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Grillo difende Internet da Mughini! 8 ottobre 2007

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Blog, internet, Rai.
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Oggi Grillo non sapeva cosa scrivere sul suo Blog. Qualcuno gli avrà detto che serve un Post al giorno (lo hanno detto pure a me, ma io non ci riuscirò mai!).

Questa è l’unica spiegazione del post più insulso della storia del Blog di Grillo:

Titolo: ” I video che scompaiono dalla Rete”

Argomento principale: La RAI ha chiesto a Youtube di rimuovere contenuti RAI coperti da Copyright. E allora? Lo hanno fatto tutte le televisioni del mondo. Non si capisce perchè Google, proprietario di Youtube, debba guadagnare audience, cui mostrare pubblicità, usando contenuti prodotti da altri. Youtube stesso dice agli utenti di non mettere contenuti prodotti da altri. Allora non si capisce proprio cosa voglia Grillo.

Argomento secondario: ancora più risibile. Una petizione per la difesa della Rete contro gli attacchi di… udite udite: Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini. Immaginate Google, Yahoo, MSN, Ebay, Libero, Virgilio, Tiscali… che paura possono avere di Mughini!

Io non sono d’accordo con quello che dice Mughini. Esprime, come spesso fa, una sua ridicola opinione controcorrente, di cui è davvero difficile vedere la pericolosità. In realtà l’unica cosa pericolosa è definire arbitrariamente pericolose le opinioni diverse dalle proprie, come sembra fare oggi il Grillo a corto di CRI CRI.

Ma che cavolo d’idea è questa? Firmare una petizione per difendere Internet dagli attacchi di Mughini è come organizzare una spedizione in Africa per far sloggiare una zanzara dal dorso di un elefante!

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Commenti»

1. Max - 8 ottobre 2007

Buono, devo dire che hai ragione, bravo

2. Marco - 8 ottobre 2007

Spremi le meningi. Il punto principale non e’ l’attacco di quei tre sconosciuti, ma la gestione dell’informazione pubblica prodotta dalla RAI.

La RAI non e’ una ditta privata, ma e’ dello stato…cioe’ cosa PUBBLICA. Il copyright e’ leggittimo, ma utilizzare il copyright per limitare, censurare o filtrare la distribuzione del materiale pubblico va’ contro l’interesse del pubblico. Questo e’ il punto.

La RAI, che e’ stata costruita grazie alle tasse ed il canone che pagano i cittadini, dovrebbe prendere come esempio altre aziende Pubbliche come la BBC o la PBS americana dove la maggior parte del loro, particolarmente servizi di giornale, disponibile online gratuitamente!

Poi considera che quello che hanno tolto non sono spezzettoni di programmi di intrattenimento, ma interviste e servizi di giornale.

3. luigi sorrentino - 8 ottobre 2007

tutte le tv del mondo sono su youtube…

hai capito servo di amici degli amici degli amici dei furbetti del quartierino!!!

chiedi scusa a Gesù..e torna sulla retta via..ti aspettiamo dai.

4. luigi sorrentino - 8 ottobre 2007

Ps:ho trovato un pelo nell’uovo..te lo spedisco??

5. Francesco - 8 ottobre 2007

rudicolo

6. andrea - 8 ottobre 2007

Ma non ti fai schifo? Sei il peggio parassita della rete con questo sito che vive grazie a Beppe Grillo. Eh si sfigato, l’uomo che tu tanto sputtani e’ quello che fa si che questo sito viva.

non hai pensieri tuoi, hai anti grillo pensieri.
non hai argomenti, hai solo pezzi da copia incollare e riscrivere al contrario, e tutta questa pubblicita te la fa il Beppe.

Sei una nullità.

7. riccardo - 8 ottobre 2007

certo che aprire un blog in cui si parla sempre contro la stessa persona per partito preso… è proprio triste. e la cosa più triste è che hai iniziato a scrivere contro grillo dopo che hanno iniziato a parlarne i giornali.

salvati.

8. Giancarlo Niccolai - 8 ottobre 2007

La stranezza è che sono spariti solo i video che riguardano certe verità dette da certe persone, e certi video che davano fastidio a qualcuno. Ad esempio, la litigata fra polito e travaglio.

