Come fanno i piccoli imprenditori del Nord a tenere ancora in piedi l’Italia? 30 ottobre 2011
Posted by deminvest in economia, Giornali.Tags: Imprenditori
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Poveracci. Subissati di tasse, costretti a subire una burocrazia assurda, obbligati a tenersi anche dipendenti che non vogliono, disprezzati dai catto-comunisti, costretti a seguire corsi imbecilli di sicurezza o di pronto soccorso, costretti a competere con concorrenti tedeschi o francesi pagando l’energia il 40 % in piu per colpa dei demagoghi antinucleari.
Io a voi dico grazie, e scusateci se potete.
Repubblica promuove il voto di scambio che, se di sinistra, diventa nobile 6 giugno 2011
Posted by antibeppegrillo in Giornali, Repubblica.4 comments
Il voto di scambio è bello, se allineato a sinistra. Ecco perché Repubblica promuove lodevoli iniziative di meritevoli artisti che offrono biglietti in cambio di voti.
Naturalmente in Italia è vietato fotografare la scheda per dimostrare di aver votato in maniera “Politicamente Corretta”. Fortunatamente per i Referendum l’essenziale è raggiungere il quorum, perciò i volonterosi hanno trovato il sistema per dimostrare l’ortodossia politica del cittadino desideroso di scambiare il proprio voto con un biglietto per un concerto: il timbro sulla scheda.
Naturalmente i cari sinistri amici hanno anche inventato dei magnifici slogan tipo ’68 per inneggiare alla loro brillante trovata:
“San Tommaso is back” indica che un cittadino reprobo non deve provare a fare il furbo: senza esibire la scheda bollata non si entra link.
Un bijoux in premio sarà offerto a Porto Empedocle (Sicilia) a chi presenterà la tessera elettorale timbrata.
Non ci credete? Eppure è tutto vero, lo dice Repubblica la Bibbia del Politicamente Corretto.
Se Berlusconi non elimina le province entro 6 mesi è finito 18 maggio 2011
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Berlusconi, Giornali, Giustizia, Italiani, liberalismo, partiti, Politici.Tags: liberalismo, province, spesa pubblica
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I Milanesi lo hanno detto chiaramente: o Berlusconi fa finalmente qualcosa di serio, oppure sarà valutato solo sulle cose poco serie che sta facendo…
Berlusconi ha un’ultima possibilità per fare una vera rivoluzione liberale: tagliare la spesa pubblica e diminuire le tasse. Se non lo farà concretamente, meriterà di sparire dalla scena politica.
E’ intollerabile che un sedicente liberale (Berlusconi) lasci ad un populista (Beppe Grillo) la bandiera della lotta agli sprechi nella spesa pubblica. (continua…)
4 ragioni per cui la Procura di Milano è più brava di Wikileaks 20 gennaio 2011
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Berlusconi, Giornali, Giustizia, internet.Tags: Assange, Buby, Procura di Milano, riservatezza
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Perchè Assange di Wikileaks non è nessuno al confronto dei PM di Milano:
- Dal punto di vista dello spettacolo non c’è confronto:
- Wikileaks ha pubblicato solo 220 noiosi cablogrammi di varie ambasciate,
- invece la procura di Milano ha pubblicato ben 389 pagine di succose conversazioni private molte delle quali a sfondo sessuale.
- Dal punto di vista dell’affidabilità non ci sono confronti:
- Molte informazioni pubblicate da Assange sono state smentite (es. D’Alema ha smentito di aver detto all’Ambasciatore Americano che la magistratura è la minaccia più grave alla Democrazia italiana).
- La Procura di Milano invece ha tutti i nastri registrati. Nessuno degli sputtanati ha possibilità di smentire. (continua…)
Saviano getta alle ortiche il rigore di Gomorra riesumando Miglio per gettare fango sulla Lega 17 novembre 2010
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Giornali, Giustizia, Politici.Tags: intervista, Mafia, Miglio, Saviano
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Saviano mi ha deluso. Avevo ammirato il suo libro per il rigore con cui ricostruisce le vicende. Lo stimavo per non essere caduto nella banalità delle tesi precostituite. Speravo che Saviano proseguisse nella sua difficile ricerca della Verità. Non pensavo che cadesse nel luogo comune.
