frisking a caldo del post referendario di Beppe Grillo 16 giugno 2011
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Berlusconi, Blog.Tags: frisking, referendum
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Daniele ci manda un frisking a caldo d Post scritto da Grillo dopo Referendum. Grazie a Daniele ed anche a wikipedia che spiega a noi umani non anglofoni che il friking è una specie di perquisizione
Siamo ancora un popolo!
Banalità, non pertinente.
E’ stato raggiunto il quorum per tutti e 4 i referendum.
Idem, non aggiunge alcuna informazione a quanto già si sappia.
Per il nucleare è il secondo referendum con cui i cittadini hanno mandato a fanculo i partiti.
Volgarità + autocontraddizione, diversi partiti si erano espressi apertamente per il si compresi IdV e M5S.
Vedremo se avranno il coraggio di riproporlo.
Errore di sintassi, manca il soggetto; comunque vago.
Saluto con affetto Formigoni, Chicco Testa, Veronesi e il Bersani di quarta generazione.
Fuori tema.
Per l’acqua arriva ora la parte più complicata, come restituire al pubblico la gestione e sottrarla alle varie Veolia, Suez e Smat.
Errore, nessuna delle tre società citate possiede l’acqua della quale cura la distribuzione.
Non sarà facile.
Autocitazione
Oggi ha vinto il popolo italiano, i cittadini.
Ripetizione
I partiti inizino a fare le valigie.
Qualunquismo, indimostrabile
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Incomprensibile.
La forza della Democrazia e la prepotenza di Grillo 6 novembre 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Berlusconi, Blog, Ecologia, Italiani, Mafia, partiti, Politici.Tags: alta velocità, Democrazia, forza, spazzatura, TAV, val di susa
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Le Democrazie hanno vinto le due Guerre Mondiali e la Guerra Fredda. Questa credo sia una discreta dimostrazione della loro forza. Dal mio punto di vista ciò è un bene. Sono piuttosto contento di non essere schiavo di un Hitler o di uno Stalin.
Le Democrazia italiana purtroppo è stata sempre piuttosto debole. Di questa debolezza hanno sempre approfittato i prepotenti. I risultati sono stati tragici quando il prepotente di turno si chiamava Mussolini. Ancora oggi approfittano molti della debolezza della nostra Democrazia. In primo luogo, con esiti disastrosi, ne approfittano le mafie. Poi ne approfittano, con esiti meno drammatici, piccoli gruppi o corporazioni che impongono la propria volontà minoritaria allo Stato Democratico, contro la legalità.
Tra questi piccoli gruppi troviamo:
- coloro che non vogliono pagare le tasse,
- coloro che difendono la propria corporazione dalla concorrenza di giovani desiderosi di lavorare,
- coloro che occupano per anni edifici di proprietà altrui o pubblica,
- coloro che, ogni Domenica, con la scusa di una partita di calcio, sequestrano spazi pubblici per renderli zone ad illegalità consentita
- ed anche coloro che, illegalmente, pretendono di bloccare lavori pubblici o trasporti di spazzatura.
Contrariamente a quanto scrive oggi Beppe Grillo il fatto che il Governo in carica faccia rispettare la legge è positivo di per se stesso. Il rispetto della legalità ed il diritto di un governo legittimamente eletto di governare sono ancora più importanti dei risultati positivi concreti derivanti dall’esercizio di tale diritto. Risultati:
- già ottenuti con la rimozione della spazzatura dalle strade di Napoli,
- che saranno ottenuti con il collegamento dell’Italia al sistema ferroviario Europeo ad alta velocità: ciò porterà miglioramenti economici ed anche ambientali, visto che il trasporto su ferro è di gran lunga il meno inquinante.
Repubblica e Beppe Grillo: polemiche vetero-comuniste 28 luglio 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, Giornali, Italiani, partiti, Politici, Veltroni.Tags: Budapesr, Comunisti, Giannini, manicomi criminali, Napolitano, Repubblica, Scalfari, Stalin
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Giannini e Scalfari accusano Grillo di “subcultura”, “qualunquismo” e “pressappochismo” per aver messo in dubbio la salute (mentale?) del Presidente della Repubblica nel Post: Steve Jobs e Giorgio Napolitano
Naturalmente Scalfari e Giannini dimenticano i “bei tempi” in cui la Repubblica faceva esattamente la stessa operazione contro l’allora presidente Francesco Cossiga.
La polemica tra Repubblica e Grillo pare scritta secondo categorie dialettiche vetero-comuniste:
- Sia Repubblica (a suo tempo contro Cossiga) che Grillo (oggi contro Napolitano) utilizzano l’antico metodo sovietico di far passare per pazzo chiunque abbia idee diverse. Per i sovietici chi non era allineato all’ortodossia comunista era pazzo e quindi finiva internato nei manicomi criminali di Stato.
