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Grillo e Travaglio cominciano ad annoiarmi… 2 giugno 2008

Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Berlusconi, Ecologia, economia, Italiani, Politici, Travaglio.
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… il che mette in pericolo la stessa esistenza di questo Blog.

Non ne posso più. Sempre i soliti temi, , sempre la solite assurdità, i soliti magistrati infallibili, i soliti attacchi velenosi contro chi, tipo Bertolaso, cerca di fare qualcosa, magari commettendo errori.

Mi sto scocciando di commentare questi buffoni che vorrebbero chiudere tutti i termovalorizzatori, facendo credere che l’Italia potrebbe essere l’unico paese al modo a riciclare il 100% dei rifiuti e disinteressandosi di che fine farebbero i sacchi di spazzatura durante il percorso di trasformazione del nostro paese in Giardino dell’Eden.

Mi sono stufato di questa gente che propone idiozie come la “Decrescita felice” ed allo stesso tempo crea l’aspettativa di posto fisso, buono stipendio e contratto a tempo indeterminato per tutti, dimenticando di spiegare chi e come dovrebbe tirar fuori le centinaia di miliardi di Euro necessari a tale meravigliosa trasformazione del nostro mercato del lavoro.

Non ne posso più di questi pagliacci che pretendono di far credere che l’Italia potrebbe essere l’unico paese al mondo a soddisfare gran parte del proprio bisogno energetico con solare ed eolico, dimenticando di dire quanto petrolio dovremmo bruciare nel frattempo e quanto costerebbe una tale trasformazione.

Non ne posso più di commentare bufale stratosferiche e frasi palesemente idiote come quella detta oggi da Travaglio che paventa, udite udite: “[…] chiusura di alcuni tribunali e di alcuni uffici giudiziari che dichiareranno fallimento.”

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Commenti»

1. romebigbrother - 3 giugno 2008

antigrillo prova con il prozac. funziona.
quanto alle fonti energetiche le eventuali bufale alla grillo non sono piu’ grosse delle tue………….

2. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

Hei Antigrillo, che c’è,
inizi a perdere colpi?
Cos’è che ti turba?
Sono stufo,
non c’è la faccio,
non ne posso più…
Vedi che tu non hai fatto proprio nulla!!!!
Nessuna iniziativa, nessuna proposta, nessuna idea costruttiva
solo cacca in faccia!!!
Dai, fuma qualcosa di decente,
leggi un bel libro, magari qualche bel racconto di Bukowski,
e poi pensiano in che modo gettare la spugna,
che ne dici?

3. Alfiere - 3 giugno 2008

Giusto, non bisogna mettere i bastoni fra le scatole alla brava gente che lavora! Tutto il casino in campania è colpa della popolazione civile…

Quindi che i giudici stiano zitti e lascino fare, è normale che quando qualcuno lavora qualche magagna la fa.

Poi c’è sta Unione Europea che rompe le palle, che dice che il modo in cui il governo sta risolvendo la crisi rifiuti è fuori ogni norma,
http://valori.webhat.it/italian/news.php?idnews=34&start=
che l’italia verrà nuovamente messa in procedura di infrazione…. ma uffa! Ma proprio la brava gente non può lavorare! Ma che si facciano i fatti loro!

Insomma, basta cretinate… la popolazione campana ha prodotto l’emergenza rifiuti e lei se la risolve. E se non vuole la manganelliamo. E le discariche saranno segreto militare! E se qualche giudice ha qualcosa da dire è un comunista.

OOOOO finalmente le cose funzionano.

PS: Chi non ha capito che questo post è totalmente ironico deve farsi vedere da qualcuno bravo…

Caro Antigrillo, ti ripeto, prenditela con travaglio, con grillo, con chi ti pare, ma non difendere posizioni indifendibili, per favore. Ci rimetti la faccia tu stesso. Ci fai la figura del filippo facci.

Capisco che la crociata Antigrillesca sia un pò faticosa, visto che le cose contestabili sono poche e poco rilevanti rispetto ai temi trattati e alle cose giuste dette e fatte, ma nessuno ti ha obbligato a questa crociata…

Take it easy, magari prenditi una pausa e scrivi solo quando grillo dice davvero cazzate . Non ad ogni suo post, giusto per figurare fra le blog reaction ed acquisire lettori. Altrimenti perdi inevitabilmente la tua credibilità di critico.

Anche perchè sei tu il primo che ripete sempre le stesse cose, argomenti già sviscerati in altri post e che ritiri fuori nella loro forma originaria, fregandotene altamente di tutte le evidenze che a suo tempo sono state discusse insieme a tutti i tuoi lettori.

Da parte mia se il tono del tuo blog comincia a diventare questo, smetterò di frequentarlo.
Ciao!

4. antibeppegrillo - 3 giugno 2008

@ Alfiere,

1) Ti sembrerà strano, ma tra un inchiesta aperta ed una condanna passata in giudicato ci sono delle differenze. Inoltre non tutti i magistrati sono eroi della resistenza. Aggiungo che una prescrizione non equivale ad una condanna passata in giudicato, in nessun sistema giudiziario civile.

2) La spazzatura dalle strade di Napoli bisogna toglierla. Questo è molto più importante ed urgente che dibattere se sia meglio Chiaiano, Pianura o la provincia di Caserta o se i paesi più avanzati del mondo stanno tutti sbagliando ad incenerire parte della spazzatura.

Un’assistente di Bertolaso ha fatto una telefonata idiota. Non per questo dobbiamo lasciare l’immondizia nelle strade di Napoli.

Se lo Stato, a torto o a ragione decide di aprire una discarica, nessuno ha il diritto di impedirlo facendo blocchi. Le manifestazioni devono essere di protesta. I blocchi non sono una protesta, ma una prepotenza dalla quale lo stato ha il diritto di difendersi.

Chi ha il coraggio di levare quella stupida spazzatura anche a costo di beccarsi qualche inchiesta ha la mia stima.

Se non amassi Napoli, vorrei vedere Beppe Grillo con Travaglio assistente commissari straordinari per l’emergenza rifiuti. Forse sarebbero accolti a braccia aperte dai paesini della provincia di Caserta, dove uno dei soliti sedicenti esperti Grilleschi ha dichiarato che esiste la discarica dei miracoli.

3) Sì, purtroppo la colpa è principalmente dei Campani, se non altro per aver rivotato Bassolino troppe volte.

Nemmeno metropoli poverissime, enormi dove la corruzione impera tipo Città del Messico, hanno tutta quella spazzatura in strada. L’immondizia va tolta subito.

5. Vittorio - 3 giugno 2008

Ho commentato dei post passati che fondavano le loro critiche su dei fatti concreti, su delle obbiezioni sensate. qui, vedo solo uno stanco senso di ostilità, che va avanti quasi per inerzia, quando non ha evidentemente niente a cui può appoggiarsi.

“Non ne posso più. Sempre i soliti temi, , sempre la solite assurdità, i soliti magistrati infallibili,”
Sempre i soliti temi. hai presente il concetto di coerenza? finché il problema discusso non arriva a soluzione, è nell’interesse di tutti parlarne fino alla noia. si chiama professionalità. si chiama costanza. per inciso, ti sei dimenticato di elencare le assurdità.

“i soliti attacchi velenosi contro chi, tipo Bertolaso, cerca di fare qualcosa, magari commettendo errori.”
Bertolaso: due anni fa era commissario alla monnezza. eppure, come vedi, a napoli la situazione monnezza non è buona. tu dici, ha commesso degli errori. errori un po’ grossi mi sembra. per quanto mi riguarda, potrebbe anche mostrere di avere tutte le buone intenzioni del mondo, ma dopo che un commissario dei rifiuti mi combina una cosa del genere, io non solo lo caccerei, ma gli aprirei anche delle inchieste per verificare le sue responsabilità civiche o penali.

“Mi sto scocciando di commentare questi buffoni che vorrebbero chiudere tutti i termovalorizzatori, facendo credere che l’Italia potrebbe essere l’unico paese al modo a riciclare il 100% dei rifiuti e disinteressandosi di che fine farebbero i sacchi di spazzatura durante il percorso di trasformazione del nostro paese in Giardino dell’Eden.”
Falso.
Il blog di Beppe Grillo propone di aumentare il riclaggio, cosa che, d’altronde, succede in tutti i paesi europei. ma sono ben consci del fatto che niente si può riciclare al 100%. ma a quel punto sono sufficienti poche discariche o qualche inceneritore, di quelli già presenti e funzionanti per risolvere il problema. altri 10 inceneritori in costruzione in campania sono inutili.

“Mi sono stufato di questa gente che propone idiozie come la “Decrescita felice” ed allo stesso tempo crea l’aspettativa di posto fisso, buono stipendio e contratto a tempo indeterminato per tutti, dimenticando di spiegare chi e come dovrebbe tirar fuori le centinaia di miliardi di Euro necessari a tale meravigliosa trasformazione del nostro mercato del lavoro.”
Non capisco. Stai distorcendo il discorso contro la legge sui precari? Perchè se così fosse, ricorda che ti stai schierando a favore di una legge che ha abbassato gli stipendi a tutta Italia, e costretto un sacco di govani in condizioni di instabilità pazzesca.