Invece, altre trasmissioni più “innocue”, come il pezzo da Miss Italia della litigata della Goggi con Bongiorno, o alcuni sfottò marcatamente satirici sempre sulle trasmissioni Rai (anche ad Annozero stesso), sono rimasti intatti. Ora, si può anche pensare che non abbiano fatto una azione di pulizia capillare, ma a stilare una lista delle pagine che compaiono digitando “miss italia” e “anno zero” non dovrebbe volerci tanto…

Insomma, qui il diritto d’autore della RAI sulle trasmissioni (diritto discutibile, visto che la trasmissione è PUBBLICA, e cioé appartenente a TUTTI per STATUTO e FINANZIATA per legge attraverso una tassa di possesso) pare non essere particolarmente rilevante. Il criterio usato nella censura pare piuttosto la scelta di alcuni messaggi ritenuti più sconvenienti.

Quanto alla difesa della rete… sai, quando abbiamo rinunciato a difendere i nostri diritti perché stanchi di lottare per le briciole ci hanno detto che ci meritiamo il “governo” (in senso lato) che abbiamo… e a me non piace ripetere gli errori due volte. Non voglio meritarmi la Rete che vogliono questi signori.

9. antibeppegrillo - 8 ottobre 2007

basta andare su http://news.google.com e scrivere
youtube copyright.

Se lo fai oggi scopri che:

1) le televisione NBC e Newscorp, il più grande conglomerato di media del mondo, non solo hanno chiesto a Youtube di rimuovere il proprio materiale, ma hanno anche chiesto di vigilare affinché non ne sia caricato altro.
http://www.webpronews.com/blogtalk/2007/10/05/nbc-news-corp-u-cant-touch-this

2) La Formula 1 ha fatto rimuovere da Youtube il famoso filmato sulla scorrettezza di Hamilton, per ragioni di copyright
http://www.wheels24.co.za/Wheels24/NewsPics/0,,1369-1375_2196400,00.html

3) Prince ed i Village People fanno causa a Youtube http://www.news.com/8301-10784_3-9778541-7.html

Il problema esiste: Google e Youtube guadagnano grazie a contenuti prodotti da altri.

La RAI non fatto nulla di diverso dagli altri media nel richiedere la rimozione dei propri contenuti da Youtube.

Devo dire che l’adorazione acritica di Grillo che si denota da alcuni di questi commenti è impressionante.

10. bg - 9 ottobre 2007

Se fosse per copyright avresti ragione, strano però che siano scomparsi solo determinati argomenti.

11. Salvatore - 9 ottobre 2007

Penso che Grillo se ne strafreghi di Mughini, e poi l’articolo non l’ha nemmeno scritto lui…ma lo hanno inviato al suo blog…il fatto è che LA RAI Radio Televisione Italiana, un servizio pubblico, pubblico fino a che punto poi se per essere legale la devi pagare, è appunto publico ha un dovere nei confronti dei contribuenti…fare e dare informazione, ma l’informazione che informazione è se una volta divulgata viene eliminata…questa cosa mi ricorda molto 1984 di Orwell quando a seconda di chi era in vantaggio nella guerra si cambiavano i giornali anche passati….

12. teo - 9 ottobre 2007

Nessuno nega che alle volte emittenti televisive chiedano di togliere alcunio spezzoni di programma da YouTube.
Da chiedersi, il perche’ solo alcuni ( pochi ) vengono tolti, mentre il 95% si trova senza problema..

13. gabriele miola - 9 ottobre 2007

in efftti han ragione quelli che hanno scritto prima di me…questo sito vive solo grazie al blog di grillo….e poi prima di parlare leggi bene il post del comico genovese…la RAI è pubblica..perchè dovrebbe togliere dei video da youtube?copyright?ma quali copyright soprattutto visto che la paghiamo noi poveri “populisti demagogici sovversivi”??!!…vai a lavorare….

14. antibeppegrillo - 9 ottobre 2007

La RAI vive sia di canone che di pubblicità. Quindi produce contenuti che vuole far fruttare. Non è un vero servizio pubblico. E’ una grande azienda sprecona e sovvenzionata. Come tale si comporta. Se si comportasse da servizio pubblico, non trasmetterebbe programmi spazzatura per fare audience il 95% del tempo.

Personalmente trovo grave che si paghi il canone per una TV che trasmette cose tipo l’Isola dei Famosi, trovo invece abbastanza normale la difesa del copyright.

Perchè Youtube è pieno di materiale coperto da copyright?

Semplicemente perché ci sono milioni di persone che lo inseriscono. Fino ad oggi Youtube si è difesa in tre modi:

1) inserendo policy che vietano agli utenti d’inserire materiale coperto da copyright.

2) Rimuovendo immediatamente materiale coperto da copyright su richiesta precisa dei titolari dei diritti.

3) Dando la colpa agli utenti.

