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Buffone sei pure tu Grillo 16 dicembre 2007

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo.
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Beppe, sei un buffone esattamente come lo è Pecoraro Scanio.
Grillo e Pecoraro sono buffoni e bugiardi, come chiunque finga di non sapere che l’energia nucleare rappresenta oggi l’unica oggi possibilità per ridurre le emissioni di CO2, senza riportare mezza umanità alla miseria ed alla fame.

In realtà nemmeno l’ipotesi di riportare mezzo mondo alla miseria è praticabile: Cinesi ed Indiani hanno armi atomiche per difendersi e non hanno nessuna intenzione di tornare a morire di fame per la bella faccia di Grillo e Pecoraro.

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Commenti»

1. nico210 - 16 dicembre 2007

bene coglione allora le scorie le portiamo tutte a casa tua

2. antibeppegrillo - 17 dicembre 2007

Se il mondo non vuole le emissioni di CO2, allora deve tenersi le scorie. Le Centrali di nuova generazione riutilizzano gran parte delle scorie. Quelle non riutilizzabili possono essere gestite e messe in sicurezza senza comportare rischi per la popolazione, come lo sono in Francia.

In ogni caso non esistono alternative realistiche. Oggi solo fossile e nucleare possono produrre Energia sufficiente al mondo. Il resto sono menzogne e buffonate. Soprattutto i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di sempre più energia per evitare la miseria. Lo sai che la Cina nel 2007 ha superato gli USA per emissioni di CO2? Perché tu e Grillo non andate in Cina a fare un bel Vaffa day?

3. matteo maratea - 17 dicembre 2007

si il nucleare è proprio la soluzione finale!!!
proporrei di costruire una bella centrale da 200MW
nella tua città.
perché non fai un referendum?
i tuoi concittadini sicuramente apprezzeranno l’iniziativa!
digli che è per il futuro dei loro figli.
saluti

Matteo Maratea

4. antibeppegrillo - 17 dicembre 2007

Meglio delle venti centrali a carbone in grado di produrre altrettanta energia e di rendere l’aria irrespirabile che si dovranno costruire vicino a casa tua!

5. matteo maratea - 17 dicembre 2007

Lo so che questa non è una chat line,
e che qualunque tipo di discussione è fuori luogo
ma ti invito a visitare questo sito
http://digilander.libero.it/decup/

questi sono tempi di cambiamento.
grazie.

Matteo Maratea

6. prestofacile - 17 dicembre 2007

hai mai sentito parlare di eoliche? qui in spagna producono circa il 20 per cento dell’energia consumata e siamo solo all’inizio…..

7. antibeppegrillo - 17 dicembre 2007

A me risulta solo il 7.8%, che ovviamente è erogato solo quando c’è vento. Il che richiede che, oltre agli impianti Eolici, ci siano impianti a combustibile o centrali nucleari in grado di alimentare case e fabbriche quando manca il vento.
In effetti la Spagna, a differenza dell’Italia, è dotata di centrali nucleari.

8. antibeppegrillo - 17 dicembre 2007

Le fonti rinnovabili sono il futuro. E’ utilissimo investire in esse, ma noi viviamo nel presente. Oggi per produrre gran parte dell’energia necessaria si deve scegliere tra fossile e nucleare. Le fonti rinnovabili sono un utile complemento, ma con le tecnologie attuali, non bastano.

L’Italia ha stupidamente scelto il fossile. Non solo. Grazie ai demagoghi come Grillo pronti a bloccare qualsiasi infrastruttura, L’Italia ha rinunciato alle nuove centrali a carbone ad alto rendimento e basse emissioni. Così, per inerzia, il fossile più costoso: il petrolio.

Sì, per inerzia, perché nemmeno demagoghi come Grillo e Pecoraro vogliono spegnere domani le centrali a petrolio. Si affossano le tecnologie moderne dimenticando che facendo così ci si tiene l’energia più costosa ed inquinante che ci sia.

