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Ancora con questa storia della legge elettorale incostituzionale? 25 maggio 2008

Posted by denpulsante in antipolitica, Beppe Grillo, internet, Politici, Uncategorized.
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In un passaggio del post del 24 Maggio di BG intitolato “comunicato politico numero dodici” leggiamo: “La legge elettorale porcata [è un] Delirio. Le elezioni politiche incostituzionali [sono un] Delirio“.

Io non so quale costituzione abbia sul comodino BG, io ne ho una in cui c’è scritto che a giudicare l’incostituzionalità delle leggi è la Corte costituzionale e non Beppe Grillo.

La Corte costituzionale ha espresso perplessità riguardo la legge elettorale (chi non l’ha fatto?), ma non ha certo dichiarato l’illegittimità incostituzionale della legge. La legge elettorale non è incostituzionale, è brutta forte, ma legittima.

E inoltre vogliamo dirla tutta? E diciamola

L’8 febbraio, caro Beppe, hai dato giustamente la tua solidarietà ad un ragazzo ospite della trasmissione di Santoro abbandonato dalle istituzioni. Bravo. Quello che ti rendo meno bravo è di aver detto che il ragazzo mandava a quel paese dei politici che parlavano a vanvera di cose inutili. No, caro Beppe, non parlavano di cose inutili, parlavano di quello che qualche settimana dopo sarebbe diventato il tuo cavallo di battaglia: la legge elettorale.

Ogni tentativo di cambiare la legge elettorale per mesi era stato accompagnato dal solito ritornello: “gli italiani se ne fregano della legge elettorale, non sanno neanche cosa sia“. C’erano parlamentari sinceramente intenzionati a cambiare quella legge (chissà se sono ancora in parlamento), sarebbe bastata una voce forte che urlasse: “Noi sappiamo cosa sia la legge elettorale! Noi vogliamo cambiarla!”, ma tu hai iniziato a parlarne solo all’inizio di Marzo, quando ormai era troppo tardi. (EDIT 17:54: mi è stato giustamente fatto notare che già il 29 gennaio Grillo si schierò contro la legge elettorale,  senza considerare il primo V-Day che proponeva una riforma della legge. Mi è stato anche fatto notare che i lettori del blog di BG non si sono scaldati fino a quando non si è parlato di “incostituzionalità” della legge. Parola inappropriata, ma a quanto pare efficacie dal punto di vista comunicativo. E la solita discussione sul linguaggio di Grillo (no, non è una questione di forma), mi sono già espresso a proposito… e sappiamo tutti quanto diverse siano le opinioni a riguardo, sigh)

Io ci ho provato a parlarne, avevo anche lasciato un commento sul video che il tuo staff aveva pubblicato l’8 febbraio. Ero stato civile, non avevo provocato, ma sono stato insultato e cacciato via a piedate. Probabilmente perchè tu non avevi ancora parlato di quanto fosse fondamentale cambiare quella legge.

In tutto il mondo ogni pischiello su internet ha potere, può creare grosse correnti di pensiero. Qui, nell’internet all’italiana, serve prima il tuo via libera.

Che razza di rete è una rete che ha un nodo centrale che pesa più degli altri?

Con rispetto
Den

# MODALITA’ ANTI-GRILLO OFF #
UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE

Sento di chiedere scusa a tutti i supporter di BG che frequentano questo blog. Il post di BG a cui rispondo infatti era un post ricco di provocazioni che meriterebbero centinaia di discussioni. Alcune delle cose che ha scritto BG sono, come al solito, condivisibilissime. Invito tutti a leggersi il suo post del 24 maggio e discutere liberamente di quello su questo spazio.

Mi scuso anche per aver commentato una piccola frase fuori dal contesto. Non l’ho fatto perchè volevo guardare il pelo sull’uovo, ma solo perchè da giorni volevo parlare della legge elettorale e stavo aspettando solo che BG la citasse. Scusatemi, forse non è correttissimo. Rimedierò, prometto. Per ora mi infliggo una pena di 15 giorni senza scrivere un post su questo blog.

Con rispetto
Den

Commenti»

1. Alfiere - 25 maggio 2008

Non ti infliggere pene, bastano già quei pagliacci della RAI che si autocensurano. Non facciamolo anche noi “esseri umani normali”….