“Non ne posso più di questi pagliacci che pretendono di far credere che l’Italia potrebbe essere l’unico paese al mondo a soddisfare gran parte del proprio bisogno energetico con solare ed eolico, dimenticando di dire quanto petrolio dovremmo bruciare nel frattempo e quanto costerebbe una tale trasformazione.”
Non credo che Grillo abbia mai detto niente del genere. Ciononostante sarai d’accordo con me che finché è possibile, abbiamo tutto da guadagnare nell’aumetare il numero di centrali eoliche e solari. Difficilmente ci si potrà rendere indipendenti dal petrolio, ma se così fosse, sarebbe un cambiamento in meglio.
Quanto potrebbe costare questo cambiamento? Sicuramente tanto. ma la domanda è un’altra. Guarda i prezzi della benzina in aumento, la domanda è: quanto possiamo ancora andare avanti così?

“Non ne posso più di commentare bufale stratosferiche e frasi palesemente idiote come quella detta oggi da Travaglio che paventa, udite udite: “[…] chiusura di alcuni tribunali e di alcuni uffici giudiziari che dichiareranno fallimento.”
Prendi una frase e la estranei da ogni contesto. Prova invece a commentarmi quello che ha detto Travaglio in quel post. Quello che ha detto Veramente. Il discorso, il messaggio all’interno di quei quindici minuti. Non lo hai fatto, ti sei accontentato di criticare una semplice frase. Evidentemente criticare il discorso di Travaglio ti risulta troppo difficile.

Io vedo stanchezza. Lascia perdere, se l’unica cosa che ti rimane contro Beppe Grillo è astio immotivato rischi di perdere senso critico.

6. denpulsante - 3 giugno 2008

ahia….antigrillo… si dice che il web 2.0 ha in sè la ricchezza di avere la possibilità di immediato feedback degli utenti che ti leggono…. ahia… ti hanno dato una botta, eh? 🙂

Una volta questo blog non era frequentato da più antigrillini? Accidenti, dove sono quando servono? 🙂

Come è noto io non sono un grandissimo fan di Beppe Grillo…. le ragioni sono le solite ragioni per non essere un suo fan. Le sapete tutti. Tuttavia quando leggo il suo blog e leggo una cosa arci-pessimistica, oppure qualcosa che secondo me è una bufala, o quando viene espresso un punto di vista molto superficiale in genere mi dico: “bhe, sarà una visione del futuro pessimista, ma è una delle possibilità…”….. “bhe, avrà detto una bufala, ma perchè prendersela? Ci sono tante cose positive che ruotano attorno il mondo di Grillo!!”…….. “bhe, sarà anche una lamementela che non prende in considerazione tante cose, ma se raccoglie tanto consenso bisognerà tenerne conto”…….

Tuttavia a volte mi capitano giornate dove tutto mi va male, dove per ragioni private sono stanco e non ho energie per discutere, confrontarmi, aprirmi…. e se, come ogni giorno, mi faccio la mia mezzora quotidiana di internet (Email + Rss + Youtube) e se nel mio giro virtuale capito nel blog di beppe grillo…. ecco…. e se magari è stata scritta qualcosa che secondo me è sconsideratamente pessimistica, e se, *ripeto*, io non ho davvero energia per reagire….ecco…..sarò sincero……non è che quello che mi passa dalla testa sia diversissimissimissimo da quello che ha scritto l’antigrillo….

7. frank - 3 giugno 2008

1) Ti sembrerà strano, ma tra un inchiesta aperta ed una condanna passata in giudicato ci sono delle differenze. Inoltre non tutti i magistrati sono eroi della resistenza. Aggiungo che una prescrizione non equivale ad una condanna passata in giudicato, in nessun sistema giudiziario civile.

Noto un somiglianza con la polemica andreotti! in questa frase ci desumono diverse cose, chi ha orecchi per sentire capisce.

Dire che non tutti i magistrati sono eroi della resistenza rivela un certo preconcetto molto simile a quello dei diversamente onesti.

Il fatto che intervenga la prescrizione non cancella la memoria civile.

Non ho seguito la vicenda delle intercettazioni ma credo che di schifezze ne siano saltate fuori diverse.

8. frank - 3 giugno 2008

antigrillo, mentre ti fumi qualcosa di decente, ascolta e guarda questo. e’ un tribunale rasta, dove la prescrizione non e’ prevista.

giusto al giudizio divino ci possiamo appellare perche’ la giustizia terrena e’ leggermente in difficolta’.

9. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

-2) La spazzatura dalle strade di Napoli bisogna toglierla. Questo è molto più importante ed urgente che dibattere se sia meglio Chiaiano, Pianura o la provincia di Caserta o se i paesi più avanzati del mondo stanno tutti sbagliando ad incenerire parte della spazzatura.-
BUFALA n.1
Adesso il danno è fatto! E’ inutile cercare le cause, tanto una situazione del genere non succederà mai più, vero?
Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scurddammece o passat stim a ‘napule paesà!!

-Un’assistente di Bertolaso ha fatto una telefonata idiota. Non per questo dobbiamo lasciare l’immondizia nelle strade di Napoli.-
BUFALA n.2

INTERCETTAZIONE BERTOLASO CATENACCI e altre porcherie:
a proposito del perchè vogliono fare gli inceneritori
LE INTERCETTAZIONI / Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi»
E Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci»
di Gianluca Abate

NAPOLI — Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.
Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania… Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».
Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».
Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».
Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.
Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».
Bertolaso: «Mortacci ragazzi…».
Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all’accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco. E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n’erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell’Ambiente «segnala l’opportunità di accertamenti» . Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».
Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall’inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe.
Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti».
Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell’allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione».
Il manager risponde così: «Saremo l’unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr… Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull’additivazione dei rifiuti: «Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s’è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia… Si teme frange di An e Lega contro… Vabbuò ci siete voi Ds».
Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato… Questa è monnezza vera e propria».
infine
RIMANDO QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA’ DUE ANNI FA (alla faccia dell’ “emergenza”. ..):
Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti:” Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell’iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6:
“bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe” e per le banche “rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.”
(Atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).
Roberto Pirani
Esperto in gestione e riduzione di materiali post consumo

-Se lo Stato, a torto o a ragione decide di aprire una discarica, nessuno ha il diritto di impedirlo facendo blocchi. Le manifestazioni devono essere di protesta. I blocchi non sono una protesta, ma una prepotenza dalla quale lo stato ha il diritto di difendersi.-
BUFALA n.3
No comment

Chi ha il coraggio di levare quella stupida spazzatura anche a costo di beccarsi qualche inchiesta ha la mia stima.

NON AVEVAMO DUBBI!!!

10. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

Secondo Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “il problema della gestione dei rifiuti, dell’approvigionamento energetico, della peggiorata mobilità e della vivibilità ridotta sono interconnessi tra loro e difficilmente si risolvono singolarmente. Solo attraverso un progetto unico, che coinvolge le Autorità politiche, amministrative, la comunità scientifica e la cittadinanza si può tendere ad una migliore vivibilità“.

Innanzitutto bisogna cambiare i meccanismi che attualmente governano la gestione dei rifiuti e in particolare due: la cosiddetta “privativa” dei comuni sui rifiuti e quello relativo all’impostazione tecnica degli stessi. Per quanto concerne il primo meccanismo da cambiare è importante sottolineare come in Italia il cittadino non è libero di “vendere” i propri rifiuti al miglior acquirente, ma è costretto a pagare un gestore che li gestisce come meglio crede. “Un cittadino italiano – afferma Plescia – che produce 1.6 Kg di rifiuti a giorno butta in discarica 150 € all’anno come materie prime indistinte, oppure 195 € all’anno di combustibile e 74 € all’anno di metalli e altre materie prime non combustibili.” E se a ciò si aggiunge le spese per i vari servizi di spazzamento, raccolta trasporto e smaltimento, il cittadino non solo non ricava alcun utile dai materiali che cede ma paradossalmente deve anche pagare spese aggiuntive. Allora perché questa “privativa” non viene eliminata? Poiché è fonte di notevoli guadagni da parte di Federambiente e di gran parte dei Comuni. Questa situazione di monopolio vede la sua soluzione nella liberalizzazione del mercato, che permette di offrire al cittadino tariffe più convenienti. Per quanto riguarda il secondo meccanismo, invece, sia le discariche che gli inceneritori non eliminano i rifiuti, bensì minimizzano la loro quantità. Entrambe le tecnologie di smaltimento rifiuti presentano gravi limiti: le discariche producono, oltre all’occupazione permanente e definitiva di un sito, problemi costanti di smaltimento di percolato, odori, gas da abbattere, i quali si traducono particolarmente in problemi per la salute dei cittadini che abitano nei pressi dei siti. Gli inceneritori richiedono pesanti costi economici, ambientali, energetici e in particolare l’incenerimento consuma una grande quantità di energia e produce, infine, scorie e ceneri da smaltire (il che senza considerare l’effetto delle nanoparticelle prodotte).

