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Una gravissima dimenticanza, un’inspiegabile omissione. 3 giugno 2008

Posted by denpulsante in Blog, Giornali, internet, Italiani, Politici, Uncategorized.
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In ogni luogo di internet si discute di net neutrality, il tema più scottante degli ultimi due anni.

Il problema si riassume così: la neutralità della rete consiste nel fatto che ogni punto della rete è raggiungibile in egual modo e questo garantisce agli utenti la libertà di scelta , nonchè la libertà di espressione.

Se venisse violata la neutralità della rete lo scenario più inquietante a cui potremmo assistere nei prossimi anni sarebbe quello di un internet molto simile alla televisione, dove il contenuto è scelto dai provider, dove il sito di una grossa azienda avrebbe un canale televisivo ad altissima definizione, mentre io con il mio sitarello sconosciuto avrei dei problemi persino a caricare un’immagine. La scenario più inquietante è quello della morte di internet così come la intendiamo oggi.

Tuttavia sembra che le politiche di moltissimi provider, come ad esempio la Virgin, stiano sempre di più puntando verso la violazione della net neutrality, lo si evince dalle dichiarazioni che fanno, dai contratti che stanno firmando.

Questo è possibile perchè tantissime persone non sanno cosa sia la net neutrality e sopratutto perchè non esiste una legge che impedisca ai provider di violare la net neutrality

La soluzione sembra quella di sensibilizzare l’opinione pubblica e insistere affinchè i politici di tutto il mondo rendano la net neutrality obbligatoria per legge.

Google ha aperto una pagina per spiegare cosa sia la net neutrality. Persino Obama si espresso sulla net neutrality. I blog più importanti del mondo stanno facendo la loro parte. Boing Boing si è espresso sulla net neutrality . Huffingotonpost si è espresso sulla net neutrality. Techcrunch si è espresso sulla net neutrality.

E i videoblogger? Anche loro stanno facendo la loro parte. Sxephil si è espresso sulla net neutrality. Digitalfilmmaker si è espresso sulla net neutrality. Athenewins si è espresso sulla net neutrality.

Cercando su youtube o su google “net neutrality” si trovano centinaia di video e siti informativi.

E’ in atto un movimento globale a cui tutti i principali protagonisti di internet hanno aderito.

Tutti i blogger attenti ai temi politici stanno supplicando i loro rappresentanti politici a legiferare la neutralità della rete. Tutti i più famosi blogger del mondo stanno sensibilizzando l’opinione pubblica. Chiunque abbia a cuore la libertà di informazione si è espresso sulla net neutrality.

Tutto il mondo di internet si sta muovendo, tutti i blogger più influenti hanno preso posizioni.

Tutti tranne che uno.

In attesa che anche il paladino della libera informazione faccia la sua parte
vostro
Den

Commenti»

1. antibeppegrillo - 3 giugno 2008

E’ troppo occupato a ravanare nella spazzatura…

2. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

Anch’io, sai,
non ho avuto più di quel che tu mi dai!!!!
L.B.

Ma smettiamola per favore di concludere dei bellissimi post informativi alla “membro di segugio” o più comunemente alla testa di caxxo!

Tutti tranne che uno.

Quattro parole che hanno rovinato un post esemplare, dove anche l’Antigrillo, con un pò di buona volontà, avrebbe trovato spunti per futuri argomenti.

Tutti tranne che uno.
Non ci posso credere.
Allora hanno ragione quelli che affermano che chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

3. denpulsante - 3 giugno 2008

@2. Matteo Maratea

Ehi, ma guarda che il mio non voleva essere un attacco gratuito a Beppe Grillo.

Io volevo solo far notare che Beppe Grillo dovrebbe iniziare a fare la sua parte riguardo il tema della net neutrality. Inizialmente avevo scritto un post in cui spiegavo perchè avrebbe dovuto farsi paladino italiano nella lotta alla net neutrality, senza accusarlo, ma spiegando perchè secondo me lui sarebbe il blogger ideale per portare avanti questa campagna: ha un gran seguito di lettori, è percepito come paladino della libertà di informazione, è visto come l’esempio di come internet possa aggregare persone diverse per scopi politici (nel senso buono del termine).

Poi mi sono detto: “e ma così faccio il classico errore che è stato mosso diverse volte dai lettori di questo blog, ovvero quello di parlare di Grillo e non dei temi affrontati da Grillo”.

Cosa ho fatto allora? Ho cancellato tutto e ho scritto un secondo post dedicato SOLO al tema in questione. Riassumendo la prima bozza del post in 4 parole: “tutti tranne che uno”.

Questa non è un accusa, è un invito.

Dico:
“In attesa che anche il paladino della libera informazione faccia la sua parte”

E NON dico:
“Beppe Grillo è così (aggettivo negativo qui) che non parlerà mai di questo tema”

Io credo questo:
BG è il blogger adatto per portare avanti la battaglia per la legiferazione della net neutrality in Italia
Io credo in questo concetto e volevo esprimerlo.

Onestamente penso di aver scelto il luogo adatto e la parole adatte per esprimere questo concetto. Sono riuscito a farlo dando lo spazio soprattutto a informazioni e link utili.

Tu come lo avresti espresso? Penso che IO non avrei potuto fare di meglio.

4. denpulsante - 3 giugno 2008

e anche se sì, onestamente forse una piccola frecciatina volevo dargliela… voglio dire: guardati la lista dei principali blogger di technorati… Beppe Grillo è davvero l’unico dei principali 20 blog a non essersi ancora espresso sulla net neutrality… Non sono mica poi così sbagliato se penso che si deve dare una mossa….

Comunque, ripeto, secondo ho scrittp con molta moderazione. In questo post ci sono 12 link informativi, una pagina di informazioni e QUATTRO parole dedicate alla frecciatina….

Insisto: non potevo fare di meglio.

O avrei dovuto parlare solo della net neutrality evitando di esprimere qualcosa che pensavo?

5. Piero - 3 giugno 2008

Esatto avresti dovuto evitare il commento finale. Impara da Grillo, lui si che dice le cose come stanno obbiettivamente senza mai aggiungere del suo.

(post ironico)

6. popinga - 3 giugno 2008

@ denpulsante
Il tuo post è molto brillante, ma non tiene conto di un fattore che ci contraddistingue da tutti gli altri paesi europei e dagli stati uniti.
Apparte una nicchia, gli italiani usano pochissimo internet, siamo davanti solo a bulgaria, romania e grecia, per interneauti sulla popolazione totale.
Fonte: http://www.mclink.it/personal/MC8216/dati/dati3.htm
Questo è dovuto a 2 motivi:
il digital divide (io stesso ho l’adsl da solo un anno, e ancora oggi a due passi da firenze un mio collega universitario “attende” l’allacciamento ad internet veloce) e
l’età media della popolazione, la più alta al mondo (ovviamente i giovani utilizzano molto di più internet).
Credo che prima di affrontare il problema della net neutrality dovremmo affrontare quello del digital divide.
Infatti 10 milioni di persone non hanno accesso alla banda larga nel nostro paese (un quinto della popolazione). Quando avremo colmato questo gap con le altre nazioni europee potremo pensare anche alla net neutrality.
Prima di allora, informiamoci sì, sulla questione net neutrality, ma non dimentichiamoci di quali siano i veri problemi strutturali di questo paese.
bonaventura

7. denpulsante - 3 giugno 2008

@6. popinga

mmmmmm….hai ragione….in effetti il digital divide in Italia è un problema pesante….

(E non si può dire che Beppe Grillo non si sia dato da fare a riguardo)

Anche questa storia del digital divide secondo me rimane un mistero. Ci sono certo limiti strutturali, ma secondo me non c’è stato nessun colpo di fulmine tra gli Italiani e internet… qualcosa non attira gli Italiani.Pensa anche quanti studenti universitari non hanno l’ADSL in casa! Fastweb costa 30 euro al mese, in un tipico alloggio universitario sono 10 euro a testa… eppure…. bho… sembra quasi che internet non tira in Italia.

8. Vittorio - 3 giugno 2008

Comunque Grillo ha già preso posizioni in difesa della libertà della rete. Anche se si parlava di un caso tutto Italiano e non globale come ora.

Parlo della celebre leggi Levi-Prodi, che avrebbe potuto (o voluto) mettere un bavaglio alla libertà di internet in italia. Obbligava tutti coloro che scrivevano su internet a gli stessi obblighi e doveri che avevano i gornalisti della carta stampata, quindi, dovevao aderire all’ordine, etc etc. Cosa che ovviemente avrebbe fatto chiudere il 99% dei blog presenti sulla rete italiana.