Finora questa difesa ha funzionato abbastanza bene anche in giudizio, anche perché, se un sito potesse essere considerato responsabile di ciò che gli utenti inseriscono, finirebbe il web 2.0.
Davvero mi sembra un problema molto vasto, di cui RAI è solo uno dei tantissimi attori.

15. andrea - 9 ottobre 2007

La cosa migliore da fare, per questo cestino, e’ non scriverci piu, lasciarlo affondare e morire com’e’ nato. Piu ci si scirve, piu prende notorietà, visite, spazio.

E’ un blog inutile, per discutere argomenti che si possono tranquillamente trattare nel blog di beppegrillo ( http://www.beppegrillo.it )

Grillo non effettua censura, non elimina risposte “indesiderate”.

Facciamo una bella cosa, smettiamo di scrivere qui.

16. antibeppegrillo - 9 ottobre 2007

I Blog di Beppe Grillo è molto interessante. Ma commentare lì è un caos. Il tuo commento viene seguito in pochi minuti da decine di altri, così nessuno riesce più a risponderti. Se poi qualcuno ti risponde, tu non tovi la sua risposta nella marea montante di altri commenti.

Il commento al blog non è uno strumento adatto per migliaia di persone che cercano di discutere.

Sul Blog di Grillo il dialogo è impossibile!

17. tumt62 - 9 ottobre 2007

a iiinvidisoooo.
Attenzione signori. Questa è pura “reazione organizzata” o semplice “smania di protagonimo individuale”.
ancora che stiAmo perdendo tempo con questo qui.
Ignoriamolo
FORZA RAGAZZI CI SONO MOLTE, MOLTE COSE PIU’ SERIE DA FARE!

18. carlomelina - 9 ottobre 2007

> “Io non sono d’accordo con quello che dice Mughini. Esprime, come spesso fa, una sua ridicola opinione controcorrente, di cui è davvero difficile vedere la pericolosità. In realtà l’unica cosa pericolosa è definire arbitrariamente pericolose le opinioni diverse dalle proprie, come sembra fare oggi il Grillo a corto di CRI CRI.”

sottoscrivo.

19. arwenh - 9 ottobre 2007

che mughini sia un cretino pompato e’ vero. che sia un giornalista e’ discutibilissimo, e che sia uno scrittore ancora piu’ discutibile. ho un solo libro di mughini (compagni addio) che sara’ si e no 20 pagine, cioe’ 1\10 della mia tesi.
per il resto ignoro totalmente cosa esso sia… so solo che e’ juventino e che parla come parlerebbe d’annunzio se fosse vivo… iper pompato e pieno di se’.

cmq i video rimossi da youtube sono scandalosi. capisco se uno vuol far togliere l’intero film, o pezzi di film. ma i telegiornali?? sarebbe anzi loro interesse essere visti su youtube, vuol dire che fanno informazione e che gente da fuori li apprezza.
purtroppo esser messi su youtube per loro vuol dire rivelare la loro incapacita’, al scarsa qualita’ dei loro servizi e della loro informazione.

fa piu’ “tiggi'” oggi un omicidio trasformato in un episodio di RIS 2, o un orso trucidato trasformato in un episodio di Quark, che la crisi di governo, le tasse al 44% e i monaci bruciati in Birmania.

20. Paolo B. - 9 ottobre 2007

Ma è possibile avere una risposta all’unica domanda importante, ma alla quale sembra possibile dare una risposta?
Perché solo determinati video sono stati cancellati?
Solo un caso?
Domanda troppo difficile?

21. Davide - 10 ottobre 2007

scusate.. a modest proposal (e scusa la citazione):

non si potrebbe privatizzare la rai?
Pro:
-Sarebbe finalmente soggetta ad un economia di mercato
-Si smetterebe di litigare in quanto il cda ed il direttore sarebbero soggetti a logiche del tipo: o vendi o vai a casa
-Si smetterebbero di fare i fastidiosi programmi alla sanremo o alla unomattina (non li guarda + nessuno)
– Si ridurrebbe il debito (cosi’ come altri enti statali, la privatizzazione genera cash immediato, ed toglie per il futuro un azienda abb grossa dal balance sheet)
-So che in teoria un servizio pubblico dovrebbe produrre cultura ed informazione for free, ma dato che cio’ non avviene lo stesso da almeno 20 anni (si pensi al maresciallo rocca ed a un medico in famiglia.. li mettereste sotto cultura o sotto informazione? nessuna delle due)

– Si toglierebbe spazio a persone come I Guzzanti, che non avendo piu’ mla rai a loro disposizione potrebbereo andarsi a cercare un lavoro vero in fonderia, o all’ortofrutta di viterbo. (actually, corrado no, corrado e’ bravo)

