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Grillo, Antigrillo, il metodo Travaglio e le pubbliche confessioni 16 maggio 2008

Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Politici, Pregiudicato.
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Confassioni di Grillo ed Antigrillo

Oggi Grillo confessa. Lo farò anche io:

  • se io a 29 anni fossi stato assunto come giovane avvocato (ovvero precario) in uno dei più importanti studi legali della mia città,
  • se il titolare di questo importante studio legale fosse stato anche professore universitario, parlamentare e presidente della commissione bilancio della Camera de Deputati,
  • se il titolare di questo studio mi avesse chiesto di entrare con il 3% delle quote come amministratore di una società di brokeraggio assicurativo che già nasceva con i contratti di alcune importanti società assicurative del Nord Italia,
  • se i soci di questa società fossero stati il “megaprofessore onorevole galattico” La Loggia, mio capo titolare del mio studio legale ed altri importanti clienti del suo studio legale, tutti incensurati,

lo confesso; io avrei accettato con entusiasmo. Sarei stato persino convinto che tale proposta fosse una prova di stima del “mega avvocato presidente stellare”. Avrei accettato, sprezzante del pericolo che dopo venti anni qualcuno degli altri soci avrebbe potuto essere indagato e condannato per mafia. Non credo che sarei uscito da siffatta società dopo un anno e mezzo, liquidando il mio 3% di quote come ha fatto Schifani a 30 anni.

Questa confessione mi rende peggiore di uno che ha avuto frequentazioni mafiose. Mi rende uno che avrebbe accettato di avere tali frequentazioni, ma non ne ha nemmeno avuto l’occasione!

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Commenti»

1. daland - 16 maggio 2008

Visto che si resta in argomento… ripeterò fino alla nausea che il probblema NON è che Travaglio o chicchessia racconti ciò che crede.

Il problema è che si serva di un Servizio Pubblico (la TV di Stato) per un’operazione tutta politica, anzi di bassissima politica. E che qualcuno dentro quel Servizio, in buona o cattiva fede, gli consenta di farlo.

Abbiamo visto tutti, giovedi sera ad AnnoZero, che in presenza di un contraddittorio, per quanto rappresentato da un mediocre Castelli, l’effetto distruttivo di Travaglio è andato a farsi benedire… Proviamo ad immaginare come sarebbe andata la domenica prima, ci fosse stato Schifani presente da Fazio? O che effetto avrebbe avuto la presenza di Veronesi l’altra settimana ancora, quando Santoro ha mandato in onda le ignominie che gli vomitava addosso Grillo?

Le stesse lettere che Travaglio ha scritto a Repubblica e Corriere sono “excusatio non petita” e dimostrano quanto anche lui, se messo in difficoltà con quegli stessi subdoli strumenti che lui impiega da maestro, reagisca piuttosto male.

2. circo - 16 maggio 2008

quanto siete pagliacci !

3. Alfiere - 16 maggio 2008

Beh vedo che voi non vi stancate di dire nuovamente le stesse identiche dopo che se ne è già discusso…

in questo modo la discussione non va avanti, si torna sempre al punto di partenza. Non c’è dialogo.

Buon monologo allora 😉

4. antibeppegrillo - 16 maggio 2008

daland,

sono d’accordo con te.

I casi sono sono 2:

1) Travaglio voleva attaccare Schifani. In tal caso sarebbe stato necessario un contraddittorio. Un attacco personale in diretta televisiva davanti a milioni di spettatori è peggio di un processo. Ci vuole un difensore.

2) Travaglio voleva fare giornalismo obiettivo in stile anglosassone. In tal caso avrebbe dovuto egli stesso ricordare le circostanze favorevoli a Schifani insieme a quelle sfavorevoli. Travaglio avrebbe dovuto ricordare che Schifani entrò nella società a 29 anni e ne uscì a 30, che nella società aveva una quota minima, che nella società era presente anche il titolare del prestigioso studio legale dove Schifani lavorava e che il socio fu condannato per associazione mafiosa solo diciotto anni più tardi.