Era l’Ottobre del 2007, e la posizone di Grillo fu pesante e ribadita da diversi post nel suo sito. Alla fine la proposta di legge venne cancellata o messa via.
Mi sembra un caso di difesa di Netneutrality, e anche abbastanza impegnata, visto che ha avuto a che fare con delle leggi governative.

9. denpulsante - 3 giugno 2008

@8. Vittorio
Per carità, tutto si può dire a BG tranne che non difenda la libertà della rete. Anzi forse lo fa addirittura mitizzandola, ma un conto è la libertà di espressione, un conto è la net neutrality.

La legge levi-Prodi non c’entrava nulla con la net neutrality.

Anzi a dirla tutta governi e parlamenti non c’entrano nulla con la net neutrality.

La net neutrality è una cosa che può essere violata solo dai provider.

Immagina se come ti abboni a fastweb tu non acceda alla totalità dei siti internet, perchè Fastweb ha stipulato un particolare contratto con le principali major di distribuzione di film e musica. Quest’ultimi saranno siti veloci e pieni di contenuti, mentre altri siti saranno lenti e costretti a ridurre i contenuti. Non sarei IO a scegliere i contenuti da fruire, ma il mio provider.

Dato che non esiste nessuna legge che vieti ai provider di violare la net neutrality bisogna solo chiedere ai politici di farne una.

Bisogna compattarsi e fare in modo che l’opinione pubblica chieda a gran voce la legiferazione della neutralità della rete.

Chiariamoci: i nostri politici non sono a digiuno di questo tema. Durante le elezioni era stato chiesta un’opinione a tutti i partiti riguardo la net neutrality hanno risposto solo Gasparri, Di Pietro e Franco Grillini.

Gasparri è stato ministro delle comunicazioni sa sicuramente cosa sia la net neutrality, mi auguro che anche Di Pietro lo sappia, dato che è molto presente in internet. Grillini come tutto il partito socialista aveva dimostra più volte di essere attento al tema,il PSI era l’unico partito che aveva preso posizioni forti e chiare sulla net nutrality.

Qui l’intervista:
http://punto-informatico.it/2248761/PI/News/Speciale-Elezioni–Neutralit-agrave–della-rete/p.aspx

Bisogna solo fare maggiori pressioni, l’opinione pubblica va sensibilizzata, i politici non sono del tutto impreparati sul tema.

Se BG dedicasse un post su questo tema si ri-conquisterebbe la mia stima… e secondo me è il blogger adatto a portare avanti questa battaglia….

10. Daniele - 4 giugno 2008

Si, ma alla fine, cosa c’entra questo post con il blog dell’antigrillo??

11. denpulsante - 4 giugno 2008

@10. Daniele

Ok, io sono un antigrillino NON nel senso che sono CONTRO Beppe Grillo, piuttosto io ho delle opinioni critiche nei confronti di quello che io chiamo il grillo-pensiero, qualcosa che avevo riassunto bene qui.

Io faccio fatica a capire quella mitizzazione del blog di Beppe Grillo, come se fosse l’unica fonte di verità onesta, l’ultima speranza, mentre a mio avviso è una delle tantissime voci che ci sono in giro e quando posso utilizzo questo blog per esprimere piccole critiche a questo modo di pensare.

Focalizzarsi unicamente intorno a Grillo e ai temi proposti dal suo blog mi sembra piuttosto limitante.

Con questo post facevo capire che esistono tantissimi temi che non vengono affrontati dal blog di Beppe Grillo, ma che invece dovrebbero interessarli.

Tutti i blog più influenti del mondo hanno parlato almeno una volta di net neutrality. E’ un tema che riguarda la politica, la libertà di espressione, la libertà della rete nonchè il rischio che in futuro la rete sarà controllata dall’alto. E questo dovrebbe essere un tema che Beppe Grillo dovrebbe affrontare.

Non è una critica a quello che viene scritto nel suo blog, ma è una critica a quello che NON viene detto dal suo blog a differenza di TUTTI gli altri blog simili al suo nel resto del mondo.

Al tempo stesso questo post serviva ad informare del tema della net-neutrality, invitare (ovviamente invano) Beppe Grillo ad affrontare il tema e ricordarci che il blog di Beppe Grillo non va mitizzato (ma quest’ultimo punto è un mio commento personale che può essere discutibile).

12. antibeppegrillo - 4 giugno 2008

Secondo me Beppe Grillo non parla di Net Neutrality semplicemente perché è completamente escluso dal dibattito internazionale.

Le sue polemiche sono sempre e solo con italiani.

L’inglese del suo Blog è da seconda media:

https://antigrillo.wordpress.com/2007/09/19/grillo-your-english-is-peggio-di-quello-di-rutelli/

Beppe non riesce mai ad inquadrare un problema dal punto di vista globale.

Non capisce il pragmatismo degli anglosassoni, dei tedeschi, dei francesi, dei giapponesi o dei cinesi.

Non si domanda come mai tutti questi paesi ottengano dalle centrali nucleari una parte rilevante della propria elettricità.

Non cerca di capire perché tutti questi paesi facciano affidamento sugli inceneritori per lo smaltimento di parte dei rifiuti.

Quando Grillo parla di temi che hanno rilevanza scientifica, non cita mai riviste scientifiche di prestigio come Science, Nature o Lancet.

Beppe Grillo cita la stampa estera solo quando questa descrive ciò che essa conosce meno bene: le beghe italiane che interessano Grillo.

13. Tonno seduto - 4 giugno 2008

Beppe Grillo non avrà mai nulla a che fare la neutralità della rete… parla sempre di rete ma è sempre poco obiettivo… lui ha interesse a spingere i suoi “canali” e quindi non può essere “toccato” dal dibattito… asuo modo quindi è poco neutrale!
Sono anni che sponsorizza Skype, anche se ormai è superato, obsoleto e soprattutto a pagamento. Grillo sta trasformando Youtube in una colonia del suo pensiero. Chiedetevi perché non fa più gli embedded nel suo blog ma spinge gli utenti a guardare i video direttamente su Youtube (e poi perché non li mette pure su dalymotion o libero?)! La risposta potete trovarla guardando quante volte è stato in home page: nessuno fa niente per niente! Quindi quando troverà un provider a lui congeniale vedrete che lo spingerà… lo promuoverà… e poi dirà che è neutralissimo… Neutralissimo Roberts

14. Alfiere - 4 giugno 2008

>Sono anni che sponsorizza Skype, anche se ormai è superato, obsoleto e soprattutto a pagamento.
😐

>Grillo sta trasformando Youtube in una colonia del suo pensiero.
😐

>nessuno fa niente per niente!

finalmente una frase sensata…

15. Tonno seduto - 4 giugno 2008

Per Alfiere: perché trovi le altre mie affermazioni senza senso?

16. popinga - 4 giugno 2008

@denpulsante
questo meccanismo anti-net neutrality, coinvolge anche le connessioni wireless? e se fosse così, come è possibile un controllo su connessioni senza fili? scusa la mia ignoranza in materia ma non riesco a spiegarmi come ci possano essere dei filtri sulle connessioni senza fili…..

17. Alfiere - 4 giugno 2008

Skype è a pagamento? E’ superato ed obsoleto?

Youtube è una colonia del pensiero grillesco?

Mi sembrano affermazioni un pò …. poco congrue.

18. Tonno seduto - 4 giugno 2008

Secondo me è la tua argomentazione “poco congrua” e per niente efficace. Che Skype sia a pagamento è un sato di fatto, se lo vuoi usare come fosse MSN è free… ma perché spingerlo quando basterebbe fare una ricerca su internet per vedere che ci sono servizi migliori e che costano pure di meno?!?!
Sulla seconda è una mia opinione personale, anche se ti basta fare un gio tra i più visti su youtube per capire la forza di un video made in “beppe grillo”… in più oltre al potere delle view ci sono anche i favoritismi di cui gode in “home page”… e anche questo è un dato di fatto;o) Ora smonta la mia tesi, non llimitarti a dire che sono poco congruo!

19. denpulsante - 4 giugno 2008

@16. popinga

se il tuo computer è collegato in wireless è collegato comunque ad un antenna che a sua volta accede ad internet tramite un provider privato (può essere un università o un servizio commerciale come fastweb, alice, ecc…) ed da lì che parte tutto. Il provider può fornire un internet a due velocità, uno per i servizi preferenziali che hanno stipulato accordi con il provider, un altro per tutto il resto. E’ un problema di banda.

