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Il Grillo-pensiero e il caso Scalfari 15 maggio 2008

Posted by denpulsante in antipolitica, Beppe Grillo, commenti.
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Secondo il Grillo-pensiero in Italia tutto va male e andrà sempre male.

Il Grillo-pensiero si impone come l’unica verità, nonchè l’ultima voce capace di denunciare.

E poco importa se esistono voci che criticano la società con altrettanta enfasi (es.: Daniele Luttazzi, Stefano Salvi,ecc..), poco importa se esistano altri fonti indipendenti di informazioni molto più ricche e dettagliate (es.: lavoce.info, ec…) il fatto che queste voci non si siano mai schierate con Grillo o siano addirittura critiche ne suoi confronti, le rende completamente inutili, perchè secondo il Grillo-pensiero la sola e unica strada per evitare l’apocalisse è aderire al Grillo-pensiero stesso.

E dato che il Grillo-pensiero è l’unica via certa per risanare il nostro paese tutto ciò che va contro il Grillo-pensiero va aggredito, attaccato, umiliato, insultato. Ciò che va contro il Grillo-pensiero è male. Male puro.

Riprendiamo il post del blog di BG del 7 maggio 2008 intolato Sua pienezza. Il caso Scalfari, per capirci.

Il 7 maggio 2008 sul canale partner di Youtube di Beppe Grillo viene caricato un video tagliato e montato dallo staff di Grillo in cui Eugenio Scalfari afferma: “ma chi è tra i personaggi attuali quello che impersona di più i difetti degli italiani? Grillo, è vero, è Grillo, perchè è l’anarcoide sempre vittima e mai carnefice”.

APRITI CIELO!!!!! Come ha osato criticare il Grillo-pensiero?

Da notare che Scalfari non dice che Grillo è peggio di Mussolini e Adreotti, dice che Grillo incarna meglio i difetti degli Italiani. Assomigliare a Grillo più di Mussolini dovrebbe essere un complimento, se non fosse che parlare dei difetti del Grillo-pensiero è tabù, perchè esso è l’ultima speranza, quindi quando si esprime un giudizio su di esso i suoi difetti sono del tutto irrilevanti e vanno tralasciati.

Da notare anche il taglio del video, la sequenza di immagini. Ogni riferimento al contesto è stato rimosso. Non vale la pena sapere di cosa stessero parlando, hanno criticato Grillo. Questa è l’unica cosa che conta.

Qual’è la reazione del blog di BG? NESSUNA REPLICA. Solo una lunga, straziante e dissacrante biografia di Scalfari scritta con quello che D’avanzo chiama il metodo Travaglio: la selezione sistematica di alcuni episodi volti a fare apparire ripugnante qualsiasi bersaglio.

E’ il metodo ideale anche per far fare una virata pazzesca all’opinione pubblica “virtuale”, dove fino a qualche settimana fa commentava così i video su youtube riguardanti Scalfari:
– Scalfari è uno dei più grandi cervelli umanistici del nostro tempo.
– Scalfari resta uno dei più fini intellettuali italiani.
(commenti veri)
Ora che è stata svegliata da Grillo li commenta così:
– Curati l’arteriosclerosi Scalfari, sei solo un vecchio rincoglionito.
– La pena capitale ci vuole per questi mafiosi/servi dei mafiosi di merda. Scalfari, quand’è che muori?
– ma ke dici sto scemo? non ha un filo logico il discorso..
(commenti veri)

L’opinione pubblica “virtuale” ora auspica il decesso di Scalfari non perchè ha commesso qualche reato, non perchè Scalfari ha detto qualcosa di indecente riguardo i diritti umani, non perchè Scalfari ha detto una colossale menzogna riguardo il bilancio pubblico o l’economia italiana, ma semplicemente perchè ha criticato il Grillo-pensiero, l’unica verità, l’ultima voce capace di denunciare, la sola e unica strada per evitare l’apocalisse.

Un’altro nome sulla lista nera del Grillo-pensiero.

con rispetto
Den

(questo è il mio primo post su questo blog, vi invito ad esprimere critiche severe su ciò che ho scritto, ma astenersi insulti verso la mia persona, please: il post è volutamente provocatorio. l’immagine è mia.)

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Commenti»

1. Alfiere - 15 maggio 2008

Occhio a non “criminalizzare” Travaglio… anche lui, come Grillo, ha lati positivi e lati negativi, ma nel contesto in cui ci troviamo c’è bisogno di loro.

Meglio che ci siano, pur con tutti i loro difetti, piuttosto che se non ci fossero proprio. Sarebbe veramente la fine del contraddittorio, la fine delle speranze.

Stolto chi vede Travaglio e Grillo come dei Guru, ma ancor più stolto chi demolisce e deprezza totalmente la gran cosa che hanno fatto: risvegliare le coscienze.

Comunque fate bene a criticarli, tutte le campane devono avere voce, almeno su internet! Io infatti anche se non condivido molte vostre idee, leggo con piacere il vostro blog (e l’ho pure linkato sul mio) perchè si vede che scrivete con intelligenza e non solo per “ripicca”. Bravi!

La fine delle voci dissonanti significa la fine della democrazia.

2. Max72 - 15 maggio 2008

Il Grillo-pensiero, secondo me, è figlio di quello che lo stesso Grillo critica, cioè un’informazione “schiava”, ma non schiava del potere ma schiava di quello che la gente VUOLE LEGGERE! Nessuno si chiede ,anzi è meglio dire pochi si chiedono come mai stia prendendo piede un movimento di sola protesta…GRILLO, TRAVAGLIO, SANTORO, STELLA, RIZZO, LIVADIOTTI… tutte le più “importanti” menti del nostro paese a criticare questo-quello mai a proporre. Non so se qualcuno ha guardato la fiction su Aldo Moro nei giorni scorsi, bhe io nei dialoghi dei brigatisti (attenzione si trattava comunque di fiction) rivedevo l’animo di alcuni frequentatori assidui del BG. Questo mi spaventa… quindi caro Grillo attenzione al Grillo-pensiero, potrebbe fare danni incontrollabili, ci si augura la morte di Scalfari come ci si augurava la morte di altri giornalisti negli anni di piombo!!! Quelli sarebbero commenti da cancellare non quelli contro il Grillo-pensiero.
Per quanto riguarda la fine del contraddittorio, purtroppo non esiste un contraddittorio nelle idee di Travaglio o Grillo perchè loro stessi non sono disposti al confronto… Attenzione anche a prendere per sacrosanta verità le affermazioni di Travaglio. Esempio quello che ha detto riguardo a Schifani…il presidente del senato era in affari tramite una società di Brokeraggio con un personaggio che 20 anni dopo è stato arrestato per mafia!!! 20 anni prima vuol dire negli anni 80. Anche io posso essere stato in affari 20 anni fa con uno che poi è stato arrestato per truffa ma non vuol dire che io sia un ladro!!! Il Travaglio pensiero è fatto di bellissime e lunghissime ricerche in atti giuridici e contemporaneamente di scadenti riflessioni.
Per quanto rigu

3. Arvon - 15 maggio 2008

“Vaffanculo!” – è la classica imprecazione di chi non riesce a gestire una determinata situazione. E’ uno sfogo, niente di più, niente di meno. Ma è sufficiente? Basta a risolvere i tanti problemi del nostro paese? Evidentemente NO. Ma è una comoda, piacevole ninna-nanna per quelle coscienze che temono di svegliarsi e scoprire che loro stesse sono la causa di questi problemi. E Grillo protegge il loro placido sonno raccontando favole di personaggi malvagi dai nomi pittoreschi (psiconano, topo gigio, alzheimer…), e ad ogni strofa sollecita amorevolmente il ritornello: “Vaffanculo!”.

Ninna nanna ninna oo
Il cervello a chi lo doo
A Beppe o a Grillo non lo soo

4. Alfiere - 15 maggio 2008

“il presidente del senato era in affari tramite una società di Brokeraggio con un personaggio che 20 anni dopo è stato arrestato per mafia!!! 20 anni prima vuol dire negli anni 80. Anche io posso essere stato in affari 20 anni fa con uno che poi è stato arrestato per truffa ma non vuol dire che io sia un ladro!!!”