- Per Repubblica chi, come Grillo, attacca un presidente espressione del partito egemone della Sinistra deve essere essere perseguito per “Vilipendio”. Chi invece attaccava un presidente democristiano con argomenti simili faceva bene.
- Beppe ricorda con nostalgia il passato di Giorgio Napolitano. Forse Grillo si riferisce a quel passato in cui Giorgio Napolitano applaudiva tempestivamente l’Unione Sovietica per aver schiacciato nel sangue la rivolta di Budapest del 1956?
Il ridicolo vittimismo del comico Grillo 27 giugno 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, economia, Giornali, internet, Politici, Pregiudicato.Tags: euro, lamentele, offese, querele, ricchezza di grillo, Sclfari, Veronesi
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Grillo che fa la vittima è veramente stucchevole. Dopo aver attaccato con insulti spesso volgari e soprannomi offensivi scienziati di fama internazionale come Veronesi, presidenti del Consiglio, almeno un presidente della Repubblica, ministri, grandi giornalisti come Scalfari, oggi Beppe Grillo si lamenta di essere stato chiamato: “Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra”.
A me questi epiteti paiono ben poca cosa rispetto a quelli lanciati da Grillo contro chi non è d’accordo con lui. Basta una rapida pettura del Blog di Grillo per trovare:
- attacchi personali,
- insulti pesantissimi,
- soprannomi ingiuriosi.
Beppe si lagna degli innumerevoli processi per calunnia cui è sottoposto. Se nel suo Blog passasse dal facile insulto al più difficile ragionamento, forse Grillo di questi processi ne avrebbe di meno.
Per non parlare delle odierne lamentazioni perché a suo dire Beppe Grillo ci rimette economicamente per portare avanti le sue battaglie.
Peccato che il Corriere della Sera abbia pubblicato le denunce dei redditi di Beppe Grillo nell’articolo intitolato “Da quando ha il Blog entrante raddoppiate”. Articolo che Grillo non ha nemmeno cercato di smentire o confutare. Più facile insultare i giornalisti del Corriere nel V-DAY che confutare i dati da questi riportati.
La stampa tradizionale, internet e il Grillo-pensiero – 1/4 15 giugno 2008
Posted by denpulsante in Beppe Grillo, Blog, Giornali, internet.Tags: Corriere Della Sera, Informazione, internet, stampa
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Secondo il Grillo-pensiero:
- La stampa tradizionale è controllata dai potenti (banche, politici, industrie, ecc..).
- Quindi tutte le informazioni che provengono dalla stampa tradizionale sono da considerare inattendibili.
- La gente che si informa su internet riceve informazioni affidabili perchè non subisce la stampa tradizionale.
- Internet siamo noi e una volta che tutti useranno internet il mondo sarà libero e democratico.
Questo è il primo di 4 post in cui vi invito a discutere di questi pilastri del Grillo-pensiero.
Cambiato il motto del blog Antigrillo 7 giugno 2008
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Blog.Tags: motto
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Il motto:
“La verità è molto più complicata della falsità. Per questo la falsità è più popolare. Per la stessa ragione il Blog più popolare d’Europa è quello di Grillo”
sembrava offensivo a Matteo Maratea.
Anche il coautore Den Pulsante non sembrava riconoscersi troppo in quella frase un po’ troppo forte.
Perciò il vecchio motto è stato eliminato.
Non sono pronto a cambiare anche il titolo del Blog e poi non posso farlo. Su titolo ci sono stati commenti e discussioni, soprattutto perché contiene un errore molto interessante: la parola Verità da me inconsciamente scritta con la maiuscola. Non ho corretto l’errore e non posso nemmeno cambiare il titolo. Cambiarlo significa far perdere senso a quei commenti ed a quelle discussioni. I commenti e le discussioni sono più importanti di quanto scrivo io.
Al posto del vecchio motto ho messo la frase di Orwel che adoro e che riassume in poche parole tutte le critiche a Grillo pubblicate in questo Blog:
“Se la libertà vuol dire veramente qualcosa, significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire” George Orwell.”
Grillo nel 99% dei suoi Post dice alla gente quello che la gente vuole sentire. Dice soprattutto ai cittadini italiani che tutto è sempre colpa degli altri, dei politici, degli imprenditori avidi, delle multinazionali, di Bush, della mafia. Non parla mai alla gente dei suoi doveri, ma solo dei suoi diritti. Anche per questo la gente adora Beppe Grillo.
Una gravissima dimenticanza, un’inspiegabile omissione. 3 giugno 2008
Posted by denpulsante in Blog, Giornali, internet, Italiani, Politici, Uncategorized.Tags: Blog, Informazione, internet, Libertà, net neutrality, stampa
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In ogni luogo di internet si discute di net neutrality, il tema più scottante degli ultimi due anni.