5. antibeppegrillo - 16 maggio 2008

@ Alfiere,

è colpa mia.

abbi pazienza… Non ho resistito… Ho visto la confessione di Grillo e mi sono divertito a fare la mia… Scusatemi se sono stato inutilmente ripetitivo.

Per continuare a discutere su Travaglio, vi prego di farlo sul Post:

https://antigrillo.wordpress.com/2008/05/15/il-grillo-pensiero-e-il-caso-scalfari/#comment-2871

6. ilaria - 16 maggio 2008

Io questo post l’ho trovato bellissimo.
Concreto-realista e comico. Bravo!

7. giorgia - 17 maggio 2008

http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani

Critiche ed aspetti controversi

Nel 1979 Schifani è stato tra i fondatori (con una quota del 3%, pari ad un milione e mezzo di lire)[6] della società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, nella quale ha anche assunto il ruolo di amministratore[7]. Tra i soci di questa società, vi erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà[8][9][10][11]: Benny D’Agostino – all’epoca dei fatti un imprenditore incensurato, grande amico, per sua ammissione, del boss Michele Greco[12][13][14], facente parte di una nota famiglia impegnata nella costruzione di porti e banchine in tutta la Sicilia – nel 1997 fu arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato; Mandalà, che nel 1980 era incensurato e svolgeva l’attività di rivenditore di carburanti, arrestato nel 1998 e successivamente condannato a 8 anni per associazione mafiosa[6][15][16], è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate[17]. Risulterà, molti anni dopo, il gran favoreggiatore di Bernardo Provenzano ma anche fondatore di uno dei primi club di Forza Italia a Palermo[18]. Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris[19] della quale erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984[20]. Nel dicembre del 1980, un anno e mezzo dopo esservi entrato, Schifani ha poi liquidato la propria quota uscendo dalla società[6].

Nel 1992 Schifani insieme all’avvocato Antonino Garofalo è stato socio fondatore di Gms (una società di recupero crediti). Garofalo è stato arrestato nel 1997 e rinviato a giudizio per usura ed estorsione[7]. Schifani tuttavia non è stato coinvolto nella vicenda.

A metà degli anni ’90, Schifani fu ingaggiato come consulente per l’urbanistica e il piano regolatore del Comune di Villabate, il cui sindaco Giuseppe Navetta è un parente del boss Mandalà. Nel 1999 il Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose nella giunta che ha nominato consulente Schifani[21][22][23][24].

E’ UN UOMO SFORTUNATO, SULLA SUA STRADA INCONTRA SEMPRE PERSONE POCO GRADEVOLI

8. popinga - 17 maggio 2008

@ antigrillo
bella risposta al post di grillo, secondo me il beppe nazionale si è fatto un autogol fantastico che tu hai saputo cogliere alla grande. Grillo, con questo post, non fà un favore a travaglio ma a D’avanzo. Mi spiego meglio: travaglio sostiene di non aver mai avuto frequentazioni con mafiosi o con gente che dopo ha avuto condanne per mafia, a differenza di qualcun altro. Quindi, ciò che contesta travaglio a d’avanzo, non è tanto il suo “metodo”, ma i fatti specifici citati da d’avanzo: per questo lo ha querelato. Travaglio sostiene che nessun mafioso gli abbia mai pagato l’albergo, sostiene di poter ritorvare tutte le ricevute per scardinare i “fatti” citati da d’avanzo. Staremo a vedere come finirà la querelle. una cosa va detta comunque, travaglio ha citato fatti acclarati da un tribunale, d’avanzo no.
Per rispondere al tuo post. concorderai con me che, se tu diventassi la seconda carica dello stato (e io te lo auguro ;-)),dovresti rispondere delle tue azioni: ammettendo di aver fatto una cazzata in gioventù entrando in quella società, ammettendo di aver fatto una cazzata mettendosi in società con un estorsore nel 92, ammettendo di essere stato un pò “sbadato” per aver collaborato con un comune sciolto per mafia. o no? io farei questo e te?
senza offendermi se un giornalista tira fuori i miei scheletri dall’armadio.
bonavventura