Il discorso sulla mafia è più complesso che un discorso sulla truffa… le “famiglie” secondo te perchè si chiamano così? In Sicilia si sa benissimo chi è, chi non è…

Secondo: calcola la probabilità che su 4 soci 3 siano mafiosi (e nota bene ho detto solo 3) in modo CASUALE.

La probabilità è elevata a tuo parere?

Terzo: non ha detto “è mafioso”, ma “ha avuto queste frequentazioni.. ”

Quarto: ma perchè secondo voi nessuno ha SMENTITO le sue affermazioni ma hanno solo detto “è indecente”? Basta un pò di spirito di osservazione…

Lui non ha fatto accuse, ha riportato DATI DI FATTO. Dati che erano già stati ampliamente pubblicati, ma che per il benessere del “regime” NON possono essere detti in televisione.

Non importa che la minoranza che legge o usa internet sia informata, l’importante è controllare la massa “monomediatica” – e quindi NON informarla.

consiglio caldamente di vedere i seguenti video
http://verraungiorno.blogspot.com/2008/05/travaglio-alla-fiera-del-libro-di.html

5. Arvon - 15 maggio 2008

E di chi è la colpa, se la massa è monomediatica? Chi è che decide di servirsi di un solo mezzo di comunicazione? Chi è che decide di ESSERE parte della massa?

5 milioni di anni per avere un cervello e poi non usarlo????

6. Cecco - 15 maggio 2008

Meglio che ci siano, pur con tutti i loro difetti, piuttosto che se non ci fossero proprio. Sarebbe veramente la fine del contraddittorio, la fine delle speranze
——————
interessante dire che senza grillo e travaglio sarebbe la fine del contradditorio quando loro stessi fanno solo monologhi e praticamente mai discussioni/confronti…..

7. Alfiere - 15 maggio 2008

“Meglio che ci siano, pur con tutti i loro difetti, piuttosto che se non ci fossero proprio. Sarebbe veramente la fine del contraddittorio, la fine delle speranze
——————
interessante dire che senza grillo e travaglio sarebbe la fine del contradditorio quando loro stessi fanno solo monologhi e praticamente mai discussioni/confronti…..”

Almeno dicono cose diverse dagli altri. E comunque sei sicuro che Travaglio non fa discussioni e confronti?

Quando ci sarà una sola voce senza nessuno che la contraddica, sarà la vera fine della democrazia. E ci stiamo arrivando, dopo un mese dalle elezioni già stiamo cominciando ad eliminare le voci stonate…

Tra poco ci saranno solo fiorellini e coniglietti e tutti ci vorremo bene 😛

8. antibeppegrillo - 15 maggio 2008

@ Alfiere commento 4.,

relativamente al quarto punto, piuttosto che smentire ho letto precisazioni riguardo alle affermazioni di Travaglio.

Le azioni, così come le parole, delle persone, estraneate dal contesto in cui sono avvenute possono assumere.

Schifani è stato socio dei due personaggi tra il 1979 ed il 1980.

All’epoca Schifani era un avvocato di 29 anni.

Schifani doveva essere un giovane brillante avvocato: era stato assunto presso uno degli studi legali più importanti di Palermo, quello del professore universitario, avvocato Giuseppe La Loggia, a quel tempo Deputato e Presidente della commissione Bilancio della Camera.

Il titolare dello Studio legale, Deputato e Presidente della commissione Bilancio della Camera, chiede al giovane avvocato di fare l’amministratore e prendere una piccola quota del 3% della società broker Assicurativo Siculabrokers. Fondata dal figlio del titolare dello studio legale Enrico La Loggia e da tre importanti clienti, tutti incensurati di cui uno è rappresentate della società petrolifera FINA ed un altro è figlio di un importante costruttore portuale siciliano.

Poteva il ventinovenne (precario) avvocato Schifani sapere che uno dei più importanti avvocati di Palermo, nonché presidente della Commissione Bilancio della Camera, lo stava mettendo in una trappola e che, 18 anni dopo, uno dei soci sarebbe stato arrestato e condannato per associazione mafiosa?

Confesso che io ci sarei cascato con tutte le scarpe.

Ammesso che, invece di un pigro cronico, fossi stato talmente studioso e lavoratore da essere assunto da uno dei migliori studi legali della mia città, avrei (erroneamente) considerato la proposta come un premio al mio duro lavoro ed un’attestazione di stima per le mie capacità.

Va pure aggiunto che, l’anno successivo, all’età di 30 anni, Schifani liquidò la sua quota del 3% della società e ne uscì definitivamente.

Dopo aver precisato bene il contesto ciascuno può farsi la sua idea.

fonti di questo commento:
http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Renato_Schifani
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=261073&START=0&2col=

L’ex presidente della Commissione Antimafia, il magistrato Roberto Centaro ha appena dichiarato alla Ansa: Le oltraggiose insinuazioni di queste ore lasciano stupefatti e indignati, a fronte di un costante, coerente e limpido comportamento antimafia del Presidente del Senato riscontrato personalmente. Che uno dei soci originari di minoranza (3%) di una società costituita 28 anni orsono, e abbandonata dopo circa un anno, potesse intuire che D’Agostino e Mandalà fossero, a distanza di circa vent’anni, indagati per mafia, quando all’epoca della nascita della società erano stimati imprenditori e professionisti, unitamente agli altri soci, significa attribuire al socio minoritario poteri divinatori.

9. Arvon - 15 maggio 2008

Alfiere, il problema non sta a Roma, sta intorno a te, a me e a tutti coloro che hanno l’abitudine di ragionare con il proprio contenuto cranico. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di un Travaglio, se la gente avesse la sana abitudine di leggere, di informarsi e di riflettere su ciò che vede, legge o sente. Travaglio non ha detto assolutamente nulla di eclatante, sorprendente, sensazionale. Ha semplicemente riportato dei fatti GIA’ NOTI AL PUBBLICO (che legge) e fatto 1+1=2, un’addizione che sanno fare perfino i bambini dell’asilo.

10. Anomalia Italiana - 15 maggio 2008

Grande !

Altro esempio:

Grillo brilla di luce altrui

Il Riformista, dopo svariati dinieghi dell’interessato, si è procurato la bolletta elettrica di Beppe Grillo. Non è come dicevo io: è peggio.

Io avevo scritto che Grillo si era fatto mettere 20 kilowatt complessivi contro i 3 kilowatt medi delle case italiane, dunque che consumava e consuma come 7 famiglie.

Ma non è vero: consuma come 12 famiglie.

Più grezzamente: Grillo consuma in un solo mese quello che una famiglia italiana media (quattro persone) consuma in un anno circa.

Sua bolletta di gennaio: 3.301 kWh per 851,33 euro da pagare. In un anno ha consumato 37520 Kwh. In un giorno consuma come l’intera redazione del Riformista, che non è un moloch ma è una redazione.

Ergo: se Grillo producesse l’energia che diceva di produrre da solo 7 anni fa (con il suo impianto fotovoltaico di 25 metri quadri da due kilowatt di potenza) questa gli basterebbe per tirare avanti non più di 20 giorni in un anno.

Per rifarsi strettamente alle sue battaglie, si può notare che, se tutte le famiglie italiane consumassero come lui, servirebbero 54 centrali come quella – sempre da lui vituperata – di Civitavecchia.

Due frasi di Grillo:

«Non si tratta di produrre più energia, ma di risparmiarla».

«La riduzione degli sprechi costituisce anche il pre-requisito per lo sviluppo delle fonti rinnovabili».

Ha ragione.

http://www.macchianera.net/2008/05/14/grillo_brilla_di_luce_altrui.html

Aggiornamento, 14.05.08 20:28

Si scaldano gli animi, intanto “il giornalista più meshato d’Italia” (queste parole le ho riprese perché dicono tutto ma proprio tutto sul soggetto che le ha diffuse) se la spassa leggendo certi commenti che a pensarci bene ti fanno pure venire l’ansia 🙂

Ma la goduria massima Filippo Facci l’avrà avuta quando ha postato il topic “Grillo brilla di luce altrui” … poiché che schiaffo per una buona parte di codesti commentatori, la cosiddetta elite della verità assoluta, che ha creduto far parte degli eletti, ossia coloro che hanno sempre capito tutto, mentre poi non hanno neppure minimamente percepito una sola di quelle mega-supposte marca “Panzan”, dei veri e propri siluri simili al pesce omonimo, rifilate loro quotidianamente nel sedere dal mega-santone.

