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Beppe Grillo sulla spazzatura a Napoli: non ci resta che piangere 26 maggio 2008

Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, Ecologia, economia, Giornali, partiti, Politici.
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La lettera di Beppe Grillo al Presidente della Repubblica sui rifiuti campani è liberamente ispirata a “J’accuse” di Emile Zola. Visto il destinatario, la lettera dall”Antigrillo al Capo Popolo Beppe Grillo, sarà liberamente ispirata alla “Lettera a Svonarola” di Benigni e Troisi.

Estate (quasi) del 2008,

Carissimo (quasi) Grillo, quanto sei bello! Quanto ci piaci a noi Antigrilli. Senza di te nemmeno esisteremmo, quindi ci rivolgiamo a te (quasi) padre di noi.

Scusa le volgarità eventuali. Ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.

Tu Grillo sei il Savonarola dei tempi moderni, capo popolo, fustigatore eccelso degli (altrui!) vizi, esempio (quasi!) fulgido, di ambientalismo attivo, risparmio energetico (quasi!), rispetto per il lavoro (quasi) (almeno quando non si tratta di Pietro Ricca che lavorava con te). Beppe, fulgido esempio di candida fedina penale immacolata (quasi!), oggi scrivi da capo (popolo) a capo (dello stato) una lista di luoghi comuni atti a spiegare la situazione dei rifiuti a Napoli ed in Campania.

Naturalmente il tuo rispetto (di capo popolo) per il popolo, ti impedisce di attribuire ai Campani la minima responsabilità per quanto sta avvenendo. Non solo. Arrivi fino al capolavoro di follia politica di scrivere: “Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza.

Beppe Grillo, leggendo questa frase capisco che tu vuoi che Napoli sia sommersa di spazzatura, finché i napoletani non saranno talmente disperati da rivolgersi a te, novello Masaniello o moderno Savonarola.

Ripensando quando invitavi gli italiani a non votare, capisco che anche per l’Italia hai un simile progetto. Che tutto vada allo sfascio. Che crolli tutto. Fin quando la situazione sarà così disperate che la gente disperata commetterà l’errore idiota di sovvertire le istituzioni democratiche per rivolgersi a te. Tanto che importa? Secondo te le istituzioni italiane non sono affatto democratiche!

Oh Beppe, noi Antigrilli, con la nostra testa sotto i tuoi piedi, ti chiediamo: “potresti lasciar vivere l’Italia?” Potresti continuare la tua giusta azione di critica alle istituzioni, criticando anche noi cittadini italiani di cui queste istituzioni sono lo specchi? Potresti dire al tuo popolo che deve attuare sin da oggi un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile?

Mi dispiace Beppe, ma i Napoletani non possono morire sotto la spazzatura respirando la diossina dei roghi di cassonetti, finché saranno “accertate le verità”. Beppe Grillo, senza l’istituzione di un Tribunale del Popolo da te diretto, per “accertare la verità” ci vogliono mesi o anni.

Per cui Grillo, deciditi subito. Ti preghiamo umilmente di scegliere:

1) o lasci che il governo risolva il problema della spazzatura con le leggi vigenti, che consentono a chiunque di manifestare, ma a nessuno di bloccare

2) Oppure il tuo tribunale del popolo lo fai subito. Le pene sommarie le decide Marco Travavaglio domani mattina, il potere lo prendi subito. Speriamo che sia questo è il significato della tuo messaggio in codice:

Le fragoline di bosco vanno raccolte. Ripeto: le fragoline di bosco vanno raccolte.”

Non volevamo minimamente offendere. I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto.

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Commenti»

1. denpulsante - 26 maggio 2008

In effetti a Napoli c’è bisogno di verità, tanto quanto di velocità.

Beppe Grillo fa bene a chiedere la verità per quello che sta succedendo, quando le manganellate arrivano fanno sempre male. Me le presi anche io una volta. Posso assicurare che è una delle cose più frustranti e scoraggianti che ti possa capitare.

Putroppo anche l’Antigrillo fa bene a ricordare che realisticamente lì c’è da togliere i rifiuti, e la cosa va fatta in fretta. Il problema è urgente, e va risolto subito. Ormai conosciamo tante modalità per ottimizzare la raccolta e lo smaltimento di rifiuti, ma quando i rifiuti sono tutti sulle strade in primo luogo serve una soluzione che agisca con rapidità. E purtroppo la soluzione non è la raccolta differenziata.

Dire: “si può togliere l’immondizia, solo dopo l’accertamento delle verità” è irrealistico.

Certo, se mai un giorno le strade saranne pulite, tale risultato si potrà consolidare solo con la raccolta differenziata, non abbiamo dubbi su questo.

Poi non so quanto i napoletani siano responsabili. Onestamente, penso di non essere l’unico che cambia spesso idea a riguardo. A volte penso che la cultura locale abbia influito, a volte penso che questo sia solo un pregiudizio.

E’ vero ci sono sicuramente responsabili istituzionali, e serve chiarezza a riguardo, ma è ancora più vero che c’è un problema, e questo problema va risolto subito.

Non vorrei mai essere nei panni di chi stia prendendo decisioni a riguardo. E’ davvero un casino.

2. Alfiere - 26 maggio 2008

Cavoli e meno male che è beppe grillo che parla per luoghi comuni! Questo articolo ne trabocca…

>Beppe Grillo, leggendo questa frase capisco che tu vuoi che Napoli sia sommersa di spazzatura, finché i napoletani non saranno talmente disperati da rivolgersi a te, novello Masaniello o moderno Savonarola.

Ah davvero? Incredibile cosa si possa capire da un post di beppe grillo…. e io che pensavo che semplicemente chiedesse di non usare la violenza come prima soluzione, contro persone già violentate dal sistema in atto (politico e non politico).

>”Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.”

QUALCUNO può spiegarmi dove ha letto “solo allora si potrà togliere l’immondizia”? Grazie.

Ma qualcuno di voi ha letto l’appello del comitato regionale rifiuti?
http://www.rifiuticampania.org/

Forse fa troppo comodo vedere i napoletani come “i soliti terroni che sanno solo protestare e produrre schifezze e poi pretendono che gliele facciamo sparire noi”. Questa semplificazione di sicuro vi aiuta nella vostra campagna anti grillesca (anche a discapito della verità e della giustizia nei confronti della popolazione).

Restate pure nelle vostre convinzioni… ma poi non criticate il grillo pensiero parlando di mistificazione delle parole e della verità. Almeno lui si schiera dalla parte di chi non ha voce, e di chi le manganellate le prende, di chi i rifiuti li ha respirati e li respirerà, berrà e mangerà, di chi ha già tanti morti in casa per tumore e tanti ne avrà. Lo fa per suo tornaconto? Si, ok, ma almeno lo fa. Almeno parla.

