale (anzi se qualcuno avesse un link), bensì ho letto solo commenti di blogger e giornalisti in merito. Quindi un’opinione propriamente mia non ce l’ho. Diciamo che non credo che sia una “prova tecnica di fascismo”, ma non è neanche una legge che mi soddisfa.”

http://toghe.blogspot.com/2008/06/questa-davvero-una-situazione-che-non.html

Non pensate che sia giunta l’ora di aprire una discussione in merito alle ultime vicende politiche e iniziare a capirci qualcosa?

P.S: 3° invio

43. Matteo Maratea - 18 giugno 2008
44. Matteo Maratea - 19 giugno 2008

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