Grillo? Azz … me lo sono sempre sciroppato tutto, racconteranno un giorno ai loro nipotini … e chissà quante risate beffarde dovranno poi incassare …

Il merito di Filippo Facci? Averci raccontato tutto senza risparmiarci la stessa sua goduria nell’immaginarsi certe facce ansiose nel mentre apprendevano articolo per articolo di essere sempre più stupidi 🙂

Grazie Filippo. Grande.

http://www.macchianera.net/2008/05/14/travaglio_e_colluso_con_dei_ma.html#comment-839034

11. Alfiere - 15 maggio 2008

Arvon, concordo pienamente con quanto hai scritto.

Per Antigrillo, continuo a dire che in Sicilia, se qualcuno è mafioso, lo si sa… tranquillo….

Ad ogni modo siamo nelle “supposizioni”, quindi le tue sono valide quanto le mie.

12. antibeppegrillo - 15 maggio 2008

@ me stesso commento 8
@ Alfiere

Grazie per il link.

Ora ho visto i due video di Travaglio alla fiera del libro di Torino.

Su Schifani Travaglio non ha l’onesta mentale di precisare meglio il contesto in cui nasce la società sicilbroker.

Però sul nuovo ministro della giustizia che bacia un mafioso al matrimonio della figlia del mafioso, mi pare proprio che Travaglio abbia ragione.

Non si capisce perché in Italia non possiamo avere un ministro della giustizia CHE NON SIA MAI STATO A NESSUN MATRIMONIO DI FIGLI DI MAFIOSI.

Certe volte bisogna davvero sforzarsi per non cadere nel pessimismo cosmico.

13. antibeppegrillo - 15 maggio 2008

@ Alfiere,

” Per Antigrillo, continuo a dire che in Sicilia, se qualcuno è mafioso, lo si sa… tranquillo…”

Mi pare un’affermazione generica, priva di argomentazioni, quasi razzista.

Cerco di evitare che anche la mia risposta sia generica e priva di argomentazioni.

1) Non spieghi come “si sa”. Sono le voci che girano? E’ la gente che mormora? Spiega per favore.

2) La tua affermazione ha una portata in grado d’infamare un’intera regione. Dimmi ad esempio… Tutti i poliziotti ed i magistrati che hanno collaborato con Bruno Contrada, dovevano sapere che sarebbe stato poi condannato per mafia?

Dimmi, Alfiere, sono anche loro collusi?

Vito Cincimino fu eletto Sindaco di Palermo. Immagino che sia stato votato dalla maggioranza dei Palermitani. Solo che poi… “Nel 1984 il pentito Tommaso Buscetta lo definisce “organico” alla cosca dei corleonesi: nello stesso anno Ciancimino viene arrestato, e nel 2001 sarà condannato a tredici anni di reclusione per favoreggiamento e concorso esterno in associazione mafiosa.”

Dimmi Alfiere, i Palermitani che lo hanno votato, sapevano anche loro?

14. max72 - 15 maggio 2008

alfiere allora secondo la logica di travaglio e la tua: alcuni noti nomi dell’organico dell’inter, materazzi, zanetti, mancini e mihailovic intercettati al telefono con un indagato per associazione mafiosa come si classifica?

15. Alfiere - 15 maggio 2008

Antigrillo, non voglio darti risposte che non vuoi sentire, quindi taccio… ti ripeto solo una domanda: ma non ti sei mai accorto che il comando dei clan passa di padre in figlio? Ti sei mai chiesto il perchè del termine “famiglia”? Ti sei mai chiesto perchè – ad esempio – Provenzano fosse tranquillamente a casa sua? Ti sei mai chiesto perchè in questi giorni stanno montando una spaventosa EMERGENZA SICUREZZA collegandola UNICAMENTE con l’immigrazione clandestina?

Quindi l’unica ragione di insicurezza sociale in Italia sono gi immigrati? Interessante… che conclusioni puoi trarre da ciò?

Anche io, come te, Antigrillo, propendo sempre per la buona fede delle istituzioni e delle persone. Ma fino ad un certo punto…

Mi spiace se tu ancora riesca a scandalizzarti al pensiero che buona parte della “burocrazia centrale” sia corrotta, ma da un altro lato sono felice per te per lo stesso motivo… Abbiamo bisogno di ottimisti in Italia!

Per quanto riguarda me, mi tengo i miei dubbi (che assolutamente non sono certezze).

@max:
li si classifica come “persone intercettate al telefono con un indagato per associazione mafiosa”. Ho per caso diffamato qualcuno?

Converrai che dire ciò del difensore dell’inter non sia la stessa cosa che dirlo per il VICEPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA….

Per concludere il mio discorso: qui nessuno sta dando del mafioso a nessuno, nè l’ha fatto Marco Travaglio. Qui si è detto solo “quello là, anni fa, ha frequentato queste persone”.

ATTENZIONE A QUESTO CONCETTO:
Qui non stiamo dicendo “se uno ha avuto rapporti con mafiosi non può fare il presidente del Senato”.
qui stiamo dicendo “la costituzione consente grazie all’articolo 21 di informare gli Italiani del curriculum vitae di una persona, in modo che essi possano meglio effettuare le proprie scelte”.

Un’informazione libera significa che dopo che Travaglio fa le sue affermazioni, qualcuno lo smentisca dicendo i punti a favore di Schifani (è un fatto vecchio, non significa niente, ecc ecc ecc)….

A questo punto il cittadino (che è il SOVRANO) può scegliere… è come se ti dicessero
– “le vuoi le lasagne? però ti avviso che ti fanno diventare un ciccione!!”
– “non dargli retta, se fai attività fisica e fai porzioni contenute i carboidrati sono necessari al corpo umano… e poi sono ottime!”

A quel punto uno SCEGLIE. Mi mangio le lasagne o mi metto a dieta? E’ una scelta, e come tale è personale e dipende dalle priorità di una persona.

Un’informazione NON libera significa che Travaglio, dopo che fa le sue affermazioni, viene attaccato, ammutolito, ridotto in ceppi ed esposto sulla pubblica piazza dicendo
– “è indecente attaccare in questo modo le lasagne! Bisogna impedire alla gente di fare queste affermazioni sulle lasagne! Guastano l’appetito!”.

NO. La vera indecenza è non avere un’informazione libera!!!

16. Arvon - 15 maggio 2008

Informazione libera? Io trovo di gran lunga più indecente NON VOLERLA.

17. Feonte90 - 15 maggio 2008

E’ un classico italiano cambiare opinione da un giorno all’altro senza attenta ponderazione, solo perchè colui che ci dovrebbe guidare, sentendosi attaccato, piuttosto che rispondere, preferisce denigrare chi lo ha attaccato, è un classico (chi non sa dibattere civilmente fa così).
Grillo mostra ancora una volta i suoi profondi limiti, così come i pecoroni che lo seguono senza neanche sapere chi sia Scalfari (ovviamente ritengo sbagliato seguire da pecorone chiunque)………….Riguardo a Travaglio, penso che il suo medoto, e soprattutto il suo modo di contestare, possano essere la vera guida di chi volesse schierarsi per l’antipolitica…………………
Poi smettetela di dire che lìinformazione non è libera, perchè se fossimo in Cina o in una dittatura, travaglio non potrebbe aprire bocca e il blog di grillo sarebbe silurato (forse le tv sono controllate, ma esistono forse solo quelle?)……………

18. Alfiere - 15 maggio 2008

Feonte90, l’informazione non è “LIBERA” o “NON LIBERA”, non è bianca o nera, ci sono delle scale.

Divertiti a vedere in che posto è l’Italia secondo l’organizzazione internazionale FREEDOM HOUSE….

http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=389&year=2007

Vedi dov’è l’Italia, poi confrontala con la Finlandia e con la Cina.

