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Grillo falso profeta di sventure 10 marzo 2008

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, borsa.
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Beppe Grillo Profeta

Beppe Grillo sta impersonando sempre più la figura ieratica di un profeta. Purtroppo un però è un profeta falso e di sventura. Oggi Beppe ha avuto un visione mistica: l’Italia del 2011 in preda a sommosse popolari e crisi finanziaria di tipo sudamericano.

1) Grillo scrive il falso quando dice “recessione americana nel 2008, ha reso sempre più difficile invertire la tendenza all’indebitamento pubblico”. In realtà la tendenza dell’indebitamento pubblico italiano, se misurato correttamente ovvero tenendo conto d’inflazione e crescita economica, è in diminuzione.

2) Il confronto con la situazione argentina è fuorviante. Il default Argentino è stato causato da un debito che cresceva a dismisura perché il paese sudamericano pagava interessi annuali superiori al 15%. L’Italia paga interessi inferiori al 4%.

3) Deprimere gli Italiani, più di quanto essi non siano già, con false visioni apocalittiche non aiuta l’Economia, tranne che per il fatto che potrebbe aumentare la vendita dei CD di Beppe Grillo.

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Commenti»

1. c - 10 marzo 2008

pagliaccio
ma ti rendi conto delle cazzate che scrivi? ti informi prima di aprire la fogn… bocca?
deficiente, l’inflazione dichiarata è + bassa di quella reale perchè altrimenti l’europa sarebbe costretta a cacciarci a pedate! ma perchè nn ragioni prima di scrivere cazzate?
e se ti pare tanto rosea la situazione, sarai sicuro figlio di qualche bel politico in parlamento, quindi speriamo che ti sparino prima o poi!
La classe politica ha finito di rompere i coglioni! io nn ho nemmeno da mangiare! me lo dai tu? testa di cazzo!
arriva un beppe grillo che fa informazione e tu cerchi di mettergli i bastoni fra le ruote? ma chi sei lol?

2. Valerio - 10 marzo 2008

Ecco l’esempio piu’ eclatante di seguace di Grillo: un mix di ignoranza, qualunquismo e maleducazione….

3. Antigrillo - 10 marzo 2008

@c

se l’inflazione fosse più alta di quella dichiarata, il valore del debito pubblico sarebbe più basso.

4. iosonoio - 11 marzo 2008

hai ragione, meglio attuare una strategia comunicativa alla Tremonti: va tutto bene, l’economia tira, il debito pubblico non è un problema, e quelli che vedete volarci intorno non sono avvoltoi.

è la prima volta che vedo questo tuo blog, e devo dire che sei al limite del demenziale…la tendenza del debito pubblico è in diminuzione?
dimmi, seguendo questa tendenza, quando lo estingueremmo?

complimenti per la citazione di orwell, ma l’hai letto?
da questo post si direbbe di no, ti consiglio di rileggerti 1984.

5. antibeppegrillo - 11 marzo 2008

iosonoio,

1984 l’ho letto. Il libro più shockante che abbia mai letto. Ci sono stato male. Da consigliare, abbinato alla Fattoria degli Animali, a tutti i comunisti, i fascisti ed i demagoghi.

il trend di diminuzione del rapporto debito/PIL è di circa 1 punto percentuale all’anno. Questo Trend deve essere mantenuto, altrimenti l’Italia prende multe dalla Comunità Europea. Se verrà mantenuto questo Trend, arriveremo ad estinguere il debito nel 2113.

Non ho detto che va tutto bene, che l’economia tira e che il debito non è un problema. Se avessi detto queste cose sarei un bugiardo. Come Beppe Grillo.

6. Paolo - 11 marzo 2008

Io credo che tutti quelli che scrivono qui e aprono bocca in questo sito siano all’interno del circolo vizioso della politica italiana corrotta e infame. Ci sono dei dati che dimostrano quello detto da Grillo e voi abbiate il coraggio di sottrarvi alla vostra ebete ignoranza!