22. Alessandro - 10 ottobre 2007

Condivido sia chi dice che questo blog vive grazie a Grillo e che è triste sia che l’unico argomento è l’anti-grillo , molto tristemente da te scoperto dopo che ne hanno parlato i giornali .. sei arrivato tardi , condivido al contempo di chi dice che tropp posto sono progrillo per partito preso . La mia valutazione è che , Grillo dice cose di altri semplcemnte riporta parole di persone preparate alle quali nn viene dato spazio per questioni di interessi di pochi (nn di certo quelli di gente come chi fa sto blog) . Il dato che dovrebbe far ragionare è che il discorso Copyright non trova alcuna scusante sul “diritto ” della RAI di eliminare i filmati . 1 è Pubblica , 2 le trasmissioni fra cui Anno Zero , sono visibili sul sito della RAI tranquillamente …(e si potrebbe dire è si trova sul suo sito perchè andare su you tube ?! ) qui un occhio meno superficiale noterebe che , sul sito RAI non si ha la possibilità di mandare avanti o indietro nulla …. ma si è costretti a guardare tutta la trasmissione …
P.S la BBC ha regolamentato il fenomeno semplicemente dicendo .. basta che nei filmati rimanga il Logo dell’emittente , sacrosanto .
Il diritto d’autore ? mmm chissà come sarebbe il mondo se ci fosse stato il copyright 200 anni prima … forse avremmo le pile a dischi di rame e il canocchiale sarebbe un pezzo di legno con 2 lenti
e l’avrebbe inventato un olandese ….. è giusto riconoscere le capacità di una persona che CREA un bene ma questo non deve bloccarne il suo sviluppo e la diffusione della sua conoscenza .

23. Davide - 10 ottobre 2007

mai visto anno zero su raiclick. solo ballaro’, tv7 e porta a porta.. dove lo vedi annozero?
(ps la battuta del cannocchiale l’hai copiata da uno show di grillo di bologna, di cui c’e’ anche il dvd)

24. antibeppegrillo - 10 ottobre 2007

Alessandro, se vedi il filmato sul sito della RAI, vedi anche la pubblicità che la RAI vende ai propri inserzionisti online. La RAI è un’azienda che, ad oggi, vive in parte dei ricavi pubblicitari. Da questo punto di vista Google e Youtube sono suoi concorrenti.

25. antibeppegrillo - 10 ottobre 2007

Davide, certo che la RAI andrebbe privatizzata immediatamente! Ma i politici preferiscono tenersela ben stretta. Il vero scandalo non sono certo i filmati tolti da Youtube. Il vero scandalo sono i soldi presi a chi paga il canone e regalati ai soliti amici degli amici per incensare i potenti (quelli veri).

Non so se mai Beppe Grillo arriverà a chiedere privatizzazioni, mercato ed un po’ di liberalismo vero per l’Italia delle rendite di posizione. Certo qualche passo in quella direzione ogni tanto lo fa. Non credo però che chi lo segue oggi sulla facile protesta, lo seguirebbe anche su un percorso così difficile.

26. Davide - 10 ottobre 2007

grillo per me e’ l’anti economia
-keynes si rivolterebbe nella tomba

27. Alessandro - 10 ottobre 2007

Davide , Quoto e Rispondo .
-Sarebbe finalmente soggetta ad un economia di mercato

Lo è Gia ….

-Si smetterebe di litigare in quanto il cda ed il direttore sarebbero soggetti a logiche del tipo: o vendi o vai a casa

Logiche di un mercato economico Sano qui non succederebbe mai , il braccio del potere non lo permetterebbe da entrambe le parti .

-Si smetterebbero di fare i fastidiosi programmi alla sanremo o alla unomattina (non li guarda + nessuno)

ahimè ce n’è che lo guardano ….ma non è colpa loro il subliminale è potente , molto potente .

– Si ridurrebbe il debito (cosi’ come altri enti statali, la privatizzazione genera cash immediato, ed toglie per il futuro un azienda abb grossa dal balance sheet)

Il Debito è irriducibile ed impossibile da eliminare .
Il debito è il potere a cui l’ultima cosa che interessa è che si abbassi o ancora peggio lo si elimini .