Poi a dirti la verità io non sto partecipando tanto al dibattito tecnico, in cui non sono preparatissimo, ma piuttosto quello un filino più “ideologico” (il ruolo di internet, il ruolo degli utenti, la “peer-production”….. e appunto la sopravvivenza della neutralità della rete come garanzia per la sopravvivenza di internet come lo intendiamo oggi) che trovo più appassionante, questo è un periodo dove ovunque stanno fiorendo e circolando idee brillantissime grazie alla condivisione e alla collaborazione di intelligenze sparse per il globo.

@17. Alfiere e Tonno seduto
Io non mi intendo di programmi di VOIP, è possibile che Skype sia superato, ma secondo me fa sempre la sua porca figura.🙂 Secondo me rimane un buon software piuttosto diffuso…

Per quanto riguarda il rapporto tra YouTube e lo staff di Grillo ci sarebbe da dedicarci un blog apposito.

Dire che “You Tube è una colonia del pensiero grillesco” per quanto pittoresca ed esagerata non è un affermazione completamente senza senso.

Mi spiego meglio. YouTube permette ad ogni utente di farsi un suo canale, tuttavia ci sono dei canali privilegiati chiamati “Partner”.
Questa è la lista dei canali italiani partner di youtube più popolari:
http://it.youtube.com/members?s=ms&t=a&g=5

Potete distinguere un canale partner da uno non partner da un semplice dettaglio. I canali partnere hanno il loro video in primo piano che parte automaticamente.
Esempio di canale partner:
http://it.youtube.com/user/vodafoneitalia
Esempio di canale non partner:
http://it.youtube.com/user/thejackall

Il canale di Beppe Grillo è il canale partner di youtube in assoluto più popolare in italia, una canale che conta oltre 10.000 utenti iscritti.

Mi ricordo che durante il vday2 dal palco BG disse che la tv più vista dai giovani di oggi era youtube. Ora Youtube è molto popolare, ma non dimentichiamoci che è anche un marchio. Non è certo l’unico portale di videosharing, c’è anche Vimeo, Viddler, Livevideo, Current. Io non credo che ci sia nulla di male ad aver un rapporto di partnership con un sito internet (anzi quando la gente mi dice che dietro Beppe Grillo c’è comunque una società che si occupa di comunicazione sale la mia stima sia per Beppe Grillo che per la Casaleggio Associati), però è un dato di fatto che YouTube è molto popolare anche grazie a Beppe Grillo. Ho visto video dove venivano aggiunte parole chiave come “sex” e “Beppe Grillo” per aumentare le visite, quando magari il video era di gattini divertenti🙂

Ecco e mentre Youtube nei paesi anglosassoni è uno strumento per la condivisione di idee, punti di vista molto differenti tra loro, in Italia la figura di Beppe Grillo è piuttosto centrale in Youtube. Anche solo la scelta dei temi, durante il primo Vday giravano tantissimi video sui politici corrotti, durante il secondo Vday giravano tantissimi video sui giornalisti discutibili, chiariamoci: non penso che questo sia negativo, ma in tutto il mondo la scelta dei temi principali di discussioni è fatta dagli utenti, è fatta dalla forza delle idee che vengono comunicate tramite i video, non c’è un personaggio centrale che influenza pesantemente la comunità di Youtube.

(E’ anche vero, caro Tonno Seduto, che Beppe Grillo non ha responsabilità su questo, come ho detto: ha una buona società di comunicazione alle spalle che più volte ha dimostrato di sapere il fatto suo, ma non fanno altro che fare il loro lavoro, se Youtube è una “colonia di Beppe Grillo” è innanzitutto perchè gli utenti dovrebbero impegarsi di più a dare il loro contributo individuale a youtube, anzichè cercarsi i video del grande fratello e di Travaglio).

(e qui perdonatemi l’accostamento del Grande Fratello con Travaglio).

Io conosco bene la comunità italiana di Youtube e posso assicurarvi che i migliori canali italiani più popolari sono quelli che ruotano intorno al mondo del cazzeggio (es.:il canale de lamentecontorta), della tv (es.: Ballarò, Grande Fratello), delle teorie del complotto (es.: chichirivici e Menphis75) e di Beppe Grillo. Questi sono i 4 pilastri di youtube italia e questo non assomiglia per niente a quello che si trova in tutto il mondo in giro per youtube.

20. denpulsante - 4 giugno 2008

@18. Tonno seduto

però adesso non ti incazzare…. 😀 Alfiere ha solo detto la sua

21. Alfiere - 4 giugno 2008

Ehm io con skype ci parlo tranquillamente e non ho mai pagato una lira… MAH

Riguardo a Youtube: è uno strumento. Il fatto che in Italia non ci sia nessun altro che lo usa in modo altrettanto intensivo non vuol dire che sia un mezzo monopolizzato da beppe grillo. Chiunque altro avesse altrettanta rilevanza per il pubblico di “webspettatori” avrebbe pari opportunità di accesso…..

Il fatto che beppe usa youtube per avere più visibilità non mi pare niente di strano, dato che chiunque usa internet cerca strumenti per avere più visiblità.

Allora io non mi sarei dovuto iscrivere a technorati; allora io non avrei dovuto scambiare link con altri blog amici….

Sappiamo benissimo che in Italia siamo anni luce indietro rispetto ad altri paesi… vedrai/ete che questo “predominio” grillesco è destinato a finire man mano che altri si affermeranno sul web. Chissà, magari un giorno anche antigrillo avrà un canale di tipo partner… oppure daniele martinelli, o travaglio, o di pietro… boh? Comunque devono essere persone “netcentriche”, ed in Italia per ora ce ne sono molto poche. Molto, molto poche…

22. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ Denpulzante
Mica mi incazzo.o)
Il problema è che Grillo è partner ma non risulta come partner. PEché non dichiararlo apertamente? c’è qualcosa da nascondere? di cosa ha paura Grillo?!? Di dimostrare che è più o meno come un tal “Testa di Asfalto” che manipola i media per i propri interessi? Perché non dire “OK Ho un accordo con Youtube”? Forse perché a suo modo è un congflitto di interessi tra il suo verbo e le sue azioni?!? Illuminami.

@Alfiere
Skype e Youtube, come diceva Denpulfante, sono marchi. Quindi se Grillo continua a martellare nei suoi comizi con “Guardate Youtube e chiamate con Skype”… non fa altro che pubblicità occulta… uno scaltro se ne accorge, uno un po’ meno furbo crede che non esista di meglio. Meglio di Youtube c’è, ma non è ancora così “popolao”. Meglio di Skype c’è solo da scegliere. E inoltre Skype adesso è in partnership con 3… e il conflitto aumenta… soprattutto se pensi a quello che Grillo dice di Tim/telecom (ha ragione…). Da qualche parte avevo letto che Grillo ha anche le azioni di Skype, il che lo fa cadere ancora di più nel conflitto (di questa cosa però non sono sicuro)!

Il mio problema non è che usa Yt per avere visibilità… ma deve dichiarare che lo usa in quel modo perché ottiene dei vantaggi non solo di visibilità! Altrimenti la trasparenza che tanto acclama ne viene meno…
Ciao
Il tonno seduto

23. denpulsante - 4 giugno 2008

@21. Alfiere

>Il fatto che beppe usa youtube per avere più visibilità non mi pare >niente di strano,

Ma questo è esattamente quello che dico io…. però così dai ragione a Tonno Seduto quando dice, in maniera pittoresca ed esagerata che “Youtube sia una colonia di Beppe Grillo”. Tu non sembri dire che Beppe Grillo non abbia un ruole centrale su you tube, tu sembra che stia cercando una spiegazione di questo.

Poi questo non siginifica necessariamente che sia colpa di Grillo! O addirittura che ci sia qualcosa di male! Certo, potremmo discuterne, ma non è quello che volevo dire io.


>questo “predominio” grillesco è destinato a finire man mano che >altri si affermeranno sul web.

E’ quello che mi auguro: Internet è della gente, se la gente va tutta dietro ad una persona non c’è nulla di nuovo alla tv. Uno mi dirà: “Ma cosa dici? La gente va dietro a Grillo perchè dice cose giuste!!!” e io dirò: “Appunto!” . Scusate ma cosa c’è di nuovo? La gente che da consenso, la gente che fa audience, che differenza c’è da un programma televisivo che fa audience? Il fatto che commenta quello che legge? La gente che si compatta attorno ad un movimento… cosa c’è di nuovo da un partito? Il fatto che non usi la tv? Le gente su internet non dovrebbe essere audience, dovrebbe creare, produrre, proporre, dovrebbe avere un ruolo attivo. Non parlo di qualcosa di idealistico parlo di ciò che sta avvenendo in tutto il mondo. RIPETO: questo non significa che sia sbagliato, ma non vedo come questo possa essere negato.