7. Majora - 11 marzo 2008

@Paolo

A proposito di circoli viziosi ed ignoranza, mi dici dove sono questi

“dati che dimostrano quello detto da Grillo”

Non è che Grillo lo ha scritto perchè qualcuno ieri ha minacciato di denunciato per aggiotaggio a causa di altre fesserie scritte sul suo blog ?

Ciao

8. FabioAva - 11 marzo 2008

Vedi alla fine risulti poco credibile perchè sto finale dei Cd di Grillo è sempre una boiata.

Forse non hai notato che Grillo non fa pubblicità sul suo blog. E secondo te come deve pagare tutte le spese?

E forse non hai notato che nell’ultimo DVD lui lascia il prezzo libero. Se vuoi sostenerlo sostienilo, altrimenti no.

Infine una domanda: ma secondo te la situazione in Italia è cosi rosea? Sai a me pare tutto come l’amianto. “Tranquilli va tutto bene.” E poi dopo anni: “ah no ci siamo sbagliati, scusate”.
A te sembra che Berlusconi e Veltroni siano realmente una soluzione?

9. Ivo - 11 marzo 2008

Sono capaci tutti di scrivere scrivere scrivere fiumi di pagine. Voi dell’ “antiGrillo”, in quanto titolari di “verità” perche non andate per le piazzeo per i teatri a dire la vostra come fa il signor Grillo? Mi raccomando se penzate di farlo sappiate che dovrete iniziare a informarvi (da stampa estera, quindi imparare almene l’inglese…!), organizzarvi, alzarvi dalla poltrona, avere un po di coraggio di mettervi in mostra…

10. Ivo - 11 marzo 2008

Sono capaci tutti di scrivere scrivere scrivere fiumi di pagine. Voi dell’ “antiGrillo”, in quanto titolari di “verità” perche non andate per le piazzeo per i teatri a dire la vostra come fa il signor Grillo? Mi raccomando se penzate di farlo sappiate che dovrete iniziare a informarvi (da stampa estera, quindi imparare almene l’inglese…!), organizzarvi, alzarvi dalla poltrona, avere un po di coraggio di mettervi in mostra…

11. Antigrillo - 11 marzo 2008

@ Fabio,

hai ragione, forse il finale sul DVD potevo evitarlo. Era una battuta sull’unico settore dell’economia italiana che si poteva avvantaggiare per le false profezie di sventura contenute nel Post odierno di Beppe Grillo.

No la situazione Italiana non è rosea. Anzi è difficile. Temo che né Veltroni né Berlusconi siano adeguati alla difficoltà del compito che aspetta chi vincerà le elezioni. Questo però non vuol dire che si debba mentire agli italiani sulle tendenze in atto del debito pubblico dipingendo irrealistici scenari apocalittici e mentendo.

Grillo spesso cerca di far passare tramite menzogne i suoi messaggi sostanzialmente veritieri. Questo è gravissimo, perché le menzogne che racconta rendono chi gli crede più ignorante e quindi più malleabile per Grillo, o per altri.

12. Stefano - 11 marzo 2008

Sono d’accordo con Valerio. Il signor “C” è un gran maleducato. Ma questa maleducazione penso sia legata alla disperazione in cui ormai versano gli italiani.
Questa campagna elettorale è ridicola. Tv e giornali parlano più gli insulti a vicenda tra gli schieramenti che dei programmi.
Grillo è ormai l’unica fonte di informazione VERA che ci rimane! Però proprio per questo motivo, per non “sprecare” energie (sia per scrivere che per leggere il suo blog), non capisco il senso del blog di oggi. Questo scenario apocalittico non migliora le cose.
Chiediamo tutti a Grillo sul suo blog di dare più spazio alla informazione come fa di solito (almeno fuori dalla campanga elettorale) e meno al disfattismo di cui non abbiamo bisogno!!