Riguardo al tuo post, è assolutamente legittimo e molto sensato. E anche io non sopporto il drappello di fedayyn che circonda Grillo…

2. Alfiere - 25 maggio 2008

*scusate, errore di battitura, volevo dire fedayyìn
http://it.wikipedia.org/wiki/Fedayyin

3. Vittorio - 25 maggio 2008

Generalmente condivido i tuoi post, ma qui mi pare che hai esagerato.

Cosa stai accusando a Grillo? non è chiaro.

Forse, stai accusando a Grillo il fatto che lui dichiara l’incostituzionalità della legge elettorale, mentre questa anticostituzionalità non è stata mai uffucialmente provata. Il punto è che la costituzione su questo punto è un po’ vaga: “il popolo è sovrano”. c’è una cosa in cui sono estremamente bavi i politici: aggirare le parole e ritorcerle a loro comodo. hanno fatto una legge elettorale dove le persone possono eleggere solo il presidente del consiglio, dove tutti gli altri membri del parlamento diventano delle naturali propaggini di chi ha vinto le elezioni. Ti sembra costituzionale? la corte costituzionale non ha detto niente, ma ha espresso Dubbi. Adesso pensa ad una cosa, dovremmo stare con una legge costituzionle Dubbia? dovremmo rassegnarci ad avere in parlameno 2 politici e 100 tirapiedi? cosa ha sbagliato grillo nel dire che è incostituzionale? non è stato politicamente corretto?
stai rimproverando a grillo un esagerazione molto vaga e discutibile. visto che, la corte può dire quello che vuole, ma la legge è Incostituzionale. non ci vuole un genio a capirlo. L’hai detto tu stesso che è una porcata.

Forse, rimproveri a Grillo il fatto che non ne ha parlato in tempo. In Tempo. tu ne parlavi prima, ti hanno cacciato, poi i grilli ne hanno parlato dopo una settimana. E non sei contento? come vedi almeno una volta hai gli stessi obbiettivi di Beppe Grillo. Ti fa arrabbiare il fatto che ha tardato a parlarne di una settimana? forse non sarebbe meglio arrabbiarsi con chi tutt’ora non ne parla, come i Partiti Politici, sinistra ma soprattutto Destra, che non l’hanno mai cambiata e che Non L’Avrebbero Mai Fatto, persino la sinistra, perchè anche a loro fa molto comodo potersi scegliere i parlamentari come più gli piace. Perchè non arrabbiarsi contro i giornali e i TG, che Non Ne Hanno Mai Parlato A Sufficienza. Nessun altro mezzo di comunicazione è riuscito a scatenare tanta indignazione su questo fatto come il movimento di Grillo.
E tu te la prendi con lui?

Forse, accusi addirittura che Grillo ha troppa presa sulla rete. una rete in cui non si può fare niente senza il permesso di Grillo. Ma stai scherzando? Forse, poresti non riuscire a mettere un commento sul blog di Beppe Grillo, ma mi pare che la libertà su internet sia una cosa comprovata. cos’è Grillo, il dittatore del pensiero e dell’informazione italiana?
Francamente, quest’idea mi fa ridere.

Forse ho travisato un po’ le tue idee, quindi aspetto chiarimenti sul Perchè Sei Arrabbiato Con Grillo in questo post.

Hola

4. Vittorio - 25 maggio 2008

Riguardo all’autocensura, ti sei scusato abbastanza e capisco le tue ragioni. non c’è bisongo che te ne vai per 15 giorni.
Resta qui per amor di discussione =)

5. denpulsante - 25 maggio 2008

@3-4. Vittorio

QUESTO E’ UN POST MOLTO LUNGO
spero che i grassetti e i titoletti aiutino, però aiuta comprendere il senso del mio post. Evitatelo se siete impazienti.

Innanzitutto grazie degli apprezzamenti ai miei post precedenti.

C’è da dire che ho accorciato il post per renderlo più sintetico, ma nella prima versione ero più completo rimedierò ora.
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1. LA COSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE ELETTORALE

E’ vero il primo articolo della costituzione dice “La sovranità appartiene al popolo“, ma dice anche che questa sovranità “la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“.