Il progetto di Città Ideale di cui parla Plescia comprende più elementi legati alla vivibilità che sono collegati come i pezzi di un puzzle. Noi ci soffermeremo su un solo tassello, ovvero quello riguardante il problema dei rifiuti.

La risposta a tale problema deve passare per due soluzioni: 1) “una raccolta, direttamente dalle famiglie, di almeno due frazioni: l’umido e il secco” e 2) “una gestione del sovvallo da raccolta differenziata attraverso piccoli e moderni impianti“, una raccolta differenziata “intelligente”, cioè quella porta a porta. L’umido sarà destinato alla produzione di compost di elevatissima qualità e di biocombustibili (biodiesel e bioetanolo) attraverso le tecnologie di conversione chimica, mentre il secco verrà invece destinato al recupero di materiali e alla produzione di combustibili puliti di elevata qualità per le industrie. La frazione secca potrebbe, invece, essere gestita dal THOR (Total house waste recycling – riciclaggio completo dei rifiuti domestici). Il Thor è un sistema di riciclaggio che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto; essi, inoltre, vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Il prodotto risultante è sterilizzato e non produce odori da fermentazione. In pratica l’impianto Thor riduce il rifiuti a dimensioni microscopiche fino alla creazione di una materia omogenea utilizzabile come combustibile per qualsiasi sistema termico (”compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse”). L’impianto dato che è meccanico, e non termico, è possibile scegliere di accenderlo solo quando serve e per di più esso è completamente autonomo (consuma prevalentemente l’energia che produce e il resto lo cede all’esterno). Il Thor, infine, implica anche costi minori: “un impianto di raffinazione di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale“, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie“.

Cristiano Felaco

11. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

-Se non amassi Napoli, vorrei vedere Beppe Grillo con Travaglio assistente commissari straordinari per l’emergenza rifiuti. Forse sarebbero accolti a braccia aperte dai paesini della provincia di Caserta, dove uno dei soliti sedicenti esperti Grilleschi ha dichiarato che esiste la discarica dei miracoli.-

Chi è Walter Ganapini?
Dobbiano attenerci alle informazioni suggerite dall’amorevole Antigrillo, che dice testalmente..
….dove uno dei soliti sedicenti esperti Grilleschi ha dichiarato che esiste la discarica dei miracoli.
No, non mi basta! Troppo “populista”… mi vien da ridere solo a scriverla questa parola.

Walter Ganapini
(Reggio Emilia , 21 maggio 1951) si laurea in Chimica presso l’Università degli Studi di Bologna, Istituto “G.Ciamician”, con Vincenzo Balzani.
Dal 1975 al 1981 dirige il Dip.to. “Tecnologie ambientali ed energetiche” del C R P A di Reggio Emilia , dove progetta
e sperimenta digestori anaerobici, essiccatori solari, impianti di compostaggio, oltre ad occuparsi di inquinamento in/da agrozootecnia.
Dal 1975 al 1984 è Responsabile “Energia da rifiuti e biomasse” nell’ambito del Prog. Finalizzato “Energetica” del CNR.
Dal 1976 al 1980, come Cons. Del.all’Innovazione di AGAC (oggi ENIA); sviluppa il programma RETE (cogenerazione e teleriscaldamento di Reggio Emilia).
Dal 1981 dal 1985 è consulente di Umberto Colombo, Presidente ENEA, in materia di pianificazione ambientale ed energetica.
Dal 1985 al 1987 è al Dipartimento ENEA “Protezione Ambiente e Salute”; mentre dal 1987 al 1993 è Direttore della Divisione “Sistemi ecoenergetici” di Lombardia Risorse, società che nel 1994 presiede.
Dal 1990 al 1991 è Consigliere d’Amministrazione presso l’Az. Munic. Servizi Città di Reggio Emilia; dal 1991 al 1992 è Consigliere d’Amministrazione presso l’AMSA di Milano; dal 1992 al 1994 nel Consiglio d’Amministrazione di Replastic rappresenta il Ministero dell’Ambiente; dal 1994 al 1995 è Presidente del Cd’A di SEABO ( oggi HERA ) a Bologna ; dal 1995 al 1997 è Assessore all’Ambiente del Comune di Milano; dal 1997-1998 è Presidente del Cd’A di
AMA a Roma ; dal 1998 al 2001 è Presidente di ANPA ; dal 2002 al 2004 Presidente di NET a Udine.
E’ stato Docente di III fascia presso la Fac. di Chimica Industriale dell’Univ. di Venezia , la Fac. di Ingegneria dell’Univ. di Udine , la Fac. di Scienze dell’Univ. di Milano , il Politecnico di Milano.
Dal 1994 al 2002 è selezionato come Membro Effettivo del Comitato Scientifico dell’Agenzia Europea dell’Ambiente ,
di cui ora è Membro Onorario Permanente.
Tra i fondatori di Legambiente , del cui gruppo dirigente ha fatto parte per oltre vent’anni , oggi presiede Greenpeace Italia (si dimetterà il 12 febbraio 2008 dopo la sua nomina ad assessore all’Ambiente della Regione Campania).
Dal 2002 fonda e presiede Macroscopio ; Istituto di analisi e pianificazione ecoenergetica.
Dal 2005 è membro del Senato Accademico della Casa della Carità di Milano.

Ecco, dopo aver letto il suo curriculum, sembra proprio che sia…uno dei soliti sedicenti esperti Grilleschi…

ANTIGRILOOOO!!!!!!
Che fine ha fatto l’informazione????
Caro Denpulsanteee????
Perchè non aiuti il nostro caro Antigrillo??

12. frank - 3 giugno 2008

-Se lo Stato, a torto o a ragione decide di aprire una discarica, nessuno ha il diritto di impedirlo facendo blocchi. Le manifestazioni devono essere di protesta. I blocchi non sono una protesta, ma una prepotenza dalla quale lo stato ha il diritto di difendersi.-
BUFALA n.3
No comment

eh no! commentiamola anche questa. a torto o ragione cosa significa? che e’ una dittatura che e’ legittimata ad imporre la propria volonta’ oppure siamo in una democrazia nella quale la rappresentanza e la volonta’ dei cittadini dovrebbero almeno essere prese in considerazione?
questo e’ un concetto di fondo importantissimo.
Leviamoci per un momento la spazzatura dal cervello (anche se e’ difficile visto che e’ il tessuto della nostra societa’ “civile”) e applichiamo questo concetto ad altre cose.
Lo stato a torto o ragione decide di eliminare le pensioni da un giorno all’altro, stiamo zitti. e’ lo stato.
Antigrillo mi sa che il sole ti fa male. come cavolo si puo’ sostenere un concetto simile?
se tale concetto fosse stato valido negli ultimi 200 anni praticamente saremmo ancora all’eta’ della pietra’.
Niente straordinari pagati, niente ferie o poche, niente contributi, niente mutua, nulla di nulla.
Se aspettavamo i sovrani illuminati stavamo ancora come gli schiavi egizi.

13. frank - 3 giugno 2008

IO COMUNQUE ANCORA NON HO CAPITO SE STA CAVOLO DI DISCARICA MIRACOLOSAMENTE SCOPERTA ESISTE OPPURE NO.
MICA E’ UN COROLLARIO, SE LA NOTIZIA E’ VERA RIDERANNO ANCHE IN PAPUASIA.

Matteo, di solito condivido tutto quello che dici, pero’ il curriculum del tipo a me non mi fa entusiasmare.cio’ che sicuramente si evince e’ che il tipo piu’ che uno scienziato e’ un politico.
Essere stati all’interno dell’enea dall’81 in avanti gia’ parla da se’.
Non e’ necessario essere un politico per portare avanti scienza/progresso etc per cui se uno va in quella direzione (ed il tipo mi sembra ci abbia sguazzato nel sistema) una ragione ci sara’.
NOn scordiamoci che l’enea sarebbe l’istituzione che avrebbe dovuto trovare soluzioni alternative al petrolio……..invece cosa ha fatto?
Sarebbe interessante leggere uno studio sulla redditivita’ dell’enea per lo stato, tanto e’ stato speso e tanti vantaggio ne sono derivati.
Colombo e’ personaggio controverso, sicuramente altamente politicizzato. a dir poco.
Con cio’ non svoglio assolutamente sminuire cio’ che ha detto (che anzi mi interessa molto) pero’ cerchiamo di distinguere chi e’ uno scienziato indipendente da chi sicuramente non lo e’.
Distinguiamoli. e’ per il nostro bene.
Mi spiego meglio, non accuso il tipo di essere adesso un venduto, semplicemente prendo atto di una carriera totalmente all’interno di un sistema che ha enormi responsabilita’ nel campo delle risorse energetiche.
Mi aspetto delle prove su questa discarica, possibile che nessuno dica nulla? mi sembra che la notizia sia stata silenziata, o sbaglio?