Chiunque voglia fare qualcosa di positivo e di realizzabile viene attaccato dai demagoghi, i quali gridando contro gli inevitabili difetti di ciò che si vuole costruire, proponendo solo soluzioni non realizzabili. Le soluzioni non realizzabili hanno per il demagogo un pregio immenso: siccome non saranno realizzate, il demagogo può continuare ad ottenere grande credito presso i suoi seguaci.

Avendo poi una classe politica che preferisce l’inerzia all’azione, il risultato tangibile

Poi ci lamentiamo del declino del paese!

9. matteo maratea - 17 dicembre 2007

“Le fonti rinnovabili sono il futuro. E’ utilissimo investire in esse, ma noi viviamo nel presente”.

Caro antibeppegrillo o come ti chiami, ricordati:
il futuro è domani!!!

Possiamo fare tutti gli esempi che vuoi, ma una cosa è certa:
le tecnologie per il rinnovabile ci sono e anche vincenti…
…mancano solo gli UOMINI per attuarle!!

Il futuro è domani!!!

Matteo Maratea

10. antibeppegrillo - 18 dicembre 2007

Matteo, apprezzo molto il tuo ottimismo, ma il futuro si costruisce con una corretta programmazione, che non può prescindere dalla constatazione dei dati reali e che non può obbligare un paese come l’Italia a restare fermo 20 anni con l’energia più costosa ed inquinante, in attesa che le nuove tecnologie diventino utilizzabili su larga scala.

11. matteo maratea - 18 dicembre 2007

Grazie, ma il mio non è proprio ottimismo… anzi.
Hai ragione:
il futuro si costruisce con una corretta programmazione…

E secondo te quanto tempo ancora dobbiamo aspettare?
Dalle mie parti si dice che mai si inizia a fare una cosa e mai si farà!!

Buona giornata.

Matteo Maratea.

12. antibeppegrillo - 18 dicembre 2007

Non dovremmo aspettare. Dovremmo immediatamente predisporre un piano per:

1) costruire centrali nucleari di terza generazione in grado di riutilizzare gran parte delle scorie e di fornire il 60% dell’energia necessaria al paese.

2) Contemporaneamente convertire gran parte centrali termoelettriche a petrolio in centrali a carbone di ultima generazione. Inquinano meno delle nostre vecchie centrali a petrolio ed il carbone costa un terzo del petrolio a parità di produzione elettrica.

3) Mettere in cantiere centrali eoliche in grado di raggiungere in 5 anni i risultati della Spagna (7.8% della produzione elettrica nazionale)

4) Incentivare veramente le famiglie a comprare pannelli solari in grado (forse) di coprire il 2%

Un piano del genere porterebbe:
1)lavoro,
2) sviluppo economico in Italia,
3) ci renderebbe meno succubi di Putin, di Gheddafi e degli Sceicchi,
4) ridurrebbe la dipendenza dal Petrolio, e quindi l’inflazione,
5) porterebbe famiglie ed aziende a pagare l’energia quanto costa in Francia e non il doppio. Questo libererebbe risorse per gli investimenti e consumi,
6) ci farebbe rientrare nei parametri di Kioto.

Ma gente come Grillo e Pecoraro ci impedirà persino di proporre un piano del genere. D’altra parte gente come Prodi o Padoa Schioppa non saprebbero nemmeno immaginarlo un piano del genere, anche se per farlo basterebbe copiare da paesi europei che hanno una politica energetica.

Cosa succederà in Italia?
Nulla:
1) Pecoraro farà costruire un paio di mulini che produrranno lo 0,001% di Energia necessaria all’Italia,
2) Grillo si metterà i pannelli sulla villa per mettere le foto sul Blog,
3) noi italiani ci terremo le schifose centrali a Petrolio, e continueremo a bruciare come idioti la più costosa ed inquinante risorsa del mondo.

Grazie ai politici ed ai populisti demagoghi!