Comunque forse potrei dedicarci un post apposito a questo tema… lo volevo fare da molto tempo: il rapporto tra Internet, la gente e Beppe Grillo. Differenze tra Italiani e resto del mondo. Se vogliamo discuterne qui, come al solito leggerò le vostre idee.

24. Alfiere - 4 giugno 2008

@tonno seduto

Sì, se il problema è posto in questi termini concordo con te… dovrebbe dire “usate programmi VOIP” oppure “ci sono siti che danno la possibilità di condividere video” e poi magari elencare tutti i principali, e non solo uno.

25. denpulsante - 4 giugno 2008

@22. Tonno seduto
> Il problema è che Grillo è partner ma non risulta come partner

guardati la lista dei canali partner più popolari di Italia:
http://it.youtube.com/members?s=ms&t=a&g=5

La partnerchip con Youtube non è un accordo d’affari è semplicemente un rapporto privilegiato con youtube, non vedo perchè dovrebbe dichiararlo. Youtube riceve visite in cambio i partnere ricevono un pizzico di visibilità in più e qualche altra feature utile.

Inoltre, se non sbaglio, il tipo di partnership che c’è in Italia non è monetizzata, ovvero non appaiono annunci pubblicitari, quindi, a differenza di un canale partnere inglese, il partner non riceve soldi con le visite.

Io non vedo perchè dovrebbe dichiararlo, anche perchè poi queste sono faccende gestite (penso) dal suo staff, non è che ora devono per forza rendere super trasparente qualsiasi cosa che fanno. Non penso che ai fan di Grillo cambi qualcosa.

E comunque tutti gli utenti super attivi di youtube conoscono bene questi meccanismi.

26. denpulsante - 4 giugno 2008

Chiariamoci: non è che Grillo venga pagato per fare pubblicità a Youtube.

Non è quello che voglio dire.

27. Alfiere - 4 giugno 2008

@den pulsante

Come potrei negare che grillo abbia un ruolo centrale nello youtube italiano? Semplicemente però dico che se ci fossero altre persone popolari come lui in rete, avrebbero lo stesso “audience”.

Tu mi dici che in rete le persone sono attive e non sono audience: questo è vero ma fino ad un certo punto, ovvero solo se parliamo di piccole comunità di utenti. In una comunità di mille, duemila, diecimila persone non possono essere tutti attivi pena la paralisi del sistema.

Infatti il sito di beppe grillo fa più che altro da broadcast: da diffusione senza feedback… i commenti sul sito di beppe grillo sono IRRILEVANTI, in quanto scrivere 2000 commenti equivale a scriverne zero. Non si può discutere, non si può portare avanti una discussione… i commenti sono solo un modo per dire che il sito è aperto al contraddittorio.

I veri luoghi virtuali in cui i grillini (quelli SERI) operano realmente, sono i meetup. Là la dimensione limitata consente di discutere, di essere attivi e propositivi. Infatti guardacaso nei meetup ci sono tante persone che spesso si dichiarano in disaccordo con qualcosa detto da grillo… ed agiscono in maniera indipendente. Infatti guardacaso i meetup postano video su youtube o su currenttv e su questi si confrontano… infatti guardacaso i meetup portano avanti attività sul territorio e non si limitano a spettegolare in rete. Gli utenti del meetup seguono il sito, si informano sulle battaglie portate avanti da beppe grillo e portano avanti quelle che secondo loro sono meritevoli di impegno. In modo democratico.

Tutti i sedicenti grillini che si limitano ad assentire a qualsiasi cosa detta dal grande capo e a leggere il blog, e a coprire di insulti chiunque la pensi in modo diverso, non sono altro che pecoroni che pensano che seguire beppe grillo e ripetere a pappardella ciò che lui dice faccia figo.

28. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ denfurfante
Guardati la lista dei video più visti con l’opzione “visualizza solo video di partner”:
http://it.youtube.com/browse?s=mp&t=t&c=0&b=0&pr=p&e=it_IT
;o)

29. denpulsante - 4 giugno 2008

@27. Alfiere

Quello che hai scritto tu avrei potuto scriverlo io. Non hai idea di quanto io sia d’accordo con te in questo. Anche per me i meetup sono la parte sana del movimento di Grillo. Quello che più assomiglia ad internet come lo intendo io.

E ti posso assicurare che youtube è popolato dagli stessi pecoroni che popolano lo spazio dei commenti del blog di Grillo. Ci sono i canali dei meetup e alcuni di questi sono molto belli, ma confermo: il grillo pensiero ha un ruolo centrale in youtube italia.

Quando tu dici questo:
se ci fossero altre persone popolari come lui in rete, avrebbero lo stesso “audience”.

Mi confermi questo:
Tu non sembri dire che Beppe Grillo non abbia un ruole centrale su you tube, tu sembra che stia cercando una spiegazione di questo.

Guarda che questa volta non potremmo essere più d’accordo.

No, aspetta, tranne che su questo:
In una comunità di mille, duemila, diecimila persone non possono essere tutti attivi pena la paralisi del sistema.

Questo è una cosa che mi spingerebbe a cercarmi su internet i peggiori software illegali e pirata per risalire alla tua identità, prendere il primo treno verso il tuo paese, suonarti il campanello in piena notte, farti scendere le scale, farti aprire la porta solo per puntarti il dito e dirti “ahi, ahi, ahi”.😀 (non lo farei mai, la privacy è sacra)

Ti posso dare centinaia di esempi che vanno contro quella tua frase. La rivoluzione culturale che internet sta portando è proprio quella di aver creato dei sistemi di peer-production (collaborazione di masse) dove comunità di migliaia di utenti funzionano alla grande. Sia se questa comunità vuole scrivere un encliclopedia, sia se questa comunità vuole fare lobby.

Guarda che sono disposto a diventare un fan incallito di Beppe Grillo per convincerti di quanto tu abbia torto su questo punto. (sì, hai letto bene, non ho detto che la tua è un opinione come le altre, ho detto che hai torto :-D!!!)

Ci sono centinaia di esempi impensabili che dimostrano come grazie ad internet la centralità di una persona non sia necessaria per creare qualcosa. Anche un movimento.
Che faccio inizio con l’elenco o mi credi se ti dico che il fenomeno Grillo è un caso più unico che raro nel panorama globale di internet?

30. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ alfiere
Ho visto spesso commenti rassegnati dei protagonisti dei Meetup che si dicevano “sconsolati” perché le loro “operazioni” non ottengono mi il giusto rilievo. Questo perché? Perché come dici tu il sito di Grillo e il canale di YT di Grillo sono invasi da pecoroni, gli stessi pecoroni che commentano i video di Uomini e Donne. Il target di yt non è molto variegato purtroppo. Se tu contraddici beppe o contraddici Maria ti becchi comunque un vaffanculo…
Il vaffanculo ormai è diventato di famiglia da quando l’ha sdoganato Grillo… ormai non c’è più dialogo, per dire che sei contro non si argometa… e perché farlo quando basta un “vaffanculo”?!?!

31. denpulsante - 4 giugno 2008

@28. Tonno seduto

L’ho vista cosa vuoi che ti spieghi?

Lo so, sembra porno, ma non è.

I video che mi hai mostrato sono dei seguenti canali:

– illumistream – un famoso canale di educazione sessuale.
– linkinparktv – musica dei linkin park
– Paperlilies – un famoso canale personale di videoblogging
– universalmusic – un canale di una major musicale
– sxephil – un famoso canale personale di videoblogging (che guarda caso ho citato nel mio post)
– nationalgeographic – un canale di una canale tv
– serieatv – un canale italiano partner, anche questo molto popolare
– smpfilm – un altro famosissimo canale di videoblogging
– blogosfere – un altro canale italiano di un network di blogger

sono tutti canali partner!

Ora Youtube ha cambiato le funzionalità recentemente. Fino a due mesi fa lì avresti visto i video più visti dei canali partner italiani. Da un po’ di tempo non si capisce cosa cavolo si vede…. probabilmente quelli sono i video dei canali partner internazionali più visti DAGLI utenti italiani

E sopratutto perchè Denfurfante?

32. denpulsante - 4 giugno 2008

So che quello che ha detto Tonno seduto può essere radicale, ma tutti quelli che frequentano molto youtube possono confermarlo.

33. Alfiere - 4 giugno 2008

@tonno seduto

ehm ma non è che ti sei fatto autogol? Ci fosse un video di beppe grillo nel tuo link!