Quali forme? Quali limiti? Ad esempio quello dell’articolo 111 in cui si afferma che: “La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge“, ovvero è la legge + un giusto processo che mi permette di capire se io ho compiuto o meno un reato.

Ma anche l’articolo Art. 134 che dice: “La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni“. Una legge è incostituzionale SOLO SE è la Corte costituzionale a dirlo. Se la Corte costituzionale ritiene che una legge supera i limiti imposti dalla costituzione, quella legge cessa di aver efficacia il giorno successivo la pubblicazione della decisione. E la Corte costituzionale è un’istituzione indipendente nominata per un terzo del presidente della repubblica, per un terzo dal parlamento e per un terzo dai magistrati. Nè il potere legislativo nè quello giudiziario hanno la minima possibilità di raggiungere la maggioranza in quella Corte, non esiste potere che possa influenzare in maniera definitiva le decisioni della CC. La CC non è quel genere di istituzione che ci va alla leggera, se la legge è incostituzionale vine buttata sullo sciquone punto. Se la CC giudica una legge e non la ritiene incostituzionale, la legge NON è incostituzionale. Non lo dico io, lo dice la costituzione.O vogliamo leggere solo i bei principi iniziali della costituzione e ignorare tutti gli altri?

E’ un po’ come se io andassi in giro vestito in maniera orrenda e qualcuno mi dicesse: “tu hai commesso un reato”, io direi: “perchè mai?”, e tale persona rispondesse: “perchè la legge è chiara: atti osceni in luogo pubblico E’ un reato! Lo vedi anche tu che sei osceno, lo vediamo tutti che sei osceno, la legge dice che essere osceni in luogo pubblico è reato, QUINDI tu hai commesso un reato“. Non vanno così le cose, sarebbe un reato SOLO SE un giudice ritenesse che il vestirsi in maniera orrenda fosse un reato. Ma così non è. Dire che il vestirsi in maniera orrenda è reato è un informazione falsa. Anche nel caso in cui TUTTI gli italiani ritenessero che il vestirsi in maniera orrenda fosse un atto osceno.

Idem per la legge elettorale, è orrenda, è una porcata, ma non è incostituzionale anche se a noi sembra che vada contro un principio della costituzione dire che la legge è incostituzionale è un informazione falsa. Non siamo io e te a decidere cosa sia reato o meno, e men che meno siamo io e te a decidere cosa sia incostituzionale o meno (anche perchè un giudice lo puoi corrompere, la corte costituzionale no).

>Ti sembra costituzionale?

E’ la domanda che è posta male, è un po’ come se io ti dicessi: “in questo momento sto indossando un costumino da Grande puffo, che ne dici, è un reato?”. Chiedermi se io ritengo incostituzionale una legge è come chiedermi se io penso che il vestirsi da Grande Puffo dovrebbe rientrare o meno nella fattispecie di atto osceno. Cioè secondo me sì, ma quando si parla di leggi non è così che si ragiona.

> dovremmo stare con una legge costituzionle Dubbia?

No. No di certo. La ritengo una legge orrenda.

>visto che, la corte può dire quello che vuole, ma la legge è >Incostituzionale

Potrei esser d’accordo con quello che hai scritto, ma vaglielo un po’ a spiegare a chi ha scritto la costituzione. (oddio, questa frecciatina me l’hai servita su di un piatto di argento, spero di non averti offeso🙂 )

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2. PERCHE’ SECONDO ME DOVREBBE EVITARE DI DIRE CHE LA LEGGE E’ INCOSTITUZIONALE

>Forse, rimproveri a Grillo il fatto che non ne ha parlato in tempo.