13. Matteo Maratea - 11 marzo 2008

L’Antigrillo è un libero professionista…!
ripeto:
L’Antigrillo è un libero professionista…!

Matteo Maratea

14. Nicola - 11 marzo 2008

@c
> e se ti pare tanto rosea la situazione, sarai sicuro figlio di qualche
> bel politico in parlamento, quindi speriamo che ti sparino prima o
> poi!
Ecco quello che intendo quando invito alla prudenza. Lo ripeterò fino alla nausea, il modo di fare politica fondato sull’ingiuria può portare gli individui ad atteggiamenti come quello sopra citato.

Comunque, Ivo, non credo che qui vi siano persone che si arrogano la presunzione di ergersi a portatori di verità, ma non parto neanche dal presupposto che tutto ciò che Grillo dice sia inconfutabile… e certamente non pianifico l’emigrazione basandomi sulla chiaroveggenza di Grillo!

@Ivo
> avere un po di coraggio di mettervi in mostra…
Scusa, ma perchè dovrei mettermi in mostra?
A me interessa il confronto dialettico, non ho alcuna roboante velleità da perseguire.

15. Luigi - 11 marzo 2008

@ Nicola
> A me interessa il confronto dialettico, non ho alcuna roboante velleità > da perseguire.

Bravo…il confronto dialettico…beh se questo non diventa azione, possiamo star qui a discuterne per anni come fanno molti. Per cambiare qualsiasi cosa si deve prima o poi agire, altrimenti a che serve il confronto dialettico? Rimane là, fermo statico, un sacco di parole vuote…
Se pagassimo l’aria che respiriamo…useremo meglio la bocca e…le dita…!

16. antibeppegrillo - 11 marzo 2008

@ Luigi,

le idee hanno spesso una forza ed una portata molto superiore alle azioni: basta osservare i grandi uomini d’azione della storia ed i grandi pensatori:

chi ha cambiato più il mondo, Marx o Lenin?

Quale uomo d’azione ha avuto la stessa importanza storica di Gesù di Nazareth o di Maometto?

Con questo non intendo assolutamente ipotizzare che questo Blog sia una fucina di grandi idee o che sia popolato di pensatori geniali. Voglio solo dire che anche le idee ed il dialogo sono importanti.

17. Ivan - 11 marzo 2008

@antibeppegrillo

Salve. Ma come fai a tenere aggiornato così bene questo blog? Sei uno studente? Ma tu lavori? E’ solo una curiosità.

Ivan

18. Luigi Biffi - 11 marzo 2008

… ci ha già azzeccato riguardo alla parmalat. Vedremo come andrà questa volta. Vedremo tra tre anni.

19. Andrea - 11 marzo 2008

Grillo – con buona pace degli antigrilli – ragiona bene. La crisi globale è alle porte, il prezzo del petrolio (che si sta avvicinando al suo picco) sta salendo sempre più e trascinerà con sé tutto il sistema economico da esso dipendente, in Italia più che altrove in Europa. L’aumento della popolazione globale, il miglioramento delle condizioni economiche dei paesi in via di sviluppo e il conseguente aumento della domanda di beni alimentari daranno il loro contributo all’esplosione dei prezzi e dell’inflazione.
Il debito pubblico complessivo sta aumentando, è il rapporto deficit/PIL che è in diminuzione! Non fatevi ingannare! Il PIL cresce e perciò si riduce il suo rapporto col deficit, ma se la crisi economica avverrà andremo in recessione, e il rapporto deficit/PIL aumenterà di conseguenza.Tra il 2005 e il 2007 il debito pubblico è aumentato di 87 miliardi di euro, arrivando a 1629 miliardi. E nei prossimi mesi, di fronte alla crisi e all’aumento dei prezzi che ci travolgeranno lo Stato dovrà intervenire massicciamente nell’economia italiana per garantirne la sopravvivenza, mettendo mano sui mutui, sull’IVA, sul prezzo dei carburanti, addirittura acquistando beni e ridistribuendoli (sono cose dette da Tremonti in un’intervista a “Repubblica” qualche settimana fa). Naturalmente, il debito continuerà a crescere, mangiandosi sempre più risorse.
Grillo non delira né racconta balle: fa una previsione che – con qualche dato alla mano – chiunque sarebbe in grado di fare.