9. Cecco - 17 maggio 2008

beh che dovremmo fare allora alla prima carica della repubblica? metterlo alla gogna perchè da giovane sosteneva l’occupazione comunista della bulgaria?
eppure mi sembra che faccia più scalpore questa notizia di schifani da seconda carica dello stato che non quello della prima carica…..

10. daland - 17 maggio 2008

@ popinga

Guarda che D’Avanzo ha solo voluto dimostrare come – usando notizie vere – si può fare una mascalzonata (così infatti l’ha definita Travaglio).

È esattamente la stessa mascalzonata che Travaglio ha perpetrato nei confronti di Schifani.

I tribunali? Dove si trovano sentenze su Schifani? Da nessuna parte. Questo è il punto. Ci sono sentenze su terzi, che ANNI PRIMA dei fatti per cui sono stati condannati, Schifani aveva frequentato. Dopodichè se si vuole sospettare o (come ha fatto Travaglio) insinuare che Schifani avesse compagnie poco raccomandabili, nessuno lo vieta, ma sono e restano soltanto insinuazioni, come dimostra il fatto che la Giustizia, quella vera, non quella sommaria di qualche giornalista, non ha in anni e anni avuto nulla da contestare a Schifani.
Nessuno “scheletro” e quindi nessuna “scusa”.

11. popinga - 18 maggio 2008

@ Cecco
“metterlo alla gogna perchè da giovane sosteneva l’occupazione comunista della bulgaria?”
non divaghiamo per favore, l’argomento è un altro.

@ daland
“Guarda che D’Avanzo ha solo voluto dimostrare come – usando notizie vere – si può fare una mascalzonata”

che siano fatti veri lo dici tu e d’avanzo. Travaglio sostiene il contrario: Sostiene che d’avanzo abbia citato fatti falsi. la magistratura chiarirà se d’avanzo ha riportato fatti veri o insinuazioni senza fondamento come sostiene il giornalista dell’unità.

“Dove si trovano sentenze su Schifani? Da nessuna parte.”
Travaglio non ha mai detto che schifani è un mafioso o un colluso con la mafia. ha riportato semplicemente i fatti (acclarati dalla magistratura, non sono insinuazioni) , che ha lavorato in stretto contatto con gente poco affidabile (non c’è solo la vicenda della società di brokeraggio, ma anche la collaborazione col comune di villabbate nel 95e la società con l’estorsore). non c’è un rilievo penale, concordo con te. ma un rilievo politico sì. Io voglio sapere tutto su chi mi rappresenta in parlamento, dato che gli paghiamo lo stipendio. E te?

12. Cecco - 18 maggio 2008

@ popinga.

non sto divagando, l’argomento è lo stesso: perchè ci si indigna su schifani che è la seconda carica dello stato e non su napolitano che è la prima?

—————————————
Travaglio non ha mai detto che schifani è un mafioso o un colluso con la mafia. ha riportato semplicemente i fatti (acclarati dalla magistratura, non sono insinuazioni) , che ha lavorato in stretto contatto con gente poco affidabile
—————————————-
bisogna anche vedere come vengono dette le cose, perchè nel riportare i fatti si può cadere facilmente nelle illazioni e nelle insinuazioni specie se si gioca a fare l’ironico come spesso fa travaglio.
per esempio dire che dopo schifani come seconda carica dello stato può esserci solo la muffa o il lombrico….e poco dopo dire che ha avuto amicizie mafiose….beh vedi te….
per di più non vedo perchè debba spiegarle ora, quando ai tempi non venne fatto nulla verso di lui….e qui mi riallaccio al post di prima..perchè travaglio non ha avuto lo stesso zelo nei confronti della prima carica dello stato nel dover spiegare il suo passato da ultrakomunista che ha appoggiato l’invasione della bulgaria come “necessario per la pace”?
se trova tanto necessario far chiarezza sulla seconda carica, figuriamoci allora per la prima….e dov’è il suo zelo in questo?