E poi guardati questo filmato, soprattutto i 30 secondi finali…
http://latavernadiatlante.blogspot.com/2008/05/benvenuti-nella-nuova-era.html

19. Oscar - 15 maggio 2008

@tutti

si criticano a grillo gli insulti, il mancato contradditorio, le incoerenze, le mancate proposte ecc…

vogliamo dare il buon esempio?
oppure vogliamo discutere all’infinito di come Grillo usa l’energia elettrica o come decide di soprannominare questo o quello?
vogliamo costruire qualcosa di utile oppure continuiamo ad insultarci a vicenda?

in questo blog gli unici che hanno tentato qualcosa di propositivo sono persone che apprezzano grillo con i suoi pregi ed i suoi difetti…

non vi è balenata nessuna domanda in proposito?
oppure vogliamo credere che il PD sia la soluzione di tutti i mali?

la sensazione è che tutto quello che ci distrae dall’ordine stabilito deve essere distrutto e noi tutti giù a seguire la nuova direttiva….

personalmente delle persone cerco di assimilare quello che per me è il meglio, il resto non lo considero…
se devo scegliere un amico cerco di averne uno dove l’ago della bilancia pende per il meglio… se dovessi scartare ogni persona che presenta un difetto non avrei amici….

vogliamo costruire qualcosa di nuovo o sappiamo solo criticare?
vogliamo smettere di proporre cose scritte da altri?

giusto per rompere la monotonia proporrei di aprire una pagina dedicata ai blog che ritenete più interessanti, quelli dove pensate di trovare la libera informazione…..

ATTENDO VS CONSIDERAZIONI

20. denpulsante - 15 maggio 2008

Innazitutto grazie a tutti dei commenti, li ho letti tutti e li ho apprezzati tutti.

Consiglio a tutti di darsi un’occhiata anche ai link che ho segnalato nel post, in particolar modo:

Una voce di denuncia poco ascoltata, l’ex-vice gabibbo:
http://www.stefanosalvi.it/

Un pozzo di idee e di dati finanziato dai lettori:
http://www.lavoce.info/

Nonchè la stimolantissima conversazione tra D’avanzo e Travaglio, ci vuole un po’ a leggerla, ma è la discussione più ricca che c’è stata
D’avanzo: http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html?ref=search
Replica di Travaglio:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/replica-travaglio/replica-travaglio.html
Contro replica di D’avanzo:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html?ref=search

Ora vedo di rispondere a tutti voi.

Grazie ancora
——————
EDIT: ore 18.38 15 maggio 2008
mi correggo,
la contro repica di D’avanzo la potete trovare su questo link:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/fatti-verita/fatti-verita.html

21. denpulsante - 15 maggio 2008

Per primo rispondo ad Oscar:
@19. Oscar
>oppure vogliamo discutere all’infinito di come Grillo
>usa l’energia elettrica o come decide di
>soprannominare questo o quello?

Infatti nel mio post non si parla di quello, e probabilmente non lo farò mai.

>continuiamo ad insultarci a vicenda?

Quantità di insulti in questo conversazione = ZERO, trovami un altro posto su internet dove “Grillini” e “Antigrillini” dialogano con tale serenità

>in questo blog gli unici che hanno tentato qualcosa di
>propositivo sono persone che apprezzano grillo con i
>suoi pregi ed i suoi difetti

L’autore di questo critico post (IO) ha fatto queste proposte che, a quanto pare, sono state molto apprezzate:
Documentario: https://antigrillo.wordpress.com/smaltimento-rifiuti/#comment-2674
Impresa: https://antigrillo.wordpress.com/smaltimento-rifiuti/#comment-2675

E ha risposto a questa chiamata dando il suo piccolo contributo:
Informazione: https://antigrillo.wordpress.com/smaltimento-rifiuti/#comment-2716

Sono troppo frettoloso se dico che la tua è una generalizzazione molto vicina al grillo-pensiero (cfr. Grillo-pensiero = l’unica via di uscita)?

>tutto quello che ci distrae dall’ordine stabilito deve
>essere distrutto

Io penso che le cose positive vanno costruite tramite iniziativa privata.

> aprire una pagina dedicata ai blog che ritenete più
>interessanti

Ti elenco i blog a cui sono abbonato:
http://www.beppegrillo.it – “blog ” di denuncia e movimento “politico”
http://paolofranceschetti.blogspot.com – opinioni sulla massoneria
https://antigrillo.wordpress.com – opinioni critiche sul Grillo-pensiero
http://attivissimo.blogspot.com – informatica e acchiappa bufale
http://www.danieleluttazzi.it – opinioni, satira e denuncia
http://alessios4.blogspot.com – opinioni, attualità, denuncia
http://intuizioniovvie.blogspot.com – opinioni di un noto grillino (uno di quelli sani, vd. suoi vecchi post)
http://zoro.blog.excite.it – opinioni di un giovane fiero di un PD (vedere video)
http://www.stefanosalvi.it – denuncia durissima
http://www.lavoce.info – articoli scritti da autorevoli economisti finanziati dagli stessi lettori (necessario averlo sul proprio lettore di RSS).

@1. Alfiere
> nel contesto in cui ci troviamo c’è bisogno di loro.

Quoto e aggiungo una provocazione: anche loro sono il meno peggio.

@2. Max72
> si chiedono come mai stia prendendo piede un
>movimento di sola protesta…[… ]STELLA, RIZZO,

Stella e Rizzo hanno avuto successo anche grazie a Mentana, Lerner, Chiambretti e co. che hanno fatto una pubblicità pazzesca al loro libro. Senza di loro non si sarebbe parlato di sprechi dei politici per mesi

> Travaglio pensiero è fatto di bellissime e
>lunghissime ricerche in atti giuridici e
>contemporaneamente di scadenti riflessioni.

quoto. E ogni tanto anche riflessioni intelligenti.

@3. Arvon
> “Vaffanculo!” [..] Ma è sufficiente?

Assolutamente NO, ma dato il successo di Grillo, direi che per molti è necessario. (non per me)

> consiglio caldamente di vedere i seguenti video

30 minuti?? Ti odio!!! No, scherzo, lungo, ma ne è valsa la pena.

@4. Alfiere
> su 4 soci 3 siano mafiosi […] La probabilità è
>elevata a tuo parere?

Andreotti disse: “pensare male è peccato, ma a volte ci si azzecca”. ma anche una domanda: Siamo sicuri che fossero solo 4 soci?

> non ha detto “è mafioso”,

Ma come dice giustamanete D’alfano sul link che vi ho segnalato, “era quello il messaggio, basta farsi un giro sui blog”.

@5 – 9. Arvon

>E di chi è la colpa, se la massa è monomediatica?
[…]
>fatti GIA’ NOTI AL PUBBLICO (che legge)

Di chi è la colpa? L’Italia è anche il paese di chi legge poco. Fate voi.

@8. antibeppegrillo

>All’epoca Schifani era un avvocato di 29 anni.

Anche questa è un’osservazione intelligente.

@ 10. Anomalia Italiana

> Il merito di Filippo Facci? Averci raccontato tutto

Ad essere pignoli Facci cita un articolo di D’Alfano, quello che io cito nel mio post. Acontestualizzato quel pezzo è solo denigrante. Facci per molti aspetti è simile a Travaglio. Persino Feltri una volta lo ha invitato ad essere meno presuntuoso.

@ 15. Alfiere
> mi tengo i miei dubbi

che, nonostante quello che ho scritto sul mio post, rimane un dovere morale

> Abbiamo bisogno di ottimisti in Italia!

Quoto. Serve l’ottimismo di alcuni e la denuncia di altri. i primi hanno bisogno dei secondi e viceversa, sennò non si tira avanti.

@ 18. Alfiere
> l’organizzazione internazionale FREEDOM HOUSE…

Avevo letto quella classifica e quella di report sans frontier, mi son visto bene i criteri che hanno usato per stilare quelle classifiche. Avrei qualcosa da ridire su quella classifica………..

Magari in futuro ci faccio un post….

22. Alfiere - 15 maggio 2008

> nel contesto in cui ci troviamo c’è bisogno di loro.