20. Andrea - 11 marzo 2008

Mi scuso, NON è il rapporto deficit/PIL ma il rapporto debito/PIL quello a cui mi riferivo nel precedente post

21. antibeppegrillo - 11 marzo 2008

@ Andrea

il valore del debito pubblico in numero di Euro non ha nessun significato.

C’è l’infazione che svaluta tale debito:

Se tu avevi 1000 Euro in Banca nel 2002 e ti trovi 1005 EURO in banca oggi nel 2008, sei più ricco? Ovviamente no perchè c’è l’inflazione.

Lo stesso vale anche per un debito. Un debito di 1000 Euro nel 2002 era un debito più gravoso di un debito di 1005 Euro oggi nel 2008.

Poi c’è la crescita del PIL che rende il debito meno importante rispetto alla dimensione dell’economia italiana.

Se io ti dicessi: “il Debito USA è di 6000 miliardi di Euro, più del triplo di quello italiano”, tu cosa risponderesti?
Ovviamente che l’Economia USA è molto più grande di quella italiana, quindi il nostro debito è più pesante del loro.

E’ chiaro che il debito va valutato sulla base della grandezza dell’economia ed il suo aumento va depurato dell’inflazione.

Perciò tutti gli economisti ( tranne Grillo) valutano il peso del debito di un paese utilizzando il rapporto debito/PIL.
Siccome la tendenza in diminuzione di questo rapporto intralcia Grillo nelle sue profezie catastrofiche, Grillo usa il debito contato in Euro.

Se però Grillo fosse coerente con il suo errore dovrebbe scrivere un bel Post intitolato:

“L’Italia può stare tranquilla, il suo debito è meno di un terzo di quello della prima economia del mondo” Il che è un’affermazione paradossale derivata dall’errore di valutare il debito pubblico di un paese in numero di Euro.

Vedi Andrea a che paradossi si arriva quando si usano i numeri sbagliati!

22. antibeppegrillo - 11 marzo 2008

@ Andrea

Se Beppe Grillo avesse scritto qualcosa tipo:

“Il debito italiano rispetto al PIL è in diminuzione costante da diversi anni, si tratta di una tendenza positiva. Io Beppe Grillo ritengo però probabile una recessione USA che porterà recessione anche in Europa ed Italia. Questa (eventuale) recessione, potrebbe portare una decrescita del PIL e potrebbe rendere più difficile il proseguimento di tale trend virtuoso.”

allora avrebbe scritto la verità ed avrebbe espresso reali preoccupazioni.

23. Matteo Maratea - 11 marzo 2008

LAntigrillo scrive:

C’è l’infazione che svaluta tale debito:

Se tu avevi 1000 Euro in Banca nel 2002 e ti trovi 1005 EURO in banca oggi nel 2008, sei più ricco? Ovviamente no perchè c’è l’inflazione.

Lo stesso vale anche per un debito. Un debito di 1000 Euro nel 2002 era un debito più gravoso di un debito di 1005 Euro oggi nel 2008.

Scusa ma sto debito, noi quando l’abbiano fatto?
Quanto tempo è passato?
E gli interessi sono anche quelli svalutati dall’Inflazione?
E il mio stipendio?
Allora gli 87.3 miliardi di Euro in più cosa sono?

Spiegati in modo semplice perchè la mia
ignorantità non ti sta dietro!
Grazie.