13. Cecco - 18 maggio 2008

tra l’altro Travaglio non è nuovo a querele di questo tipo, visto che tempo fa fu condannato a risarcire confalonieri e mediaset….secondo il suo metodo allora dovrebbe in primo luogo spiegare come mai fu condannato e poi, forse, credergli…..

14. popinga - 18 maggio 2008

@ cecco
x quanto riguarda napolitano, visto che insisti:
innanzitutto, sei sicuro di non riferirti all’intervento sovietico in ungheria? perchè io ho trovato questo:
“In quell’anno, tra l’ottobre e il novembre, si consuma da parte dell’URSS la repressione dei moti ungheresi, che la dirigenza del PCI condannerà come controrivoluzionari (L’Unità arriva persino a definire gli operai insorti “teppisti” e “spregevoli provocatori”). Napolitano, nella sua autobiografia politica “Dal PCI al socialismo europeo”, parla del suo “grave tormento autocritico” riguardo a quella posizione, nata dalla concezione del ruolo del Partito comunista come “inseparabile dalle sorti del campo socialista guidato dall’URSS”, contrapposto al fronte “imperialista”. Nondimeno, nel momento stesso degli eventi, elogia l’intervento sovietico dichiarando: «L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo» (intervento ripreso dal Corriere della Sera nel 2006 e disponibile su Wikiquote).”

Che napolitano fosse ultrakomunista come dici te, nessuno lo nega.
Ha detto una bischerata, mi sembra che abbia ammesso i suoi errori e che adesso non sia più il comunista di un tempo, ANZI, semmai sembra più un democristiano.

X quanto riguarda travaglio:
bisogna anche vedere come vengono dette le cose, perchè nel riportare i fatti si può cadere facilmente nelle illazioni e nelle insinuazioni specie se si gioca a fare l’ironico come spesso fa travaglio.

hai colto perfettamente la lacuna del mio post, infatti volevo modificarlo, l’errore che ha fatto travaglio secondo me è stato quello di non contestualizzare le notizie che ha dato. mi spiego meglio: trvaglio doveva dire che schifani aveva 29 anni all’epoca dei fatti, che è uscito dalla società dopo un anno e tutte le altre attenuanti.
Non lo ha fatto secondo me perchè ha citato schifani in un esempio di un discorso più generale sull’informazione, ti riporto la trascrizione dell’intervento di travaglio su schifani:
“è chiaro che se il clima politico induce a un clima diciamo di distensione fra l’opposizione e la nuova maggioranza, Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi? Io non scrivo che Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi perché non lo vuole né la destra né la sinistra; e io che c’entro con la destra e con la sinistra?”
Avrebbe dovuto sottolineare che SCHIFANI NON è UN MAFIOSO, concordo con te.
per concludere:
Schifani ha avuto frequentazione mafiose. VERO
schifani è un mafioso. FALSO
travaglio poteva dire quello che ha detto. VERO
travaglio ha sbagliato a non contestualizzare la notizie e rendere pubbliche le attenuanti di schifani, e a trattare troppo generalmente il discorso. VERO
Tutto questo, ovviamente, SECONDO ME, non pretendo che tutti la pensino come me, questo è un mio pensiero.

