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Quanto valgono gli operai Ilva? Non valgono nulla 11 novembre 2014

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo.
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Invece gli operai dell'Ilva ne vogliono la morte

Se muore la Fabbrica, muore anche il posto di lavoro

L’amico Nicola Porro si chiede nel suo Blog quanto valgano gli operai dell’Ilva L’Antigrillo è più cattivo di Nicola, perciò risponde risposta al quesito: La mia risposta è nulla. 15.000 operai che si lasciano distruggere l’azienda ed il posto di lavoro da 4 pm ed un gip senza che sia stata emessa nessuna sentenza contro i Riva non valgono nulla. Dovevano mettere a ferro e fuoco la procura di Taranto.

Invece:

  • I 40.000 che salvarono la FIAT dalla follia dei sindacati politicizzati.  Certo che valgono!
  • Gli operai di Walesa che fecero cadere il Comunismo. Quelli valgono!
  • Gli operai che fecero crollare Caucesco in Romania. Loro valgono!

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Quale Europa unita…..? 8 novembre 2014

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo.
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L’Europa unita avrebbe dovuto significare Europa dei Popoli, della salvaguardia delle nostre identità all’interno del progetto di “Stati Uniti d’Europa”, delle potenzialità di tutti gli indotti produttivi locali, delle comuni radici e tradizioni cristiane. Ci troviamo invece all’interno di un’Europa dominata dagli interessi di tecnocrati, banchieri e multi-nazionali che stanno spingendo il vecchio continente verso il trionfo del relativismo culturale e del pensiero unico imponendo i loro modelli “mondialisti” ed impoverendo di fatto buona parte di quelle popolazioni che con l’entrata in vigore dell’Euro speravano in un miglioramento del loro tenore di vita.

Chi parla di autodeterminazione dei popoli e di difesa delle identità viene tacciato come nemico del processo di aggregazione dell’Europa, chi denuncia un costante indebolimento del tessuto produttivo locale, piegato ai dettami ed alle procedure – tanto costose quanto spesso inutili – di Bruxelles, una cariatide non al passo con i tempi, chi si oppone a questa deriva relativista per cui ogni tradizione e valore sono piegati sull’altare del consumismo e del mercato (che impone tramite i media una omologazione globale nel pensiero e nei conseguenti comportamenti) è considerato un reazionario. Inutile poi soffermarsi sull’impatto nella vita di alcuni paesi, Italia in primis, dell’Euro che ha portato in pochissimi anni ad un aumento insostenibile di tariffe, prodotti e tasse determinando un impoverimento di larghe fasce della popolazione (qui il ragionamento sarebbe molto più lungo perchè implica l’impostazione statalista e parassitaria del nostro Paese….)

Vorrei capire di fronte a questo scenario quale è la posizione della delegazione a Bruxelles del Movimento 5 Stelle: di salvaguardia delle identità locali e produttive, come spesso rivendica il loro leader Beppe Grillo, o relativista e terzomondista come verrebbe da pensare guardando a quanto stanno facendo e dicendo nel Parlamento italiano a partire dall’on Di Battista?

Staremo a vedere, nel frattempo un grande in bocca al lupo a quei pochi movimenti europei che quotidianamente si impegnano nel difendere valori etici non negoziabili e la dignità delle piccole e medie imprese locali dalla dittatura di Bruxelles.

A buone intenzioni seguiranno i fatti….? 29 marzo 2014

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo.
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Uno squarcio di luce di speranza nel buio profondo dell’immobilismo italico. I proclami e le buone intenzioni del neo presidente del consiglio di riuscire finalmente ad attivare una concreta spending review, unita ad interventi sul costo del lavoro e sulla flessibiltà in entrata dei contratti a termine, non possono che alimentare speranze nella parte produttiva del Paese . Tutte proposte, necessarie per la sopravvivenza del Sistema Italia, che troveranno le maggiori resistenze proprio all’interno del “mondo” che ruota all’interno ed all’esterno del Partito Democratico. Situazione per certi versi paradossale che servirà a misurare la forza di Matteo Renzi e la sua volontà nello scardinare i totem di una sinistra ideologizzata che a parole dice di guardare avanti ma nei fatti ha sempre difeso lo status quo di milioni di persone che, complice il sindacato più conservatore dell’occidente, hanno rifiutato qualsiasi riforma che superasse i loro odiosi privilegi. Sto parlando di milioni di dipendenti e dirigenti pubblici che rappresentano quella parte dell’Italia intoccabile ed assistita su cui Renzi dovrà intervenire attirandosi le ire del sindacato, la CGIL in primis, e di una fetta fondamentale dell’elettorato piddino. Anche sulle proroghe dei contratti di assunzione a tempo determinato la mannaia costituita dall’asse Fassina/Camusso (cioè il vecchio gruppo dirigente democrat da sempre subalterno alla CGIL) promette battaglia. Personalmente sono sempre stato scettico sulle possibilià di Renzi nell’imporre al proprio partito una politica di riforme di stampo blairiano: i prossimi mesi ci diranno se alle buone intenzioni riusciranno a seguire fatti concreti. Perchè il paradosso è proprio questo: il nemico di Renzi è interno al suo partito e non nei suoi avversari politici! A parte i 5 Stelle che devono ancora farci capire cosa vorranno fare da grandi….

Rinascerà il centro-destra? 18 novembre 2013

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo.
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Uno sguardo agli ultimi accadimenti nel centro-destra che, ci piaccia o meno, rappresenta la sponda politica più naturale per l’Italia che produce ossia per quel blocco sociale che rischia, investe e crea ricchezza e mantiene l’altra parte del Paese impermeabile a qualsiasi riforma o cambiamento (che vota in massa PD….).