Matteo Maratea

24. Daniele - 11 marzo 2008

Se tu avevi 1000 Euro in Banca nel 2002 e ti trovi 1005 EURO in banca oggi nel 2008, sei più ricco? Ovviamente no perchè c’è l’inflazione
————————————————-
sarebbe più corretto dire
“avevi 1000Euro in Banca nel 2002 e ti trovi con 900 Euro nel 2008” 😛

25. Luca - 11 marzo 2008

@Antigrillo

Caspita Antigrillo, ma quante caz.. di cose sai? Ma quanti anni hai?! Sei una macchina! Ti intendi di finanza, di politica, di economia, di inquinamento, caspita ma sai davvero tutto! Ti proporrò come alternativa “equilibrata” a Beppe grillo! Antigrillo al Governo! Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Vota Antigrillo… Avanti, quale è il prossimo buon inteditore…?!

Luca

26. Redazione - 12 marzo 2008

Quanti commenti finti che ci sono su questo blog. Davvero tanti!

27. antibeppegrillo - 12 marzo 2008

Ma se non riesco nemmeno ad avere la disciplina per scrivere un Post al giorno (come dovrebbe fare un buon blogger), figurati se mi metto a preparare commenti finti. Ma poi per ottenere cosa?

Firmato:
Antigrillo, blogger pagato dalla CIA che fa il doppiogioco e viene pagato pure dai servizi segreti iraniani (in Petrol-Euro) e quindi molto presto diventerà ricchissimo.

28. Giulio - 12 marzo 2008

x TUTTI

Soluzioni non problemi…. Il primo passo….

29. Majora - 12 marzo 2008

@ Giulio

Hai sbagliato sito! (e tempistica)
Soluzioni ai problemi italiani non le vedo possibili se non dopo che l’intero territorio nazionale sarà coperto dalla rete

Per ora sono possibili solo comportamenti individuali (se non ti chiami Beppe Grillo)

Fa la differenziata (se il sindaco non supporta sono imperativi i calci nel sedere)

Denuncia qualsiasi soppruso (dal bullismo alle minacce) ci sono appositi numeri di telefono del tutto anonimi

Evita il televisore e i giornali

Fatti restituire i figli dai calciatori e dalle veline

Fatti il pc, perfino un vecchio pentium trovato in discarica con una versione ridotta di un sistema open (linux) basta per internet

Aiuta il tuo vicino di casa/concittadino, parlandogli, se non sa cosa sia, della rete

Dai il tuo supporto a chi difende i tuoi diritti e non a chi promette di difenderli

Sopratutto:
Informati, cerca riscontri, chiedi, ci sono forum praticamente su tutto

Chiunque qui potrà darti consigli come e meglio di questi

Ciao a tutti dalla “Festa dell’ovvio”

30. Giulio - 12 marzo 2008

Mah!! Purtroppo non esistono piu valori. La gente si scanna per sopraffare il vicino. L’esempio si vede per strada. Ognuno vuole fare cio che gli aggrada e non rispetta gli altri.
L’unica soluzione estrema fare tabula rasa….

31. Majora - 13 marzo 2008

@ Giulio

Ha ragione la stampa estera…morale sotto i piedi…

32. Amelio - 13 marzo 2008

parlate sempre di qualunquismo attribuendo alla parola una connotazione negativa; ma chi e’ qualunquista? E’ colui che contesta i troppi privilegi riconosciuti ai nostri parlamentari? E’ colui che pretende un corretto funzionamento delle istituzioni ed una regolare attivita’ legislativa del parlamento non inquinata da personaggi condannati dal tribunale? E colui che pensa che un gionale che si ispira al liberismo non debba attingere al denaro pubblico per mantenersi? Allora si! Anch’io sono qualunquista. Tanti saluti e soprattutto continuate a pensarla cosi’: guardate la pagina economica dei giornali di oggi. Risultati piu’ che lusingheri ottenuti dalla grande classe politica che ci governa. Pero’ non siete qualunquisti !!!