Xquanto riguarda la condanna di travaglio:
è vero è stato condannato, ma addiferenza di tanti politici, pensa un pò, lui mette la sentenza della sua condanna in prima pagina sulla sua homepage, lasciando leggere ai lettori la sentenza che lo condanna, ti faccio una domanda, i politici lo farebbero?
la sentenza la trovi qui:
http://www.marcotravaglio.it/index.html

15. popinga - 18 maggio 2008

e qui
http://www.marcotravaglio.it/confalonieri%20causa%20persa%20I%20gr.pdf

ps: tutte le altre cause le ha vinte, vedi un pò tu.
bonavventura

16. popinga - 18 maggio 2008

per la cronaca, ecco come vedono dall’estero la vicenda (articolo di facile comprensione):
http://commentisfree.guardian.co.uk/john_hooper/2008/05/compromised_by_compromise.html
bonavventura

17. Cecco - 18 maggio 2008

su napolitano: sì era l’ungheria, mi sono confuso con la bulgaria….ma non cambia il resto del discorso. Napolitano ha ammesso l’errore, ma non stiamo parlando del fatto se napolitano l’abbia ammesso o meno, ma del fatto che Travaglio tutto questo zelo con lui non l’ha avuto al momento della nomina.

i politici, per quanto facciano schifo, non sono giornalisti che predicano di portare solo i fatti e la verità quindi non vedo perchè debbano pubblicizzare le loro condanne. Il fatto che Travaglio abbia perso una causa getta cattiva luce sugli attacchi che porta, specialmente se sulla persona. Vedi un po tu se una persona che si ritiene “portatore” di verità debba essere condannato per diffamazione…..può aver vinto anche tutte le altre cause, rimane il fatto che per ora è stato condannato per diffamazione…e una volta basta e avanza per un giornalista come lui.

Se dovessimo tutti “giudicare” come fa lui le altre personalità più o meno importanti allora cosa dovremmo pensare di lui, giornalista della verità, condannato per diffamazione????

18. daland - 18 maggio 2008

@ popinga

Guarda che io non voglio mica difendere Schifani! Vorrei difendere il diritto dei cittadini ad avere una informazione seria, quantomeno dal servizio pubblico.

Se la cosa ti può consolare, ti dirò che non ho votato per il partito di Schifani, lui non mi piace e – dipendesse da me – non sarebbe nemmeno parlamentare, altro che presidente del Senato.

Ma queste sono considerazioni di pura opportunità politica, dove ognuno ha le sue idee e – diciamolo pure forte – i suoi interessi che fa rappresentare da chi vuole, compresa gente con frequentazioni magari discutibili. Interessi che, fino a quando non sono dimostrati criminosi, hanno pieno diritto di cittadinanza (che ne dici della stretta di mano e delle attestazioni di stima della Finocchiaro?)

Tu hai mille ragioni a pretendere di sapere tutto su chi ci rappresenta e ci governa, ma – permetterai – c’è modo e modo per “informare il cittadino”. D’Avanzo ha rivendicato a Repubblica (anche qui, non sono nè azionista nè difensore di quel giornale) di fare “informazione corretta”, ricercando senza soste in tutte le direzioni, ma senza mai strumentalizzare nulla. Sulla diatriba Travaglio-D’Avanzo deciderà un giudice se ci sia stata diffamazione, fatto sta che la reazione di Travaglio ha dimostrato proprio che D’Avanzo ha colpito nel segno.

La “mascalzonata” di Travaglio non è in ciò che ha detto, ma in come e dove lo ha detto. Da Fazio, Travaglio non si è limitato a citare fatti, ma da questi ha tratto – e in modo neanche troppo velato – conclusioni come minimo ingiuriose (il paragone con la muffa, con tanto di scuse alla muffa per essere paragonata a Schifani…) e in realtà ottenendo l’effetto di far pensare, pur senza dirlo esplicitamente, che abbiamo un presidente del Senato in odore di collusione con mafiosi. E forma e contenuto del suo intervento non lasciano dubbi che fosse proprio “premeditato” così: tutto senza contraddittorio, un autentico “giudizio sommario” emesso davanti a milioni di persone. E – cosa massimamente grave – lui ha potuto fare questa operazione grazie alla TV pubblica. Per me, cosa non degna di un Paese civile.