Il problema si riassume così: la neutralità della rete consiste nel fatto che ogni punto della rete è raggiungibile in egual modo e questo garantisce agli utenti la libertà di scelta , nonchè la libertà di espressione.
Se venisse violata la neutralità della rete lo scenario più inquietante a cui potremmo assistere nei prossimi anni sarebbe quello di un internet molto simile alla televisione, dove il contenuto è scelto dai provider, dove il sito di una grossa azienda avrebbe un canale televisivo ad altissima definizione, mentre io con il mio sitarello sconosciuto avrei dei problemi persino a caricare un’immagine. La scenario più inquietante è quello della morte di internet così come la intendiamo oggi.
Beppe Grillo sulla spazzatura a Napoli: non ci resta che piangere 26 maggio 2008
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, Ecologia, economia, Giornali, partiti, Politici.Tags: campania, chiaiano, immondizia, Napoli, Napolitano, Savonarola, spazzatura
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La lettera di Beppe Grillo al Presidente della Repubblica sui rifiuti campani è liberamente ispirata a “J’accuse” di Emile Zola. Visto il destinatario, la lettera dall”Antigrillo al Capo Popolo Beppe Grillo, sarà liberamente ispirata alla “Lettera a Svonarola” di Benigni e Troisi.
Estate (quasi) del 2008,
Carissimo (quasi) Grillo, quanto sei bello! Quanto ci piaci a noi Antigrilli. Senza di te nemmeno esisteremmo, quindi ci rivolgiamo a te (quasi) padre di noi.
Scusa le volgarità eventuali. Ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
Tu Grillo sei il Savonarola dei tempi moderni, capo popolo, fustigatore eccelso degli (altrui!) vizi, esempio (quasi!) fulgido, di ambientalismo attivo, risparmio energetico (quasi!), rispetto per il lavoro (quasi) (almeno quando non si tratta di Pietro Ricca che lavorava con te). Beppe, fulgido esempio di candida fedina penale immacolata (quasi!), oggi scrivi da capo (popolo) a capo (dello stato) una lista di luoghi comuni atti a spiegare la situazione dei rifiuti a Napoli ed in Campania.
Naturalmente il tuo rispetto (di capo popolo) per il popolo, ti impedisce di attribuire ai Campani la minima responsabilità per quanto sta avvenendo. Non solo. Arrivi fino al capolavoro di follia politica di scrivere: “Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza.“
Beppe Grillo, leggendo questa frase capisco che tu vuoi che Napoli sia sommersa di spazzatura, finché i napoletani non saranno talmente disperati da rivolgersi a te, novello Masaniello o moderno Savonarola.



Un Sogno Leghista di Roberto Saviano 18 novembre 2010
Posted by antibeppegrillo in antipolitica, Beppe Grillo, Blog, commenti, internet, Politici.Tags: Lega, Saviano
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Oggi 22/11/2010, mi pento della stupidità di questo mio Post e ringrazio Michael per avermelo fatto notare. Lascio il Post pubblicato per onestà intellettuale, sperando che nessuno lo usi contro di me tra 10 anni, come io ho fatto con un racconto un po’ paradossale di Saviano. Comincio con le mie scuse verso Michael e gli altri lettori.
Ecco cosa scriveva nel 2003 l’imparziale Saviano che oggi si erge a giudice del Processo Del Popolo in onda su RAI 3:
Un sogno leghista
di Roberto Saviano
“Spara, spara!”
“Ma a chi cazzo sparo, è notte, qui è tutto nero.”
“Appunto: spara dove vedi nero, più nero è, più spara! Muoviti che scappano, muoviti che li perdiamo, spara.”
E io inizio a sparare con un mitra installato a prua della nave. Sparo ai gommoni, alle zattere, ai ragazzini che cadono in acqua, sparo alle arrugginite navi, agli scafi sfasciati, alle famiglie maghrebine, agli uomini nigeriani.
“Sì, sparali tutti, dài, fai sparare anche un po’ a me.”
Lascio spazio al mio superiore, inizia a far schizzare l’acqua di colpi.
“Via mangiatori di lavoro, prostitute che guadagnano sui nostri piaceri, spacciatori, usurpatori di case, profanatori di chiese, orinatori di crocifissi, morite, cani!”
Mi guardo in uno specchio della nave, ho la divisa dell’Armata Padanadella Repubblica del Nord, l’APRN. Sono un sottufficiale. “Agli ordini,” devo rispondere.
“A lavorare, padano – mi dice il superiore – non fare il meridionale, spara, spara, o non avrai più lavoro.”
Riprendo il mitra, inizio a sparare ai superstiti, quelli che si sono aggrappati agli pneumatici di salvataggio.
“Spara ai pneumatici così li fai morire affogati, imparano la prossima volta a venire a rubarci il lavoro e il nostro benessere! Ladri!”
(continua…)
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