14. denpulsante - 3 giugno 2008

@11. Matteo Maratea
>Caro Denpulsanteee????
>Perchè non aiuti il nostro caro Antigrillo??

Non aiuto l’Antigrillo perchè sul tema rifiuti mi sento disinformato, e tendenzialmente le mie opinioni sono simili a quelle di Beppe Grillo.

Anche io non amo l’uso militare della polizia, anche io credo che nella vicenda rifiuti di napoli ci siano delle responsabilità delle istituzioni. Mi pare di averlo anche detto da qualche parte.

Secondo me però i rifiuti da Napoli vanno tolti a qualsiasi costo. Sperando vivamente che questi costi non siano troppo alti. Tutto qui.

Anche sull’energia mi sento disinformato, preferisco seguire le vostre discussioni, piuttosto che esprimermi. Direi solo cazzate. Tradizionalmente sono un ecologista, anche se il mio ecologismo si limita a riciclare e risparmiare il più possibile, per il resto faccio piuttosto fatica a capire se conviene usare nucleare o solare, o su quale sia la soluzione più veloce per togliere i rifiuti da Napoli.Leggo tutti con attenzione, ma la mia opinione in merito non vale un fico secco.

E per favore, reputo offensivo che tu creda che io sia quello che difenda l’Antigrillo comunque e dovunque e offenda Grillo comunque e dovunque. Ho una mia testa, per favore, è possibile considerarla autonoma anzichè chiamarla in causa per “difendere l’antigrillo”? Penso che se la possa cavare anche da solo.

15. antibeppegrillo - 3 giugno 2008

@ Matteo Maratea commento 10.

La fai troppo complicata. Non servono gli ambientalisti di legambiente, basta copiare le centinaia di metropoli in giro per il mondo che riescono tranquillamente a togliere la spazzatura dalle strade.

Togliere i rifiuti dalle strade di Napoli è semplicissimo: basta copiare le altre città del mondo che non hanno i rifiuti per strada.

Se ci riescono metropoli sovraffollate e molto più povere di Napoli come Città del Messico, San Paolo, e Calcutta, non vedo perchè per togliere l’immondizia da Napoli dovrebbe essere così difficile:

basta portare nelle discariche ciò che non si può bruciare e convertire in energia ciò che si può bruciare.

Il motivo per il quale a Napoli non ci si riesce è che qualcuno impedisce la costruzione dei termovalorizzatori e l’accesso dei camion alle discariche.

Semplice vero?

Una volta riportata Napoli allo stesso livello di Calcutta, si potrà ragionare sul miglioramento graduale della raccolta differenziata, per avvicinarla al livello di Milano, poi migliorare ancora per arrivare alla percentuale di raccolta differenziata di Berlino, tendendo come obiettivo finale a raggiungere Stoccolma.

Ora faccio una schema:

Napoli —> Calcutta —> Città del Messico —> Milano —> Berlino —> Stoccolma

pensare di saltare i passaggi evolutivi Calcutta, Città del Messico, Milano, Berlino è semplicemente da pazzi.

16. antibeppegrillo - 3 giugno 2008

@ frank commento 12.

“eh no! commentiamola anche questa. a torto o ragione cosa significa? che e’ una dittatura che e’ legittimata ad imporre la propria volonta’ oppure siamo in una democrazia nella quale la rappresentanza e la volonta’ dei cittadini dovrebbero almeno essere prese in considerazione?”

Frank ti darò una notizia che sorprenderà molto te e Matteo:

La Democrazia è perfettamente legittimata ad imporre le proprie decisioni!

17. Matteo Maratea - 3 giugno 2008

@denpulsante
Per favore non ti sentire offeso, non era assolutamente mia intenzione paragonarti ad un automa. Era solo per provocazione.
Ti chiedo scusa.

@Antigrillo
Mi spiace dirlo, ma hai la testa dura come un macigno!
Non so più in che modo spiegartelo.
Le decisioni che si prenderanno in questi mesi, varranno per i prossimi 20 anni, come minimo, e non accennare minimamente come risoluzione del problema rifiuti ad una alternativa all’inceberimento significa suicidare il futuro mio e di mio figlio, come
te lo devo dire???
L’inceneritore di Brescia CI COSTA 300 MILIONI DI EURO!!!!
TRECENTOMILIONI DI EURO!!!
TRECENTOMILIONI DI EURO!!!
TRECENTOMILIONI DI EURO!!!
TRECENTOMILIONI DI EURO!!!
con un’occupazione massima di 80 unità lavorative!!!!!
Li pago, li paghiamo, a questi capoccioni, per trovare una soluzione che sia idonea anche per gli anni avvenire.
Se non sono capaci di risolvere la situazione, tenendo in considerazione le richieste dei loro DATORI DI LAVORO – CACCIA QUATTRINI – SOLDI SOLDI SOLDI SOLDI SOLDI – abbandonino tutti, lasciando spazio a persone serie (che mi gioco la palle le hanno emancipate). Il problema principale non sono i rifiuti, ma sono LORO.
Che giocano a fare i potenti con i miei stracazzo di soldi puzzolenti !!!
Basta!

18. romebigbrother - 3 giugno 2008

La Democrazia è perfettamente legittimata ad imporre le proprie decisioni!

dipende da quali esse sono. mi sembra che non siano pochi i casi in cui una democrazia se l’e’ fatta addosso dalla paura.
Proprio nel maggio 68 per esempio, per voler imporre con la forza lo sgombero di una universita’ ne e’ nato un casino pazzesco che ha coinvolto tutta la societa’.

Certo che la democrazia puo’ tentare di imporre la propria volonta’, bisogna vedere pero’ quanti voti perde alle prossime elezioni eh eh

C’e’ il rischio che invece dell’emilia rossa nel prossimo decennio avremo la campania rossa. altre 7-8 cariche dei celerini e stiamo a posto.

19. romebigbrother - 3 giugno 2008

piu’ manganellate per tutti non funziona come slogan elettorale!

20. Vittorio - 3 giugno 2008

Vedo che siamo allegramente usciti dal discorso originario del post. non fa niente…

Non credo che dieci inceneritori che saranno completati tra chissà quanti anni risolvano il problema in tempo per eliminare la catastrofe. Passeranno anni prima che gli inceneritori siano operativi, e il problema va risolto Adesso.

L’unica soluzione mi sembra quella di attivare delle discariche. E iniziare Subito una raccolta differenziata.
Gli inceneritori, per quel che c’è bisogno, ci sono già, e non è assolutamente necessario spendere una barca di quattrini per costruirne altri.
Tra l’altro, Travaglio ha recentemente rivelato nel suo Passaparola che le strutture per una adeguata raccolta differenziata in Campania ci sono già, semplicemente, sono ferme e nessuno le usa.

Quindi, segui il mio filo di ragionamento: riempiamo una paio di discariche subito. questo potrebbe andare contro la popolazione, e va bene, penso che ormai sia necessario.
Si bloccano la costruzione dei nuovi inceneritori, assoluramente inutili.
Quelli già costruiti o quasi finiti, si lasciano, tanto ormai…
E si inizia una raccolta differenziata dettagliata e ben organizzata seguendo i piani Già Pronti e le attrezzature Già Presenti sul terrotorio. Se non ci sono si creano.

Mi sembra che basti a risolvere la situazione. Ovviamente, si fa in modo che le nuove discariche create si svuotino differenziando in un certo tempo. Ma arrivare a pretendere così tanto credo sia una utopia.

Quindi, rinnovo la domanda:
A che servono Altri inceneritori?

21. Alfiere - 3 giugno 2008

Se si ha il bagno allagato in casa la prima cosa che si fa è chiudere il rubinetto, non è cercare di svuotare il bagno con dei secchi.

Non capisco perchè parlare di raccolta differenziata a Napoli per voi antigrillini è “utopistico”. Forse perchè siete voi a voler pensare che lo sia.

Contenti voi… l’importante è dire che Grillo dice solo minkiate. Alè.

22. Antigrillo - 4 giugno 2008

@ Alfiere,

ci vogliono anni per far partire la raccolta differenziata ed abituare la maggioranza dei cittadini a farla.

Invece la spazzatura bisogna toglierla in un lasso di tempo di poche settimane.

Pure i termovalorizzatori saranno necessari per decine di anni. La Germania, che ha una popolazione disciplinata per antonomasia e che ha livelli di raccolta differenziata cui noi forse arriveremo chissà quando, ha 60 inceneritori. Non si possono continuare a riempire per anni discariche già al limite della capienza.

Servono nuovi termovalorizzatori. Ne stanno costruendo vicino Roma (dove la raccolta differenziata si fa da anni) perché la discarica di Malagrotta presto sarà piena.