19. denpulsante - 18 maggio 2008

@Alfiere
>Beh vedo che voi non vi stancate di dire nuovamente le stesse >identiche dopo che se ne è già discusso…
>in questo modo la discussione non va avanti, si torna sempre al punto >di partenza. Non c’è dialogo.

Alfiè!!!! non c’abbondanà!!!!!

sul serio!
Den!

20. popinga - 19 maggio 2008

@ daland

“Se la cosa ti può consolare, ti dirò che non ho votato per il partito di Schifani, lui non mi piace e – dipendesse da me – non sarebbe nemmeno parlamentare, altro che presidente del Senato.”

Non mi importa per chi hai votato, mi rifiuto di pensare che un uomo si riduca ad una croce su una scheda.

“(che ne dici della stretta di mano e delle attestazioni di stima della Finocchiaro?)”

Questo è proprio quello che sostiene travaglio: se c’è un clima come questo, dove entrambi gli schieramenti ( e i giornali sopratutto, di destra e di sinistra) si coalizzano contro chi dà notizie non gradite sugli esponenti dei partiti, le notizie non le racconterà più nessuno, per paura di ripercussioni.La libertà d’informazione è sacra, fino a quando non si diffamano le persone o si pubblicizzano insiuanzioni senza fondamento. Se ci si limita ha riportare gli atti di un tribunale che hanno una qualche rilevanza nella vita della comunità, io sono ben felice di ricevere tali notizie ed elaborarle a modo mio.

Un’altra cosa, perchè nessuno ha detto nulla sulla questione ciarrapico, secondo te? eppure è un parlamentare anche lui, non sarà importante come la seconda carica dello stato, ma le affermazioni sono state molto più pesanti su di lui.

“Per me, cosa non degna di un Paese civile.”
Pensa te, io ancora non mi sono abituato all’idea che in un paese “civile” un solo uomo controlli, in maniera diretta o indiretta, il 90% dei canali di informazione. Boh, sarò io che sono strano.
facciamoci una risata su, va………..

bonavventura

21. Cecco - 19 maggio 2008

eh beh….il 90%….contando che la RAI (3 canali di cui uno fisso a sinistra stile rete4) cambia bandiera ad ogni governo e che diversi giornali sono di sinistra….
forse che li controllerà in maniera indiretta attraverso i politici della sinistra per arrivare al 90%….

22. popinga - 20 maggio 2008

X quanto riguarda la televisione:
Mediaset è ovviamente sotto il suo controllo.
Rai1 e rai2 sono sotto il controllo, solitamente, del governo in carica.
Rai 3, è vero,è uno feudo della sinistra ma, se solo volesse, berlusconi potrebbe cambiare questa “tradizione” a suo favore. Il che secondo me equivale ad un controllo. C’è da dire anche un’altra cosa (di minor importanza, secondo me) chi guarda rai3, di solito, ha già un orientamento a sinistra, e quindi, berlusconi non riuscirebbe ha reperire consensi attraverso rai3, anche se esercitasse la sua potenziale influenza.
Non controlla la7
La7, però,è sotto l’influenza di confindustria e dell’abi, attraverso telecom italia che è controllata da telefonica supportata da Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo, Benetton. Ti pare che queste due lobby vadano contro un liberista come berlusconi? secondo me no.
x quanto riguarda i giornali:
ti consiglio di vedere questo video
http://it.youtube.com/watch?v=sX2ciyGW16o

ps: lo so che non ti farò mai cambiare idea, e nemmeno lo pretendo, cerco di farti capire il perchè delle mie affermazioni.
bonavventura

23. Alfiere - 20 maggio 2008

Beh ragazzi…. a quanto pare gli antitravaglisti ora saranno contenti: su tutti i giornali di oggi era scritto che sarebbe stato allontanato dalla RAI…

Ora finalmente sentiremo parlare solo di fiori, coniglietti, uccellini e di tutte le cose che vanno meravigliosamente 🙂

24. denpulsante - 20 maggio 2008

@ 20. popinga

>Non mi importa per chi hai votato, mi rifiuto di pensare che un >uomo si riduca ad una croce su una scheda.