Userà pure paragoni inappropriati e parole grosse, ma qui mi pare che voi stiate facendo di peggio… di una intera lettera avete preso solo una frase, deformandola a vostro piacimento e mettendo in bocca a grillo parole che non ha detto.

Perchè non parlate anche dei primi tre punti della lettera?
1. verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia
2. connivenze tra la Camorra e le istituzioni
3. verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni.

Ma no, dopotutto non fanno comodo alla causa. Rovinano il semplicissimo sistema “napoletani = delinquenti irresponsabili”. Poi la gente comincia ad avere dubbi, e noi non vogliamo questo, vero antigrillo?

Buona crociata anti grillesca, cerchiamo di distruggerlo questo maledetto disfattista, mistificatore e traditore della Patria. Poi non importa cosa accade davvero, sono inezie. GRAZIE, o salvatori!

3. denpulsante - 26 maggio 2008

Io no ho capito bene quale sia la ragione della militarizzazione delle discariche… cioè…di preciso cosa rischia una discarica non militarizzata?

4. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ Alfiere,

in effetti ho lasciato un punto importante del mio ragionamento sottinteso. Ora chiarisco il mio ragionamento:

“Siccome nessuno vuole discariche o inceneritori vicino a casa propria, non è possibile togliere i rifiuti dalle strade della Campania consentendo allo stesso tempo di bloccare l’accesso alle discariche esistenti, la costruzione di nuove discariche o la costruzione di inceneritori.”

Grillo si schiera dalla parte di chi blocca e giustifica comportamenti incivili. Ciò equivale ad opporsi alla soluzione del problema della spazzatura a Napoli.

5. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ denpulsante

è un problema di costi. Mettere 2000 soldati a presidiare le discariche ha un costo economico e sociale molto minore rispetto al costo che avrebbe la stessa operazione con polizia o carabinieri.

Togliere 2000 soldati dalle caserme potrebbe al massimo influire sui loro percorsi di addestramento. Togliere 2000 poliziotti dai loro servizi ordinari avrebbe un costo sociale enorme in termini di diminuita sicurezza per i cittadini.

6. denpulsante - 26 maggio 2008

Io, sarò ingenuo, ma non mi è chiaro perchè andrebbero presidiate le discariche. Il rischio è l’uso abusivo di esse?

7. alvaraalto - 26 maggio 2008

ma un preciso piano per la RACCOLTA DIFFERENZIATA c’è a Chiaiano? A Napoli? Nella provincia? Usiamo l’esercito per costringere i sindaci a far partire la raccolta differenziata allora!
Mi pare che il governo stia facendo di tutto per dire al mondo “guardate: è tutta colpa della gente”, “mò li picchiamo e mettiamo tutto a posto, non vi preoccupate”. come se questa situazione non fosse figlia di mamma camorra e papà politica-imbrillantinata-e-nullafacente.
senza differenziata non bastano sette discariche neanche per i rifiuti ordinari, figuriamoci per smaltire quelli già ammucchiati!

8. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ Alfiere,

ho parlato dei primi 3 punti della lettera definendoli sbrigativamente luoghi comuni.

Anche qui avrei dovuto chiarire. Ma meglio tardi che mai. Cominciamo con il primo punto

“verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia.”

Mi pare un luogo comune.

Esistono delle società certificate dallo Stato Italiano per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

1) Se un’industria del Nord conferisce i propri rifiuti speciali ad una società che ha la certificazione in regola,
2) se questa società fornisce tutta la documentazione in regola,
3) se è pagato un prezzo di mercato,

allora l’industria del Nord ha fatto il suo dovere. E’ lo Stato che deve stare attento a chi certifica. E’ lo Stato che, tramite le forze dell’ordine investigative e sulla strada, deve verificare che i camion per rifiuti speciali vadano dove previsto.

Certo ci sono i tre “se”, ma non ho letto di nessun imprenditore del nord inquisito per aver affidato rifiuti tossici a società non certificate o per averli conferiti pagando troppo poco (sarebbe ricettazione).

Visto che in Italia c’è l’obbligatorietà dell’azione penale, visto che molti magistrati si stanno occupando della questione, e visto che non ho letto di nessun imprenditore del Nord inquisito, mentre ho letto di molti politici campani e camorristi inquisiti, devo ritenere che la ventilata responsabilità delle industrie del nord sia una specie di luogo comune per spargere le colpe a livello nazionale, distogliendo l’attenzione dalle regioni coinvolte.

9. denpulsante - 26 maggio 2008
10. Valerio - 26 maggio 2008

La militarizzazione delle discariche implica anche una diversa gestione dell’accesso ad esse.
Bloccare l’accesso ad un impianto pubblico è ben diverso che bloccare l’accesso ad un impianto militare.
Adesso chi blocca accesso alle discariche rischia la galera e procedimento penale.

11. denpulsante - 26 maggio 2008

permettetimi di dire una cosa, quando la polizia carica non è che ci vada alla leggera. Io capisco che si deve manifestare e non bloccare, comunque io sono sempre stato contrario alla brutalità della polizia, un argomento delicatissimo e complicatissimo.

assumiamo per un secondo che sia tollerabile la carica della polizia verso “chi se lo merita” (faccio fatica a scriverlo, ma c’è chi lo pensa), il clima che si crea è un clima folle, violento, pazzo. Non so come vengano addestrati, ma bisogna ammettere che non esistano persone adatte per quel lavoro. Alla fine non ci vanno di mezzo solo “chi se lo merita” e anzichè mantenere l’ordine pubblico si crea collera e caos. E’ una scena che si ripete ogni volta. Questo lo dico A PRESCINDERE dai fatti di chiaiano, insomma non voglio capire se c’è una buona ragione per usare la cariche della polizia, o se c’è “chi se lo merita”, anche assumendo di sì, la brutalità delle forze dell’ordine, qui come in tutto il mondo è davvero un costo enorme.

A prescindere da come la si pensa, ogni decisione ha i suoi pro e i suoi contro. Questi sono i contro, vanno presi profondamente in considerazione:
http://it.youtube.com/watch?v=ih9IXmubRdA
http://it.youtube.com/watch?v=2jQ2rIGZ3iA
http://it.youtube.com/watch?v=IyvG-WRamuA
http://it.youtube.com/watch?v=IdGTFR0wuZ4

12. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@Alfiere

2. connivenze tra la Camorra e le istituzioni,

Sicuramente la connivenza tra Camorra ed istituzioni è una tremenda realtà, che deve essere combattuta a tutti i livelli.

La richiesta al Capo dello Stato di “verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni” da parte di Beppe Grillo è una sparata populista alla Grillo.

