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Grillo antidemocratico? 4 gennaio 2008

Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, partiti, Politici.
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Il post “la fine della democrazia” crea seri dubbi sulla solidità delle convinzioni democratiche di Grillo.

Beppe cita Charles Bukowski: “La differenza tra la democrazia e la dittatura è che nella prima ti fanno votare poi ti danno ordini, mentre nella seconda non ti fanno perdere tempo a votare.”

Troppo facile affondare quest’affermazione volutamente paradossale dicendo, ad esempio , che in una dittatura il Blog di Grillo non potrebbe esistere ed il VDay si sarebbe trasformato in un bagno di sangue.

Né Beppe Grillo né io abbiamo le basi teoriche per affrontare temi complessi di genesi delle istituzioni democratiche. Certo che se si seguono studiosi eccentrici che propongono teorie bizzarre, si può finire per credere qualsiasi cosa.

Personalmente credo nella Democrazia perché essa è il naturale sviluppo concettuale e storico dei principi di Libertà ed Eguaglianza ed anche perché qualsiasi altro sistema si è dimostrato molto peggiore.

Credo che sia necessario un continuo sforzo di miglioramento delle istituzioni democratiche. In questo Grillo è impegnato con efficacia, anche se forse non lo capisce bene.

L’asino viene fuori quando si Massimo Fini porta come prova del fallimento della Democrazia il fatto che il Parlamento non ha seguito le indicazioni di alcuni manifestanti a Piazza San Giovanni:

In Democrazia manifestare è un diritto, ma il Parlamento non ha affatto il dovere di legiferare come indicato dall’ultima manifestazione di Piazza.

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Commenti»

1. daland - 4 gennaio 2008

Io non faccio il difensore di Grillo, anzi.

Però è onesto dire che quell’inervento è di Massimo Fini e non di Grillo.

Arrivo persino a pensare che Grillo non sia proprio daccordo al 100% con lo pseudo-filosofo…

2. Antigrillo - 4 gennaio 2008

@ daland,
hai ragione, sono stato poco chiaro. Avevo precedentemente specificato l’autore dell’aforisma paradossale, dovevo anche indicare in Massimo Fini l’autore dell’affermazione asinina. Ora correggo.

Trovo molto interessante il tuo dubbio sulla condivisione totale o parziale, da parte di Grillo, delle lunghe lettere che a volte occupano alcuni sui Post.

Si tratta di una tecnica che Grillo usa spessissimo. E’ un dubbio che ho anche io. Quando ci ho pensato, ho optato per la condivisione totale:

https://antigrillo.wordpress.com/2007/12/25/1-i-bambini-non-si-usano-come-scudi-umani-mai/#comment-717

3. vittoriodiiacinto - 4 gennaio 2008

Ho seri dubbi che abbiate capito il pensiero di Massimo Fini, vi consiglio di leggere almeno qualche libro e seguire un po il suo Blog per capire il suo pensiero, non è difficile pensate ci sono riuscito io.

4. lalogicadihouse - 4 gennaio 2008

Probabilmente Grillo lascia spazio nel suo blog a idee, che condivide. Detto questo, se domani Fini dice che la democrazia è una me**a, non credo che Grillo sarebbe d’accordo.
In ogni caso, Fini parla di democrazia rappresentativa, non di democrazia in generale. Il titolo del post in questo è fuorviante, perché semprerebbe intendere che la democrazia è sempre e comunque la democrazia rappresentativa.
Detto questo, secondo me Grillo avrebbe fatto meglio a citare alcune delle fonti a cui Fini si è riferito. Non perché Fini non sia autorevole, ma perché il suo discorso era una roba da comizio di piazza. Detto questo, fra 800 e 900 c’è tutta una letteratura sull’argomento, che elabora diversi paradossi relativi al voto e al sistema di rappresentanza democratica.
Qui però occorre capire dove uno voglia andare a parare. E con questo ritorno al tema del post. A me pare che Grillo citi Fini per dire una cosa più semplice di quanto la faccia lo scrittore. La democrazia rappresentativa ha delle falle, che possono essere corrette o arginate con l’ausilio di altre modalità di partecipazione democratica.
Questa non è una interpretazione, sia ben chiaro, è quello che accolgo dal messaggio di Grillo.

5. Fabio Cruciani - 5 gennaio 2008

Beh, che Grillo non sia un super-democratico lo dimostrò anche con gli slogan del V-Day, quando urlava di voler distruggere i partiti…roba che ricorda vagamente alcuni regimi…

6. priedavat - 6 gennaio 2008

Grazie antigrillo, mi rendi sempre le giornate un po’ migliori.

Però una cosa: essere contro la democrazia non è un peccato mortale, neh.

7. marco I. - 17 gennaio 2008

ho scoperto ora questo sito, e mi documenterò sempre, giusto per sentire “l’altra campana” per farmi una mia idea sulla verità.
detto questo mi sento di dire una cosa a fabio:

@fabio: beppe vorrebbe distruggere i partiti non per porsi lui o qualcuno che gli piace al comando, ma per far eleggere DIRETTAMENTE dal popolo i propri candidati. e non come i partitit attualmente fanno, si scelgono a loro piacimento i membri.
l’udeur ora si sta scoglioendo, mezza udeur campana è indagata, è tirrannia volere abolire una cosa del genere? e fascismo volere un po di legalità di chi amministra la cosa pubblica? è populismo,qualunquismo,antipolitica volere di non essere presi per culo da una classe politica corrotta?


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