Questa è un po’ esagerata, dai… credo che tu l’abbia drammatizzata. Posso capire che tu non ti identificassi nei partiti presentati (in nessuno dei 9?), posso capire che la legge elettorale facesse schifo (per correttezza: non era incostituzionale, faceva schifo, ma non era incostituzionale)… Qui su internet abbiamo fatto tutti molta discussione su questo tema e abbiamo capito che molti non hanno votato per queste ragioni. Una scelta libera, legittima e, mi auguro, consapevole… ma faccio fatica a pensare che tu non abbia votato perchè “un uomo non si riduce ad una croce”, questo è il sistema di votazione che c’è da secoli in tutte le democrazie,cosa volevi dire? Forse ti riferivi alle liste bloccate?

@18.daland

>Tu hai mille ragioni a pretendere di sapere tutto su chi ci >rappresenta e ci governa, ma – permetterai – c’è modo e modo >per “informare il cittadino”.

Allora, premesso che anche io sono perplesso riguardo a quello che ora tutti chiamano il “metodo Travaglio”. Tuttavia lasciami fare questa riflessione.

La discussione che stiamo avendo mostra due diversi punti di vista, entrambi retti da argomentazioni solide.

Da un lato c’è chi crede che in Italia ci sia un problema di mafia, corruzione, poca trasparenza, e tale situazione richiede maggiore severità nel giudicare i politici, da un lato c’è chi dice “finchè non si è giudicati colpevoli si è innocenti”, punto, tutti i suoi diritti di cittadino devono rimanere tali e quali e chi la pensa così ha alle spalle niente popò di meno che la dichiarazione universale dei diritti umani, quindi Schifani e co hanno tutte le carte in regola per fare la loro attività politica.

Ora per quanto si discute, non se ne esce: entrambi hanno buone ragioni.

Tuttavia quella parte di italiani che crede che i politici vanno giudicati con severità non sembra soddisfatta dell’informazione televisiva. Ora per quanto si può rimanere perplessi riguardo al metodo Travaglio, non si può negare che egli sia una delle poche voci a parlare esplicitamente della situazione giudiziaria dei diversi politici. Non tutti hanno voglia di votare politici indagati (poco importa se sono innocenti, nel segreto dell’urna io voto secondo le mie più strambe ragioni) e questa fascia di popolazione riceve le informazioni di cui ha bisogno quasi solo da Travaglio.

Tu potrai dire: “sì, ma l’informazione è comunque libera e completa”.

Ma un simile discorso si può fare con la sicurezza. I crimini nelle principali città sono quasi tutti diminuiti, le ctttà italiane restano tra le più sicure in Europa, nonostante questo la criminalità percepita è alta, e provoca comportamenti sociali molto negativi. Nonostante la criminalità sia bassa, bisogna intervenire perchè la criminalità percepita è alta e non basta dire a quei cittadini: “guardate che vi sbagliate voi”.

Idem per la libertà di stampa. Poco importa se la stampa sia libera e meno. Una gigantesca fetta di italiani (non sono soli i ragazzi incazzati del blog di Grillo,ma anche lavoratori, imprenditori, medici, ecc…) ha un certo modo di giudicare che si basa su determinate informazioni (es.: processi in corso ai politici), queste informazioni trovano poco spazio nei media tradizionali. Ed è a questo che è dovuto il successo di Travaglio (io stesso, per quanto lo odi, sono costretto a comprare i suoi libri per sapere determinate cose. Certo li leggo con un pennarello nero con cui cancello tutte le sue opinioni, di cui a me personalmente non me ne frega niente).