So che darò a Grillo ed ai Grilli un grave dolore dicendo loro una “verità” davvero spiacevole:

Giorgio Napolitano non la possiede la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni, quindi non può darvela.

E allora che senso ha la richiesta di Grillo?

Forse se Grillo fosse meno populista e più concreto chiederebbe un rafforzamento per la procura di Napoli, chiederebbe più forze di polizia in Campania, o forse leggi più severe. Per queste cose Napolitano potrebbe adoperarsi.

Probabilmente una magistratura e delle forze dell’ordine più efficienti e dotati di più mezzi ed uomini potrebbero ottenere risultati investigavi migliori, ma, caro Grillo, le verità cotte e mangiate come le vuoi tu uscivano solo dai Tribunali Speciali di Mussolini, il quale in effetti sconfisse la mafia, ma lo fece con mezzi che riterremmo inaccettabili.

Ma veniamo al fatto di cui stiamo parlando. La spazzatura è in strada a Napoli per colpa delle connivenze tra istituzioni e Camorra?

Se fosse così, la spazzatura dovrebbe essere anche nelle strade anche a Palermo o Reggio Calabria, per non parlare delle grandi metropoli del terzo mondo, di paesi dove si deve pagare la tangente ogni volta che un poliziotto ferma un automobilista.

Perché, ad esempio, non si trova la spazzatura per strada in metropoli in parte controllate dalla criminalità come Città del Messico o Rio, ma si trova a Napoli?

La ragione secondo me è proprio nel finto buonismo tutto italiano, e nella tendenza, tutta italiana, di sfruttare politicamente ogni protesta locale, appoggiando minoranze agguerrite che paralizzano tutto a danno degli interessi generali.

I Politici campani non hanno risolto il problema banale dell’immondizia soprattutto per non perdere il consenso delle comunità locali o degli ambientalisti abituati a dire no per principio.

Beppe Grillo, cavalcando le proteste di chi blocca le discariche, o impedisce la costruzione di termovalorizzatori si comporta da politico… campano.

13. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ alfiere

3. verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni.

Il problema della spazzatura nelle strade di Napoli non è un problema di soldi. Basti pensare a metropoli enormi e poverissime come ad esempio Calcutta o Johannesburg, dove non si ammucchiano montagne di spazzatura come a Napoli.

14. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ Denpulsante, 11.

ho rivolto la tua domanda al padre di un mio amico che è Generale dei Carabinieri in congedo.

Riassumo i punti più interessanti della chiacchierata telefonica che ho avuto con lui.

Il mantenimento dell’ordine pubblico moderno è, come tutte le moderne attività professionali, basato su tecniche complesse che si sono perfezionate negli anni.

Il problema è molto difficile da risolvere:

immagina di essere insieme ad un tuo amico e di dovere, senza usare armi, fermare 100 persone molto decise ed arrabbiate, le quali sanno benissimo che voi non potrete usare armi e le quali sanno che con tutta probabilità, mescolandosi tra loro, non saranno mai perseguite per le azioni che compiono contro di voi due.

Moltiplica il problema per 50 o per 100 ed avrai la tipica situazione di ordine pubblico.

All’inizio del secolo scorso le tecniche di ordine pubblico non erano perfezionate, il problema non si sapeva risolvere, perciò capitava spesso che forze dell’ordine prese dal panico, sentendosi in pericolo contro folle inferocite molto più numerose di loro, facessero fuoco.

La morte di Giuliani a Genova è stato un esempio moderno di cosa può succedere se ci sono errori nella gestione tecnica di una situazione di ordine pubblico. La prima regola dell’orine pubblico è la compattezza. Che una singola jeep dei Carabinieri si trovasse da sola in mezzo ad una folla ostile è stato un errore fatale. Non deve succedere mai. Le forze devono essere compatte e muoversi solo in blocco. Altrimenti un ventenne inesperto ed armato può ritenersi in pericolo, essere preso dal panico, far fuoco ed essere assolto per legittima difesa. La colpa è dell’incopetente che ha messo quella jeep in quella situazione.

Normalmente le forze di polizia si limitano a creare barriere umane di due o tre file, se possibile schierate con al centro un veicolo blindato. Provano in questo modo a contenere la folla o a spingerla in maniera da sgomberare un determinato luogo. Vista la tipica proporzione di 50 contro uno a favore della folla, l’impresa di spingere sembrerebbe impossibile.

Per riuscire a gestire situazioni del genere, bisogna conoscere le reazioni di quella che gli studiosi chiamano “folla psicologica”:

“Secondo Le Bon. G. (1895), quando si trovano in una folla e si comportano seguendo gli impulsi della folla, gli individui, indipendentemente dal loro tipo di vita, dalle loro occupazioni, dal loro temperamento o intelligenza, acquisiscono una sorta di anima collettiva per il solo fatto di trasformarsi in folla. Tale anima li fa sentire, pensare, agire, in un modo del tutto diverso da come ciascuno di loro sentirebbe, penserebbe, agirebbe come individuo isolato. La folla psicologica – secondo Le Bon – è una creatura provvisoria, composta di elementi eterogenei saldati assieme per un istante.”

http://www.funzionegamma.edu/italiano/site/fisse/glossario.asp

La folla psicologica può essere gestita dividendola. Nell’esempio precedente, se la prima linea delle forze dell’oridine, preme con forza con gli scudi, la prima fila dei manifestanti comincia a farsi male, acquisisce un interesse diverso da quello file dietro che spingono, cerca di arretrare lavorando nella stessa direzione delle forze dell’ordine ed aiuta il movimento voluto. Se però la semplice pressione non basta, si prova a lanciare alcuni lacrimogeni per disperdere la folla, fargli perdere compattezza e spingerla.

Spesso all’inetrno della folla esistono elementi molto esperti nel fronteggiare le forze dell’ordine, i lacrimogeni vengo presi e lanciati nuovamente dal lato delle forze dell’ordine.

Se la folla è molto decisa, può sfruttare il numero per guadagnare terreno sulle forze dell’ordine, per cercare di circondarle o semplicemente per mantenere le posizioni illegalmente occupate.

A quel punto solo il Questore, può ordinare una carica di alleggerimento.

Una carica di cento persone contro migliaia può avere successo solo se queste cento sono in grado di spaventare la folla psicologica e di farla scappare. Se la folla rimanesse immobile le cento persone finirebbero inevitabilmente dentro la folla e sarebbero spogliate di manganello, armi e caschi.
Se la carica è effettuata con impeto, decisione e, purtroppo di manganellate, le prime file della folla cercano di scappare, seminando il panico nella folla psicologica che si da alla fuga. Più rapidamente si riesce ad infondere il panico nella folla psicologica, meno cruenta risulta la carica. Se la folla resistesse alla carica la situazione diventerebbe pericolosissima per le forze dell’ordine e per i manifestanti che si troverebbero davanti agenti armati ed in preda al panico.