Quoto e aggiungo una provocazione: anche loro sono il meno peggio.

non posso che concordare…

23. denpulsante - 15 maggio 2008

La discussione tra Travaglio E D’avanzo va avanti:

contro contro replica di Travaglio, con commento finale di D’avanzo:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lettera-travaglio/lettera-travaglio.html

24. Feonte90 - 15 maggio 2008

@Alfiere
Ripeto, se questa fosse davvero una dittatura Travaglio, Ricca, Grillo & co sarebbero tutti a raccogliere pannocchie……………………Berlusconi non vince solo perchè ha le tv, lui ha vinto in passato e ha vinto ora, non perche controlla l’informazione (quello che voi imputate per coprire l’incapacità della sinistra estrema e moderata), ma perchè gli italiani erano stufi di farsi prendere per il culo da persone che nemmeno si capiva cosa dicessero quando parlavano, almeno berlusconi (se prende per i fondelli) almeno parla chiaro, semplice.

25. Alfiere - 15 maggio 2008

Feonte sono felice della tua felicità di essere preso per i fondelli in maniera semplice 🙂

Poi fai una ricerca su internet e vedi la percentuale di persone che guardano solo la tv, di quelle che leggono anche i giornali e di quelle che si informano anche su internet.

Una volta che hai queste percentuali, capisci bene perchè le STESSE COSE, se dette su internet e nei giornali non sortiscono alcun “effetto bufera”, mentre se dette in televisione….

No, non siamo in dittatura e non mi sembra di averlo mai affermato.

26. denpulsante - 15 maggio 2008

sapete come si è appena evoluta la discussione tra Travaglio e D’Avanzo?

Travaglio querela D’Avanzo.

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_15/travaglio_querela_davanzo_c6247612-2281-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml

A buon intenditor…..

27. Alfiere - 15 maggio 2008

Se D’Avanzo ha detto cose palesemente false, come ha detto Travaglio nel suo ultimo articolo non vedo incongruenze…

La querela, se infondata, non darà frutti. E i media ci andranno a nozze… e lo sapremo tutti e Travaglio sarà totalmente spu°°°to…. quindi va tutto “a nostro vantaggio” (di noi che vogliamo sapere come stanno le cose)

28. denpulsante - 15 maggio 2008

@ Alfiere e Feonte90

Uno dice che Berlusconi ha vinto per l’inadeguatezza del centro sinistra, l’altro perchè dice che Berlusconi controlla i mezzi di informazione.

Dai, su, quante volte negli ultimi giorni avete fatto questa discussione su internet? Quante persone siete riusciti a portare dalla vostra parte?

Evitate di scannarvi, perchè con un po’ onesta lo sapete benissimo che non riuscirete a convincere l’altro della vostra tesi.

29. Feonte90 - 15 maggio 2008

@Alfiere
Io non sto dicendo che a ME piace farmi prendere per il culo, ma che gli italiani si sono stufati di farsi prendere per il culo dalla sinistra criptica e abituata per molti anni a essere sempre comodamente al governo, io sono per berlusconi in quanto rappresenta quanto di “meno peggio” ci sia da votare (se ci fosse in italia uno zapatero io lo voterei, ma dov’è?), visto che l’astensionismo non paga, sò che berlusconi ha molti difetti (chi nel quadro politico non ha molti difetti?), sò che ha fatto degli errori (ma ne ha fatti molti di più la sinistra….tra i quali forse lasciare che berlusconi si potesse candidare (grazie al caro bertinotti 😉 ), ma berlusconi rappresenterà sempre un modello migliore del pirletti intellettuale di sinistra (che crede di avere la verità in tasca) o del barricataro, o del fascista, o del mafioso…………Poi pensala come vuoi, la libertà di pensiero non è ancora stata soppressa, che io sappia………………….

30. denpulsante - 15 maggio 2008

@27. Alfiere

D’Annunzio NON ha diffamato Travaglio, faceva solo un esempio, ESPLICITAMENTE vizioso.

Ti riporto un passaggio del suo primo articolo e del suo secondo articolo:

-primo articolo

Nel “caso Schifani” non si può stare dalla parte di nessuno degli antagonisti. Non con Travaglio che confonde le carte ed è insincero con i tanti che, in buona fede, gli concedono fiducia. Non con Schifani che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato. Non con chi – nell’opposizione – ha espresso al presidente del Senato solidarietà a scatola chiusa. Non con la Rai, incapace di definire e di far rispettare un metodo di lavoro che, nel rispetto dei doveri del servizio pubblico, incroci libertà e responsabilità. In questa storia, si può stare soltanto con i lettori/spettatori che meritano, a fronte delle miopie, opacità, errori, inadeguatezze della classe politica, un’informazione almeno esplicita nel metodo e trasparente nelle intenzioni.

Dunque dopo la replica di Travaglio (secondo la quale lui ha solo detto dei fatti), D’Avanzo dice che i fatti non sono necessariamente la realtà:

– tratto dal secondo articolo
Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del “metodo Travaglio” e delle “agenzie del risentimento”. Di una pratica giornalistica che, con “fatti” ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E’ un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target

Dunque dopo aver detto questo fa un esempio di come si potrebbe arrivare persino ad accusare Travaglio di essere un mafioso. dice ESPLICITAMENTE che la sua ricostruzione è montata ad arte.

E aggiunge:
Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? […] Nessuno, che sia in buona fede, può farlo.

che senso ha la querela?

31. Alfiere - 15 maggio 2008

Boh? Stiamo a vedere e speriamo… (anche a me suona strana)

Per Feonte: guarda che prima anche io ero Berlusconiano… ma io ho la scusante, lo ero prima di accedere all’informazione su Internet 😉

Ti consiglio di vedere i video linkati in fondo a quest’articolo:

http://latavernadiatlante.blogspot.com/2008/04/beppe-sono-pienamente-daccordo-con-te.html

32. denpulsante - 15 maggio 2008

Un documento eccellente:

La storia di Giuseppe Panettino e Dino Paternostro. Uno vive a Palermo, l’altro a Corleone. Di mestiere fanno i sindacalisti, e non piacciono a Cosa Nostra

http://current.com/items/88948287_due_contro_la_mafia

33. popinga - 15 maggio 2008

Salve a tutti,
sono nuovo del blog ma, già da un pò di tempo stò seguendo le discussioni. Ritengo ci siano molte persone intelligenti che postano qui e quindi ho deciso di unirmi a voi, cercando un confronto che, francamente, sul blog di beppe grillo. Troppi commenti e tutti dalla stessa parte. meglio pochi ma buoni, come in questo blog. Detto questo:
X 30. denpulsante:
il tuo ultimo post mi sembra un pò fuorviante poichè dal link che tu stesso hai inserito in un post precedente http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_15/travaglio_querela_davanzo_c6247612-2281-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml
si capisce chiaramente che travaglio non ha querelato d’avanzo per le frasi da te riportate, ma perchè ha insinuato che un mafioso gli abbia pagato la vacanza. Travaglio contesta a d’avanzo questo: l’insinuazione che egli sia colluso con un boss mafioso, non la sua legittima critica sul comportamento di travaglio.
Riporto l’estratto incriminato:
“Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo. 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei «cuscini». Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un’ ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l’ avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’ albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d’ ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio.”
e la risposa di tarvaglio è stata:
“Ciò che non è consentito a nessuno e nemmeno a D’Avanzo è imbastire una ripugnante equazioni tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che – scopro ora – sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato». La circostanza, spiega Travaglio (in particolare il pagamento di un albergo per le vacanze da parte di Michele Ajello, ndr) «è totalmente falsa e chi l’ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale».
Comportamento legittimo.
buonavventura

34. popinga - 15 maggio 2008

Scusate l’inizio disastroso ma sono in mega ritardo e non ho avuto il tempo di rileggere la prima parte del post.

35. denpulsante - 16 maggio 2008

@popinga
>Scusate l’inizio disastroso

Figurati, si capiva bene quello che volevi dire. Benvenutissimo.

>meglio pochi ma buoni, come in questo blog

già, più stimolante, più divertente… 🙂

Parliamo del fatto di Travaglio.

Ricordiamoci la tesi di D’Avanzo:
Travaglio ha preso un fatto controverso, origine di tante indagini che non hanno portato da nessuna parte, e poi (parole sue) con la complicità della potenza della tv lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere: “Anche la seconda carica dello Stato è un mafioso…”. Secondo D’Avanzo questo è un caso di pessimo giornalismo: 1) perchè lascia intendere una cosa, senza dirla, per poi difendersi dicendo “ho solo comunicato un fatto”, 2) perchè i fatti non sono sempre la realtà, 3) manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica (notare come lui non difenda i politici, anzi parla di rabbia giustificata contro la malapolitica).