13. sandro - 18 dicembre 2007

Antibeppe hai ragione…

anch’io sono contro il nucleare, ma oggi non c’è alternativa. Ho delle pale eoliche vicino casa e non producono un cazzo… inoltre al primo temporale vengono prese come bersaglio dai fulmini e si rompono.
Il problema grande è che costruire centrali nucleari in Italia significa farle di cartongesso.

14. fabio acconti - 18 dicembre 2007

è incredibile a cosa posa arrivare la faccia tosta!

15. Andrea - 19 dicembre 2007

D’accordo con Antibeppegrillo: per quanto brutto il nucleare è oggi l’unica fonte d’energia che possa far fronte alla richiesta mondiale
(se non fosse già così largamente diffuso nel mondo, il petrolio sarebbe già finito da un pezzo).

Le fonti d’energia rinnovabili devono essere anch’esse utilizzate, perchè solamente con gli investimenti industriali si spinge davvero lo studio e la ricerca necessari a svilupparli seriamente: finchè restano relegati nelle unversità e in qualche centro di ricerca non si svilupperanno mai davvero.

Resta però fuori da ogni dubbio che tutte le fonti rinnovabili messe assieme (solare, idroelettrico, eolico, maree e quant’altro) possono generare solo una piccola percentuale dell’energia necessaria oggi consumata. Diciamo che se riuscisse a raggiungere il 10-15% sarebbe un gran bel risultato.

Il restante 90% non può che venire dalla combustione di carbone, gas e petrolio o dal nucleare.

E’ vero che il nucleare fa paura, ma in realtà negli ultimi 30 anni ci sono stati solo 2 incidenti degni di nota: 3mile island negli USA e Cernobyl in URSS. Nonostante le 445 centrali nucleari attive nel modo (dato del 2004).

Negli stessi 30 anni la combustione dei fossili di cui sopra ha generato l’effetto serra, le polveri sottili nelle città (che sono generate dalle automobili solo per il 20-30%) sono ormai un’emergenza quotidiana e quanti disastri ambientali sono avvenuti grazie alle superpetroliere?

Certo, potremmo fare gli struzzi e nascondere la testa sotto la sabbia: continuare a bruciare petrolio, finchè questo sarà talmente raro da diventare antieconomico.
A quel punto compreremo TUTTA l’energia dalla Francia e dalla Svizzera (che la produrrebbero con centrali nucleari) al triplo di quello che ci costerebbe produrcela da soli.
E se mai dovesse succedere un incidente nelle centrali francesi o svizzere, non credo che l’inquinamento prodotto si fermerà al confine…

Per chiudere: 20 fa Caorso era una delle centrali più all’avanguardia di tutta Europa. Oggi se dovessimo fare una centrale nucleare dovremmo probabilemnte compreare il know-how da Francia, Germania o USA perchè nessuno in Italia ci ha più investito 50 lire dopo il referendum dell’87 (era l’87?).

16. Silvano Enzo. - 28 febbraio 2008

purtroppo le risorse fissili naturalili sono limitate come il petrolio e di questo passo non dureranno piú lungamente, non ci resta che smantellare quelle centrali nucleari rimaste e investire sulle risorse a basso impatto sociale, ecologico,nella ricerca scientifica.

Nel frattempo l´energia é sufficente e nessuno vorrebbe abitare come me vicino a Temelin dove é in funzione una centrale nucleare e ogni sabato fanno la prova delle sirene d´emergenza che se suonano significa fuggire dalla nostra zone “morte”.

Non accettare il nucleare é un investimento anche per le future generazioni. Un valore territoriale piú alto. Un timore in meno (vedi Miami in questi giorni). Le centrali nucleari sono antiche funzionano con turbine idraliche come le macchine di 200 anni fa.

Non é conveniente investire in risorse limitatissime, costosissime, di cui non possediamo le risorse per il loro funzionamento, che poi avverrebbe non prima di 10 anni ( forse non ci sará piú uranio) e l´Italia ha un territorio limitatissimo dove non esiste luogo per lo smaltimeno dei residui.