No, innanzitutto rimprovero Grillo di usare parole scorrette. Questo è proprio il discorso che facevo nel post del 21 maggio: non bastava la sfiducia che già avevamo pensando alla legge elettorale? Perchè dare informazioni false dicendo che la legge è anticostituzionale quando questo genera solo una surplus di sfiducia e rabbia inutile e ingiustificata? Anzi peggio: non viene detto che la LEGGE non è costituzionale, ma viene detto anche LE ELEZIONI non sono costituzionali. Poi viene detto che “in democrazia il capitano è la volontà popolare e il capitano è profondamente addormentato sotto coperta”. Insomma il ragionamento è questo: le elezioni non sono valide (non è che sono state fatte con una legge legittima, ma orrenda, no, no, NON SONO VALIDE, siamo in dittatura), il fatto che abbiano votato 45 milioni di Italiani è dovuto SOLO al fatto che questi DORMONO, non sono persone diverse da noi che hanno visioni del mondo diverse dalle nostre, no, no, DORMONO. Insomma “noi siamo giusti e gli altri sono disinformati”. A questo punto se io accetto questo ragionamento mi pongo anche questa domanda: dovrei rispettare un legge che a me non piace quando credo che ad emanarla sia stato un governo che non ho votato, ma che è stato votato da una massa di zombi disinformati e dormienti tramite una legge che va contro i sani principi democratici costituzionali su cui era formato il nostro bel paese di un tempo? No, ragazzi, questo genere di considerazioni sono robe che scottano, non possono essere usate con leggerezza, sono robe che dividono, sono robe che ti fanno odiare 45 milioni di Italiani. sono robe che ti fanno odiare anche cose che non avresti odiato se ti fosti fermato a ragionare con lucidità.

(il fatto che la legge sia legittima, è un fatto, ma ovviamente tutto il resto è il mio personale punto di vista. Discutibilissimo punto di vista)

Secondo il mio modesto parere, la rabbia ha un costo e va calibrata. Penso che si possa evitare di usare parole come “incostituzionale”, quando è la costituzione stessa a dire che la legge elettorale non può essere considerata “incostituzionale”.
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.3. IL DIBATTITO SULLA LEGGE ELETTORALE.

>Ti fa arrabbiare il fatto che ha tardato a parlarne di una settimana?

Cerchiamo di capirci, quella che provo non è affatto una sensazione di rabbia, mentre vi scrivo non sono arrabbiato con Grillo. Io sono fiducioso di natura. Quello che provo è perplessità. Io sono perplesso riguardo al fatto che quando tutta la stampa italiana parlava tutti i giorni di modelli elettorali, leggi elettorali spagnole, leggi elettorali francesi, leggi elettorali tedesche, dopo averci fatto una testa grossa quanto un parlamento di editoriali di Sartori e di Scalfari, io mi vedo Grillo che fa i complimenti ad un ragazzo (che ripeto aveva alle spalle una storia di disperazione giustificata) che manda a fanculo i politici perchè parlavano di legge elettorale. I polici erano un bersaglio facile, in quei giorni, la legge elettorale meno. Un post pro-vaffanculo sarebbe stato popolare, qualche parolina sulla legge elettorale no. Ha scelto la popolarità… questo mi ha lasciato perplesso.
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.4. CAMBIARE LA LEGGE ERA POSSIBILE?

>persino la sinistra, perchè anche a loro fa molto comodo potersi >scegliere i parlamentari come più gli piace.

No, no, forse i parlamentari che ci sono adesso, il parlamento che c’era a Gennaio era principalmente fatto da partiti che volevano cambiare la legge. Tutti gli elementi che rendevano instabile il precedente governo sono stati buttati fuori, L’UDC è stata ridimensionata, questi erano i primi a voler cambiare la legge. Non illudiamoci, la possibilità di cambiare la legge c’era inoltre si era vicinissimi ad una legge condivisa. Putroppo l’argomentazione di Forza Italia era fortissima: “a nessuno gliene frega niente della legge elettorale, la gente vuole andare alle urne”.Punto. Una forte risposta dell’opinione pubblica avrebbe aiutato. Ma l’opione pubblica andò in massa a dare la proprie firme per fare cadere il governo Prodi.

All’inizio del 2008 c’era chi aveva forti perplessità nell’andare al voto con quella legge elettorale e chi invece della legge elettorale non sapeva nulla, preferendo lamentarsi di quanto fosse brutto il governo, di quanto sarebbe stato bello averne un altro. Il Grillo pensiero da che parte stava?

Lamentarsi a Marzo non serviva a nulla
. Il governo aveva i giorni contati, era debolissimo, neanche una rivolta popolare sarebbe riuscita a cambiare la legge elettorale.