D’Avanzo vuole dimostrare che con questo metodo qualsiasi persona può essere distrutta.

Successivamente, per dimostrare la sua tesi, utilizza lo stesso metodo di Travaglio contro Travaglio per illustrare come anche una persona onesta sembra un orco con questa strategia.

Ora osserviamo meglio cosa dice D’Avanzo:

8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei “cuscini”.

questo è un FATTO, confermato anche da Travaglio

Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo.

Qui non dice che Marco e Pippo sono in vacanza insieme, dice che è un’approssimazione degli investigatori…. altro FATTO.

Che, durante le indagini, trovano un’ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l’avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia.

Qui fa affermazioni vaghe(trovano un’ambigua conferma), cita fonti ambigue (il legale di Aiello), non dice mai che Aiello ha pagato l’albergo a Marco, dice “tale fonte ha detto tale cosa”. E’ che “tale fonte ha detto tale cosa” non può essere smentito.

Michele Aiello, […] è stato condannato
Pippo è Giuseppe Ciuro, […] condannato a 4 anni e 6 mesi

altri FATTI.

Ora D’Avanzo ha citato dei fatti e ne ha omessi altri, ma li ha scritti tramite quelle che secondo lui è il “metodo Travaglio”. Dimostrando che è il metodo con cui Travaglio lavora che lascia perplessi. NON VOLEVA AFFATTO DIMOSTRARE che Travaglio era un mafioso, anzi voleva fare un pezzo di pessimo giornalismo, proprio per mostrarne i limiti, tanto che conclude con nessuno, che sia in buona fede […] può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice.

E’ la stessa strategia usata da Grillo per attaccare Scalfari che ho descritto nel mio post. “Cito solo FATTI, non mi puoi dire niente, perchè io dico solo FATTI. Poi se tu capisci che tale persona è un essere ripugnante prenditela con i fatti, e non con me che ho esposto i fatti”.

> Comportamento legittimo.

Io non mi sogno neanche di dire che la querela di Travaglio non sia legittima, ci mancherebbe altro. Dico che secondo me ha preso un granchio, sta denunciando un giornalista perchè ha esposto dei FATTI come li avrebbe esposti Travaglio. Dicendo esplicitamente di non voler mettere in discussione la sua integrità morale, ma solo di far vedere dove anche parlando a suon di FATTI si possono dare esempi di pessimo giornalismo. Nè tantomeno difende Schifani (vd. primo articolo)!!!!!!

Penso sia scontato dire che la mia opinione non corrisponde completamente nè con quella di D’Avanzo, nè con quella di Travaglio.
E preciso anche che se nel caso di “Travaglio vs D’Avanzo” difendo D’Avanzo, nel caso “Travaglio vs. Schifani” difendo Travaglio.

Non so… tu come la vedi?

36. denpulsante - 16 maggio 2008

Dal l’Unità:

i giornalisti di Senza Bavaglio hanno avviato una raccolta firme in sostegno di Travaglio: «Nei paesi democratici – scrivono – il ruolo dei giornalisti è proprio quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama diritto di cronaca. Si racconta se il politico tradisce la moglie, se in gioventù si faceva qualche spinello, se è stato in un centro di riabilitazione per etilisti, se ha truccato le carte per non andare in guerra. Per alcuni elettori – proseguono – queste informazioni sono importanti. C’è chi non ama essere rappresentato da un donnaiolo, e chi non vuole essere rappresentato da un pavido». Figuriamoci da chi ha frequentato mafiosi. «Tocca al giudice – spiegano i promotori della raccolta firme – appurare se il giornalista dice il falso. Ora la domanda di attualità è: il giornalista Marco Travaglio ha raccontato un fatto vero che riguarda Renato Schifani o un fatto falso? Schifani, l’opposizione e anche gli organismi di controllo della Rai possono indignarsi quanto vogliono, ma l’unico strumento democratico che ha Schifani è ricorrere al giudice, incaricato in democrazia di valutare se Travaglio ha detto il vero o il falso. Tutte le altre prese di posizione – concludono – mirano solo a limitare la democrazia e la libertà di critica della stampa».

37. popinga - 16 maggio 2008

35. denpulsante
Secondo me, travaglio è un ottimo reporter giudiziario, e non un giornalista. In quanto tale, tende a decontestualizzare i fatti, dice cose vere ma incomplete. Forse per fare più effetto sulla gente, credo. Questo, a mio avviso, è lo stesso errore che fà grillo: deve spararla sempre più grossa. Ti spiego meglio: le aspettative dei grillini nei suoi confronti stanno diventando ogni giorno più alte, e lui, per non perdere colpi deve giocare costantemente al rialzo perchè, se così non facesse, i grillini si sentirebbero delusi dalle sue esternazioni e perderebbe consenso. Dico questo perchè secondo me, grillo non cerca SOLO soldi o popolarità. Crede veramente in quello che fà, si sente utile e importante per la collettività e una perdita di consenso sarebbe una debacle che lo metterebbe ko. se sia o meno utile alla comunità, stà ad ognuno di noi giudicarlo. Io penso sia una voce fuori dal coro, importante, da saper filtrare. Scusa ho divagato, ma su un sito di nome antigrillo, qualche rimando al main frame ci vuole ogni tanto, no?
ritornando a travaglio,
“Dico che secondo me ha preso un granchio, sta denunciando un giornalista perchè ha solo detto dei FATTI scritti come li avrebbe scritti Travaglio”.
Travaglio ha contestato proprio i FATTI, che secondo lui non sono mai avvenuti. Anche stasera ad annozero ha detto che non ha mai conosciuto persone mafiose o che sono state poi condannate per mafia. D’avanzo ha citato fatti come fà travaglio, peccato che travaglio citi solo fonti giudiziarie attendibili, mentre D’avanzo esamina fatti tutti da dimostrare. La querela farà luce se i fatti citati da d’avanzo si sono effettivamnete verificati (assoluzione di d’avanzo) oppure no (condanna di d’avanzo). Purtroppo, con i tempi della giustizia italiana, lo sapremo ohimè quando di questa questione non fregerà più niente a nessuno.
bonavventura

38. denpulsante - 16 maggio 2008

37. popinga
> qualche rimando al main frame ci vuole ogni tanto, no?

Un rimando al main fram molto brillante. Quoto in toto. davvero.

>D’avanzo ha citato fatti come fà travaglio, peccato che travaglio citi >solo fonti giudiziarie attendibili, mentre D’avanzo esamina fatti tutti da >dimostrar

Sarà, ma rimane comunque il fatto che D’Avanzo (ma la A maiuscola ci vuole o no?) ha citato quel fatto non per dire “Vedete? Anche Travaglio è mafioso”, ma per dire “Vedete? Anche un fatto insignificante se è scritto così può diventare una bomba, perchè vi posso far credere che anche Travaglio è mafioso”. Era un esempio… penso che nessun lettore abbia male interpretato. A parte Facci.

A dirla tutta ci devo ancora riflettere, non mi sono ancora fatto un’opinione chiara sulla vicenda… Leggo un commento e cambio idea, ne leggo un altro e divento Grillino. Penso una cosa, ma anche l’altra. Che vergogna. Nonostante tutti i miei tentativi di dissumularlo si vede lontano un chilometro che sono un PD-ino: pacato, conciliante e vago. E pensare che quando in terza media mi avevano detto che c’erano i comunisti e i fascisti e io dovevo scegliere, decisi che io ero comunista. Per la miseria, non avevo idea di come mi sarei ridotto anni dopo. Qui c’è un giornalista che viene querelato perchè ha detto che il presidente del senato ha avuto dei rapporti con dei mafiosi e io non ho le idee chiare. Mi faccio schifo da solo. Scusate è tardi, sono stanco, forse è meglio se vado a dormire.