Le tecniche di ordine pubblico e l’equipagiamento delle forze dell’ordine fanno sì che scontri fisici violenti di centinaia di persone contro miglia si risolvano normalmente con un numero contenuto di feriti lievi, mentre, ad esempio, risse di strada tra poche persone si concludano molto più tragicamente.

Le tecniche di ordine pubblico sono utilizzate dalle polizie in tutti i paesi europei, che si scambiano esperienze, fanno convegni, ed addestramenti congiunti. Queste tecniche servono a consentire ai cittadini di manifestare con il minimo rischio di danni per chi manifesta, per chi controlla e l’ordine pubblico.

15. frank - 26 maggio 2008

sono esterrefatto da questo ultimo commento di antigrillo sulla genesi e le tecniche di ordine pubblico.
Ho visto in passato il comportamento delle sopracitate forze dell’ordine e ho visto abbastanza filmati (censurati da tutti i mezzi di informazione) sulla questione genova da farmi una idea molto precisa. Tanto per dire, la famosa camionetta di placanica non era affatto sola. E cosa stava facendo? vediamo chi lo sa……..
Non perdo tempo a descrivere cio’ che in realta’ e’ successo (e in parte raccontato nel corso dei processi che si interromperanno per la prescrizione) dato che si parte da posizioni talmente distanti……
me se proprio vogliamo fare una analisi delle tecniche, beh ce ne sono delle altre molto meno cruente.
Nel 1960 per esempio una manifestazione di migliaia di persone fu dispersa in quattro secondi da una carica di cavalleria del colonnello d’inzeo, credo che la piazza si sia svuotata in 1 minuto, senza alcuna efferatezza e nessun pestaggio selvaggio di gruppo.
Quelle che vediamo in azione in italia non sono forze dell’ordine, sono un gruppo di persone in parte normali mischiate ad un gruppo di animali entrati nelle forze dell’ordine appositamente per uno spririto di giustizia molto simile a quello degli hells angels.
Sono quelli che impongono agli arrestati filastrocche su pinochet oppure esultano gridando 1-0 quando uno ragazzo viene ucciso. Oppure quelli filmati mentre scassano il cranio di giuliani gia’ morto per cercare infantilmente di dimostrare che e’ stato ucciso da un sasso. Chi ha visto il filmato si sara’ accorto che subito dopo che questo e’ avvenuto, un poliziotto e un carabiniere se le sono date di santa ragione. Per fortuna qualcuno che ancora ragiona c’e’.
Tutti coloro che condividono le azioni delle forze dell’ordine italiane solitamente e’ perche’ non sanno e non hanno visto.
Poi un giorno la vita si incarica di aprirgli gli occhi, e miracolosamente divengono dei paladini dei diritti civili.
Un po’ come quando dal 92 un gruppo di furbetti si e’ accordo che vengono messi in galera degli innocenti. ma vah? non lo sapevamo.
lo sapevano tutti tranne la classe dirigente

una ultima annotazione. oggi le forze dell’ordine sono molto avvantaggiate dalla stupidita’ e dalla mancanza di organizzazione dei manifestanti. Una volta se la dovevano vedere con dei servizi d’ordine tremendi, che punivano tutti quelli che sbagliavano, amici o nemici.
E’ facile manganellare un caruso o un casarini, vai a manganellare un portuale di livorno con un palmo di mano largo 40 centimetri………

Durante la guerra del vietnam, porto di livorno.Marina statunitense in rada. Il capo dei portuali riesce di soppiatto a salire a bordo di nave da guerra e sostituire sul ponte la bandiera americana con la bandiera vietnamita. Ovviamente viene arrestato ma la marina u.s.a. di rifiuta di consegnare ai carabinieri il prigioniero.
Tralascio i dettagli ma vi dico solo che la durezza e il pericolo costituito dal fare incazzare i portuali di livorno ha fatto si’ ch il prigioniero venisse restituito.
Morale della favola, attenzione a legittimare certe violenze, un giorno protrebbero ritorcersi contro tutti quanti.
video della testimoniaza di un pubblico ufficiale in uno dei processi meno pubblicizzati degli ultimi anni.
Nemmeno il manifesto ha riportato come di deve certe notizie, la ragion di stato e’ sempre superiore (senno’ come si fa senza i finanziamenti pubblici).
Ultima annotazione, e’ risaputo che l’accerchiamento dei manifestanti e’ una pratica pericolosa, la via di fuga e’ fondamentale per evitare gravi conseguenze.
Da Genova in poi l’accerchiamento stile tonnara e’ diventato la linea guida dei movimenti delle forze dell’ordine.

Piccolo racconto sulla sparizione dei filmati
Premessa la nota sparizione di moltissimi filmati importanti che erano presenti nella sede del social forum nella diaz, filmati e materiale mai riapparso in sede processuale.
Dopo genova mi trovai al festival del cinema di venezia, un giorno era prevista la presentazione di un film fatto da 33 registi italiani su genova e la presentazione di filmati indipendenti. Verso le 4 del pomeriggio viene annullata la proiezione per motivi di ordine pubblico (quali non si e’ mai capito). Mi trovo insieme ad altre persone nel posto dove si doveva essere la proiezione e sono tutti molto stupiti della decisione della direzione del festival.
Dopo molte peripezie il comune di venezia interviene e concede la strada antistante al festival per la proiezione.
Viene presentato il filmato ed una serie di interviste con testimonianza.Due di quelle inteviste mi hanno fatto venire veramente i brividi.
Nella prima c’era un vecchietto al quale erano state fratturate entrambe le braccia. La parte che faceva accapponare la pelle non era tanto quella delle sevizie subite dopo che gli erano state fratturate le braccia, ma la parte che descriveva nella quale si trovava piantonato in un letto di ospedale con un celerino che batteva ritmicamente il manganello sul ferro del letto tanto per non farlo riposare e rilassare.
L’altra testimonianza diretta invece era talmente assurda che all’inizio pensavo stessero scherzando.
Un ragazzo giovane incappa nel solito arresto ingiustificato, becca un sacco di mazzate e fin qui nulla di strano.
La cosa assura/divertente e’ che quando e’ stato portato in ospedale continuava a sentirsi insultare (zecche, avete distrutto una citta’ e simili) ed ad un certo punto non ce l’ha fatta piu’ a stare zitto ed ha cominciato ad argomentare le sue personali ragioni (cosa vi dice che io sia………secondo voi tutti i manifestanti……..) finche’ il medico lo ha fatto ricoverare al reparto psichiatrico con tanto di trattamento sanitario obbligatorio. Dopo due giorni di segregazione e psicofarmaci finalmente viene rilasciato. Fuori dall’ospedale lo aspettavano amici e media vari, proprio all’uscita dell’ospadale viene intervistato e ricomincia a raccontare le violenze subite etc finche’ il medico non ne decuce che il paziente non e’ ancora guarito e lo fa riacciuffare per un nuovo t.s.o. e altri due giorni di segregazione.
Questo filmato, presente dopo genova, e’ oggi misteriosamente introvabile.
Quante ce ne sarebbero, da dire……….ma tanto certa gente solo quando le vive sulla propria pelle capisce…………

16. frank - 26 maggio 2008
17. frank - 26 maggio 2008

scusatemi ma mo mi sono proprio arrabbiato.