@den
No per carità… anche perchè ti sfido a trovare un post in questa discussione in cui io abbia detto di essere in disaccordo con te… semplicemente tu sei partito da questo presupposto e io te l’ho lasciato credere perchè volevo vedere dove arrivavi😉

Sono d’accordo con te, infatti…

Riguardo alle grosse community; mi hai già abbastanza convinto, ma in parte ritorno a dire le stesse cose: l’Italia è anni luce indietro rispetto agli altri, quindi ancora abbiamo un utilizzo di internet che si avvicina a quello di un mezzo di comunicazione tradizionale (quindi broadcast). Mi auguro di avere presto esempi di democrazia diretta, di peer-production ed altro… ma per ora già è tanto che la gente stia capendo dell’importanza di internet.

Già è tanto che la gente SAPPIA che esiste internet! E chissà che la “svegliata” dataci da beppe grillo non sia stata proficua in tal senso.

Basta guardare i TG italiani per rendersi conto che di internet si parla SOLO male. Viene demonizzata… viene tirata in ballo SOLO per parlare di
1. video di ragazzi che si picchiano a scuola
2. chat in cui pedofili adescano ragazzine
3. truffe

internet viene DEMONIZZATA… provate a parlare con qualsiasi ultracinquantenne italiano e uno americano e vedete se parlano di internet in modo diverso. L’italiano vi dirà solo “internet? Tutti debosciati, che schifo! Io non le sopporto queste cose!”….

Quindi grazie grillo e grazie casaleggio per credere nella rete… ma nella speranza, presto, di non aver neppure più bisogno di voi, non appena la popolazione avrà preso sufficiente confidenza col mezzo.

Comunque se vuoi elencare qualcosa di interessante, non sarò certo io ad impedirtelo!

34. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ Denponente
Il porno non c’entra…
Il problema è che il video più visto oggi è un video dello staff di grillo, con travaglio, teoricamnte con l’opzione”solo partner” dovrebbe comunque rimanere in testa e soprattutto visibile… come mai invece sparisce? E’ un parter solo quando fa comodo ,o)?
La cosa mi puzza… nonostante il bidet!

35. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@alfiere
E’ anche vero che sempre più spesso è la TV a prendere spunti dalla rete… quindi non sempre è demonizzato il mezzo webz

36. Alfiere - 4 giugno 2008

@ tonnoseduto, commento 30

concordo pienamente. Infatti anche youtube secondo me non è un luogo idoneo in cui confrontarsi, ma solo uno strumento per postare video…

Secondo me chi si va ad incastrare in argomentazioni e discussioni su youtube o sul sito di beppe grillo è solo un folle. Tengo sempre ben presente la massima:

“mai discutere con degli idioti: ti porteranno al loro livello per poi batterti con l’esperienza”.

Figuriamoci quando il rapporto è di mille a uno!

Riguardo ai meetup, se restano appesi a grillo ed attendono riconoscimenti dall’alto, è normale che resteranno delusi… non è quello il modo giusto di lavorare. Bisogna rendersi indipendenti ed agire a livello locale…. Grillo non deve essere visto come “l’autorità centrale”, ma solo come un ispiratore!

Vi invito a vedere i video dei salentini uniti con beppe grillo; siamo andati in tv locali, abbiamo fatto il v2day, ed attualmente stiamo lavorando per realizzare la vendita di detersivi sfusi e poi iniziative di filiera corta e di gruppi d’acquisto solidale. Non è che abbiamo bisogno che grillo ci dia una carezza sulla testa e ci dica “bravi!”. Noi agiamo per conto nostro… ispirandoci alle linee guida di grillo.

37. Alfiere - 4 giugno 2008

@tonnoseduto

commento 34: la cosa è strana, se infatti si clicca “di questo mese” e poi si riclicca su oggi, ecco che riappare il video di travaglio… forse qualcosa non va nel primo link che hai postato tu.

commento 35:
si? che contributi prende che esulano i tre che ho descritto io?

38. Alfiere - 4 giugno 2008

ignorate la mia risposta al commento 34, facendo quel giochino si deseleziona “da partner” e dunque compare travaglio. Sorry.

39. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ alfiere
Per esempio ci sono canali si sky legati a blogtv che trasmettono servizi fatti dagli interneauti… current (anche se per ora è solo promessa)…
Poi nel suo piccolo Talent! dà saazio a giovani estrosi e pseudotalentuosi… i video che spopolano in rete sono spesso ripresi da striscia la notizia e trasmissioni varie…
Io stesso ho fatto dei video che poi sono passati sia su rai che mediaset (ovviamente io non ho preso manco una lira e nemmeno sentito un “posso prendere?”)… la pubblicità ormai si ispira a video della rete e a tendenze lanciate dalla rete…

40. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ alfiere 38…
fffiiiuu… mi stavo per sputare in faccia;o)

41. Alfiere - 4 giugno 2008

@tonno seduto:

1. current tv è un progetto stupendo, ma è comunque riservato ad un mercato di nicchia…

2. talent1 è un programma pensato per gli under30; persone che la rete la conoscono e la usano già

3. i video di striscia la notizia e trasmissioni varie sono video curiosi e simpatici… non è che promuovano l’uso della rete. Fanno anzi sembrare che la rete sia buona giusto per un uso ludico e per vedere cazzate divertenti.

4. mi fai qualche esempio di pubblicità che si ispirano a video della rete e tendenze della rete? Ed in ogni caso, anche se vi fossero, è sempre riferito ad un uso ludico di internet.

Prova invece a vedere tutte le notizie che vengono date nei tg e che riguardano internet, e dimmi come viene dipinta.

42. denpulsante - 4 giugno 2008

@34. Torno seduto
>Il problema è che il video più visto oggi è un video dello staff di grillo, >con travaglio, teoricamnte con l’opzione”solo partner” dovrebbe >comunque rimanere in testa e soprattutto visibile… come mai invece >sparisce? E’ un parter solo quando fa comodo ,o)?

Per la miseria questa è una grave falla del mio ragionamento. Indagherò. Sono piuttosto sicuro che StaffGrillo sia un canale partner.

A proposito Tonno Seduto rispondi alla seguente domanda usando solo la parola “sì” o la parola “non-ho-idea-di-cosa-tu-stia-parlando”. Per caso tu sei chi penso io?

43. Tonno seduto - 4 giugno 2008

@ denperspicace
non posso usare parole alternative;o)?

44. denpulsante - 4 giugno 2008

come ti sgamo io non ti sgama nessuno.

45. pippo - 4 giugno 2008

@antigrillo e den pulsante

bello l’intervento, a questo punto però dovete accettare che RAI e Mediaset con l’aggiunta di Berlusconi e Karzai sono meglio di voi, sono riusciti a parlare della fame nel modo mentre due saccenti come voi attaccano BG su quello che non dice…
COMPLIMENTI

46. antibeppegrillo - 4 giugno 2008

@ pippo,

spero bene che Rai e Mediaset siano meglio di noi. Ci lavorano più di mille giornalisti, e tecnici professionisti con budget mostruosi. Ci mancherebbe solo che non facessero informazione meglio di noi hobbisti!

Guarda pippo che è Grillo a credersi il migliore del mondo, non Den ed io!

47. denpulsante - 5 giugno 2008

@45. pippo

Fammi capire: cosa ti ha dato fastidio di preciso del mio post?

48. Tonno seduto - 5 giugno 2008

@ alfiere
I Tg mostrano a volte la parte negativa della rete, ma a me farebbe strano sentire una nostizia del tipo: “bellissimo l’ultimo video di xxx, ha usato lo stop motion”… mentre invece i casi di tormentone, come il Karaoke con le mani, numa numa… vengono raccontati.

Tutto quello che è infomazione o “cospirazione” viene preso con le pinze, ma mi è capitato spesso di vedere stralci di tg o trasmissione che prendevano in esame le teorie del 11/9 della rete o la faccenda delle scie chimiche… E’ chiaro che se non cambia l’atteggiamento di chi fa info sul web la tv non attingerà mai dalla rete… se ogni volta che grillo dà una notizia la condisce con “…questa dalla tv non la sentrete mai perché i giornalisti sono delle merde”…be’, se fossi un giornalista ci penserei 77 volte prima di dare spazio a chi mi considera peggio di un calzino…
Dovrebbe esserci un filo, un legame tra chi fa news in tv e chi in rete…
Purtroppo da noi fa tutto schifo. Dai un occhio ai siti italiani che emulano Digg e ti accorgerai che anche lì c’è “mafia”;o)

Esempi di pubblicità presi dalla rete: la nuova di cipster, LA MANO DI POSTA CLICK (x denpetulante: cazzo quella mano è mia;o))… non ricordo il prodotto, ma una riprendeva il video della 1000 foto in sei anni… la nuova tendenza italiana di fare spot cantati ricorda i video compartecipativi di yt… etc etc…

Oggi lavoro;o)
Ciao ciao

49. Alfiere - 5 giugno 2008

@tonno:

sono comunque esempi in cui la rete viene vista come una vetrina. Guardacaso le notizie che riporti tu, ovvero le teorie complottistiche sulle scie chimiche e sull’undici settembre erano delle BUFALE. Traduzione: in rete non ci si può informare perchè non c’è vera informazione, e ci troverai solo fuffa.