Forse tra qualche decennio il mondo farà a meno dei termovalorizzatori, della benzina, del petrolio, del nucleare e di tante altre cose brutte e sporche. Per ora accontentiamoci di copiare i paesi più evoluti per raggiungere i loro livelli e progredire insieme a loro.

I discorsi fuori del mondo di Beppe Grillo sono irrealistici. La politica invece è l’arte di fare ciò che è realisticamente attuabile.

23. Antigrillo - 4 giugno 2008

Alfiere,

a Roma in dieci anni e si è raggiunta una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 20%. Cosa ti fa pensare che Napoli sarà più virtuosa?

24. denpulsante - 4 giugno 2008

nel mio paesino in un anno abbiamo fatto 70%, con raccolta porta a porta.

Mio paesino vs. Roma
1 – 0.

tiè.

25. denpulsante - 4 giugno 2008

PERCA PALETTA!!!!!

NON E’ POSSIBILE!!!!!!
Mi sono andato a vedere le statistiche del mio paese di raccolta differenziata ed ho scoperto che dopo due mesi che mi vantavo OVUNQUE che il mio comune aveva raggiunto il 70% di differenziata ho appena scoperto che siamo solo al 40%!!!!!!

Ma come è possibile? eppure ero sicuro!!! L’informazione proveniva da fonti affidabili!!! Su internet ho trovato il dato 40% nel 2006, forse è aumentato nel 2007? possibile?

E io che mi vantavo così tanto…..

26. romebigbrother - 4 giugno 2008

proposta. gli ausiliari del traffico che non servono piu’ facciano le multe a chi non rispetta la raccolta differenziata.
Mica ci vuole tanto, la democrazia non aveva il potere di far valere le proprie decisioni? cominciamo cosi’

27. romebigbrother - 4 giugno 2008

La politica invece è l’arte di fare ciò che è realisticamente attuabile

azzo, un filosofo. machiavelli del 2000. me la sarei aspettata da andreotti questa……..

La democrazia sono due lupi e un agnello che votano su cosa si mangia per cena.

vogliono il business, non le soluzioni logiche…………………..

28. denpulsante - 4 giugno 2008

@26. romebigbrother
>gli ausiliari del traffico che non servono piu’ facciano le multe a chi non >rispetta la raccolta differenziata.

C’era un mio amico che aveva vissuto in Olanda, e dopo una festa aveva messo dentro il sacchetto dei rifiuti misti del materiale riciclabile. La raccolta era fatta tramite porta a porta con sacchetti trasparenti, quindi se dentro i sacchetti si vedeva del materiale riciclabile non avrebbero raccolto la spazzatura, o qualcosa del genere.

E allora il mio amico che fa? da tipico italiano incivile che per qualche strana ragione all’estero diventa ancora più incivile prende il sacchetto e lo butta in mezzo alla strada. (ok, in verità non è un mio amico, questa è una storia che mi ha raccontato un mio amico)

Dopo qualche giorno gli arriva una multa. Avevano trovato dentro il sacchetto una lettera indirizzata a lui. Capito? Avevano aperto il sacchetto e ci avevano rovistato dentro in cerca del colpevole…….:-) Almeno il sistema funziona 🙂

E comunque come si fa a fare la multa a chi non ricicla? Si mettono a controllare sacchetto per sacchetto prima di buttarlo nel camion dei rifiuti? Non me lo chiedo per provocare, lo chiedo con sincerità, non penso che sia impossibile, ma davvero non riesco a capire logisticamente come sia possibile.

Tu dicevi degli ausilari del traffico… cioè? Intendevi dei tipi che controllano i sacchetti prima che vengano portati via?

29. Alfiere - 4 giugno 2008

Vi consiglio di informarvi sulle isole ecologiche e sugli sconti praticati in alcune città a chi pratica correttamente la differenziata sulla tariffa rifiuti.

Come sempre, tutto ciò che voi ritenete impossibile è già in atto da qualche parte.

30. antibeppegrillo - 4 giugno 2008

@ Caro Alfiere,

… per favore, rispondi al mio commento 23 🙂

31. Alfiere - 4 giugno 2008

23. Antigrillo – Giugno 4, 2008

Alfiere,

a Roma in dieci anni e si è raggiunta una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 20%. Cosa ti fa pensare che Napoli sarà più virtuosa?

Che se a roma si è raggiunto solo il 20% non è perchè sia più difficile avere percentuali più alte, è solo che non ci si è impegnati abbastanza. L’Italia è piena di esempi che hanno raggiunto il 50% IN UN ANNO. Inoltre i napoletani sarebbero molto più MOTIVATI a raccogliere i rifiuti in modo differenziato, dato che ne va della loro vita.

32. Cecco - 4 giugno 2008

Non ne posso più di questi pagliacci che pretendono di far credere che l’Italia potrebbe essere l’unico paese al mondo a soddisfare gran parte del proprio bisogno energetico con solare ed eolico, dimenticando di dire quanto petrolio dovremmo bruciare nel frattempo e quanto costerebbe una tale trasformazione.
—————
ah beh, invece col nucleare nel giro di 2 o 3 giorni tutto a posto….

33. popinga - 4 giugno 2008

@ antibeppegrillo
“Non ne posso più di commentare bufale stratosferiche e frasi palesemente idiote come quella detta oggi da Travaglio che paventa, udite udite: “[…] chiusura di alcuni tribunali e di alcuni uffici giudiziari che dichiareranno fallimento.”

guarda caso, ho letto proprio oggi il capitolo 9 de “la deriva” ( neconsiglio vivamente a tutti la lettura per capire come siamo ridotti) intitolato:

Il processo? ripassi nel 2020

(NB il titolo è riferito ad una coppia di SETTANTENNI che volendo fare ricorso avverso all’Inps si sono sentiti rispondere che la prima data utile era nel 2020, fra 12 anni)

apparte questo curioso aspetto, riferendomi alla tua frase, cito testualmente dal libro:
-un gruppo di avvocati …….. ha chiesto ufficilamente il fallimento del tribunale e la sua liquidazione coatta. richiesta respinta, ovvio.-

la frase di travaglio era una provocazione, come quella del gruppetto di avvocati di vicenza.
il concetto espresso è che con questa giustizia, non si và da nessuna parte.
Lo sapevi che la lentazze della macchina giudiziaria ci costa, ogni anno, 100000 cause per risarcimento danni?
Danni provocati dalla mancata velocità nell’emettere sentenze.
La media dei risarcimenti si attesta su 7000 a causa, fai un pò te il conto.
Se non è una gestione fallimentare quella dei palazzi di giustizia italiani, non sò proprio quale potrebbe essere.

A me sinceramente comincia ad annoiare questa politica incapace ed incompentente, non travaglio e Beppe grillo che fanno solo il proprio lavoro. Se proprio ti annoiano non li leggere più, con i politici e quelli che prendono le decisioni sul nostro futuro, non possiamo distogliere lo sguardo.
bonaventura

34. antibeppegrillo - 4 giugno 2008

@ Alfiere, 29

ciò che è possibile con una realistica pianificazione dei tempi e dei passaggi intermedi, diventa impossibile per chi pretende di realizzare tutto immediatamente.

35. antibeppegrillo - 4 giugno 2008

@ popinga

le inefficienze di cui parli sono dovute principalmente a quelli che Ichino chiama: “dipendenti pubblici fannulloni”.

Chiedi ai tuoi amici avvocati…

36. popinga - 4 giugno 2008

@antibeppegrillo
E chi li deve lincenziare questi fannulloni? chi deve far sì che la cosa pubblica funzioni?
Analiziamo gli ultimi 2 ministri della giustizia:
castelli, un ingegnere acustico, mastella, un ex giornalista laureato in filosofia. Non mi sembrano che abbino tanta confidenza con i problemi della giustizia, sono stati messi lì per interessi di partito ed infatti non hanno combinato un tubo, anzi hanno peggiorato tutto.

Smettiamola di parlare per luoghi comuni, certo, ci sarà una buona percentuale di fannulloni, ma ci sono anche persone devote alle istituzioni che compiono il proprio dovere anche nelle condizioni più disagiate e spesso difficili, che non esito a chiamare eroi, come falcone, borsellino, dalla chiesa ecc…..
bonaventura

37. popinga - 4 giugno 2008

via devo ammetterlo, ho fatto un pò il populista, cancellate l’ultima frase.

38. denpulsante - 4 giugno 2008

Si parla di inefficienze? Come non citare allora le inefficienze della sanità? (ecco a voi Denpulsante in: come ci si inserisce in una discussione facendo un commento praticamente off topic solo per inserire in maniera forzata una propria opinione)

C’è chi dice che le inefficienze della sanità sono dovute ad una cattiva gestione degli ospedali, dato che a gestire strutture degli ospedali sono i medici che hanno fatto carriera. Ora, immaginatevi una persona che ha studiato per fare il chirurgo cosa ne sappia di come si gestisce un’organizzazione complessa? Viene riempito di corsi di formazioni di organizzazione e di gestione manageriale, quando lui vorrebbe solo continuare a fare il medico.
Lo sapete che c’è uno spreco enorme di medicinali perchè vengono disposti in maniera errata negli scaffali? Già perchè quelli quelli sul fondo non vengono mai riposizionati, quindi scadono, quindi vanno buttati via. Avete mai fatto caso quanto sia odiosa l’assenza di comunicazioni che ricevete al pronto soccorso? Ore di attesa senza che nessuno vi aggiorni su quello che sta succedendo.