Caro Antigrillo, alla luce di questi bellissimi precetti illustrati del generale in pensione, perche’ non gli chiediamo cosa pensa della diaz?

e tu, quali provvedimenti pensi che uno stato debba prendere nei confronti di chi ha fatto quel macello, insensato alla luce di cio’ che si e’ saputo dalle intercettazioni telefoniche?
E non fate finta di non sapere come sono andate le cose alla diaz (le molotov false, le conferenze stampa, le telefonate, incriminazione de gennaro per istigazione falsa testimonianza, canterini che fa il blitz con il parere contrario del questore su istigazione di altri personaggi).
Forse premiare tutti quanti come avvenuto?

18. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

Frank,

ciò che è successo alla Diaz non c’entra nulla nè con la professionalità nella gestione dell’ordine pubblico. Al contrario ritengo che, per chi non ha commesso reati, si sia trattato di un’assoluta mancanza di professionalità.

Ritengo che la magistratura avrebbe dovuto comminare condanne pesanti contro chi ha commesso reati, riconoscendo aggravanti pesanti contro chi ha lo ha fatto indossando una divisa.

Ritengo che lo stato avrebbe dovuto prendere provvedimenti disciplinari molto duri anche con con chi, pur non avendo commesso reati, è stato conivolto in quegli atti.

Credo anche che si sarebbero dovuti prendere provvedimenti disciplinari seri contro che ha operato in maniera tale da lasciare un jeep isolata in mezzo ai manifestati.

19. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ Frank,

ho visto il video. Anche utilizzare un manganello diverso da quello d’ordinanza denota mancanza di professionalità e dovrebbe comportare provvedimenti disciplinari da parte dei superiori.

20. Cecco - 26 maggio 2008

frank vatti a fare un anno di militare VERO da professionista e non da leva e poi capirai molte cose su come si viene addestrati in caso di antisommossa.

immagino sia corretto che dei manifestanti pacifici vanno alle manifestazioni con caschi, scudi, mazze da baseball, passamontaga, estintori da lanciare, spaccano vetrine ed incendiano auto……direi che tutto sommato alcuni se le sono guadagnate le manganellate, o è forse una normale manifestazione civile???
E dico alcuni, perchè purtroppo si sa che se la folla in primo luogo non isola questi elementi il poliziotto lì in mezzo non è che ha tanto tempo per fare distinzione e randella indistintamente…è la prima regola di sopravvivenza in mezzo ad una folla.

anche te però non fare finta di non sapere come sono andate le cose al g8 visto che ne sparli senza motivo….chissà cosa farà mai uno incappucciato con un estintore in mano che accerchia assieme da altri incappucciati una camionetta….forse lo invita ad una partitina a briscola….già già, sicuro.
cosa dovremmo fare con loro, premiarli intitolandogli la sala del senato come propose rifondazione? (se ben ricordo era rifondazione)

concludo chiedendoti una cosa: hai letto la notizia della manifestazione fatta da alcuni giovani dei centri sociali a milano in corso buones aires (dovrebbe essere quella zona, sono passati anni e potrei sbagliare via)? sai chi ha salvato quei 4 coglioni che hanno spaccato macchine e vetrine – incuranti della presenza di bambini a poca distanza – dal linciaggio della folla? indovina un po….i tanto odiati celerini……eh già, sempre pronti in prima linea quando c’è da dare contro alle forze dell’ordine e sempre pronti a dimenticare quando agiscono nell’interesse anche di chi non lo merita. Ecco chi sono gli italiani.

21. Alfiere - 26 maggio 2008

Per quanto riguarda me, solitamente sono dalla parte delle forze dell’Ordine. Ma la violenza deve essere l’estrema ratio dello Stato, non può diventare il normale metodo di risoluzione delle controversie. E gesti efferati e sbagliati da parte delle forze dell’ordine devono essere resi PUBBLICI e devono essere SANZIONATI SEVERAMENTE, e nn passati sotto silenzio o sotto menzogne… quindi dalla parte delle forze dell’ordine sì, purchè svolgano il loro ruolo in modo trasparente, legittimo e nell’interesse della società.

@antigrillo
Le tue delucidazioni sui primi tre punti mi sembrano interessanti, ma comunque incomplete. Solo perchè non ci sono state incriminazioni, ciò nn vuol dire che non si sia verificato il problema. Lo stesso Saviano cita decine di casi di smaltimenti abusivi in campania.

Tu dici, perchè in campania tutto questo problema rifiuti e non in altre città dove comunque è presente la mafia… e che ne so io? Si vede che si sono specializzati!

Ad ogni modo non si possono liquidare i tre argomenti proposti da Grillo come “luoghi comuni”. Anche a mio parere lo Stato dovrebbe – oltre a risolvere l’emergenza nell’immediato – investigare SERIAMENTE su ciò che accade e cominciare ad eliminare il problema alla FONTE.

E’ inutile costruire 10000 discariche e 20000 inceneritori se poi il problema non viene risolto! Significa solo rimandarlo a quando anche queste discariche saranno sature… è follia! Se hai un allagamento in casa, PRIMA chiudi il rubinetto e POI svuoti il bagno. Qui si sta facendo il contrario… e l’invito di Grillo era volto in tal senso. Oltre ad attuare politiche DRASTICHE ma che agiscono solo sugli EFFETTI, come il segreto di stato o le cariche di polizia o l’esercito che presidia le discariche, lo stato dovrebbe cercare le CAUSE del problema. Dovrebbe essere questa la priorità…

22. frank - 26 maggio 2008

@cecco
ti risparmio i miei trascorsi militari, personali e familiari, che con la leva hanno poco a che fare.