17. Manuel - 3 marzo 2008

ignorante,parla con Carlo Rubbia. per attivare una centrale nucleare servono almeno 10 anni..durante il quale si avrebbe tutto il tempo sufficiente per riconvertire gran parte dell’energia a rinnovabile

18. antibeppegrillo - 3 marzo 2008

Manuel

a ciascuno il suo lavoro. Rubbia è un ricercatore non un ingegnere. Non credo che abbia mai costruito una centrale atomica. Sui tempi e sui costi di costruzione di una centrale atomica, credo che sia meglio chi ne ha costruite o ne sta costruendo.
Ad esempio ho trovato un articolo dove è scritto che in Cina hanno previsto di costruirne 4 in cinque anni. Conoscendo i cinesi, credo proprio che ci riusciranno:

“China will soon award an $8 billion contract for the four nuclear reactors, with work to begin 2007. Each set of two reactors will be located in Guangdong and Zhejiang provinces, which have been suffering from power shortages, and are expected to come online in about 2012.
http://new-federalist.com/other/2005/3208china_htr.html

19. antibeppegrillo - 3 marzo 2008

per quel che riguarda il materiale fissile, uno schema interessante su wikipedia, stima che quello “convenzionale” sia sufficiente per 1500 anni, quello “non convenzionale” per molti millenni

http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_plant

20. ilsanta - 4 marzo 2008

Aggiungo che in realtà la costruzione di una centrale nucleare ex novo, che duri 5 o 10 anni, ha un termine ed un risultato (la produzione di energia) certo, concreto e quantificabile da oggi.
Sostituire pari potenza prodotta con il nucleare (da nessuna parte stà scritto di costruire una centrale alla volta) con fonti alternative è invece un puro esercizio mentale. Nessuno conosce infatti i costi reali delle rinnovabili (le stime in merito sono stratosferiche), nessuno conosce la fattibilità dei progetti (tutti danno per scontato l’avversione alle centrali nucleari, nessuno suppone che tale avversione si estenda anche alle pale eoliche per es.) ma soprattutto nessuno conosce gli effetti che grosse percentuali di energie fornite in modo discontinuo hanno sul sistema elettrico nazionale (nell’ultimo numero delle scienze si parla di un progetto USA per arrivare al 69% di energia dal sole, ma si parla di immagazzinare il calore in caverne, di ettari di deserto libero da cose e persone) e malgrado questo gli USA partecipano comunque in al progetto per le centrali nucleari di IV generazione.
In sostanza si chiede di aspettare un solare che al momento non è in grado di garantire da solo un futoro energetico e al contempo si chiede di rinunciare ad una fonte certa come il nucleare. Non vorrei fra 10 anni andare ancora a petrolio e sentire qualcuno che chiede di aspettare a costruire le centrali nuclaeri perchè “il futuro è la fusione”. Di questo passo, in attesa “del meglio” rinunciamo al “buono” che già abbiamo a disposizione.
Come si può vedere http://www.physicstoday.org/vol-59/iss-2/p19.html chi pensa al futuro ha prospettive diverse e meno asfittiche di quelle italiche.

21. Silvano Enzo - 25 ottobre 2008

La soluzione tecnologica alla fame,clima,acqua, energia,sono i Fotobioreattori, che producono biomassa di alghe oltre che idrogeno metano oltre che abbattere gli inquinanti e i gas serra e pulire le acque sporche. La biomassa inoltre può essere utilizzata per produrre bioetanolo, biodiesel, bioplastica, saponi, mangimi per animali, integratori alimentari (proteici vitaminici) farmaci, antivirali, antibiotici,antitumorali, antiossidanti ecc. Queste tecnologie non prendono terra fertile, non prendono antiparassitari, si possono riutilizzare come concimi e fertilizzanti, sono semplici da costruire e facili da gestire. Queste tecnologie metteranno in ginocchio l’energia nucleare italiana quando questa sarà pronta. Scegli con coscienza e non con bolletta.


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