Questi sono errori da manuale! Chi gestisce un supermercato sa bene quanto si perda nel bilancio se i prodotti non vengono disposti in maniera sistematica. Chiunque gestisca un’azienda la cui comunicazione con i clienti ha un ruolo centrale sa sempre che tipo di comunicazione dare ai propri clienti, non perchè a capo delle aziende ci sono dei geni, ma semplicemente perchè a capo delle aziende ci sono manager che hanno studiato come si porta avanti un organizzazione complessa.

La sanità è gestita da medici che, spesso non molto volentieri, si devono improvvisare manager. Che senso ha? Che senso ha prendere dei medici e poi mettergli dentro la testa nozioni da manager? Non basterebe mettere dei manager a capo della gestione degli ospedali? Negli ospedali vengono fatti errori da manuale, c’è gente che ha studiato come evitare tali errori tramite metodi sistematici. Gestioni dei magazzini, comunicazione interna, comunicazione esterna, gestione del personale, ecc… sono l’abc per un manager.

Ora, onestamente, se gli ospedali venissiro gestiti da manager come reagirebbe l’opinone pubblica?

Parte dell’opinione pubblica vedrebbe nel manager una figura attenta al profitto a cui non affidare mai la salute dei propri figli. L’opinione pubblica si metterebbe i bastoni tra le ruote.

Un simile discorso può essere fatto con l’istruzione e la magistratura.

Per questo è importante ragionare con pragmatismo e non sfiduciare in maniera sproporzianata la gente, perchè l’efficienza passa sempre per strade impopolari, ma alla fine ci guadagnamo tutti.

(mi rendo bene conto che ho deviato completamente la vostra conversazione, ma dovete ammettere che l’ho fatto con classe, neanche vi siete accorti che ho fatto un intervento completamente fuori tema)

39. frank - 4 giugno 2008

non c’e’ alcun interesse a far funzionare la giustizia

40. popinga - 4 giugno 2008

@ Denpulsante
Intendiamoci, io non voelvo dire che bisogna mettere per forza un pilota al ministero dei trasporti, o uno sportivo al ministero dello sport. Tuttavia, in certi ruoli chiave non puoi mettere gente che non conosce un tubo della materia.
Per esempio, all’economia ci sono sempre stati economisti.
Discorso diverso per quanto riguarda la giustizia , dove sono stati inseriti spesso personaggi che non avevano la preparazione adatta per il ruolo. Un ex avvocato, un ex giudice, mi basterbbe anche un laureato in giurisprudenza, sinceramente gli ultimi 2 erano impresentabili, non parlo del nuovo perchè ancora non lo conosco.

per quanto riguarda gli ospedali:
I manager non conoscono a fondo un ospedale e tutto quello che vi ruota attorno, magari potrebbe occuparsi della gestione amministrativa, ma sulle scelte di fondo credo che un primario sia molto più preparato di un qualsiasi manager. Per esempio: se si deve decidere se comprare un macchinario oppure no, non è che se ne giudica la convenienza, o il riotrno sull’investimento, ma si decide in base a quante vite può salvare. Sicchè alla fine le decisioni le devono prendere i medici, in base alle proprie conoscenze,
bonaventura

41. denpulsante - 4 giugno 2008

In verità abbiamo scritto lo stesso post insieme, non lo avevo ancora letto il tuo mentre scrivevo il mio.

Il mio era solo un commento fuori discussione.

>Sicchè alla fine le decisioni le devono prendere i medici, in base alle >proprie conoscenze,

non so, non mi trovi molto d’accordo sul tema. Il manager non è che prende decsione verticistiche può benissimo chiedere al medico quale sia il macchinario che preferisce. Voglio dire cosa vuoi che ne sappia un manger, che so, di polli? Eppure una grande organizzazione verrebbe gestita meglio da un manager che da un allevatore di polli. Questa è la chiave per l’efficienza.

ovvio che il manager deve conoscere l’ambiente/il mercato in cui lavoro, ma conoscere l’anatomia del corpo non aiuta a dimezzare i tempi d’attesa degli ospedali o ridurre i costi, serve proprio un altro tipo di mentalità.

Poi io capisco che quello che ho detto è irrealistico, non è che puoi prendere un manager che si è sempre occupato di polli e piazzarlo in un ospedale, non troverai mai centinaia di manager da un giorno all’altro che improvvisamente siano in gradodi gestire un ospedale.

> magari potrebbe occuparsi della gestione amministrativa,

Che in questo momento, mentre noi scriviamo, è gestita da uno che ha studiato ginecologia, piuttosto che cardiologia. Ci vogliono anni per apprendere le competenze per gestire un organizzazione, ridurre i costi e rendere effciente qualcosa di complesso: non è una cosa che si apprende da un giorno all’altro.

42. popinga - 4 giugno 2008

@denpulsante

“Voglio dire cosa vuoi che ne sappia un manger, che so, di polli? Eppure una grande organizzazione verrebbe gestita meglio da un manager che da un allevatore di polli.”

E’ proprio questo il problema, le aziende ospedaliere, come la magistratura, come la giustizia, non sono soggette al mercato.
I polli sono una merce come qualsiasi altra, mentre la salute, la giustiza e la formazione scolastica no. Quando un manager prende decisioni sugli investimenti da fare, guarda quanto gli può fruttare quell’investimento considerando tutte le variabili, come l’inflazione, i costi opportunità ecc…Se vuoi è un procedimento quasi “meccanico” di massimizione del profitto. In un ospedale non puoi fare questi discorsi perchè il fine ultimo non è il mercato ma la salute. Non hai un riscontro economico sulle tue decisioni.

-. Il manager non è che prende decsione verticistiche può benissimo chiedere al medico quale sia il macchinario che preferisce-

e se la decisione risultasse pesantemente sbagliata, chi ne sarebbe il responsabile, il manager o il medico?

Per quanto rigurda la gestione amministrativa, sono d’accordo con te.

43. denpulsante - 5 giugno 2008

@42. popinga

>Se vuoi è un procedimento quasi “meccanico” di massimizione del >profitto

Io lo definirei un procedimento “molto umano” per ridurre la spesa pubblica.

>non sono soggette al mercato

Tu vedi in un’azienda qualcosa che punta solo alla risposta di un bisogno del mercato, ma non è così semplice. Qualsiasi azienda per rispondere ai bisogni del mercato e per massimizzare il profitto deve funzionare in maniera efficiente. Deve avere una solida comunicazione interna ed esterna, deve controllare tutti i processi interni, deve selezionare del personale consono agli obiettivi, deve fare determinata formazione al personale, deve occuparsi di un casino di robe. Questo casino di robe è proprio quello per cui i manager hanno studiato (o più spesso in cui i manager hanno esperienza)

Negli ospedali non si fanno acquisti? Non si seleziona il personale? Non c’è un bilancio da tenere d’occhio? Non si cerca di massimizzare la salute dei cittadini?, migliorare il servizio sanitario, migliorare l’organizzazione interna, migliorare la comunicazione con i cittadini, ma anche piccole cose come aumentare la pulizia degli ospedali. Questi sono obiettivi di mercato e non solo. E’ il manager l’esperto di obiettivi, non il medico.

>e se la decisione risultasse pesantemente sbagliata, chi ne sarebbe il >responsabile, il manager o il medico?

Il manager, ma diminuirebbe sensibilmente la probabilità di fare errori. E poi a me mica mi curerebbe il manager.

Quando chiedi un’amministrazione pubblica efficiente qual’è la tua richiesta se non quella di ridurre i tempi, i costi e gli sprechi? E preferisci farli ridurre ad uno che ha studiato cardiologia o a uno che ha studiato o ha l’esperienza necessaria per ridurre i tempi, i costi e gli sprechi?

Non ti ricordi quando, mi pare fosse Marrazzo, rivelò che la sanità pubblica del Lazio aveva un buco enorme. Ecco quel buco è quello che ottieni se fai gestire organizzazioni complesse a persone che non si intendono di organizzazioni complesse. Non bastano persone oneste, servono persone competenti.

> Per quanto rigurda la gestione amministrativa, sono d’accordo con
te

Allora forse abbiamo idee diverse di amministrazione. Marchionne è l’amministratore delegato della FIAT.Lui si occupa di amministrazione, ovvero “gestisce” la FIAT. A capo della FIAT preferisci uno che si intende di macchine perchè così farà delle macchine belle o uno che sa amministrare?