Poi mica dico che la colpa sia dei grillini, anzi! Dico che se il grillo pensiero si fosse svegliato prima la cosa avrebbe aiutato.
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.5. IL RUOLO DELLA STAMPA

>Perchè non arrabbiarsi contro i giornali e i TG, che Non Ne Hanno >Mai Parlato A Sufficienza.

Questo è proprio un punto di vista diverso. Io me li ricordo come dei giorni in cui tutta la stampa mi aveva riempito di roba sulle leggi elettorali. Anzi, era stata persino accusata da molta opinione pubblica di parlare TROPPO della legge elettorale. Io personalmente non ne potevo più. Non era un argomente scottatante, nel parlamento c’erano tanti punti di vista diversi, i giornalisti nè parlavano liberamente. Non si parlava mica di banche e farmaceutica… era un piccola legge ignorata da tutti.

Arriva Grillo e dice: “la legge è una merda”. E tutti: “è una merda! è una merda!”.

Immagino che tu possa capire come io sia rimasto una decina di secondi con le sopracciglia alzate fissando il monitor del mio computer vedendo una massa di gente che parlasse di legge elettorale dopo aver ignorato mesi di dibattito e 2 settimane prima della caduta del governo. Non era rabbia, era perplessità.
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.6. GRILLO E INTERNET

>Forse, accusi addirittura che Grillo ha troppa presa sulla rete

Ok, qui forse ho esagerato, ma approfondirò. I 15 giorni di autocensura però me li tengo.

6. denpulsante - 25 maggio 2008

so che scrivere post lunghi è maleducazione, ma non obbligo nessuno a leggerlo, lo scrivo solo per completezza, per far capire meglio il mio personalissimo punto di vista.

7. Alfiere - 25 maggio 2008

quando l’argomento è complesso è inevitabile😉 tanto il numero di utenti è tale da consentirci di fare anche discorsi lunghi….

8. denpulsante - 25 maggio 2008

> il numero di utenti è tale da consentirci di fare anche discorsi lunghi….

Amo questo blog….😉

9. Vittorio - 25 maggio 2008

così come hai ridimensionato alcune delle tue affermazioni, anche io ridimensionerò le mie.

punto 1:

mi pare che qui hai ragione. la legge è la legge, e la corte costituionale decide. Se la corte decide che la legge è costituzionale, così è. Grillo usa effettivamente una parola scorretta.
Questo è un fatto. bisogna vedere però perchè lo fa. e qui rimando al punto 5…
Ciononostante, mi sembra che qui si litiga sul significato dei nomi, quando in realtà siamo fondalmente tutti d’accordo, io, tu, grillo, sulla questione fondamentale della faccenda: la legge è da cambiare.

punto 2:

Rimproveri a Grillo di usare le parole scorrette. Obbiezione giusta. ma non la ritengo così grave come te. Tutta questa rabbia dovuta ad una parola, fino allo scenario d’odio che hai descritto mi pare eccessivo. Parere personale, ovviamente.
Inoltre, aggiungo che sì, la rabbia ha un costo, ma è la rabbia l’unica cosa in grado di smuovere veramente le folle.

punto 3:

>io mi vedo Grillo che fa i complimenti ad un ragazzo (che ripeto >aveva alle spalle una storia di disperazione giustificata) che manda >a fanculo i politici perchè parlavano di legge elettorale. I polici >erano un bersaglio facile, in quei giorni, la legge elettorale meno.

precisa: di quale ragazzo parli e di quale periodo. mi sono fatto un’idea a riguardo ma prima di risponderti vorrei conferma…

punto 4:

Era veramente possibile cambiare la legge? probabilmente non lo sapremo mai. Sì, ricordo le discussion in parlamento, e ricordo anche che non avevano potato a niente.
Qui però c’è forse il punto più fallace di tutto il tuo ragionamento:

>All’inizio del 2008 c’era chi aveva forti perplessità nell’andare al >voto con quella legge elettorale e chi invece della legge elettorale >non sapeva nulla, preferendo lamentarsi di quanto fosse brutto il >governo, di quanto sarebbe stato bello averne un altro. Il Grillo >pensiero da che parte stava?