33. Demetrio - 13 marzo 2008

Quoto —–

34. stanco di cazz...@amb.bpg - 13 marzo 2008

Antigrillo…ma vattene a lavorà ch’è meglio!

35. Daniele - 13 marzo 2008

Risultati piu’ che lusingheri ottenuti dalla grande classe politica che ci governa
————
dici sul serio o sei ironico?
sai dopo l’ocse, il pil oltre che dimezzato e il resto…..

36. Q - 14 marzo 2008

credo sia il caso di chiarire qualcosa:

Beppe Grillo è la pietra filosofale dell’attuale situazione economica e politica. Semplicemente, studia per colmare un vuoto di potere che, inutile nascondercelo, in Italia esiste dalla famosa ”porcata” della legge elettorale.

Le classi al potere cercano sempre di perdurare: l’attuale classe politica non è da meno. L’apocalittismo di Grillo, però, si scontra con un fatto: l’inserimento dell’Italia in area Euro, non è solo di tipo economico: lo è anche di tipo logistico.

Capiamo, allora, la crisi attuale, economica, mondiale. In fieri (si dice…)

Essa trova la sua ragion d’essere, e la sua origine, dall’esposizione _privata_ al debito della classe media americana.
Letteralmente, i prezzi dei mutui americani stanno impazzendo, e gli interessi, anche anatocistici, corrono come lepri.

In un Paese europeo medio, con moneta forte, la soluzione sarebbe stata sovvenzionare l’economia interna a mezzo dazi e aliquote. Negli USA ciò è impossibile per cui, si assiste a un fenomeno notevole:

La Banca Centrale ha deciso di lasciar correre l’inflazione.

Spiego: noi in Italia, facevamo la STESSA COSA: contraendo un debito, il lire, e ancorando salari e prezzi a un meccanismo automaticizzato quale la scala mobile, la riscossione del debito avveniva, alla sua scadenza, in moenta svalutata. I salari crescevano esponenzialmente, l’introito lordo delle famiglie pure, dando, per di più, un’apparenza di ricchezza.

Ma in realtà, tale politica valutaria, c’è stata resa impossibile non appena si è aderiti, secondo me troppo di fretta, all’Euro.
Una moneta forte, e volutamente tale, non ammette questi ”magheggi”. Anzi, li contrasta.

La BCE stà dirigendo il sisitema tassi/valuta dell’UE verso un sistema a redditività fisso: che venga il diluvio o l’inondazione.
Tale sistema, alla lunga, ci ripagherà ampiamente: il far parte di un sistema a valuta FISSA renderà possibile, per fare un esempio, mutui ipotecari con tassi di mora ai limiti dei tassi di sconto.

Inutile dire che, se debbo pagare un debito, preferisco avere un debito di 1000 inflazionato, che uno di 100 deflazionato o in stagflazione. Specie se non voglio restituirlo.

Chi non ha ancora, anzi non AVEVA ancora capito l’andazzo, era il sistema bancario italiano. Ora, però, 5 anni di calci nel c*lo da parte degli istituti esteri, dal banco di santader a scendere, ha portato le banche a più miti E ragionevoli consigli.

Nel direttivo della banca in cui concorro (come socio) in consiglio (una cassa di credito cooperativa) si discute la possibilità di offrire, a fronte ad oggi di un’offerta di interesse reale al 3,5%, un interesse del 4% (QUATTROPERCENTO) a sportello…

E sapete perchè?
Perchè NON pagare i debiti, in Italia, stà diventando MOLTO difficile.

Oggi, sono a disposizione mezzi, e, passatemi la battuta, anche gli INTERI per aver ragione dei ”debitori d’abitudine del tanto prima o poi tuttosaggiusta”

Ora, immagino, un governo appena decente, metterà mano ai salari, con un bel dll che autorizzerà di DATORI DI LAVORO a stabilire un range di premi di produttività, o una forma equivalente, in caso di crescita.