44. denpulsante - 5 giugno 2008

Esempio: L’IKEA.

Certo, l’IKEA punta al profitto e punta alla risposta di un bisogno del mercato.

Tuttavia all’IKEA non trovi solo mobili a basso costo, ma hai un’organizzazione complessa dove addirittura ti garantiscono che qualsiasi fila che farai non avrai mai più di 3-4 persone davanti a te (tanto per fare un esempio), non troverai mai la fila lunghissima all’IKEA.

Ecco, il tipo di lavoro che bisogna fare per raggiungere un obiettivo simile (ovvero quello di organizzare completamente una struttura affinchè venga ridotta sensibilmente la fila a prescindere dal giorno dell’ora e dal giorno della settimana) non è esattamente quello che mi aspetto da un esperto di mobili.

45. Alfiere - 5 giugno 2008

Domanda:

C’è un macchinario molto molto costoso, che sfora totalmente dal bilancio dell’ospedale; il manager non lo vuole perchè andrebbe in perdita; i medici lo vogliono perchè salverebbe molte, molte vite.

Che si fa?

46. Matteo Maratea - 5 giugno 2008

Si dimezzano gli stipendi ai primari,
si evitano le spese superflue,
si licenziano tutti i dipendenti ladri che circolano negli ospedali,
se è necessario si chiede un prestito ad un’istituto di credito onesto o/e ad una banca etica
e si compra il macchinario molto molto costoso.

47. popinga - 5 giugno 2008

@ denpulsante
La questione non è facile come sembra, infatti ti potrei fare infiniti esempi di manager incompententi nel proprio settore che hanno sfasciato la propria attività proprio perchè non sapevano un tubo di quello che stavano facendo.

Esempio:
Alitalia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Cempella

L’unico che poteva salvare l’alitalia, tramite la fusione con KLM, non aveva neanche la laurea, però è stato una vita a contatto con gli aerei.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Cimoli

Un’imbarazzante biografia, riduce in un cumulo di macerie sia la ferrovie che alitalia. Non sapendo un tubo di quello che stava facendo (taglia le rotte intercontinentali, quando l’alitalia poteva salvarsi solo su tali rotte. Il tutto per ridurre i costi)

Questo è un esempio lampante di come spesso e volentieri è preferibile affidarsi a chi è stato una vita nel settore, invece che ad un manager (incapace).

Il tuo ragionamento è comprensibilissimo: dici, assumo il manager per rendere più efficente la mia organizzazione.
Questo discorso, a mio avviso, non lo puoi fare per quanto riguarda la sanità, l’istruzione, la giustizia.
In tutto il mondo, si stanno cercando dei modi di legare la retribuzione dei manager ai risultati aziendali (vedi stock option, bonus…), per allineare gli interessi di azienda e manager, spesso divergenti.
Come fai a far ciò in un ospedale? o in un palazzo di giustizia? O in una scuola?
Come qunatifichi la bontà delle scelte del tuo manager? In un mercato le puoi quantificare con i risultati aziendali, ma in questi campi no.
Almeno i medici fanno il “giuramento di ippocrate”, si dice così?, in cui giurano di effettuare tutte le scelte per il bene del paziente e mai per il proprio tornaconto. Chi ti dice che i manager facciano tutto nell’interesse dei pazienti? Pur di avere i conti in ordine, potrebbero sacrificare l’interesse dei pazienti. Tabto, i pazienti non possono scegliersi gli ospedali migliori pechè non c’è un mercato per questo settore.
Se i pazienti si lamentano pazienza, tanto io c’ho i conti in ordine, e magari un altro ospedale non ce li ha.
I responsabili per gli ospedali, secondo me, devono restare dei medici, sperando che abbino anche delle qualità manageriali, che sono inifitamente più facili da imparare, rispetto alle conoscenze che un medico sviluppa lungo tutta una vita in ospedale.

Ps parlo anche contro i miei interessi perchè stò studiando economia

PS2 Hai riportato l’esempio di marchionne ed io ti posso riportare l’esempio di ghidella

http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Ghidella

Amministratore delegato, ingegnere meccanico, che ha portato la fiat al successo mondiale, nella vendita per auto.

(qui comunque stiamo parlando di aziende immense, che poco hanno a che vedere con un ospedale o una scuola. Tali società agiscono in un contesto talmente ampio, che non possono non essere gestite da manager che si occupano di finanza globale. Mentre le conoscenza per gestire in maniera efficente una scuola o un ospedale, si possono ridurre a poche conoscenza manageriali di base)
bonaventura (scusa se mi sono dilungato troppo)

48. popinga - 5 giugno 2008

@ denpulsante
La questione non è facile come sembra, infatti ti potrei fare infiniti esempi di manager incompententi nel proprio settore che hanno sfasciato la propria attività proprio perchè non sapevano un tubo di quello che stavano facendo.

Esempio:
Alitalia:

it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Cempella

L’unico che poteva salvare l’alitalia, tramite la fusione con KLM, non aveva neanche la laurea, però è stato una vita a contatto con gli aerei.

it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Cimoli

Un’imbarazzante biografia, riduce in un cumulo di macerie sia la ferrovie che alitalia. Non sapendo un tubo di quello che stava facendo (taglia le rotte intercontinentali, quando l’alitalia poteva salvarsi solo su tali rotte. Il tutto per ridurre i costi)

Questo è un esempio lampante di come spesso e volentieri è preferibile affidarsi a chi è stato una vita nel settore, invece che ad un manager (incapace).

Il tuo ragionamento è comprensibilissimo: dici, assumo il manager per rendere più efficente la mia organizzazione.
Questo discorso, a mio avviso, non lo puoi fare per quanto riguarda la sanità, l’istruzione, la giustizia.
In tutto il mondo, si stanno cercando dei modi di legare la retribuzione dei manager ai risultati aziendali (vedi stock option, bonus…), per allineare gli interessi di azienda e manager, spesso divergenti.
Come fai a far ciò in un ospedale? o in un palazzo di giustizia? O in una scuola?
Come qunatifichi la bontà delle scelte del tuo manager? In un mercato le puoi quantificare con i risultati aziendali, ma in questi campi no.
Almeno i medici fanno il “giuramento di ippocrate”, si dice così?, in cui giurano di effettuare tutte le scelte per il bene del paziente e mai per il proprio tornaconto. Chi ti dice che i manager facciano tutto nell’interesse dei pazienti? Pur di avere i conti in ordine, potrebbero sacrificare l’interesse dei pazienti. Tabto, i pazienti non possono scegliersi gli ospedali migliori pechè non c’è un mercato per questo settore.
Se i pazienti si lamentano pazienza, tanto io c’ho i conti in ordine, e magari un altro ospedale non ce li ha.
I responsabili per gli ospedali, secondo me, devono restare dei medici, sperando che abbino anche delle qualità manageriali, che sono inifitamente più facili da imparare, rispetto alle conoscenze che un medico sviluppa lungo tutta una vita in ospedale.

Ps parlo anche contro i miei interessi perchè stò studiando economia

PS2 Hai riportato l’esempio di marchionne ed io ti posso riportare l’esempio di ghidella

it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Ghidella

Amministratore delegato, ingegnere meccanico, che ha portato la fiat al successo mondiale, nella vendita per auto.

(qui comunque stiamo parlando di aziende immense, che poco hanno a che vedere con un ospedale o una scuola. Tali società agiscono in un contesto talmente ampio, che non possono non essere gestite da manager che si occupano di finanza globale. Mentre le conoscenza per gestire in maniera efficente una scuola o un ospedale, si possono ridurre a poche conoscenza manageriali di base)
bonaventura (scusa se mi sono dilungato troppo)

49. Maury - 5 giugno 2008

Non si puo’ non essere d’accordo.Tanto, sia Grillo che Travaglio,tra le altre,continuano a incassare!Vero o falso che sia,hanno ancora troppo potere mediatico e troppi seguaci che li protteggono,ma credo che,anche per loro arrivera’,prima o dopo,la resa dei conti.E’ inevitabile.Maury

50. romebigbrother - 6 giugno 2008

cimoli dovrebbe essere internato, privato della possibilita’ anche di fare l’amministratore di condominio

51. denpulsante - 6 giugno 2008

>infatti ti potrei fare infiniti esempi di manager incompententi nel >proprio settore

che fortunatamente sono una piccola minoranza (così come lo sono i manager perfetti).

Anche se devo riconoscere che in parte questo è una cosa che limita il mio ragionamento.

>non aveva neanche la laurea

Bhe, allora non è affatto il tipo di manager a cui io mi riferivo.

>ferrovie che alitalia.

Che sono comunque due tipi di aziende non rappresentative dell’aziende italiane per almeno una decina di ragioni (lo so questo non c’entra nulla con il nostro bizzarro dibattito)

>più efficente la mia organizzazione.
>Questo discorso, a mio avviso, non lo puoi fare per quanto riguarda >la sanità, l’istruzione, la giustizia.