39. Max72 - 16 maggio 2008

Scusate il mio assenteismo ma ieri ero fuori ufficio. Mi rifaccio facendo i complimenti a tutti per l’onestà intellettuale e la strenua difesa delle idee di ognuno di noi senza venire mai all’insulto…è cosa rara, soprattutto su internet. Detto questo:
@Alfiere
Sei il miglior contraddittorio che uno possa avere e non è una lode gratuita ma un’attestazione di rispetto, però (mi tocca dirlo) non mi è piaciuta per niente la frase “in Sicilia se uno è un mafioso lo sanno tutti”… bhè ho fatto 4 mesi ad Agrigento, Palermo e Sciacca di miliatare nel 1992, ricordo a tutti che Borsellino venne ucciso a Luglio 92 io ci andai ad agosto a fare ordine pubblico e protezione magistrati…la tua frase è un’offesa a tutte le forze dell’ordine che operano o hanno operato in quegli anni, ti garantisco molto molto difficili, ed un’offesa enorme alla popolazione Siciliana. Certo che la manovalanza mafiosa i cosidetti picciotti tutti sanno che giri hanno tant’è che ne arrestammo una valanga ma le vere menti, di allora della Mafia erano persone considerate assolutamente pulite dove nonostante decenni di indagini nemmeno Falcone e Borsellino riuscirono a smascherare e non penso che fossero due fanfaroni. Per quanto riguarda Provenzano che secondo te viveva a casa sua hai ragione solamente che solo chi gli stava attorno sapeva che era la casa di Bernardo Provenzano, anche Riina abitava a casa sua a Palermo ma le indagini per poterlo prendere avevano bisogno di certezze che lui in quella casa ci fosse veramente e l’omertà del suo entourage certamente non aiutava…potrei andare avanti all’infinito perchè non mi va proprio che qualcuno possa pensare che 4 mesi (che sono nulla) a rischiare la vita facendo incursioni in casolari e masserizie siano stati spesi per nulla, nemmeno che tanti bravi polizziotti e carabinieri debbano essere considerati favoreggiatori della Mafia, ne ho conosciuti tanti e ti garantisco che non lo erano affatto, Nemmeno che si consideri tutti i Siciliani come omertosi, da quegli anni la Mafia ha cominciato a perdere prestigio proprio perchè il popolo siciliano ha cominciato a credere di più nello stato che nella Mafia. E le indagini fatte in silenzio hanno portato a smascherare anche gli impensabili. Scusa la lungaggine.
@Denpulsante
Complimenti per la dovizia delle argomentazioni.
@ a tutti
io penso che da Travaglio a Rizzo a Grillo ecc. ecc. a tutti loro si debba dire grazie per aver scatenato un polverone ma non pensiamo che l’abbiano e lo facciano per noi lo fanno tutti, secondo il mio parere, per il vile denaro…vedremo fra un paio d’anni le dichiarazioni dei redditti di questi signori ed allora forse ce ne accorgeremo. Oggi è comodo criticare e scandalizzare le coscienze, più che comodo rende.
@Oscar
Hai ragione bisogna fare proposte e se vai nella sezione rifiuti ne trovi tante, questo post è riferito all’utilizzo del Grillo-pensiero e per come la vedo io l’unica proposta che posso fare io a Grillo è quella di evitare di fare il moralista.

40. Alfiere - 16 maggio 2008

Den Pulsante, è molto meglio ammettere di non avere le idee chiare e cercare di capire piuttosto che credere di avere la verità assoluta come fanno Grillo ed in parte Travaglio.

Apprezzo moltissimo la tua analisi nel commento 35. Molto interessante anche ciò che scrive popinga…

Riguardo l’escalation di Grillo, mi ricorda un pò quella di Berlusconi.

Tu dici che Grillo fa così per non perdere utenze, secondo me invece Grillo sta “involvendosi”, diventando ormai una imitazione di sè stesso, e sta inasprendo i propri toni per ottnenere consenso dalla fascia “bassa” e “bruta” della popolazione di internet.

Secondo me in questo modo sta perdendo la fascia “alta” e “moderata”. Fascia che invece trova molta rappresentatività all’interno dei meetup, almeno per ora.

Mi ricorda un pò ciò che fece Berlusconi, quando in extremis disse:” Chi vota a sinistra è un coglione”. Cos’altro era se non un disperato tentativo di acquisire voti dalla fascia bassa della popolazione?

Perchè Grillo vuole conquistare consensi nella fascia bassa e bruta? Beh, probabilmente perchè è più facilmente controllabile ed è meno critica nei suoi confronti…. e non si accorge se di tanto in tanto dice puttanate.

Detto tutto questo, confermo ancora una volta che MENO MALE CHE GRILLO E TRAVAGLIO CI SONO, almeno risvegliano le coscienze. E comunque concordo che anche loro ormai rientrino nella politica del “Meno peggio”.

41. daland - 16 maggio 2008

Complimenti a denpulsante! Sottoscrivo e condivido in toto.

Nella fattispecie, il problema non è Travaglio, come non è Grillo: chiunque può dire ciò che crede, e caso mai risponde alla Giustizia di eventuali falsità, calunnie o diffamazioni.

Qui il problema è il mezzo di informazione rappresentato dalla TV Pubblica. Che non può e non deve prestarsi a subdole, squallide e carognesche operazioni come quelle di cui – invitando Travaglio e trasmettendo Grillo – i vari Fazio e Santoro si sono resi responsabili, indipendentemente dalla loro buona o cattiva fede.

42. Alfiere - 16 maggio 2008

“Qui il problema è il mezzo di informazione rappresentato dalla TV Pubblica. Che non può e non deve prestarsi a subdole, squallide e carognesche operazioni come quelle di cui – invitando Travaglio e trasmettendo Grillo – i vari Fazio e Santoro si sono resi responsabili, indipendentemente dalla loro buona o cattiva fede.”

Non credi che tutti abbiano il diritto di ascoltare anche cose sbagliate e poi farsi una propria opinione? O ci dovrebbe essere qualcuno che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato da trasmettere?

Meglio un’informazione unificata e senza voci dissonanti? E che informazione sarebbe?

43. daland - 16 maggio 2008

@ Alfiere #42
Non è questione di censure, ma di equilibrio.

Non so tu, ma io so che se chiedo a Santoro di andare ad AnnoZero a dire la mia, lui mi fa una pernacchia. Devo denunciarlo perchè mi censura?

La gestione di uno strumento pubblico è cosa seria e complessa e non liquidabile con facili slogan. D’Avanzo ha spiegato proprio questo, con l’esempio concreto di come si potrebbe calunniosamente stroncare Travaglio, pur raccontando delle “verità”.

44. Alfiere - 16 maggio 2008

Allora la soluzione non è impedire di parlare, ma è dare ampio spazio alle smentite….

Vedi commento numero 15….

45. daland - 16 maggio 2008

@ Alfiere #44
Quando parlo di equilibrio, intendo che vanno garantite al cittadino ascoltatore – prima che alle persone oggetto di ciò che si dice in TV – le migliori condizioni di fruizione delle notizie.

Da questo punto di vista, chiamare Travaglio oggi e poi Schifani fra tre giorni, dove ciascuno dà del calunniatore all’altro, è fare un pessimo servizio al cittadino.

E soprattutto l’andazzo può terribilmente degenerare, fino al punto in cui si racconta questa sera anche la cosa più inverosimile… intanto la gente la beve… poi si aspetta che qualcuno smentisca, o quereli, o denunci: due affermazioni uguali e contrarie non si annullano per niente, ma ciascuna crea, come dice Don Basilio nel Barbiere, un suo proprio “tremuoto e temporale”.

Già ci pensano le TV private… quella pubblica almeno dovrebbe dare altri esempi.

46. Alfiere - 16 maggio 2008

Le informazioni uguali e contrarie devono essere supportate da fatti. Bisogna ben distinguere i fatti dalle opinioni.

Fatto questo è il pubblico che può formarsi una propria opinione.

“dove ciascuno dà del calunniatore all’altro”

Ti faccio presente che NESSUNO ha dato del calunniatore a Travaglio, proprio perchè non ha detto niente di falso. Hanno parlato di ATTACCHI INDECENTI, non di calunnia….

A mio avviso è un servizio al cittadno molto assai più PESSIMISSIMO che nessuno, prima di Travaglio, abbia citato quegli stessi fatti al momento dell’elezione di questa persona allla seconda carica dello Stato. Nessun quotidiano, nessun tg.