Oggi invece lancia fango nel ventilatore con un Beppe Grillo qualunque. In questa Trasmissione Saviano prende un pezzo di un’intervista un po’ grottesca rilasciata qualche era geologica fa dal defunto Professor Miglio. Il tutto per far credere al già confuso telespettatore di sinistra che la Lega Nord sia niente po’ po’ di meno che in combutta con la Mafia Sud.
Ecco Saviano:
Ed ecco il contesto un po’ paradossale in cui Mi8glio aveva rilasciato l’intervista oggi utile ai teleforcaioli:
11 anni fa per capire come Miglio estremizzasse il suo pensiero per il solo gusto della provocazione.
Non avendolo fatto la faziosissima compagnia di giro di Vieni via con me, provvede Il Giornale. Qui di seguito alcuni estratti.
Che cos’hanno di tanto diverso nordisti e sudisti?
«Il modo stesso di concepire la vita. Noi abbiamo nelle vene sangue barbaro, siamo legati al negotium, al lavoro. I meridionali invece vivono per l’otium, il dolce far nulla, i sollazzi, un totale disprezzo per la fatica. Questa è la storia dei due popoli. Una differenza antropologica, inutile star lì. Detto questo…».
Dubbio affascinante: forse l’Italia non era in declino, erano gli altri ad essere in crescita dopata 19 maggio 2010
Posted by deminvest in Beppe Grillo, economia, Giornali, Italiani.Tags: Cartesio, crescita, debito, declino, economia, germania, italia, PIL, USA
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Antigrillo ama chi è in controtendenza. Non c’è coro più nutrito del coro dei lamentatori dell’indubitabile declino italiano.
Oggi un articolo sul Sole24Ore mette in dubbio questo declino, soprattutto confrontandolo con i mirabolanti tassi di crescita di altri paesi. Per quanto riguarda il ragionamento sui “deflattori” usati per calcolare il PIL di Francia e Germania, non ho gli strumenti tecnici per verificare.
Sull’espansione economica dopata dei paesi anglosassoni, il ragionamento di Marco Fortis mi pare serio e ragionavole:
[...] dal 2001 al 2007 [...] negli Stati Uniti il debito aggregato [...] era aumentato di oltre 12mila miliardi di dollari correnti a fronte di una crescita del Pil di 3.700 miliardi, dunque con una leva non propriamente efficiente, pari a 3,4 dollari di debito per ogni dollaro di aumento del prodotto. (continua…)
Repubblica e Beppe Grillo: polemiche vetero-comuniste 28 luglio 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, Giornali, Italiani, partiti, Politici, Veltroni.Tags: Budapesr, Comunisti, Giannini, manicomi criminali, Napolitano, Repubblica, Scalfari, Stalin
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Giannini e Scalfari accusano Grillo di “subcultura”, “qualunquismo” e “pressappochismo” per aver messo in dubbio la salute (mentale?) del Presidente della Repubblica nel Post: Steve Jobs e Giorgio Napolitano
Naturalmente Scalfari e Giannini dimenticano i “bei tempi” in cui la Repubblica faceva esattamente la stessa operazione contro l’allora presidente Francesco Cossiga.
La polemica tra Repubblica e Grillo pare scritta secondo categorie dialettiche vetero-comuniste:
- Sia Repubblica (a suo tempo contro Cossiga) che Grillo (oggi contro Napolitano) utilizzano l’antico metodo sovietico di far passare per pazzo chiunque abbia idee diverse. Per i sovietici chi non era allineato all’ortodossia comunista era pazzo e quindi finiva internato nei manicomi criminali di Stato.