Se così sarà fatto, l’euro arriverà entro la fine dell’anno a quota 1,8. Ma i nostri figli ci ringrazieranno di avergli messo per le mani la svizzera allargata.

Se, invece, i nostri farneticanti rappresentanti, continueranno a prelevare gettito DIRETTO sui redditi alti…
Non c’è forza al mondo che possa convincere un investitore a mettere i suoi quattrini in un Paese che glieli tassa una media del 30% in più di tutti i suoi consimili vicini.

La strada iniziata, non è cattiva: perlomeno, diamone atto, la GDF se l’è cominciata a prendere con i Valentini Rossi e fratelli minori, della situazione.

Perchè NON è questione, ormai, di politica valutaria, ma di testa: l’Euro ci impedisce di svalutare, e ci costringe a competere.
Questo popolo, a prenderlo per la gola, si è sempre saputo valere.

L’unica mia preoccupazione: la nostra classe politica saprà vedere l’ovvio?
Ai posteri, l’ardua sentenza.

37. davide - 22 settembre 2008

evidentemente avete seguito poco Grillo e le sue esternazioni sul precariato.
se per voi ovviamente i dati Istat, rapporti banca d’Italia, e Confindustria non sono informazioni di “regime” vi suggerisco di consultarli, o in alternativa di guardare qua http://www.unarticoloasettimana.blogspot.com

Io ho perso fiducia in Grillo, ci stavo cascando se devo essere sincero (ho anche partecipato al v2-day), facciamo pochi esempi che ho avuto la sfortuna di osservare: come la sua fantomatica abolizione del reato di colpo di stato (in cui ovviamente si profetizza l’ascesa del dittatore Berlusconi, ma da tempo immemore ormai), del cellulare cuoci-uova (sbugiardato splendidamente da attivissimo), il caso delle morti bianche (www.senzagrilliperlatesta.blogspot.com), delle basi americane in italia, dei giornalisti piduisti corrotti (e poi se fai una ricerchina scopri che parlano della questione che grillo addita, per esempio sulla modifica del codice penale sui reati d’opinione) e del precariato.
è fantastico quando specula sui precari, ero davvero giunto a credere che fossero milioni di milioni, certi libri parlano di 5 milioni di precari se non di più…

basito

38. gerardo - 4 novembre 2008

grillo è un falso santone. nella storia quando l’umanoità si è affidata con fideismo cieco a una persona… è sempre finita male.
quanto ate, che ti firmi solo c perchè sei un vigliacco che si cela dietro un nick e una tastiera, ed auguri a chi non la pensa come te, che gli sparino… la mia mail è: templareto@libero.it mi scrivi, mi dai il tuo cell, ci vediamo e cosi’ vediamo se sei sempre arrogante come ti dimostri da dietro a una tastiera. perchè a me i vigliacchi come te mi fanno schifo, sei un codardo.

39. INCREDIBILE: leggete questa profezia di Beppe Grillo del 10 marzo 2008!!! « Pasquale Caterisano Blog - 14 agosto 2011

[…] Lo stesso giorno, uno dei tanti cretini anti Grillo, di questo post scriveva: https://antigrillo.wordpress.com/2008/03/10/grillo-falso-profeta-di-sventure/ […]

40. annalisa - 15 agosto 2011

Grillo e’ un profeta le sventure alla fine ce le siamo meritate facendo finta di non vedere la realta’ che avevamo di fronte.

antibeppegrillo - 20 agosto 2011

@annalisa

devo ammettere che oggi sono molto meno sicuro di quanto non fossi nel 2008.

Però dovrai anche tu ammettere che le sommosse non ci sono e dai bancomat esce ancora il denaro.

Credo e spero anche ad oggi che Beppe Grillo sia un falso profeta di sventure.


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