“immagino sia corretto che dei manifestanti pacifici vanno alle manifestazioni con caschi, scudi, mazze da baseball, passamontaga, estintori da lanciare, spaccano vetrine ed incendiano auto……direi che tutto sommato alcuni se le sono guadagnate le manganellate, o è forse una normale manifestazione civile???”
ARGOMENTAZIONI DEGNE DI LA RUSSA.
Stiamo parlando di 400 idioti massimo (di cui almeno cinquanta appartenenti alle forze dell’ordine stesse) che potevano essere contenuti in diversi modi. Stiamo parlando di decine di cariche diverse, alcune delle quali di alleggerimento, altre invece totalmente ingiustificate e a freddo addirittura.
Si e’ scoperto poi dalle registrazioni delle radio delle forze dell’ordine di errori clamorosi addirittura sulle strade, tipo andate in via rossi e loro invece vanno in via bianchi.
Solo che non era una comica, o un film, era roba vera.

Poi c’e’ il filone del trattamento degli arrestati che e’ degno invece di tutt’altri ragionamenti.

Poi c’e’ il filone delle prove costruite, dei diritti negati…….

“anche te però non fare finta di non sapere come sono andate le cose al g8 visto che ne sparli senza motivo….chissà cosa farà mai uno incappucciato con un estintore in mano che accerchia assieme da altri incappucciati una camionetta….forse lo invita ad una partitina a briscola….già già, sicuro.”
IL TRATTAMENTO: io ai tizietti incappuccuati riserverei, anziche’ la violenza becera e bestiale connotata di politica, una bella vacanza di 6 mesi in un bel campo dove si fanno lavori edili pesanti a favore della collettivita’.Stai sicuro che gli passa la voglia.

Che ne facciamo pero’ di tutti gli altri che hanno subito cariche totalmente folli e immotivate?
Che ne facciamo si tutti i responsabili della gestione di tali faccende?

Mo voi che parlate, avete chiaro nei vostri cervelletti che quello che e’ avvenuto a bolzaneto e’ quello che avviene in tutte le carceri normalmente?

Io non so spiegare perche’ una tale concentrazione di bestie si annida nelle forze dell’ordine italiane (e non in quelle spagnole per esempio) ma e’ un dato di fatto che va al di la’ di genova, era presente prima ed e’ presente adesso.

Vedere le morti degli ultimi tempi (Branzino ucciso dalle guardie carcerarie di bolzaneto o il ragazzo ucciso a ferrara) oppure i fatti passati e presenti e’ qualcosa che dovrebbe far riflettere.

Invece le argomentazioni sono, avete sfasciato vetrine, avevate il cappuccio.

Io personalmente rifletto sul perche’ l’essere umano e’ spesso portato ad esercitare il potere in maniera violenta, e proprio il servizio militare serio mi e’ servito a capire che chi comanda ha una responsabilita’ gravissima. E per questo chi comanda e non vigila sui propri uomini e’ colui il quale deve passare le peggiori traversie.

Quando si lasciano in liberta’ individui di questo stampo sapete cosa succede? succede quello che e’ successo in somalia oppure a Ponte Landolfo in provincia di benevento nel 1861.

Quando un gruppo di bestie viene sguinzagliato al comando di una bestia, si scatenano i peggiori istinti del mondo.

La bestia che comandava i soldati entrati nel paese di ponte landolfo nel 1861 divento’ poi sindaco di milano (ma guarda un po’).
il paese aveva 4.000 abitanti, pochi giorni prima gli equivalenti di carlo guiliani (perdonatemi la metafora) avevano ucciso 20 soldati piemontesi. La risposta delle forze dell’ordine di allora fu attaccare nottetempo il villaggio e raderlo al suolo uccidendo, stuprando e saccheggiando. Si conserva al ministero della guerra il dispaccio inviato dal futuro sindaco di milano che esprime soddisfazione.

Questa storia mi sembra simile a questa, la razza feroce di cui stiamo parlando e’ la stessa identica. Lo spregio per i diritti umani e’ simile, la differenza la fanno solo le epoche.

Invece noi che facciamo, siffatti personaggi li mettiamo ai vertici dei servizi segreti…..ah ah ah ah ah a

Canterini in parlamento e stiamo a posto.

quanto a giuliani, caro cecco, trovati tu in mezzo a delle cariche senza via di fuga, vedi se non ti sale un veleno notevole.

La chiave di tutto e’ la tonnara, quando si fa una tonnara, l’intento di fare casini e’ chiaro. Se poi il tutto viene anche affidato a degli imbecilli (placanica e’ il tipico esempio di carabiniere causa disoccupazione) il gioco e’ fatto.

caro antigrillo, difese retoriche le tue, non mi pare di aver sentito nessuno chiedere destituzione di nessuno dei funzionari di genova.anzi sono stati promossi.
Prova a chiedere a La Russa e vedrai come si spertica a difenderli, lo stesso Fini e quasi tutta la cdl.
Fini e La Russa poi non alieni in passato da molotov, passamontagna e armi di vario genere.

Malatempora currunt

e ho paura che con alemanno e i centri sociali ne vedremo delle belle.

23. frank - 26 maggio 2008

E gesti efferati e sbagliati da parte delle forze dell’ordine devono essere resi PUBBLICI e devono essere SANZIONATI SEVERAMENTE, e nn passati sotto silenzio o sotto menzogne… quindi dalla parte delle forze dell’ordine sì, purchè svolgano il loro ruolo in modo trasparente, legittimo e nell’interesse della società.

a chiacchere siete tutti daccordo ma non vedo ne’ movimenti di opinione in questo senso ne’ soprattutto esecrazione verso chi parla come cecco o come la russa. ne qui ne in televisione.

24. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ Alfiere,

secondo me esistono due problemi disgiunti, uno facile ed urgente , l’altro difficile ed importante.

1) Quello facile ma urgente è riportare prima del caldo estivo Napoli e la Campania ad un raccolta dei rifiuti simile alle altre città del mondo. Non è difficile. Ci riescono tutti. Non bisogna inventare nulla, basta copiare. Se sei il più asino della classe, non devi cercare di risolvere il problema diversamente da tutti gli altri. In Europa, in Nord Italia, negli USA e probabilmente in Giappone il problema dei rifiuti si risolve bene con discariche, inceneritori, e aumentando gradualmente la percentuale di raccolta differenziata. Facciamo lo stesso e non pretendiamo di avere l’arroganza di fare meglio di tutti gli altri, proprio noi che siamo i più asini.

2) Il problema difficile ed importante è la gestione dei rifiuti prodotti dall’umanità nei prossimi decenni e secoli. Su questo argomento si deve discutere, fare ricerca seriamente, trovare soluzioni innovative, valutare i pericoli delle diverse possibilità, ma ciò va inquadrato in un dibattito internazionale. Grillo può dare il suo contributo, possiamo farlo anche noi, ma non bisogna confondere questo punto 2) con quello 1), altrimenti finiamo tutti con i sacchi davanti a casa come a Napoli.