E non diamo di questo la colpa a Grillo, per favore… non confondiamo le cause con gli effetti.

Hai mai sentito parlare in tv di democrazia partecipata in rete? Di e-commerce? Di movimenti come quelli di cui parlava den? Delle reali potenzialità? O è solo considerata dai media come un simpatico circo equestre, con video buffi, faccine che mangiano le cipster, donne procaci e numa numa iè?

50. Tonno seduto - 5 giugno 2008

Le teorie di cospirazione, nelle trasmissioni che ho visto, non venivano presentate come bufale ma come ipotesi (naturalmente essendoci anche i sostenitori della “versione ufficiale” parte delle ipotesi sono state smentite subito).
Da noi internet è ancora una vetrina, quindi da che altro dovrebbe prendere spunto?
Grillo ha i suoi meriti ma anche le sue colpe.
In Tv non ne ho mai sentito parlare, e perché dovrebbero parlarne se gli iternauti italiani non ne sono interessati?!? Non ne parla la rete italiana, che dovrebbe diventare attrice protagonista del fenomeno, perché dovrebbe parlarne la TV?

51. Fac - 5 giugno 2008

da quel dì che la rete non è più neutrale!
è diventata una p2 anche questa

52. pippo - 6 giugno 2008

@antigrillo e den pulsante

ripeto, se siete arrivati ad attaccare Grillo per quello che non dice siete veramente alla frutta…
non è questione di credersi il migliore del mondo, il problema è riuscire a criticarlo perchè non parla di net neutrality e se fosse per questo ci sono altri milioni di argomenti dei quali non parla….
poi antigrillo in difesa del mancato intervento sulla fame nel mondo si giustifica dicendo che siete solo in due e veramente mi cadono le braccia…

seguendo la logica del post anche voi siete dei menefreghisti, della fame del mondo non ne parlate, le proposte dei vs lettori vengono archiviate con la scusa del lazzaronismo, dite di condividere alcune cose di Grillo ma non ne evidenziate nemmeno una….

TROPPO FACILE

53. denpulsante - 6 giugno 2008

@52. pippo
Vabbè, ma il titolo del blog è piuttosto chiaro. Qui si fanno interventi che prendono posizioni critiche nei confronti del mondo di Grillo (e a volte contro lo stesso Grillo), se uno entra qua dentro sa cosa ci trova.

E’ un’occasione per discutere criticamente. Persino molti supporter di Grillo lo trovano interessante. D’altronde la discussione che ne nasce dai commenti non è censurata ed è piuttosto ricca, plurale e articolata.

>TROPPO FACILE

Certo che viene scelta la via facile, mica io perderei ore dentro questo blog, ho qualche opinione critica nei confronti di BG, ma non ne farei una ragione di vita.Voglio dire: è solo un blog, non è un credo!

Io ho posizioni critiche su ALCUNI aspetti del grillo-pensiero e del mondo di Grillo, io ho voglia di esprimere tali posizioni, io lo faccio in questo blog. Tutto qui.

Trovo che ci siano anche ALCUNI aspetti positivi nel mondo di Grillo, ma non necessariamente li devo espriemere qui, lo faccio altrove: qui uno viene per leggere opinioni che mettono in discussione il Grillo-pensiero o viene per prendere parte a discussioni che partono da un post critico nei confronti di mondo che ruota attorno al blog di Grillo. Questo è il senso del blog.

O sto facendo una cosa gravissima e non me ne rendo conto?

Per quanto riguarda il perchè ho fatto questa particolare critica su cosa Grillo NON ha detto, ho già spiegato perchè l’ho fatto, ma avrò modo di ritornare sull’argomento.

54. denpulsante - 6 giugno 2008

ps: nel post non ho detto che nel blog di BG non si parla di net neutrality per menefreghismo. Ho solo detto che non se ne parla senza dare una mia spiegazione.

55. Matteo Maratea - 6 giugno 2008

@ denpulsante
…E’ un’occasione per discutere criticamente. Persino molti supporter di Grillo lo trovano interessante. D’altronde la discussione che ne nasce dai commenti non è censurata ed è piuttosto ricca, plurale e articolata
Io ho posizioni critiche su ALCUNI aspetti del grillo-pensiero e del mondo di Grillo, io ho voglia di esprimere tali posizioni, io lo faccio in questo blog. Tutto qui.
Trovo che ci siano anche ALCUNI aspetti positivi nel mondo di Grillo, ma non necessariamente li devo espriemere qui, lo faccio altrove: qui uno viene per leggere opinioni che mettono in discussione il Grillo-pensiero o viene per prendere parte a discussioni che partono da un post critico nei confronti di mondo che ruota attorno al blog di Grillo. Questo è il senso del blog.
O sto facendo una cosa gravissima e non me ne rendo conto?

Se credi veramente a quello che hai scritto, se è questa la natura del blog dell’Antigrillo, io Matteo Maratea, ti “obbligo” (antigrillo permettendo) di modificare il nome del Blog – Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità e il suo relativo sottocommento: La verità è molto più complicata della falsità.
Per questo la falsità è più popolare. Per la stessa ragione il Blog più popolare d’Europa è quello di Grillo. perchè li ritengo offensive e deleterie nei confrondi di moltissime persone, io in primis, e soprattutto perchè contrasta chiaramente con il pensiero che hai espresso sopra.
Sto chiedendo una cosa gravissima e non me ne sto rendendo conto?

56. denpulsante - 6 giugno 2008

>Se credi veramente a quello che hai scritto

Sì, ci credo

>se è questa la natura del blog dell’Antigrillo

Oddio, non so se la vera NATURA di questo blog, questo è come io intendo questo blog, anche rileggendoti i miei post vedrai che è questo il senso che io do a questo blog.

>perchè li ritengo offensive e deleterie nei confrondi di moltissime >persone, io in primis,

Cosa ci trovi di offensivo?

>e soprattutto perchè contrasta chiaramente con il pensiero che hai >espresso sopra.

puoi spiegarmi meglio questo punto?

Tu che titolo vorresti vedere in alto?

Den

57. denpulsante - 6 giugno 2008

ps: inutile che ti dica che comunque non posso cambiare il titolo.

58. Matteo Maratea - 6 giugno 2008

– Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità.

– La verità è molto più complicata della falsità.
Per questo la falsità è più popolare.
Per la stessa ragione il Blog più popolare d’Europa è quello di Grillo.

Caro Den, per favore, potresti commentare questi due pensieri?
Grazie.

59. Cambiato il motto del blog Antigrillo « Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità - 7 giugno 2008

[…] sembrava offensivo a Matteo Maratea. […]

60. Vittorio - 7 giugno 2008

Penso che la soluzione sia abbastanza semplice: Beppe Grillo non ha parlato di netneutrality perchè è impegnato in altre battaglie che ritiene più importanti.

D’altronde è vera anche una cosa: il carattere estrememamente nazionale e regionale di Beppe Grillo e dei suoi MeetUp. A Grillo non interessa più di tanto la dimensione globale. E questo è un aspetto interessante su cui varrebbe la pena soffermarsi.
A mio parere, Grllio è ossiessionato dalla (pessima) situazione Italiana. e Guarda all’esterno solo per trovare soluzioni a problemi sempre prettamente Italiani.
Qui rispondo ad Antigrillo, commento 12:

“Non si domanda come mai tutti questi paesi ottengano dalle centrali nucleari una parte rilevante della propria elettricità.

Non cerca di capire perché tutti questi paesi facciano affidamento sugli inceneritori per lo smaltimento di parte dei rifiuti.”

Penso che qui stai facendo due grossi errori.

Per quanto riguarda il nucleare, mi sembra chiaro, come ha spiegato in televisione l’eminente Rubbia, che il nucleare in Italia, ora come ora, non è affatto conveniente.
Se Francia e Germania hanno alcune centrali, il motivo è perchè, evidentemente, all’epoca, cone le tecnologie presenti, erano convenienti. Ma questo non vuol dire che lo debbano essere tutt’ora.
Tra l’altro il nucleare comporta le spese di smaltimento delle scorie nucleari, e visto come vanno le cose in Italia con i semplici rifiuti, tremo all’idea che ci siano anche rifiuti nucleari da smaltire in Italia.