Berlusconi ed Alfano si separano per opinioni differenti sull’attuale governo e, soprattutto, sull’impatto (e le conseguenti reazioni) derivante dal voto che certamente sancirà la decadenza del Cavaliere a senatore della repubblica. (altro…)

Non è colpa dell’Europa. Grillo, Letta, Monti e Berlusconi sono dei bugiardi 13 novembre 2013

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Berlusconi, economia, Letta, Monti, partiti.
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ancora tasse
Chi crede che l’Europa ci imponga qualcosa di negativo, vada subito in banca, faccia un mutuo sulla propria casa e sperperi tutti i soldi.
L’unica cosa che l’Europa chiede al governo è di non indebitarsi troppo rapidamente.

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Per una politica di parte 2 novembre 2013

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo, Italiani, Politici.
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Il risultato delle urne del febbraio scorso ha obbligato le due forze politiche protagoniste negli ultimi venti anni del bipolarismo italiano a governare insieme.

Le aspettative per un azione di governo forte, capace di incidere sulla crisi sono andate deluse a causa di un andamento al ribasso figlio del compromesso tipico delle nostre latitudini. La realtà è che per far ripartire il Paese bisognerebbe avere il coraggio di fare una sana politica di parte che un governo di coalizione come quello presieduto dall’on. Letta non potrà mai portare avanti! (altro…)

Stipendi pubblici iniqui e pensioni inique: due mostri che divorano l’Italia e se stessi 2 novembre 2013

Posted by antibeppegrillo in economia, Italiani.
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pubblico impiego e pensioni massacrando l'Italia che produce, finiranno per mangiare se stessi

pubblico impiego e pensioni dissanguando l’Italia che produce il loro nutrimento, mangiano se stessi.

Gran parte del bilancio pubblico italiano è formato da stipendi pubblici e pensioni: si tratta di 700 miliardi di EURO l’anno.

Per capire la dimensione di questi mostri basta considerare che:

  • gli interessi sul debito che ci sembra ingestibile sono meno di 80 miliardi annui
  • l’IMU di cui parliamo da anni sono 8 miliardi annui
  • La TAV che scatena enormi passioni in tutto costa 6 miliardi in tutto.

Una volta compresa la dimensione di queste due voci di bilancio, passiamo a vedere perché sono inique in Italia:

  • la media degli stipendi pubblici italiani è del 30% più alta rispetto alla media degli stipendi privati; E’ EVIDENTEMENTE INIQUO che guadagni di più chi ha posti di lavoro più sicuri e quasi sempre meno faticosi;
  • le pensioni Italiane sono  INIQUE PERCHE’ molto superiori ai contributi versati dai pensionati rivalutati con l’inflazione. In pratica gli attuali pensionati percepiscono molto più di quanto hanno versato.

Questi due mostri stanno mandando fallita l’Italia. Quando questo sarà successo la capacità dei lavoratori di sfamare questi mostri saranno molto minori rispetto a quanto non siano oggi. (altro…)

Aumentando le tasse è calato il gettito fiscale… e voi Tonni Statalisti, aumentate ancora le tasse! 7 ottobre 2013

Posted by antibeppegrillo in economia, Italiani, liberalismo, Politici.
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Cari Tonni Statalisti, avevamo provato a spiegarvelo. Se voi aumentate le tasse e create terrorismo fiscale, fate crollare l’Economia. In questo modo voi che

  • siete lo Stato,
  • o vivete con i soldi dello Stato
  • o, peggio, non prendete nulla ma sperare di vivere con i soldi dello Stato, perciò siete più tonni dei tonni di stato

prendete meno soldi di prima.

La cosa è puntualmente avvenuta. Nonostante la valanga di tasse da voi introdotta, oggi il Sole 24 Ore ci dice che:

pensano di risolvere i problemi aumentando le tasse

pensano di risolvere i problemi aumentando le tasse

E voi Tonni Statalisti, oggi che fate: AUMENTATE ANCORA LE TASSE!!!!

Ma quando lo capirete che dovete RIDURRE LA SPESA PUBBLICA????

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Tasse sempre tasse fortissimamente tasse…… 28 settembre 2013

Posted by fabrizio1964 in Beppe Grillo, economia, liberalismo.
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Stato e Cittadini

Il governo ed il ministro Saccomanni hanno un terribile dilemma: per non perdere gettito (un miliardo di euro…?) aumento subito di un punto l’IVA o intervengo sulle accise dei carburanti…..? Mai, dico mai, una strategia di contenimento della spesa magari toccando quei cosiddetti diritti che oggi somigliano a privilegi non più sostenibili: chi lavora nel pubblico, parlo della classe dirigente (burocrati, alti dirigenti, magistrati, politici,), potrà finalmente un giorno condividere la crisi con la maggior parte di noi, che si confronta quotidianamente con il mercato e le sue regole, rinunciando ad una minima parte dei loro generosi emolumenti che attualmente percipiscono? (altro…)

Viva la Crociata contro Barilla! 26 settembre 2013

Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo.
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la storia della famiglia italiana vista attraveso la pubblicità Barilla

la storia della famiglia italiana vista attraveso la pubblicità Barilla

 

Dopo:

  • aver messo in fuga FIAT,
  • fatto scappare Krupp,
  • decapitato Finmeccanica, (altro…)
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