I commercianti di Roma fanno gli scontrini. Mente chi scrive: “Fisco, un commerciante su due non fa lo scontrino”. 20 gennaio 2012
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo.trackback
Chiunque viva a Roma sa che in questa città i commercianti fanno lo scontrino.
Personalmente compro qualcosa ogni giorno. I negozi mi danno sempre lo scontrino. Se dimentico di prenderlo i cassieri della mia città mi richiamano. Familiari e conoscenti confermano la stressa esperienza.
Sono certo che abbiano la stessa esperienza anche i giornalisti dei giornali romani “IL Tempo” e “La Repubblica” o della redazione romana de “Il Corriere Della Sera”.
Allora perché scrivono frasi tipo:
- La Repubblica: “Sono state 190 le violazioni legate alla mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali su 405 controlli eseguiti”
- Il Corriere Della Sera: “Centonovanta violazioni legate alla mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali su 405 controlli eseguiti”
- Il Tempo: ” Fisco, un commerciante su due non fa lo scontrino ”
Non sarà mica la furba e falsa teoria degli Statalisti “è tutta colpa degli evasori” a spingere questi giornalisti un po’ cialtroni a scrivere articoli palesemente falsi?
Per non finire anche io sul rogo devo ribadire:
- Gli evasori vanno perseguiti come chiunque commetta azioni illegali in uno Stato di Diritto
- La colpa di questa crisi è da attribuire interamente all’eccesso di spesa pubblica, non agli evasori. Dal punto di vista della Giustizia, le tasse le devono pagare tutti, dal punto di vista dell’economia e della finanza pubblica quello che fa danni sono le troppe spese, i cattivi servizi e le troppe tasse incassate dallo Stato, cambia poco chi le ha pagate o chi non le ha pagate.
Alcune considerazioni che mi piacerebbe venissero commentate e corrette:
Tassazione attuale diretta 47 % = 100 euro – 47 tot. euro 53
Tassazione derivata iva 21 % = 53 euro – 11 tot. euro 42
Totale tassazione = 58 % ( più vari altri camuffati balzelli non considerati uno per tutti carburanti = accisa + iva anche su accisa).
Se va bene fino da Gennaio fino a Luglio lavoro per lo stato e da Agosto a Dicembre per me e la mia famiglia.
In anni se ne lavoro 45 totali (da 20 a 65) 26 li lavorerò per gli altri e 19 per me e la mia famiglia.
Qual è il confine dello schiavismo ?
Se accettiamo la regola del libero mercato mondiale arriviamo alla convinzione che il sistema globale, radicato ed evoluto per anni, mai come ora può contare su risorse praticamente illimitate e regole mondiali inesistenti.
Globalmente e localmente si deve confrontare con le piccole antiquate realtà locali, le nazioni, incapaci di reagire con la medesima celerità e libertà di azione legate come sono alle leggi elettorali e attinenti passati storici.
Le nazioni e relativi governi “soffrono” di un terribile freno economico determinato dalla necessità di dover promettere e a volte mantenere benessere e “welfare” ai loro elettori.
Tradotto nel gergo delle multinazionali libere di operare nel mercato mondiale = spese di produzione maggiori e minore utile.
Tuttavia anche le nazioni debbono anche “navigare” nel medesimo mare dell’economia mondiale (leggi derivati, buoni del tesoro, spread etc.).
In pratica abbiamo un soggetto libero – multinazionale – e un soggetto condizionato – nazione – che si confrontano nel mercato globale privo di regole economiche.
Chi vincerà ?
pippopluto,
i tuoi calcoli sono ottimistici:
al 47% (Irpef per aliquota più alta) devi sommare l’IVA indetraibile sugli acquisti, poi:
* devi sommare anche quella parte dei contributi previdenziali che non servono a pagare la tua pensione futura, ma quella di altri i quali sono in pensione con metodo retributivo (=con i soldi degli altri).
* devi sommare accise sulla benzina che ne quadruplicano il prezzo
* devi sommare i vari balzelli che devi pagare allo Stato quando compri casa, vendi la macchina etc. etc.
* devi sommare le tasse sui conti correnti dove hai messo i soldi su cui hai già pagato le tasse
* devi sommare la nuova IMU da pagare sulla casa comprata con i soldi già tastasti.
* se, malauguratamente, ti piace andare in barca a vela, devi pagare altre tasse tasse tasse, su soldi già tassati.
Mi convince di meno l’opinione che la crisi sia stata originata dai commercianti che non fanno gli scontrini. Ogni mio acquisto è accompagnato dallo scontrino e non vivo a Roma. Credo che l’attività commerciale si molto controllabile e che le infrazioni siano delle eccezioni. Mi convince di più, invece, l’opinione che la crisi sia stata generata da grandi finanzieri e detentori di ingenti capitali leciti e illeciti. Le fughe dei capitali non sono controllabili e per essi non viene rilasciato lo scontrino.
Soggettivamente,
le cosiddette “fughe di capitali” sono movimenti finanziari legali.
Andare in banca e spostare 2 Miliardi di Euro su un conto estero con un bonifico bancario è perfettamente legale. Almeno con la normativa vigente.
Quello che non è legale è vendere prodotti o servizi in Italia e farsi fare un pagamento estero su estero per sfuggire al fisco.
Non è nemmeno legale farsi pagare in nero e poi portare i soldi in una valigetta per non farsi beccare dal fisco al momento del deposito in banca.
Hai ragione, mi sono espressa male. Volevo riferirmi alle tue ultime ipotesi.