Per quanto riguarda gli inceneritori, anche qui c’è una grossa pecca:
Gli inceneritori presenti in Germania sono 60.
Gli inceneritori già presenti in Italia sono 50.
Contando il fatto che la popolazione in Germania è di 80milioni di abitanti, e in Italia di 60milioni, ti rivolto la domanda contro.
Perchè, guardando la situazione in Germania, credi che abbiamo bisogno di più inceneritori di loro?

Per quanto riguarda le polemiche su youtube, io non la faccio una questione così complessa. Secondo me, Grillo sfrutta Youtube non certo per fare pubblicità occulta (non ci ricaverebbe comunque neanche un soldo) ma semplicemente per sfruttare la popolarità di quel canale d’informazione per avere visibilità. Tutto qui.

61. denpulsante - 7 giugno 2008

>Youtube non certo per fare pubblicità occulta (non ci ricaverebbe >comunque neanche un soldo) ma semplicemente per sfruttare la >popolarità di quel canale d’informazione per avere visibilità.

D’accordo

>Beppe Grillo non ha parlato di netneutrality perchè è impegnato in >altre battaglie….

d’accordo.

> ….più importanti.

meno d’accordo, ma avrò modo di approfondire questo punto nel mio prossimo post.

>Grllio è ossiessionato dalla (pessima) situazione Italiana.

E’ il Grillo-pensiero che è ossessionato dalla situazione italiana.
Il primo post dove ho iniziato a dire la mia sul grillo-pensiero iniziava proprio così: Secondo il Grillo-pensiero in Italia tutto va male e andrà sempre male.

Perchè vede il paese più malmesso di quello che sembra, su 10 notizie si ricorderà sopratutto le 3 notizizie negative sulla situazione italiana, su 10 classifiche si ricorderà le peggiori, (discorso simile si può fare sulla percezione della criminalità), va alla scrupolosa ricerca di informazioni che gli dimostrano che in Italia la situazione è disastrosa. E il tipico linguaggio sensazionalistico dei giornalisti diventa, per ragioni di mercato, un linguaggio catastrofico (un po’ come anzichè parlare di incidente stradale, parlano di carneficina). Stella è un ottimo giornalista, ma è un esempio di come libri intitolati “LA CASTA” e “LA DERIVA” siano un sicuro successo perchè appagano quella ricerca di informazioni drammatiche di cui si nutrono molti italiani. E in particolar modo quelli che aderiscono al Grillo-pensiero.

Come dice Guzzanti: leggetevi Manzoni e non [solo] la Casta, e lì che capite l’Italia.

> Guarda all’esterno solo per trovare soluzioni a problemi sempre >prettamente Italiani

Già, questo lo facciamo un po’ tutti. Lo faccio tantissimo anche io, forse troppo.

62. denpulsante - 7 giugno 2008

>D’altronde è vera anche una cosa: il carattere estrememamente >nazionale e regionale di Beppe Grillo e dei suoi MeetUp. A Grillo non >interessa più di tanto la dimensione globale. E questo è un aspetto >interessante su cui varrebbe la pena soffermarsi.

hai proprio ragione. Su questo punto non mi sono mai fermato a riflettere. Anche la storia delle liste civiche…. l’idea della politica che parta dai comuni…. E’ vero: qui c’è un forte regionalismo!

Grillo avrà votato Lega?😀
(sì, scherzavo)

63. Antonio - 7 giugno 2008

Ciao sono l’autore del blog http://senzagrilliperlatesta.blogspot.com/ ho inserito il link al tuo blog nel mio elenco di blog/siti antigrillo. Se hai qualcosa in contrario fammelo sapere e provvederò alla cancellazione.
Ciao
Antonio

64. popinga - 7 giugno 2008

@ denpulsante
-“Perchè vede il paese più malmesso di quello che sembra, su 10 notizie si ricorderà sopratutto le 3 notizizie negative sulla situazione italiana, su 10 classifiche si ricorderà le peggiori, (discorso simile si può fare sulla percezione della criminalità), va alla scrupolosa ricerca di informazioni che gli dimostrano che in Italia la situazione è disastrosa. E il tipico linguaggio sensazionalistico dei giornalisti diventa, per ragioni di mercato, un linguaggio catastrofico (un po’ come anzichè parlare di incidente stradale, parlano di carneficina). Stella è un ottimo giornalista, ma è un esempio di come libri intitolati “LA CASTA” e “LA DERIVA” siano un sicuro successo perchè appagano quella ricerca di informazioni drammatiche di cui si nutrono molti italiani. E in particolar modo quelli che aderiscono al Grillo-pensiero.

Come dice Guzzanti: leggetevi Manzoni e non [solo] la Casta, e lì che capite l’Italia.”-

Io Leggo abbastanza e ho letto sia i promessi sposi, sia la deriva, sia la casta. perciò mi sento chiamato in causa.

Questo commento è abbastanza delirante (scusami den). Sostenere che la posizione italiana non sia pessima è da pazzi. Ma dico io, non hai viaggiato in giro per l’europa?
ti sembra che la metropolitana di londra sia come quella di roma? ti sembra che i treni di spagna siano come quelli italiani? Lo sai che se i treni spagnoli dell’alta velocità ritardano di 5 minuti ti rimborsano l’intero costo del biglietto?, lo sai che i corsi universitari nai paesi nordici si tengono in inglese? Ti posso fare anche altri esempi se vuoi….
Non sò se hai letto La deriva, comuque se lo hai già fatto ti rinfrescherò la memoria. Nei primi capitoli c’è un capitolo che si chiama “quando i cinesi eravamo noi”. Noi, infatti, non siamo sempre stati così, una volta eravamo una potenza mondiale in tanti settori. Non è che nei libri citati trovi solo raffronti impietosi con gli altri paesi, ma anche con la stessa italia di 30 anni fà. Noi abbiamo le qualità per stare una spanna sopra a tutti ( questo mettilo in grassetto nella tua mente, perchè nei commenti non sò come si fà) , ma, per non sò quali motivi, restiamo nel grigiore della provincia globale. Perchè la gente vuole leggere queste cose? mi domanderai te. Perchè i politici non vogliono o non possono affrontare la situazione per come è veramente, se no perderebbero voti. Non guardano in faccia alla realtà rimandando sulle generazioni future il disastro. Non hanno la forza di dire agli italiani che stiamo vivendo al di sopra delle nostre reali possibilià. una parte della popolazione crede ai politici che li rassicurano sul futuro, mentre un’altra parte vede il raffronto con gli altri paesi ed inizia a chiedersi perchè siamo così indietro. E questi libri, a mio avviso, cercano di spiegarlo.
Ripeto, noi eravamo i più bravi d’europa in tanti settori, abbiamo le potenzialità per tornare ad esserlo, basta guardare in faccia la realtà (cosa che non fanno tanti politici) e cercare di risolvere i problemi che ci attanagliano. Questa è la filosofia di fondo che ho trovato nel libro.
bonaventura

65. denpulsante - 7 giugno 2008
66. denpulsante - 8 giugno 2008

@64 popinga

>abbastanza delirante (scusami den)

No, figurati, nessun problema, però fai attenzione perchè questo è un punto cruciale da capire se si vuole comprendere bene perchè in molti non si identificano con Grillo.

>Io Leggo abbastanza e ho letto sia i promessi sposi, sia la deriva, >sia la casta. perciò mi sento chiamato in causa.

ma anche io ho letto la Casta e se troverò il tempo leggerò la Deriva, non volevo chiamare in causa tutti i lettori di un libro comunque interessante e scritto bene.

>Ma dico io, non hai viaggiato in giro per l’europa?

Io ho anche vissuto e studiato in nord europa, e confermo quello che ho detto: io non voglio dire che l’Italia non ha problemi, dico che ogni paese ha i suoi problemi, noi siamo un paese industrializzato che ha problemi da paese da paese industrializzato. Il punto è la mentalità con cui vengono affrontati i problemi: pensare che quei problemi sono in qualche modo fisiologici, pensare che abbiamo quei problemi perchè per qualche ragione noi non siamo un paese normale, concentrarsi nella ricerca dei colpevoli, avere la capacità di elencare 10 fatti negativi del nostro paese, ma non essere in grado di elencarne 10 positivi, pensare che problemi globali (economia lenta, precariato, inflazione, ecc… ) siano problemi nazionali…..ecco, questa mentalità con cui vengono affrontati, valutati e capiti i problemi è proprio la ricetta adatta per tenerceli per sempre questi problemi.