25. Cecco - 26 maggio 2008

@ frank

Io non so spiegare perche’ una tale concentrazione di bestie si annida nelle forze dell’ordine italiane (e non in quelle spagnole per esempio) ma e’ un dato di fatto che va al di la’ di genova, era presente prima ed e’ presente adesso.
——————————-
Ci sono stato in spagna come militare e ti assicuro che molti poliziotti che definisci belve, là non si fanno problemi a fare le stesse cose agli immigrati clandestini fuori dalle manifestazioni. Non viste di persone ovviamente, ma raccontate dai poliziotti stessi. La concentrazione di bestie è più o meno simile. E non è nemmeno di tanto tempo fa il rapporto sul trattamento riservato proprio ai clandestini….

—————————–
quanto a giuliani, caro cecco, trovati tu in mezzo a delle cariche senza via di fuga, vedi se non ti sale un veleno notevole.
——————————
crao frank, trovati su una jeep che per un motivo qualsiasi sia rimasta isolata e accerchiato da diversi teppisti mascherati e pronti a pestarti a sangue (se non peggio) e vediamo se non reagisci sparando. A parlare come te sono tutti bravi….placanica è un imbecille e giuliani, invece, viene giustificato….è il solito finto buonismo italiano di cui ne ho piene le OO…

——————————
a chiacchere siete tutti daccordo ma non vedo ne’ movimenti di opinione in questo senso ne’ soprattutto esecrazione verso chi parla come cecco o come la russa. ne qui ne in televisione.
——————————
nè le vedrai mai perchè parte del g8 (e bada che dico parte) è il classico esempio del finto perbenismo italiano. Tutti bravi a parole, ma nei fatti le persone si sono rotte di sti vandali che fanno solo macello….e non smetterò mai di ripetere che è la folla in primis a dover isolare tali elementi. Un centinaio di poliziotti non si pongono il problema in mezzo alla carica, e se come dici hai fatto il militare allora lo sai bene qual’è la prima regola di sopravvivenza in mischia in corpo a corpo.

Again ti chiedo: ma della manifestazione di milano non dici nulla? se sono solo argomentazioni degne di LA RUSSA oppure inutili, come mai quei 400 coglioni non vengono isolati o linciati dalla folla stessa? tutti leoni contro i celerini, ma pecoroni contro altre persone “civili”?
Secondo il tuo ragionamento cosa dovrebbe fare il poveraccio che si trova l’auto bruciata o il negozio raso al suolo? Visto le risposte che hai dato sopra mi sa che sarà indossare un cappuccio e andare a fare una visitina col cric a chi ha compiuto l’atto…..e come mai quando questo stava avvenendo a milano le forze dell’ordine tanto stronze, inutili, incivili e bestiali hanno DIFESO i manifestanti dal linciaggio??? ah già si guarda solo da una parte….

26. popinga - 26 maggio 2008

@cecco e alfiere
io non sò chi ha ragione tra voi 2, certo è che, molto probabilmete la verità stà nel mezzo, a mio avviso, non penso che le forze dell’ordine italiane siano le peggiori in europa, anzi, secondo molti sono tra le più “umane” d’europa (io ho passato un certo periodo a londra e posso assicurarvi che là i poliziotti si fanno molti meno scrupoli che in italia). E’ innegabile tuttavia che la gestione del g8 da parte dei vertici sia stata gravemente insufficenzte. Chi ne ha pagato le conseguenze: carlo giuliani, sicuramente, ma anche placanica, provate voi ha reggere il peso di avere una vita sulla coscienza, non deve essere una sensazione tanto piacevole. Senza contare tutti i feriti e i danneggiati (anche gli abitanti di genova). Purtroppo però in questo paese manca completamente il senso della responsabilità, così gli stessi che hanno combinato il disastro adesso vengono premiati. Doveva esserci più dialogo, e questa, è una responsabilità che accomuna sia i vertici dei movimenti no global sia i capi della polizia. Dove si è avuto un dialogo serio e responsabile non sono successi casini, (io sono di firenze e mi ricordo che qualche anno fà c’è stato il social forum, nessuno scontro, nessuna auto danneggiata, nessuna vetrina infranta). I poliziotti dovrebbero essere alleati con i manifestanti pacifici, per isolare i violenti e metterli in galera. Intendiamoci, a mio parere carlo giuliani non era un santo, però chi lo ha ucciso veramente sono stati gli idioti dei piani alti che,con la loro incompetenza, hanno generato questa situazione insostenibile.
bonaventura

27. popinga - 26 maggio 2008

scusate il post precedente era
@cecco e frank

28. frank - 27 maggio 2008

mai detto che giuliani e’ un santo, secondo me rientra nella categoria degli imbecilli anche lui solamente che ha la scusante di essersi trovato in una situazione di merda. al posto di placanica avrei probabilmente scaricato il caricatore adosso ai manifestanti.
Un conto e’ analizzare gli ultimi attimi ed un altro e’ vedere l’intero film.
di questa manifestazione di milano non so nulla ma non mi stupisce, mica dico che le forze dell’ordine sono tutte da buttare, c’e’ qualcuno che ancora riesce ad avere una funzione da forza dell’ordine anziche’ del disordine.
Resta il fatto che non c’e’ alcuna condanna di fatti gravissimi, non ce ne sara’ quasi nessuna processuale causa prescrizione.
ora invece di ripetere dei danni e simili (ripeto causati da una minoranza lasciata fare, se non peggio) personalmente penso che sia importante ragionare su questi fatti perche’ senno’ si ripeteranno.
Oggi tocca ai napoletani, domani agli zingari, dopodomani ai centri sociale e dopo ancora un po’ a tutti quelli che si azzardano a protestare.
e’ una questione di civilta’. che non riguarda solo chi va a manifestare (e personalmente non ci vado per non trovarmi preso in mezzo a situazioni simili) ma tutti, perche’ potrebbe capitare a tutti di finire nelle mani di questi individui.
Ho paura che invece del perbenismo, le ragioni per cui non si fa chiarezza sono ben piu’ gravi.
ogni funzionario importante coinvolto a genova e’ allo stesso tempo coinvolto in ben altre faccende. quindi farne cadere uno puo’ significare un effetto domino che fa scoprire ben altre cose che non sappiamo (vedi abu omar e compagnia cantante).
Ho paura che siamo alle prese sempre e solo con la pura ragion di stato, che non e’ la ragione dei cittadini.
in definitiva, con tutto il rispetto, giuliani non e’ il centro della vicenda e nemmeno le vetrine o i poliziotti/cc semplici che non fanno altro che fare il loro lavoro nel modo migliore che conoscono, cioe’ quello che gli hanno insegnato i capi tipo quello con la maglietta gialla che e’ stato ripreso mentre ci teneva tantissimo (al primo tentativo e’ scivolato, al secondo e’ riuscito mentre gli agenti lo tenevano fermo) a dare un ennesimo calcio in faccia ad un ragazzino di massimo 25 anni che gia’ aveva un occhio praticamente staccato dalla faccia.