ti rimando ad un link:

http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_gita_su_roma.html

come vedi, questo post è datato 29 Gennaio.
Beppe Grillo era disposto ad una manovra grossa ed importante per far cambiare la legge lettorale. Mi chiedi, dove stava Beppe? stava schierato e giàsi faceva sentire. Ciononostante, l’opinione pubblica ha receppito in ritardo.
Nota una cosa: in questo post del 29 gennaio non viene fatta la parola “incostituzionale”.
come se non bastasse, l’abolizione della legge era addirittura uno dei punti cardine del primo V-Day: cito il punto 3

3. ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Come vedi, BG era già impegnato nella faccenda, da molto prima di Marzo.

punto 5:

Qua forse posso darti ragione. ma allo steso tempo ti faccio notare un fatto interessante:

Sia la stampa sia beppe grillo in quel periodo parlavano di cambiare la legge elettorale. Eppure l’opinione pubblica non ha reagito con sufficiente forza, fino a quando Grillo non ha utilizzato la parola “Incostituzionale!”
Ed ecco che si ritrna al punto 1. utilizzare quella parola è stato effettivamente scorretto, ma è stata prova di inteligenza comunicativa da parte di Grillo. Vedendo che i metodi tradizionali non raggiungevano l’obbiettivo corretto, Grillo ha deciso di esagerare. E così è riuscito nell’intento! Da quando Grillo ha parlato della presunta incostituzionalità della legge, il discorso si è ftto finalmente acceso.
Alcuni direbbero “il fine giustifica i mezzi”. C’è da chiedersi cosa sarebbe accaduto se Grillo avresse usato quella parola prima di marzo.

punto 6.

Vedo che ora siamo d’accordo. attendo approfondimenti😉

allego i complimenti per il blog e mi scuso per la mia solita prolissità…🙂

10. denpulsante - 25 maggio 2008

@9. Vittorio

Per la peppa mi hai stracciato.

Punto 1. Vabbè, questa me la sono vinta io.

Punto 2. tu dici: è la rabbia l’unica cosa in grado di smuovere veramente le folle.… Il successo del Grillo pensiero mi impone di riflettere. Hai ragione. Rimango comunque nelle mie opinioni, forse smuove, ma si rischia un paralizzante vittimismo su vasta scala.

Punto 3. Mi riferico a quello che cito anche nel post. clicca sul link del post, quello assocaito alla parola “8 febbraio”. Di sicuro avevi capito bene. (sia chiaro, la mia non è un accusa al ragazzo, voglio dire era stato invitato ad una trasmissione in cui si parlava di legge elettorale e lui viveva in case rivestite di amianto… insomma… anche io avrei mandato a quel paese tutti. Santoro avrebbe dovuto farne una puntata a sè sul suo caso, e non invitarlo a sproposito in quella puntata, non era neanche bello per il ragazzo.

Punto 4. Cambiare la legge non lo sapremo mai, hai ragione. Ed effettivamente non abbiamo bene capito la strategia di Veltroni, non si è capito bene quanto lui sia responsabile.

Per il resto il punto 4 mi straccia definitivamente. Non so come ho fatto a dimenticarmi del terzo punto del primo V-day (sarà perchè ce lo ricordiamo tutti come quello contro i condannati, in effetti era un referendum contro la legge elettorale…. ora ricordo perchè andai a firmare anche io). Poi anche quel post del 29 gennaio che citi, mi era sfuggito. Devo proprio ammettere i miei errori. Grillo si era schierato. Potrei comunque dire che quando la stampa parlava di legge elettorale avrebbe potuto ricordare il rpimo vday..ma sarebbe una critica marginale. No, su questo punto ho esagerato.

Punto 5. E’ come il punto 2, ma tanto questa poi è una questione personale c’è chi preferisce la forza dello stomaco e chi la lucidità della testa.

Riassumendo: per smuovere le folle Grillo deve descrivere le cose in maniera un filino peggiore di quelle che sono, magari usando anche parole inappropriate, è un metodo discutibile, ma sembra riscuotere consenso.

E da qui la discussione potrebbe ripartire….la correttezza della testa o l’efficacia dello stomaco?

Punto 6. Grillo e Internet merita una discussione ben lunga.