67. popinga - 8 giugno 2008

“pensare che quei problemi sono in qualche modo fisiologici”

Io non penso che questi problemi siano fisiologici, tant’è che, come ti ho scritto nel post precedente, il confronto più agghiacciante non è con gli altri paesi europei, ma con l’italia di 30, 20,10 anni fà. Io non sono per il detto si stava meglio quando si stava peggio, tuttavia quello che mi preoccupa è la tendenza. Noi stiamo vivendo di rendita dei sacrifici che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni per portare questo paese al livello di un paese industrializzato.

“pensare che problemi globali (economia lenta, precariato, inflazione, ecc… ) siano problemi nazionali”

I problemi ci sono per tutti (eta in spagna, per esempio, o la percentuale più alta del mondo di suicidi in svezia). Per la serie l’erba del vicino è sempre più verde: quest’estate sono stato in spagna e, parlando con un uomo “indigeno” sulla cinquantina, mi ha rivelato di essere geloso di noi italiani, per tutta una serie di ragioni che non ti stò ad elencare. Tuttavia, credi che i suoi figli diranno lo stesso? quello che preoccupa non è tanto la situazione “attuale” ma la tendenza, tutta italiana, di stare al di sotto della tendenza della media UE ( o di nazioni come francia, germania, inghilterra….). Io credo che il nostro paese non abbia niente da invidiare a nessuno, per quanto riguarda il capitale umano a disposizione. Mi spiego: abbiamo la sapienza artigiana e la pazienza contadina. Per quanto riguarda l’intelligenza media delle persone, io ritengo, che l’italia sia molto più avanti di tutte le altre nazioni del mondo (vedi per esempio l’ingegno rinascimentale o il tanto fregiato made in italy). Però, queste qualità innate, vengono mortificate sempre più spesso, e incanalate verso la “furbizia”. Ho una mia teoria al riguarda e te la spiegherò poi, se la discussione andrà avanti.
Non vorrei essere troppo noiso.
bonaventura

68. denpulsante - 8 giugno 2008

> ma con l’italia di 30, 20,10 anni fà.

Vabbè, ora mi leggerò “La deriva”, però ricordati che in tutto l’occidente c’è la stessa cosa, questa è la prima volta dopo il dopoguerra che i figli avranno la vita meno agiata dei padri,

>Noi stiamo vivendo di rendita dei sacrifici che hanno fatto i nostri >padri e i nostri nonni per portare questo paese al livello di un >paese industrializzato.

Bhe, stiamo anche pagando la loro scarsa lungimiranza, dato che dobbiamo pagare gli errori di gestione del bilancio pubblico fatti proprio in quegli anni.

>tendenza

ma…. stiamo per entrare sicuramente in un momento di crisi a causa del prezzo del petrolio…. ma gli alti e bassi ci sono sempre stati, nel ’73 ci fu un’impennata dei prezzi del petrolio, per anni ci fu un periodo di grossa crisi, in italia come in Europa. I miei si ricordano che il fine settimana era vietato usare la macchina. Dopo qualche anno la crisi fini e la crisi diventò un’opportunità per crescere. Tu parli di tendenza, però è riduttivo, ci sarà una crisi che durerà almeno 5-6 anni, brutti tempi per tutto l’occidente, ma ce la caveremo, basta che ognuno di noi faccia la sua parte.

>se la discussione andrà avanti.

mi pare di averti servito su di un piatto di argento un casino di occasioni per ribattermi🙂

69. popinga - 9 giugno 2008

@ denpulsante

“però ricordati che in tutto l’occidente c’è la stessa cosa, questa è la prima volta dopo il dopoguerra che i figli avranno la vita meno agiata dei padri”

Questo, secondo me, è vero solo in parte. Avremo questo effetto in tutto l’occidente, ma noi lo pagheremo molto più caro che in germania, francia o spagna. L’unico motivo per tirarci su è che anche gli stati uniti stanno come noi, a causa del defict pubblico mostruoso che hanno (come del resto anche noi) . Le previsioni sono molto più meno cupe in germania, inghilterra, francia (che stà facendo una politica molto intelligente per abbassare l’età media della propria popolazione), spagna, irlanda…..
Tutti questi paesi hanno un pil pro capite più alto del nostro già adesso (la spagna e l’irlanda ci hanno letteralmente sverniciato nel sorpassarci). Questo vuol dire che, a parità di altre condizioni, stanno economicamente meglio (hanno più soldi in tasca da spenderedi noi tutti gli stati citati, a parità di potere di aquisto).
Siamo davanti solo a portogallo e grecia in europa (per quanto riguarda i paesi non ex-comunisti) in questa graduatoria.

un pò di dati:
http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=7988

e nota bene, lavoriamo + ore alla settimana dei nostri “colleghi” degli stati citati.

http://www.lavoce.info/articoli/-fisco/pagina1000413.html

un pò di dati:
http://www.clandestinoweb.com/?option=com_content&task=view&id=7988

Ora la domanda è questa. Siamo sempre stati così? la risposta è no. Noi eravamo a ridosso della gran bretagna, non tanto tempo fà.

“Bhe, stiamo anche pagando la loro scarsa lungimiranza, dato che dobbiamo pagare gli errori di gestione del bilancio pubblico fatti proprio in quegli anni.”

Almeno che tu non abbia un padre o un nonno politico, non è certo da imputare ai lavoratori o agli imprenditori gli errori di gestione del bilancio. Il ricorso al debito è stato fondamentale per poter ricostruire questo paese, solo che, come ogni debito, andrebbe ripagato, almeno in parte.

http://growthgroup.ec.unipi.it/contimas.pdf ( Vedi pag. 7)

eravamo riusciti a ridurlo ad una quota ragionevole per entrare in europa, adesso è già ricominciato a salire troppo rispetto al pil (è salito il debito ed è scesa la crescita economica), pur non avendo investito poco o pochissimo.
Riassumendo, ci ritroviamo con infrastrutture vecchie e debito alto.

La fine del petrolio influirà sicuramente meno sulle economie degli altri paesi europei perchè noi ci ritroveremo con infrastrutture vecchie, produttività scarsa, investimenti esteri nel nostro paese ridotti al lumicino e con una situazione energetica pesantemente compromessa. Questa, purtroppo, è la realtà.

Cosa abbiamo di diverso rispetto agli altri paesi europei industrializzati?
Oltre al fattore di campanilismo storico, abbiamo un ingegno sopra la media degli altri paesi (altrimenti non si spiegherebbe come mai, noi siamo gli inventori di tutto o quasi: tutta l’economia si regge sulla partita doppia da noi inventata, galileo galielei era italiano, leonardo da vinci era italiano, dante, + grande scrittore di ogni tempo insieme a shekspeare, era italiano, ecc……….). Come siamo riusciti a mortificare tutto questo, secondo te?
bonaventura

70. popinga - 10 giugno 2008

errata corrige:
“Le previsioni sono molto più meno cupe in germania”
le previsioni sono molto meno cupe…..

“pur non avendo investito poco o pochissimo.”
pur avendo investito poco o pochissimo.

@ denpulsante
aspetto ansioso la tua risposta

71. denpulsante - 10 giugno 2008

ma, popinga, non è che dico che in Italia va tutto bene, dico che il genere di mentalità che mi aspetto dai miei concittadini e sopratutto dai miei coetanei è quel genere di mentalità volta a trovare soluzioni.

Per trovare soluzioni bisogna (certo) cercare di capire gli errori del passato, ma bisogna sopratutto capire gli scenari futuri, analizzare lucidamente la situazione, capire che tipo di contributo ognuno di noi dovrebbe dare.

Altrimenti si rischia di:
1. Pensare che *l’unico* ruolo che abbiamo è informarci e infomare.
2. Credere che *l’unica* soluzione sia quella di distruggere quello che c’è, per sostituirlo con qualcosa di meglio.
3. Concetrare la propria analisi solo sulla gestione politica dell’Italia,
4. Fare analisi non sempre rigorose.

Questa nostra conversazione inizia con un mio commento secondo cui il grillo-pensiero “va alla scrupolosa ricerca di informazioni che gli dimostrano che in Italia la situazione è disastrosa”. Non dico che non esistono quel genere di informazioni, dico che per migliorare il paese non servono solo quel genere di informazioni.

Un libro come “wikinomics” mi ha dato molto di più rispetto ad un libro come “La casta” (che ho comunque trovato molto interessante).


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