Una ultima annotazione, io non desidero avere ragione, la mia non e’ una presa di posizione. e’ una semplice amara constatazione.
dei fatti e del fatto che c’e’ gente che non si scandalizza per queste cose.
Ecco, io non mi scandalizzo piu’ di tanto per i fatti in se (poteva andare molto ma molto peggio) ma anzi mi scandalizza addirittura piu’ di tutto l’atteggiamento di chi non si scandalizza.
Sono probabilmente un coglione afflitto da scarso spirito di adattamento, ma non dimentico le chiacchere con le quali tutti noi siamo stati cresciuti (liberta, stato di diritto, rifiuto della tortura etc).

29. frank - 27 maggio 2008

un piccolo omaggio, altri responsabili che ancora non hanno pagato il conto. sempre le forze dell’ordine lasciate in una situazione di merda dai politici.
http://it.youtube.com/watch?v=So3lxBTGlFw&NR=1

30. denpulsante - 27 maggio 2008

Io rimango dell’opinione che il comportamento delle forze dell’ordine di Genova non è rappresentativo del comportamento delle forze dell’ordine italiane in caso di sommossa. Lì c’erano anche dei ragazzini esaltati che avevano la divisa da chissà quanto.

Chiariamoci: secondo me a Genova cè stato il caos, capisco i manifestanti con caschi e manganelli, non sono dico che i manifestanti erano angioletti,ma di sicuro ci sono andati di mezzo tanti angioletti, ho visto anche anziani e medici prendersi delle manganellate, quel caos è stato possibile solo per una disorganizzazione della Polizia (dovuta a diverse cose, ci sono anche responsabilità politiche) e forse anche dei manifestanti. Rimane il fatto che è stato uno degli spettacoli più brutti che ho visto sul territorio italiano degli ultimi 10 anni e non mi ha lasciato una bella reputazione delle forze dell’ordine. Lo so, non è corretto pensarla così, ma io non voglio generalizzare a tutte le forze dell’ordine, fatto sta che non è stato un bello spettacolo.

Mi piace pensare che sia stato un caso isolato, mi piace pensare che in genere chi si occupa di ordine pubblico lo faccia proprio come ha detto l’antigrillo, senza andarci con le leggere,ma con una strategia volta a limitare al minimo le conseguenze.

31. frank - 27 maggio 2008

magari fosse cosi’ den, tutti i giorni si ripetono cose simili, nei cpt, nelle strade o all’interno delle stazioni.Genova e’ solo un concentrato di cio’ che accade sempre.
alcuni casi sono giustificabili (e’ ritenuto normale gonfiare di botte un arrestato per farlo confessare) altri molto meno.
a differenza delle altre nazioni, c’e’ poi da noi una matrice politica.
Nessun poliziotto inglese, dopo un pestaggio, si sognerebbe di lasciare svastiche o simili, lo licenzierebbero immediatamente.
Da noi questo non suscita alcuna reazione da parte dei superiori.

32. denpulsante - 27 maggio 2008

No, aspetta un conto sono le strade e i cpt, un conto è Genova.

Io parlo dei poliziotti anti sommossa. Genova è quasi un caso isolato.

Riguardo la quotidianità della polizia c’è da fare tutto un altro discorso, ancora più complesso.

E non credere che nel resto del mondo la polizia sia dolce, basta fare un giro su youtube con la parola chiave “police brutality”… poi certo c’è anche la storia della matrice ideologica

33. romebigbrother - 27 maggio 2008

quando succede qualche lieve casino nei cpt chi chiamano? l’esempio poi dato da quelli si propaga alle reclute etc.
il fatto e’ che o si e’ rigidi su qualsiasi violazione oppure si finisce come da noi, che non si puo’ piu’ perseguire nessuno.
ci sono un sacco di novelli clint eastwood che girano nel radiomobile per esempio. quelli non sono antisommossa, quelli la creano la sommossa……..comunque a me interessa di piu’ il cervello della diaz o di bolzaneto piu’ che i militi semplici. Oppure il cervello che ha deciso il furto di tutti i computer presenti alla diaz e alla pascoli.
Mi interesserebbe moltissimo poi che si aprisse un serio dibattito sulla penitenziaria che, credo, dal poco che so, e’ roba da rabbrividire (ho letto i racconti sull’asinara e mi sono bastati per non voler piu’ leggere nulla).
attendo fiducioso qualche risposta dal famoso generale in pensione.

34. romebigbrother - 27 maggio 2008

una volta un amico che ha fatto il carabiniere ausiliario mi ha raccontato questa storia, che ho trovato interessante, ed a distanza di anni non ho ancora deciso dentro di me da che parte sto.
PIccolo paese, stazioncina dei carabinieri di quelle tipo famiglia con cucina in comune etc.
Avvengono dei ripetuti furti in abitazioni che causano irritazione dei cittadini che inscenano una piccola manifestazione di fronte alla stazione rompendo le scatole al maresciallo, del tipo “che cacchio fate dalla mattina alla sera etc.
Il maresciallo si incazza come una pantera, sospende tutte le licenze finche’ non si beccano sti bastardi che rovinano la quiete del paesino.
Ad un certo punto vengono beccati dei tizi che scavalcavano un cancello. adsseriscono che gli e’ finito il pallone al di la’ delle sbarre.
I carabinieri controllano e non essendoci nessuna traccia di nessun pallone li portano in caserma. All’inizio sono degli angioletti innocenti, poi dopo il primo schiaffo ammettono che volevano rubare in quella casa ma non hanno nulla a che fare con il resto. A furia di schiaffoni saltano fuori diversi tir carichi di refurtiva e tutti contenti.
Che ne pensate? purtroppo e’ da questi piccoli fatti che nasce un certo tipo di brodo di coltura. Indubbio il risultato positivo ma quali sono i costi? da che parte stiamo? meglio il carcere oppure vabbeh non confessano che tocca fa? non ho soluzioni io, sono anni che ci penso e ancora non ho deciso come mi sarei comportato se fossi stato li’. In questo caso erano colpevoli, ma gli innocenti? effetti collaterali della giustizia?

35. frank - 28 maggio 2008

un video che esplica alcuni tipi di esseri umani…….scherzo ovviamente
http://it.youtube.com/watch?v=z2QqYW8f4UA

36. Matteo Maratea - 5 giugno 2008

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