47. daland - 16 maggio 2008

@ Alfiere #46

Vedo che insisti nel merito della querelle Travaglio-Schifani. Ancora una volta D’Avanzo ha già detto tutto: Schifani non è venuto alla ribalta l’atra sera, si sapeva tutto di lui da anni e i “prevenuti” lo tacciavano di mafiosità da quando è sceso in politica con Berlusconi. Senza che mai siano emerse prove concrete al riguardo, proprio come nel caso di D’Alema e Fassino nella faccenda Unipol-BNL (che è costata il posto alla Clementina…)

Il problema – ripeto – è invece la strumentalizzazione che è stata fatta di notizie – pure asetticamente “vere” – da parte di un servizio pubblico.

48. socratevolante - 16 maggio 2008

Chi scrive di certo non può definirsi un grillino e quindi affermare alcune cose a favore di Grillo mi è anche un pò fastidioso. Se Grillo scrive una biografia alla Travaglio di Scalfari è anche perchè Scalfari più volte ha cercato di colpire la figura di Grillo piuttosto che le sue argomentazioni. Che poi le argomentazioni siano “argomentate” in maniera poco ortodossa posso anche capire che sia un pò fastidioso,ma alla fine della giostra Scalfari ha mai detto perchè Repubblica ad esempio si deve mangiare tutti quei soldi di contributi pubblici? E lo dice uno che non è a favore della cancellazione completa dell’erogazione di contributi alla stampa. Il problema è che di giornalisti che facciano seriamente il proprio dovere oggi non se ne vedono. Poi per quanto riguarda un post precedente sulle tre I a cui anche Grillo sarebbe favorevole non credo che lei lo abbia interpretato nella maniera giusta. Forse è il caso che lo rilegga.

Saluti

49. socratevolante - 16 maggio 2008

Chi scrive di certo non può definirsi un grillino e quindi affermare alcune cose a favore di Grillo mi è anche un pò fastidioso. Se Grillo scrive una biografia alla Travaglio di Scalfari è anche perchè Scalfari più volte ha cercato di colpire la figura di Grillo piuttosto che le sue argomentazioni. Che poi le argomentazioni siano “argomentate” in maniera poco ortodossa posso anche capire che sia un pò fastidioso,ma alla fine della giostra Scalfari ha mai detto perchè Repubblica ad esempio si deve mangiare tutti quei soldi di contributi pubblici? E lo dice uno che non è a favore della cancellazione completa dell’erogazione di contributi alla stampa. Il problema è che di giornalisti che facciano seriamente il proprio dovere oggi non se ne vedono. Poi per quanto riguarda un post precedente sulle tre I a cui anche Grillo sarebbe favorevole non credo che lei lo abbia interpretato nella maniera giusta. Forse è il caso che lo rilegga.

Saluti

50. Alfiere - 16 maggio 2008

@ daland:

definisci la parola “strumentalizzazione”.

PS: Vi posto una risposta di travaglio….

“Caro Direttore,
ringrazio il Corriere per l’attenzione (due pagine!) dedicata alle mie vacanze di sei anni fa, con corredo di foto degli alberghi e dei villaggi da me frequentati. Non male, visto che molti hanno trovato eccessive due mie frasi spese in tv sulle relazioni pericolose del presidente del Senato con personaggi mafiosi. Capisco anche l’irresistibile tentazione di concludere l’articolo con un paterno fervorino, «sono episodi che possono capitare… a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura…». Parole che si attaglierebbero alla perfezione a un giornalista che fa il moralista in casa d’altri e poi viene beccato col sorcio in bocca. Purtroppo, o per fortuna, non è questo il mio caso.

Le vacanze che tanto vi appassionano, come tutta la mia vita, sono un libro aperto. Le ho fatte con la mia famiglia e non con «talpe di boss», come dice il vostro bel titolo. E non c’è nessun «giallo»: ho sempre pagato il conto di tasca mia e non ho mai visto, né incontrato, né sentito nominare questo signor Aiello finché non è stato arrestato. Il signor Aiello e il suo avvocato possono dire ciò che vogliono, ma non di avermi dato una lira o un euro. Perché è falso e ne risponderanno in tribunale. Dicano su quale conto mi avrebbero versato dei soldi, o in quale luogo me li avrebbero consegnati, se ne hanno il coraggio. Ma non lo possono fare perché nessuno mi ha mai dato una lira. Per essere chiari una volta per tutte: io, diversamente dal presidente del Senato, non ho mai conosciuto mafiosi, né prima né dopo che venissero condannati. Altrimenti forse sarei già almeno ministro e nessun giornalista si occuperebbe di me.

Marco Travaglio”

51. daland - 16 maggio 2008

Quanto alle “prove”, sono le STESSE cose che ha detto, dice e dirà in sua difesa Schifani! Crediamo a Travaglio e non a Schifani?

Quanto alle “conoscenze” di Schifani, sono fatti già noti da tempo e che non lo hanno mai portato ad alcuna “messa in stato di accusa”, nè sono stati tirati fuori con questa enfasi quando lui si è messo in politica, nè quando è diventato presidente di gruppo parlamentare. Oggi che è presidente del Senato qualcuno – i cui amici non sono nemmeno più rappresentati in Parlamento, per volontà degli italiani – ha evidentemente deciso di “fargliela pagare” politicamente.

La cosa non è reato, per carità; lo scandalo è che la TV pubblica si sia prestata al giochino.

52. Alfiere - 16 maggio 2008

Quanto alle “prove”, sono le STESSE cose che ha detto, dice e dirà in sua difesa Schifani! Crediamo a Travaglio e non a Schifani?

No, io non credo a nessuno dei due, ma intanto mi faccio una mia opinione. Vediamo le querele come vanno a finire no?

Comunque ciò che tu chiami giochini, io lo chiamo tentativo di rompere il muro del silenzio.

A quanto pare, però, agli italiani non interessa sapere chi li governa.

Mi sembra anche assurdo che ci sia chi difende a tutti i costi posizioni indifendibili….

53. daland - 16 maggio 2008

Posizioni indifendibili?

Accipicchia, hai già fatto tu tutti e 3 i gradi del processo!

Sorry, è proprio qui che non ci troviamo…

54. Alfiere - 16 maggio 2008

è indifendibile la posizione di chi afferma che in televisione pubblica non si possa condurre informazione, anche se scomoda.

Che le cose dette debbano essere per forza “conformi” a ciò che si vuole che venga detto. E’ allarmante.

Per intenderci:

“Quanto alle “conoscenze” di Schifani, sono fatti già noti da tempo e che non lo hanno mai portato ad alcuna “messa in stato di accusa”, nè sono stati tirati fuori con questa enfasi quando lui si è messo in politica, nè quando è diventato presidente di gruppo parlamentare.”

Oh che bello ,allora se erano fatti già noti da tempo tutto cambia!

Questo implica che non se ne possa parlare più?
Io per esempio non sapevo di Schifani. Colpa mia? Può darsi. Resta il fatto che prima non avevo la stessa possibilità di informarmi che ho ora. Sono contento che qualcuno abbia fatto quelle affermazioni che mi hanno poi spinto a documentarmi sulla faccenda.

Ora perlomeno ho qualche informazione in più. E chi afferma che avere qualche informazione in più non sia giusto, per me, si mette in una posizione indifendibile.

Non parlavo mica di schifani quando dicevo “indifendibile”…

PS: Ricordare le cose fa bene, dato che gli italiani hanno la memoria di un pesce rosso quando si tratta di certi argomenti

55. freccia - 9 giugno 2008

…….schifani…..berlusconi……il governo……..gli italiani……
…….Una bugia detta una volta è una bugia, detta cento volte diventa una verità. (Bertrand Russell)

56. billy boy - 19 luglio 2008

se si scoprisse che Picasso era un assassino, le sue opere non varrebbero di meno, quindi: se le informazioni che fornisce Grillo sono esatte, io ascolto quelle, anche se le dice a modo suo. Ma poi, con la situazione imbarazzante che stiamo vivendo, e che è sotto gli occhi di tutti, sono contento per chi ha del tempo da sprecare per criticare chi è contro quella zecca di Silvio, uno che se violentasse tre bambini convicerebbe tutti che non erano quattro, e non sarebbe così grave. Da quando ci sono questi quì siamo diventati tutti dei Fantozzi, e piove sempre in vacanza. ciao


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