Come no? Tu vuoi o no un’amministrazione pubblica più efficiente? Metti per iscritto quello che vuoi, troverai un casino di obiettivi quantificabili (tempi di attesa, probabilità di successo delle operazioni, tamponatura batterica dell’ospedale, ecc…). Non so, tu che tipo di miglioramenti vorresti vedere, da cittadino, alla sanità? (io se fossi in te farei il furbetto ed elencherei solo obiettivi non quantificabili 😉 )

>I responsabili per gli ospedali, secondo me, devono restare dei >medici, sperando che abbino anche delle qualità manageriali,

qualità che non hanno.

> che sono inifitamente più facili da imparare,

tecnicamente è proprio perchè io non sono d’accordo con quest’ultima affermazione che sto portando avanti questa bizzarra conversazione.

> rispetto alle conoscenze che un medico sviluppa lungo tutta una >vita in ospedale.

Gran parte delle quali non sono utili per portare avanti l’ospedale in maniera efficiente.

>Pur di avere i conti in ordine, potrebbero sacrificare l’interesse dei >pazienti.

Essere un buon manager non significa avere i conti in ordine, per quello basta un buon commercialista (vabbè, in verità non basta un buon commercialista, ma hai capito cosa volevo dire).

Una parte fondamentale del mio ragionamento è che il nostro ipotetico magager che porta avanti un ospedale non uno preso dal mercato dei polli, ma uno che conosce comunque bene il mondo della sanità. Ci sono centinai di aziende che ruotano intorno alla sanità: quelle che costruiscono macchinari, quelle che fanno i medicinali, quelli che fanno le attrezzature, ecc.. di manager che conoscono il mondo della sanità ce ne sono, l’utopia del mio ragionamento è che ormai la situazione è questa e non si può cambiare, mica puoi chiedere a tutti i manager che lavorano nel campo della sanità di abbandonare quello che stanno facendo e mettersi a salvare la sanità italiana.

A proposito posso dire qualcosa a favore della mia tesi. Non vi dirò se è vero o no, non vi dirò se la mia fonte è molto autorevole o meno. “Si dice” che la sanità italiana abbia un deficit nascosto enorme, quando venne fuori il buco della sanità del Lazio:
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/buco-sanita-lazio/buco-sanita-lazio/buco-sanita-lazio.html
“si dice” fu un’ingenuità di Marrazzo, perchè tutta la sanità italiana ha buchi enormi, ma da anni gli assessori e il ministro del tesoro fanno i finti tonti per evitare di essere presi a calci nel sedere dall’Europa.

“si dice”…… non posso dirvi chi lo dice, ma “si dice”.

(vabbè, un minimo di trasparenza: la notizia non è sicura, ma la fonte non era l’ultimo stronzo, potrebbe essere verosimile”)

Ora mettiamo conto che la mia fonte non ha detto una boiata…. sarà il caso di dare un bel po’ di rigidità al bilancio della sanità?

(c’è chi mi potrebbe dire: “ma non bisogna spendere meno!Dobbiamo spendere meglio!”. Io dirò: “Appunto!”.)

> (scusa se mi sono dilungato troppo)

Figurati, l’ho appena fatto anche io. 🙂

Den

52. denpulsante - 6 giugno 2008

Ah!,mi sono dimenticato di commentare questa:

>(qui comunque stiamo parlando di aziende immense, che poco >hanno >a che vedere con un ospedale o una scuola. Tali società >agiscono in un >contesto talmente ampio, che non possono non >essere gestite da >manager che si occupano di finanza globale. >Mentre le conoscenza >per gestire in maniera efficente una scuola >o un ospedale, si possono >ridurre a poche conoscenza >manageriali di base)

Chi sta a capo di una grossa organizzazione può benissimo ignorare la finanza mondiale, deve solo conoscere la sua organizzazione e come farla funzionare. E per far funzionare una struttura con centinaia di dipendenti (non solo medici) non servono poche conoscenze manageriali di base. Il medico che fa vita da medico conosce solo una piccola parte del funzionamento dell’ospedale, non ha idea di quale tipo di attese e burocrazia ha dovuto subire il paziente, probabilmente non ha idea di come vengono serviti i pasti, di come viene pulito l’ospedale, e di centinaia di altre cose che ora non ci possono venire in mente e la sua esperienza in campo medico non può essere utile a migliorare tali cose.

> rispetto alle conoscenze che un medico sviluppa lungo tutta una >vita in ospedale.

Fammi dire un’altra cosa su questo punto: molti medici che devono dirigere ospedali poi sono anche frustrati perchè dopo aver studiato una vita medicina e aver fatto esperienza sul campo sono costretti a buttar via tutto quello che hanno imparato per dedicarsi a tutt’altro.

Come vedi anche io mi dilungo.

Denpulsante
Sintesi, voto: 4

53. popinga - 7 giugno 2008

@ denpulsante
” Come no? Tu vuoi o no un’amministrazione pubblica più efficiente? Metti per iscritto quello che vuoi, troverai un casino di obiettivi quantificabili (tempi di attesa, probabilità di successo delle operazioni, tamponatura batterica dell’ospedale, ecc…). Non so, tu che tipo di miglioramenti vorresti vedere, da cittadino, alla sanità? (io se fossi in te farei il furbetto ed elencherei solo obiettivi non quantificabili)”

Non farò il furbetto: mi limiterò a farti solo 2 esempi, riportati da te:
Tempi di attesa e probabilità di successo nelle operazioni.
Tutte e 2 gli obiettivi hanno dei costi da sostenere (tempi di attesa corti comportano più personale, probabilità di successo comoprtano l’assunzione di dottori più bravi di alti, e quindi che si fanno pagare di più)
Abbiamo una certa disponibilità di euro: mettiamo tutti i soldi nella riduzione dei tempi di attesa o nelle operazioni? Chi decide circa quale sia l’obiettivo più importante da raggiungere? Spesso i pazienti hanno esigenze diverse.
(lo sò, ho ragionato per assurdo: ma tante volte per capire un problema bisogna fare così).
Si deve fare una scala di importanza dei miglioramenti da raggiungere. Sul libero mercato è facile decidere quali obiettivi porsi: quelli che hanno un maggior ritorno economico, o quelli che in prospettiva futura lo saranno.
Io posso desiderare tempi di attesa brevissimi per il pronto soccorso pittosto che un reparto di malattie infettive efficentissimo, mentre un altro può volere l’esatto contrario. Chi dei 2 prevarrà? Io dico che sia meglio affidarsi ad uno che ha una certa esperinenza su come vadano le cose in un ospedale.
Su eliminare gli sprechi e robe varie sono d’accordissimo con te.
Ma non è detto che ciò possa avvenire solo se a reggere la baracca sia un manager, poichè, anche da questo organigramma che ho trovato, la direzione dell’ospedale si divide di solito in 2 sezione.
Sezione amministrativa e sezione sanitaria.

http://www.hsgerardo.org/ita/articolo/dettaglio.aspx?s1=13&s2=19&u=1&i=/cartadidentita/organigramma.html

Non crederai mica che all’interno degli ospedali le buste paga le gestiscano ginecologi o urologi? (battutaccia).
Sicuramente c’è un apparato interno che svolge le funzioni amministrative, ma a supervisionare tutto secondo me ci deve essere un medico, per le ragioni che ti ho già detto.

>Essere un buon manager non significa avere i conti in ordine, per >quello basta un buon commercialista (vabbè, in verità non basta un >buon commercialista, ma hai capito cosa volevo dire).

Essere un buon manager vuole dire far sì che la propria azienda generi utili, nel presente o nel futuro.
Proprio qui secondo me stà la differenza. I manager di un’azienda implementano l’efficienza proprio per poter avere un maggior utile a fine anno. Negli ospedali, l’utile dovrebbe essere 0, (tutti i soldi che vanno all’ospedale dovrebbbero essere investiti solo per la salute dei pazienti). E se anche si implementasse l’efficenza i soldi risparmiati, dovrebbero essere reinvestiti nell’ospedale, quindi chi glielo fà fare al manager di gestire in maniera efficente l’ospedale?
Almeno un medico ha fatto il giuramento di servire sempre gli interessi dei pazienti…..(lo sò che non vale molto, ma è già qualcosa).

54. brunopc - 8 giugno 2008

beh che dire,

mi spiace tu ti sia stancato, io son un relativo sostenitore di grillo, sempre stato a favore di energie rinnovabili obiettività giustizia e compagnia cantante, però ho da poco scoperto il tuo blog e mi sembrerebbe un peccato scomparisse, propio per il pluralismo tanto decantato da grillo e anche perchè contribuisce non poco a rendere l’informazione più obiettiva, che in internet, anzichè rischiare di scomparire, diventa un’orgia dove per districarsi bisogna leggere sia controinformazione (o presunta tale) che contro-controinformazione

vabbè, buona fortuna, spero tu non smetta

grazie comunque per lo sbattimento che hai fatto fino ad oggi

bruno


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