11. denpulsante - 25 maggio 2008

sì, vabbè, se tu ti scusi per la prolissità io devo andarmi a confessare

12. giorgia - 25 maggio 2008

RIASSUNTO

la legge elettorale attuale è una porcata?
per me si, per voi anche, per la maggior parte dei politici idem…
va cambiata?
immagino che la risposta sia unanime, la cosa che mi fa imbestialire è che ci si possa soffermare sulla parola “incostituzionale”…

@denpulsante
nel leggere l’intervento di BG guardavi il dito o la luna?
lo so è una provocazione ma con queste “zuppe” non arriviamo da nessuna parte

PS lo so sono stata irritante perdonatemi

13. Alfiere - 25 maggio 2008

Den, un piccolo “suggerimento”: Anzichè modificare il post, in base a ciò che viene detto nei commenti, forse è meglio invitare le persone a leggere i commenti stessi, tipo “EDIT: Dai commenti emergono notizie delle quali non avevo tenuto conto al momento della stesura del post… invito tutti a leggerli con estrema attenzione”

…. se no il post diventa un work in progress e perde anche la propria identità😉 scusa se mi sono permesso!!!

14. denpulsante - 26 maggio 2008

@12. giorgia

Mi dispiace che questo ti faccia imbestialire, credimi, non è mia intenzione far imbestialire nessuno. Però che ci posso fare, ho le mie opinioni, non è che sono cose che posso buttarle via, o debbo tenerle in silenzio perchè sono impopolari. Chiedo scusa se ti fa arrabbiare.

Comunque se vuoi sapere cosa ne penso della metafora del dito e della luna basta guardarti la vignetta che ho fatto sul mio ultimo post.

E per sapere perchè uno come me invece il dito lo guarda eccome puoi leggerti direttamente quel post, se vuoi possiamo continuare la discussione a riguardo proprio lì:
https://antigrillo.wordpress.com/2008/05/21/grillo-ha-cambiato-strategia-di-comunicazione/

@13. Alfiere
Hai proprio ragione, prossimamente farò così. E che io punto alla completezza, quando invece dovrei esercitarmi con la sintesi.

15. denpulsante - 26 maggio 2008

aiuto però adesso il post fa davvero cagare, che faccio modifico la parte rossa o la lascio così? aha!!! ditemelo voi.

16. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

@ den,

mi associo al consiglio di Alfiere. Ti consiglio anche io di non cambiare più nulla, nemmeno adesso. Se cambi ora il Post, i commenti di Alfiere, tuo e mio perdono parte del significato. Per come la vedo io, il commento è più importante del post perché lo corregge .

17. antibeppegrillo - 26 maggio 2008

I effetti anche io, nel lontano Dicembre 2007 mi stupivo del fatto che Beppe Grillo forniva pochissimo appoggio ai referendum di cambiamento della legge elettorale:

“Invece sul referendum che cerca di cambiare l’esecrabile legge elettorale oggi in vigore, il silenzio di Grillo è assordante. Lo dobbiamo interpretare come un altro NO?”

Se la legge elettorale porcata sarà cambiata, ciò avverrà grazie ai referendum slittati all’anno prossimo. L’appoggio dato da Beppe Grillo ai referendum è stato nullo. Basta andare sulla homepage di Grillo e cercare la parola “referendum”

L’assordante silenzio di Grillo sui referendum elettorali è dovuto alla sua smisurata voglia di protagonismo. I refendum non sono stati proposti da Grillo, perciò fanno schifo.

In queste cose Beppe Grillo è tremendo. Quando ci sono da raccogliere le firme per il referendum che vuole cambiare la legge elettorale, Grillo non muove paglia. Nessun invito ai suoi trecentomila lettori di andare a firmare. Quando la Corte Costituzionale sta per decidere sull’ammissibilità dei referendum elettorali, Grillo non fiata. Quando invece lo scioglimento delle Camere sposta di un anno la consultazione referendaria, allora apriti cielo, insulti a tutti, capo dello stato compreso. Quando Grillo si comporta in questo modo, da comico diventa buffone.

18. Hermetically - 19 giugno 2008

Somehow i missed the point. Probably lost in translation🙂 Anyway … nice blog to visit.

cheers, Hermetically.


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