- Per Repubblica chi, come Grillo, attacca un presidente espressione del partito egemone della Sinistra deve essere essere perseguito per “Vilipendio”. Chi invece attaccava un presidente democristiano con argomenti simili faceva bene.
- Beppe ricorda con nostalgia il passato di Giorgio Napolitano. Forse Grillo si riferisce a quel passato in cui Giorgio Napolitano applaudiva tempestivamente l’Unione Sovietica per aver schiacciato nel sangue la rivolta di Budapest del 1956?
Il ridicolo vittimismo del comico Grillo 27 giugno 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, economia, Giornali, internet, Politici, Pregiudicato.Tags: euro, lamentele, offese, querele, ricchezza di grillo, Sclfari, Veronesi
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Grillo che fa la vittima è veramente stucchevole. Dopo aver attaccato con insulti spesso volgari e soprannomi offensivi scienziati di fama internazionale come Veronesi, presidenti del Consiglio, almeno un presidente della Repubblica, ministri, grandi giornalisti come Scalfari, oggi Beppe Grillo si lamenta di essere stato chiamato: “Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra”.
A me questi epiteti paiono ben poca cosa rispetto a quelli lanciati da Grillo contro chi non è d’accordo con lui. Basta una rapida pettura del Blog di Grillo per trovare:
- attacchi personali,
- insulti pesantissimi,
- soprannomi ingiuriosi.
Beppe si lagna degli innumerevoli processi per calunnia cui è sottoposto. Se nel suo Blog passasse dal facile insulto al più difficile ragionamento, forse Grillo di questi processi ne avrebbe di meno.
Per non parlare delle odierne lamentazioni perché a suo dire Beppe Grillo ci rimette economicamente per portare avanti le sue battaglie.
Peccato che il Corriere della Sera abbia pubblicato le denunce dei redditi di Beppe Grillo nell’articolo intitolato “Da quando ha il Blog entrante raddoppiate”. Articolo che Grillo non ha nemmeno cercato di smentire o confutare. Più facile insultare i giornalisti del Corriere nel V-DAY che confutare i dati da questi riportati.
La stampa tradizionale, internet e il Grillo-pensiero – 1/4 15 giugno 2008
Posted by denpulsante in Beppe Grillo, Blog, Giornali, internet.Tags: Corriere Della Sera, Informazione, internet, stampa
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Secondo il Grillo-pensiero:
- La stampa tradizionale è controllata dai potenti (banche, politici, industrie, ecc..).
- Quindi tutte le informazioni che provengono dalla stampa tradizionale sono da considerare inattendibili.
- La gente che si informa su internet riceve informazioni affidabili perchè non subisce la stampa tradizionale.
- Internet siamo noi e una volta che tutti useranno internet il mondo sarà libero e democratico.
Questo è il primo di 4 post in cui vi invito a discutere di questi pilastri del Grillo-pensiero.
Una gravissima dimenticanza, un’inspiegabile omissione. 3 giugno 2008
Posted by denpulsante in Blog, Giornali, internet, Italiani, Politici, Uncategorized.Tags: Blog, Informazione, internet, Libertà, net neutrality, stampa
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In ogni luogo di internet si discute di net neutrality, il tema più scottante degli ultimi due anni.
Il problema si riassume così: la neutralità della rete consiste nel fatto che ogni punto della rete è raggiungibile in egual modo e questo garantisce agli utenti la libertà di scelta , nonchè la libertà di espressione.
Se venisse violata la neutralità della rete lo scenario più inquietante a cui potremmo assistere nei prossimi anni sarebbe quello di un internet molto simile alla televisione, dove il contenuto è scelto dai provider, dove il sito di una grossa azienda avrebbe un canale televisivo ad altissima definizione, mentre io con il mio sitarello sconosciuto avrei dei problemi persino a caricare un’immagine. La scenario più inquietante è quello della morte di internet così come la intendiamo oggi.