“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” J Henry Ford

ci sarebbero altre frasi celebri ma nonmi par eil caso di riempire una pagina …

28. Alessandro - 10 ottobre 2007

copiata o no … è un dato di fatto così come è un dato di fatto che il copy right può essere modificato rispetto a come è ora …

Alessandro, se vedi il filmato sul sito della RAI, vedi anche la pubblicità che la RAI vende ai propri inserzionisti online. La RAI è un’azienda che, ad oggi, vive in parte dei ricavi pubblicitari. Da questo punto di vista Google e Youtube sono suoi concorrenti.

sul sito rai pubb nn ce n’è dato che on line può essere riprodotta infinitamente non possono esistere valutazioni sulla visione dello pot stesso … cmq … continua a fare l’aanti grillo e non guardare i contenuti delle battaglie che molta gente fa da anni prima di Grillo … vedrai che risolverai molte cose nell’informazione , la conoscenza e la valutazione delle cose …

29. Davide - 10 ottobre 2007

in italia, gran parte dei problemi avvengono perche’ le persone giustificano tutto dietro ai seguenti termini:
-braccio del potere
-poteri forti (la mia preferita)
-il potere

Va bene che siamo il paese di macchiavelli, ma sono in italia ho sentito usa questa espressione. All’estero si usano termini come lobbying, money, politics ma mai potere.
Potere e’ un termine troppo generico dietro cui la gente si nasconde perche’ gli fa comodo.
Mi piacerebbe che la gente che usa la parola potere, la definisse un po’ meglio: tipo potere finanziario, potere mediatico, potere politico, potere legislativo, potere costituzionale, potere fisico, in modo che gli altri possano capire e non arenarsi

(ps la parola poteri forti e’ ingenere usata da chi il potere non c’e l’ha e quindi e’ frustrato)

30. Alessandro - 10 ottobre 2007

(ps la parola poteri forti e’ ingenere usata da chi il potere non c’e l’ha e quindi e’ frustrato)

Evidentemente è un tuo problema … a me il potere non interessa neanche .

per il resto ci sono vocabili intraducibili in qualunque lingua.
poteri forti ingloba una serie di punt chiave che t danno il potere sulla società … potere = … fargli fare quello che vuoi !!!

Ti va bene ?” !

31. Davide - 11 ottobre 2007

No, hai evitato la domanda.
Antigrillo (penso che sia il moderatore di sto blog) ti potra’ confermare che fin da quando ho iniziatoa scrivere qua mi sono sempre smarcato delle teorie populiste che gridano ai poteri forti e (la cosa mi fa ancora ridere) “al problema delle lobby”.
Dopodiche’, io ogni volta ho sempre chiesto ai vari politologi di turno:
“scusa, definifiscimi -problema delle lobby-” o”dimmi cosa intendi per poteri forti

Rimango della convinzione che la gente si schieri dietro questi termini quando non capisce bene le dinamiche di un problema. Faccio un esempio:

se la rai si trovasse con un 75% di share su tutti i programmi che fa, allora si potrebbe dire che la rai ha un potere di mercato

se la rai invece avesse il 75% del suo bilancio in mano a Banca Intesa, allora si direbbe che la rai e’ soggetta ad un potere finanziario (o se vuoi che banca inresa esercita il potere finanziario su rai)

se un Authority impedisse alla rai di trasmettere alcune cose, la rai sarebbe soggetta ad un potere legislativo

Cosa voglio dire con questo? che se usi la parola poterti forti, ti mascheri dietro un termine generico che crea una barriere e non aiuta a capire le cause dei problemi ne tantomeno come risolverli.

Io dico che se la rai fosse soggetta ad una vera economia di mercato, con azionisti, regolatori, competitors e quant’altro, allora si automaticamente eliminerebbero un sacco di quelle noie politiche che sentiamo ogni giorno sui giornali/telegiornali. Dopodiche’ i politici potrebbero occuparsi di politica e perderebbero meno tempo a preoccuparsi di quello che passa in rai

32. Balthus - 11 ottobre 2007

leggi il commento di davide e incomincia a ragionare, cretino.

33. ansermo - 27 dicembre 2007

Facendo un discorso MOLTO primitivo devo dire che “antigrillo” vuol dire pro “mastella,berlusconi,dalema,fini,diliberto,tronchetti provera,tanzi,contrada,andreotti,prodi……ecc elevato al cubo”. Vuol dire alzare la lancia in favore dei più grandi manipolatori e contaminatori delle più elementari regole dell’onestà; una difesa all’ arma bianca dell’indifendibile. Vuol dire anche che il grillo che c’è in tanti di noi comincia a minare le vostre sicurezze, i vostri privilegi. Siamo una “manina” che vi ha afferrato per il giubbottino nuovo, mentre pascolavate sulle nuvole incuranti delle terrene istanze, e vi ha sbattuto per terra, in mezzo a noi.Alzare la testa.


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