Quindi la libertà di informazione percepita dagli italiani è molto bassa. Bisogna prenderne atto ed evitare censure. Poco importa la discutibilità del metodo Travaglio. O si dedica più spazio a quelle informazioni o gli italiani si orientaranno tutti verso Travaglio, italiani che non gradiranno simili censure.

Senza considerare che si stanno creando dei pericolosi precedenti.

25. denpulsante - 20 maggio 2008

@23. Alfiere

> Beh ragazzi…. a quanto pare gli antitravaglisti ora saranno >contenti: su tutti i giornali di oggi era scritto che sarebbe stato >allontanato dalla RAI…

Io sono un antitravaglista, ma non sono per niente soddisfatto di questa cosa.

In verità sono un antigrilliano… non sono un anti Travaglista. Travaglio è un bravo ragazzo, solo che frequenta luoghi poco affidabili (il blog di BG) 😀

No, ragazzi, adesso non pensiamo che tutti quelli che rimangono perplessi sul metodo Travaglio debbano necessariamente pensare che l’informazione così com’è sia perfetta o che Travaglio debba essere allontanato dalla RAI.

Io penso proprio che sia anacronistico che quasi il 50% delle emittenti TV sia sotto il controllo statale. E riconosco che la RAI è influenzata fortemente dalla politica (anche se non in maniera così apocalittica come dicono Feltri o Facci. E Grillo).

Credo anche la libertà di stampa esiste. (anche se ci sarebbero da fare le dovute precisazioni).

Credo che Travaglio da Fazio non abbia solo detto un fatto, ma abbia fatto anche l’opinionista (e se vogliamo essere pignoli copiando integralmente la battuta della muffa da Luttazzi, vd. suo blog).

Non credo che Travaglio debba essere allontanato dalla RAI. Nè lui, nè nessuno (neppure Filippo Facci quando disse che la RAI era il cancro del paese).

26. Matteo Maratea - 20 maggio 2008
27. popinga - 20 maggio 2008

maledizione, mi si è cancellato il post mentre lo stavo inviando.
@ denpulsante
ti farò un piccolo riassunto del mio precendetente post
mi hai frainteso, non era quello il senso della mia battuta. volevo dire che se anche uno vota per un partito, non è detto che debba prendere per oro colato tutto quello che il partito dice o fà. Anzi, dovrebbe essere ancora più critico con la sua parte. se io avessi votato pdl, chiederei a schifani di spiegare pubblicamente perchè abbia avuto quelle frequentazioni. Spesso le domande più semplici, ma anche le più efficaci, non si fanno. Lo sai che smacco per travaglio se schifani si presentasse in tv e dicesse:- si, le notizie di travaglio sono vere però ero in buona fede perchè avevo 29 anni all’epoca dei fatti, sono uscito dalla società dopo un anno etc etc…..-
se mi accusassero di qualche cose, io farei così, non farei una inutile polemica con querela annessa ( tanto la perderà, l’unico appiglio è la battuta sulla muffa).

ps ho votato, nonostante tutto
ps2 ci potrebbero essere errori ma n on ho tempo di rileggerlo

28. denpulsante - 20 maggio 2008

@26. Matteo Maratea

thanks

29. Io non sono d’accordo con Grillo e Travaglio, ma pagherei perchè essi possano continuare a dire ciò che dicono « Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità - 31 luglio 2008

[…] ha riportato fatti reali alludendo a fequenatazioni mafiose di Schifani. Certo Travaglio ha omesso di riportare le circostanze e le situazioni in cui questi fatti erano avvenuti fuorviando i t…, ma ciò non mi sembra reato. Sarebbe stato necessario che avvenisse in diretta il contraddittorio […]

30. طراحی سی دی مولتی مدیا - 12 novembre 2011

I don’t disagree with you…


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